289. Come investire un'eredità (se non sai niente di finanza)
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Il podcast introduce la nuova newsletter settimanale di Debull e analizza il caso di Arianna, una persona senza educazione finanziaria che eredita 300.000 euro netti dalla vendita di un immobile ereditato all'estero. Nonostante un reddito familiare elevato e una buona capacità di risparmio, Arianna è impreparata a gestire questa somma. L'episodio sottolinea l'importanza di definire il profilo di rischio, l'orizzonte temporale e gli obiettivi prima di investire, evitando approcci complessi per neofiti. Viene proposto un portafoglio ispirato al "Golden Butterfly", ma adattato per un investitore europeo: azioni globali, obbligazioni aggregate coperte in euro, cash e oro, con l'obiettivo di minimizzare la volatilità e la dispersione dei risultati. Si evidenzia il concetto di "path dependence" e come un portafoglio troppo azionario possa esporre a rischi di sequenza sfortunata. La soluzione proposta punta a un equilibrio tra rendimento atteso e stabilità, riducendo la dipendenza dal percorso storico. L'episodio consiglia infine di rivolgersi a un consulente finanziario indipendente per una gestione professionale, data la complessità della situazione.
Da oggi debull è anche un'anyus letter. Ogni domenica ci sarà un mio commento sulla cosa o sulle cose che mi hanno colpito di più nella settimana con analisi, grafici e numeri per approfondire in tempo reale cosa stacchadendo sui mercati. Inoltre troverete una selezione degli articoli più interessanti che ho letto visto che mi chiedete sempre le fonti da cui mi informo. E poi tanto altra ancora. Per iscrivervi www.debull.it/newsletter e controllate lo spam che ogni tanto finisce lì. Ci vediamo domenica mattina, caffè, brioche e newsletter di debull. Una produzione corax social media company. Ben tornati a debull il tuo podcast di finanza personale. Oggi è episodio un po' particolare. Parliamo di un caso reale, di una persona completamente di giuna di competenza finanziaria che si è ritrovata, improvvisamente, con una cospequa e ereditata a gestire. Ora, full disclosure. Non essendo di un consulente o subito indirezzato questa persona alle amorevo li cuore di un consulente finanziario indipendente che si occupato di tutta la facenna. Ovviamente non so a quali conclusioni sono poi giunti e come effettivamente hanno investito quei soldi. Però mi sono immaginato cosa avrei consigliato io a quella persona se consigliare investimenti finanziari non fosse un reato e non offrisse un soggiorno completamente spesato fino a 8 anni, in quel resort convista sul mercato di Vialle Papignano Milano. Che si chiama? San Vittore. Tra l'altro questa persona non ascolta debull, tra l'altro come la maggior parte dei miei conoscenti più stretti, perché è noto che nessuno è profeta in patria. Quindi non c'è nia anche il rischio che possa essere influenzata alle cose che dirò oggi. Il caso però interessante perché presto tardi potrebbe riguardare molte persone che oggi abitano la nostra amata penisola a terra di santi poeti navigatori e proprietari di case. Ovviamente le redità derivata un'immobile. Il soggete in questione è una persona di circa 50 anni sposata con due figli grandi alle prese con la fine dell'università e l'inizio della cariera lavorativa, ma ancora economicamente non auto sufficienti. L'immobile è il caso tipico di una proprietà acquistata da un ozio qualche decennio fa in una nota località turistica. E quando questa tirato le cuoya, l'immobile è andato all'unico rete, protagonista semi reale di questo episodio, che per semplicità, dora in poi chiameremo. Arianna. Ora, Fanfact. La località turistica era vicina l'Italia, manoni in Italia e quindi soggetta in poste di successione ben diverse da quelle che abbiamo qui. Forte una tamenta di anne è riuscita a vendere la casa velocemente, ma lo scherzetto le costate circa il 30% di tasse sul valore dell'immobile che ha rischiato di dover pagare di tasca propria se non avessi regolato la vendita in tempi brevi. Comunque, a trana Nobelaltra, questa persona si è ritrovata di colpo con la bellezza di circa 300.000 euro, netti, di punto in bianco, sul conto. Anche una persona che non aveva mai investito un euro nella propria vita, se non qualche produttaccio sicurativo, propinato dal solito amico di famiglia e chi non ha un amico di famiglia che lavora in qualche banca sicurazione. Dicevo, anche per una persona con educazione finanziare appare alla mia conoscenza della biologia marina, tenere 300.000 euro sul conto sembrava obiettivamente una bollata. Prima di vedere tutto, l'unico consiglio che darea d'Arianna è quando di aprire un conto titoli confineco la banca leader in Italia da oltre 25 anni per il trading online gli investimenti. Fosse per me comprarei sulle TF e confineco centinaia di TF di I-Share, Sixth Tracker, Samundi, Fideliti e Fineco asset management sono a zero commissioni. Se però vola comprare anche altro, come ad esempio singoli titoli di stato, confineco avrà cesso a tutto il mercato obbligationario, di cui può avere bisogno. E se ci prende gusto con la finanza, vola fare un piano di accumulo con il proprio risparmi o mensile con il piano replay di Fineco risparmiere a sulle commissioni o non le pagare a proprio se userà gli TF in promozione. E potrà investire in ETF, ETF e ETF e ETF, ogni mese, ogni due mesi, ogni tre mesi con la frequenza che vuole e cambiare piano ogni volta che desidera. Le consigliere infine il link in descrizione per avere 60 operazioni gratuite da effettuare nei primi sei mesi. Allora facciamo un po' il quadro. Abbiamo reddito familiare piuttosto elevato, in due fanno circa 160 mila euro l'ordi ogni anno, equivalenti grosso modo a 90 mila euro netti, quindi parliamo di circa 6 mila euro al mese per 14 mensilità. Poi hanno un mutuo per altri 10 anni da poco meno di 1.000 euro al mese e poi a tutta la serie di spese varie per circa 4.000 euro al mese. Dicevo che c'è una capacità di risparmi a noale grosso modo di 15, 20 mila euro all'anno. Questa persona non avrebbe quindi bisogno di finanziare la propria vita attingendo a questo nuovo patrimonio finanziario. Esclose le reddita che cosa aveva? Avviva appunto una casa, però suo valore ci interessa il giusto in questo contesto. Avviva circa 70 mila euro liquido sul conto e il TFR in un fondo pensione. Prima di spedire però questa persona dal consulente finanziario, dai, sapendo che faccio le boole che due cose di finanza le mastico, miciamo e mi fa. Mi dici dove posso mettere questi soldi per fallere rendere un po' ma senza troppi rischi? La mia faccia pensando ai 200, 80 episodi di debu, lai libri, agli ospiti che sono passati riguato e tutto il resto. È stata tipo questa. Ascolta mica mia. Intanto i soldi non si mettono e soprattutto non si fanno rendere un po'. Prendi di un consulente, visto che non c'è i cazzi di fare da sola, però preparate che lui comunque un po' di domande te lo dovrà fare. Non so che metodo abbio utilizzato quel consulente perché naturalmente dall'imposce il segreto professionale. Però noi sappiamo bene che la singola decisione più importante di tutto l'ambara d'andie come si investo in i soldi è definire il profilo di rischio. Devo capire a che tipologia e che quantità di rischio sono disposta a dyspormi e soprattutto perché e per quali obiettivi. Vedissimi, guarda che come minimo deve essere pronta a rispondere a queste 3 domande. Numerò uno, quanta volatilità si è disposta a tolerare? Accetti che il portafoglio possa fare anche meno 40% di un certo punto o se fa anche solo meno 10% della fai addosso e torni da me incazzata come un pum. Numerò due, quando ti servono i soldi, li voi sempre a disposizione anche da qui e prossimi 12 mesi, oppure voi creare una ricchezza generazionale per i tuoi figli. Oppure una via di mezzo, bisogna capire l'orizzonte temporale dell'investimento. E poi, numero 3, ha cosa di servono i soldi, perché sappiamo quanti sono oggi ma poi dobbiamo cercare di capire dove vogliamo farle arrivare e quando. Di solito, quando facciamo queste episodi in cui proviamo a costruire una seta location per un caso specifico, facciamo tutti i nostri bai cali con le diciamo per esempio, non so. Prendi il drawdown massimo e lo moltiplici per 2,5 e quella è la quota di azioni. Esempio, massimo meno 30% di drawdown, allora massimo 60% di azioni. Oppure ancora c'è la regola di debull, 125, meno letà, meno il tasso senza rischio per 5. E per i più pro, ovviamente c'è la regola di merton, rendimento attesi neccesso al tasso senza rischio, diviso varianza per coificiente di averso in rischio. Ma secondo voi, ma io posso fare i rasti discorsi con una persona che non si è mai interessata di finanza per tutta la vita e che improvvisamente deve trovarsi agestire 300.000 euro? Certo, ci sarebbe il Goldbase Investing, cioè si potrebbero costruire dei sottoporta fogli per ciascun'obiettivo, però tenere un porta foglio complessivo che sia equivibrato e adocca per questa persona. Però è una cosa che non può essere agestite l'autonomia perché ogni anno almeno varie bilanciato, ma manno che gli obiettivi avrevespariscono ne subentrano altri, il porta foglio cambia nel tempo, o poi c'è ad agestire il decumulo, insomma non ero a bacia poi spiegare in honor ad una persona che contemporaneamente felice da avere 300.000 euro in più, ma anche impanicata su come gestirli. Sicuramente il consulente le avrà fatto tutto l'interrogatore del caso e saranno giunti al porta foglio giusto per lei. Però, pistola la tempia, se avessi dovuto costruire io il porta foglio per questa persona che poi si sarebbe dovuto agestire da solo, un qualcosa che richiedesse minima, minima, minima, manutenzione, ecco, penso che avrei fatto quello che adesso vi racconto. Intanto bisogna capire una cosa di Arianna, a una vita finanziaremente tranquilla perché lei è il marito a un buon redito e poco debito. I figli sono in prociinto di cominciare a guadagnare loro volta, non c'è mai stata l'esigenza di una pianificazione finanziaria orientata a supportare determinati obiettivi di vita. Quindi se le chiedessi, ma quali sono gli obiettivi che voi conseguire da qui a 5, 10, 20, 30 anni con questi soldi, la sua risposta sarebbe. E' cazzo ne so! Ci sta, per la maggior parte di voi ormai intuitivo farso i due conti. Da qui a 20 anni, per esempio, sapete tutti, senza nianche bisogno di Excel, che molto difficile che i quei 300.000 euro resteranno 300.000 euro, così come al 30.000.000. La scanno un'attimo da parte rischio di sequenza, possiamo facilmente stimare una forchetta usando rendimenti mediano che vanno, diciamo, daltere all'8% che sono rendimenti realistici per la maggior parte di porta fogli. Con 300.000 euro di partenza andiamo da un minimo di 540.000 euro ad un massimo di 1.400.000.000.000. Insomma, quando inizia a capire queste cose, allora puoi iniziare a fare dei piani, ma fintiene un nianco una vague idea di cosa sia rendimento composto e quelli possono essere i rendimenti attesi. Edifici anche solo immaginarsi degli obiettivi. Insomma, per farla breve, è chiaro che ad una persona di questo tipo, con poche nozioni finanziare, zero preparazione psicologica e un idea nebiosa dei propri obiettivi a lungo termine, non proporcare i mai il porta foglio che io riterrei ottimali, magari con i fattoriali, le regole di bilanciamento con i buffer, considerazioni macro su un tassil interesse, valutazioni, cambivalutari e così via. No, per lei non va bene. Dovrebbe invece investire questi soldi in un porta foglio con queste caratteristiche. Deve dare che recitare allen il tempo, ovviamente. Deve tagliare il più possibile la coda sinistra, quindi limitare i drawdown, deve essere intuitivo.
e facile da gestire e ribilanciare, ma soprattutto deve puntare ad una bassa dispersione dei risultati. E quest'ultima cosa, quella della dispersione dei risultati, è fondamentale per un motivo molto semplice. Oggi lei non ha idea di cosa farci gli stisoldi. Ma magari tra 3, 5, 10 anni e di dem cominciarano a venirgine, però se in quel momento si trova con un portafoglio potenzialmente molto volatile, volo con 70% 80% in azioni, il rischio che si trovi bloccata senza poter far niente per molti anni se becca una sequenza sfortunata. Prima di arrivare alla soluzione, diciamo quasi semplice che avrei in mente, mi premio tornare su questa cosa, che è un concetto molto importante e ma spesso molto sottovalutato. Cioè quello della dispersione dei risultati terminali e della cosiddetta, Path Dependence. Ovviamente sono due facce della sessame d'aglia, cioè c'è una certa dispersione dei risultati finali perché un portafoglio è necessalemente Path Dependence, cioè dipende dal percorso storico che fa. I più scelmo dei portafogli 60% MCI World, 40% Bloomberg Global Agregate Bond, e sempre stato lo stesso identico portafoglio, ma la sua Path Dependence ha determinato nel tempo dei risultati molto diversi a seconda del periodo in cui uno ci ha investito. Sò dal gennaio 2000, al dicembre del 2019, avrebbe risocirca il quattre mezzo per cento all'anno in media. Gio solo 5 anni dopo, dal gennaio 2005 al dicembre 2024, questo portafoglio avrebbe risocquasi il 7% all'anno, che lungo ventani è un'enormita in più. Sempre considerando ventani di investimento, il portafoglio più famoso del mondo ha generato rendimenti molto dispersi tra loro, che vanno da un minimo di 3,7% all'anno nel ventenio più sfigato, ad un massimo del 14,6% in quello più fortunato. Un portafoglio di questo genere e tutti quelli costruiti con la logica classica di "minv various optimization", cioè di ottimizzazione tra rendimento e rischio, probabilmente non solo il tipo di portafoglio giusto per lei, perché sono troppo pasta dipendente e troppo esposte ad una ampia di dispersione dei risultati in qualunque orizzonte temporale. Pensate che dopo soli 5 anni, per esempio questi 300.000 euro, potrebbero diventare 267.000 o quasi un milione se prendi data historici del quinquenio peggioro di quello migliore. Ricola generale, se hai obiettivi chiari, comprensione del rischio finanziario e disciplina comportamentale, allora probabilmente punterai a massimizzare il rendimento atteso. Se invece hai obiettivi indefiniti, una comprensione vaga del rischio e una disciplina comportamentale tutta da testare, allora faresti meglio puntare a minimizzare la dispersione dei risultati. I portafogli costruiti con l'impostazione classica che sui orizzonti temporali lunghi tendono a infatizzare la quota di azioni sono probabilmente più adatti al primo tipo. Quelli invece costruiti più inottica, diciamo, rischeperiti, cioè più diversificati e con menuazioni, probabilmente si è dato lo meglio il secondo. Ora, fate tutte state vite promesse. Veniamo alla ciccia. Abbiamo 3 decisioni da prendere. Numero 1. Quale portafoglio dotare? Numero 2. Come ribilanciarlo? Numero 3. Come entrare? cioè tutto debotto o un po' per volta? Partiamo. Quale portafoglio scegliamo? Il candidato naturale per salvare capre cavole di Rian o se adare una cosa con rendimento atteso solido, ma lo stesso tempo una volatilità e una dispersione contenuta anche su breve orizzonti temporali e il Golden Butterfly. Ora, il Golden Butterfly perché non se lo ricordasse è fatto così. Azioni in a uscap, azioni small cap value, titoli di stato a lunga scadenza, cash e oro, ciascuna set class in parti uguali, quindi il 20% del total investito. Questo portafoglio preso così come andrebbe sicuramente bene però a due condizioni, che sia per un investitorio in grado di comprendere la logica, il senso dei fattoriali, tra parte small value, perché c'è così tanto oro, perché ci sono i titoli di stato a lunga scadenza e così via, cioè deve essere un investitorio che comprende a set classo un po' particolare. La seconda condizione è che questi investitore si americano. Perché dico questo? Rio un punto, cioè il fatto di comprenderlo è fondamentale perché questo è un portafoglio che ha delle insidie comportamentali. Tanto tendere a andare immediamente bene ma generalmente sotto per forma di brutto durante il bull market più fuorici che può generare problemi di fomo, diciamo, quindi uno si prende male perché il suo portafoglio va meno bene di quello che fanno gli altri. Ma poi si presta anche alla fallaccia della singola linea, no, la singola in falsi, cioè a sempre almeno una set class che va di merda. Durante gli anni ottanti e novanta l'ora fatto schifo, durante il decennio perduta all'inizio degli anni 2000 alle azioni hanno solo perso soldi, dal covid in poito i titoli di stato a lunga scadenza sono sprofondati sotto terra. Insomma il rischio è perdersi il quadro di insieme e vivere male un portafoglio che ha quasi sempre qualcosa che va male, il che però esattamente il suo punto di forza, solo che è una cosa un po' contro intuitiva e non banale da capire a prima vista. Il secondo punto invece, cioè il fatto di essere investitori americani, è che il Golden Butterfly che è stato inventato da un americano cioè Tyler, il fondatore del sito portafoglio Charles, è una meravigliosa ricetta che nella sua semplicità ha trovato un equilibrio quasi ideale, ma non è direttamente trasferibile fuori dall'Istati Uniti. Non è che non si possa fare, però ci sono una serie di complicazioni in più. Intanto è la variables del dolaro che l'americano non ha, quindi magari l'azionare in generale va bene, ma il dolaro, come l'anno scorso, perde il 13, 14% rispetto a l'euro e c'è ucciccio. Poi lo rostesso denominato in dollari, è vero che tende ad apprezzarsi quando il dolaro scende, quindi è un'egge naturale, però non è una regola scritta nella pietra. I titoli a lunga scadenza invece sono trezure amerikan, sostituirli con BTP, 8, BUN, bonus, non esattamente la stessa cosa. Puoi investire in trezure con copertura valutaria, però poi è il costo della copertura che magari mangiavi a rendimento. Infine, il rendimento reale dei cash storicamente è stato molto più alto in America che in Europa. Giusto per fare un esempio attuale, oggi lo short-term rate in Europa è 1,9% praticamente il rendimento reale zero. Un trezure bilco scadenzo a un mese rende 3,7% oggi che quasi un punto di rendimento reale. Ora, non è che non si possa fare il senso soluto, però bisogna essere consapevole che ottieni cose un po' diverse. Per la nostra liana, invece avrei preso l'idea di base del Gold and Butterfly, ma con qualche adattamento. Per la parte azionaria prenderei un indice globale e non metterai smolvelli globali, anche perché è l'unico strumento UCI, se che permette davvero di investire smolvelli globali, e quello di avanti sti cui abbiamo parlato tante volte, in attesa che anche con l'odida imensione sia acquistabile, però lo ritengo uno strumento avanzato, non adatto ad un investitore base. Per la parte obbligazione, invece smorzerai un po' l'esposizione titoli ultralunghi, invece aggiungerei magari un global aggregate coperto in euro. Per la parte cash, invece, lì ridurai un po' chilo. Infine loro, e qui abbiamo un paio di temi. Intanto, un tema strutturale, avere in porta foglio lo strumento altamente volatile che postarsene oltre 40 anni sotto acqua non eroba da investitore alle prime armi, però anche senza andare gli eccessi di fina anni 70 per sire in tempi recenti l'ora avuto il suo bel decenio perduto. Un'altra tema invece più contingente. Nel momento in cui sto registrando, grazie anche alle mie imperialistiche di trampe e le sue ambizioni di dominare isoleartiche che gli sembrano molto più grandi di quanto nozioni in realtà, l'ora scollinati 4 800 dolla riloncia. Parliamo di una crescita di quasi il 75 per cento in un solo anno. Da una parte, tu non investi in oro cercando di stimarne rendimento atteso, perché non ha dividendi, non puoi fare discount cash flow analysis, non c'è modo di dire quanto rendere in futuro se 4 800 dolla risiatanto poco. In qualche collezioni se è molto più semplice, però collezioni almeno ci sono utili dividendi. Revedere difficile, però nell'ungo termine c'è una corrrelazione abbastanza evidente almeno livello qualitativo, perché quando si parte da valutazione alte rispetto a utili dividendi, i rendimenti futuri sono bassi, mentre quando si parte ad investire con valutazioni basse i rendimenti futuri sono più alti. Come dire, collezioni e anche colleobligazioni un qualche appiglio ce l'abbiamo. Con l'ora assolutamente no. Possiamo stimare che va da 5000 a 7000 a 10000 dolla dentro la fine del decenio o tranquillamente dire che tornerà a 2000 a 3000. Quindi, data la sua completa imprevedibilità e la sua tendenza ad apprezzarsi generalmente quando l'incertezza globale aumenta, il suo ruolo strategico nel porta foglio ha senso più o meno prescindere dal suo prezzo. Derresto i due grandi periodi di calo del loro hanno conciso con due bull market eccezionali per le azioni, dal 1980 al 1999 e dal 2011 al 2017. Detto questo, resta il tema psicologico. Partire a investire da zero con un patrimonio relativo costpicuo, dopo che l'ora fatto più 75% non hanno, può esporare che a tutte psicologiche negative anche se gli altri hasete dovessero andare bene. Quindi per tutti questi motivi, rispetto al Golden Butterfly classico, farai tutta la sere di variazioni. Vediamo che porta foglio possiamo proporare da Rianna con una selezione di TF a puro titolo di esempio, quindi non sonora a comandazione di investimento, si tratta puramente di un esperimento mentale e non esiste alcuna Rianna che, su mio consiglio, abbia davvero investito in questo esatto porta foglio. Lo dico per le autorità all'ascolto. Ciao. Il porta foglio potrebbe essere questo. Allora, 45% in azioni. Quindi abbiamo sul classico, classico rum, VWC, il Vanguard Fuzio Lward, che è tornato nelle mie grazie dopo che finalmente Vanguard ha abbastato il terra portando la 0,19%. Tra le varie cose, forse ora lo preferisco al suo omologo di Isher, sull'Emciaio, il Countryward, per il semplice fatto che lindice globale di Fuzzi pesa leggermente meno di Stati Uniti. Lo sorene anche tre punti per centuale di differenza e non è come sotto pesare di 15 punti di Stati Uniti. Però mi piace di più come idea. Adesso,
che quelli che state vedendo sono dati di Giast ETF, in realtà se si vanno a vedere le schede informative le quate sono tutte due leggermente più alte, ma quello di fuzzi è sempre leggermente più sottopesato sugli i Stati Uniti. Perché 45% e non 40% come da ricetta classica? Per lo dico la fine. Passiamo alle obbligazioni ai cash, 40% come da regola, però li suddividiamo in modo leggermente diverso. 15% e non 20% subbonde europei ultra lunghi per ridurre leggermente lo stress da bear market obligazione. Così come quelle successi tra il 2021 e il 2023 sono roba per stomaci forti. Un ETF obligazione rovernativo europeo ultra lungo, come per esempio l'Ishers EuroGovernmentBone 1530, avrebbe quasi dimezzato al suo valore durante l'impennata dei tassi post covid. Posso succedere di nuovo? Naturalmente sì, però nel 2020 tassi erano a zero e rendimenti dei titoli ultra lunghi erano bassissimi ovunque. Quando parti da tassi a zero e rendimenti tirati ti muovi su un terreno più pericoloso che contasse al 2% e rendimenti o lungo termine al 3/4% come sono oggi. Comunque per non mandare eccessivamente in sbattimento ariana se deve essere succedere qualcosa del genere, teniamo 15% invece che 20%. Per compensare il fatto che riduciamo le scadenze lunghe inseriamo una cosa che nel Gold and Butterfly originale non c'è, ossia un ETF globale sui boni in VesmenGrade coperti euro, anche qui 15%. Grande classica e sempre di Ishers però ce le sono altri di altri emittenti. Per chiude della parte obbligazione andiamo sulla componente cash bar ratito e le breve termine. In realtà il Gold and Butterfly usatito ridistato con scadenza uno tre anni. Invece l'antenato a cui si spira il permanent portfolio di Arribround usava tre zuri bis con scadenza sotto l'anno quindi cash puro. Cambia poco. Per questo 10% che resta possiamo usare un ETF su utite l'Europia Vescadenza come ad esempio Leaks Tracers Eurozone Governed Bond 13 oppure direttamente un ETF monetario tanto siamo lì. Per stupirci però con effetti speciali invece che citare il solito Xeon come ETF monetario da un annetto tingue una parte del fondo di emergenza in un ETF monetario di amundi chiamato Smart Overnight Return che è un ETF monetario agestione attiva che però comincia da avere una sovra per forma spersistente rispetto a Xeon. Isto che abbiamo abbastato un po' la duration sulla parte lunga e poi abbiamo aggiunto le scadenze intermedie qua. Dilei andiamo sul cash puro nello spirito del permanent portfolio. Ultima set class. Loro 15% anche qui togliamo qualcosa rispetto al 20% originale per ridurre un po' l'impatto in circostanza estreve. Loro è impassato a avuto lunghissimi bear market e in futuro probabilmente ne avrà ancora, ma mentre il gold and butterfly è pensato per avere sempre qualcosa che va male qua oggi abbiamo preso un po' di decisioni subottimali ma forse un po' più investor friendly con ariano in mente ovviamente. Non avendo qui problemi di quote come succede quando fai un pache di tagliare giusta la composizione del piano mensile qua possiamo prendere un qualunque dei grandi etici sul loro. Quello che uso io è di investo e a dariano facciamo prendere lo stesso così andiamo sul sicuro però ce le sono ovviamente tanti altri molto vali. Naturalmente quell'5% meno di oro lo andiamo a mettere sull'altro asset riskioso del porta foglio, quindi ecco perché 45 e non 40% in azione. Ecco che abbiamo tutto il porta foglio. Ora facciamo un bek test su gli ultimi 40 anni confrontando il porta foglio di ariano con il gold and butterfly classico in versione europeizzata e il classico 60/40 globale. Come prevedibile il porta foglio di ariano avrebbe performato in modo simile al gold and butterfly avrebbe reso leggermente di più ma con un po' di volatilità in più. Il 60/40 invece avrebbe sicuramente vinto e non di poco perché 0,4% all'anno per 40 anni o sossoldi come si dice. Però il costo è una deviazione standard mettermente più alta e drawdown molto più profondi. Come da manuale? Respeta a 60/40 in generale a tutti i portafogli costruiti nottica minverians che hanno una forte trazione azionaria e interessante osservare due cose. La prima e la profondità dei drawdown nei momenti peggiori. In tutti i momenti negativi il porta foglio di ariano avrebbe perso molto meno, con il caso più clamoroso al fondo della great financial crisis nel febbre del 2009 in cui il calo sarebbe stato di quasi la metà rispeta a 60/40. Come dicevamo all'inizio? Per questa persona ci interessa soprattutto tagliare la quota negativa, non infatizzare le sposizioni a quella positiva. L'altra cosa invece riguarda il discorso sulla distribuzione dei risultati. Perché ok che è 60/40 vinto nel lungo termine, ma bisogna incandare a guardare la path dependence, cioè il vantaggio è stato strutturale, persistente o sia accumulato in particolari periodi. Questi sono i rendimenti rolling su blocchi di vent'anni. L'anio tante no manta sono stati sensazionali per il 60/40 perché come abbiamo detto tante volte il contesto macroeconomico era ideale per quel tipo di porta foglio. I tassi di partenza rano alti e poi sono nati indicesa verticale, l'inflazione è stata in continuo rallentamento, c'estate espansione economiche l'inizio della globalizzazione, basso debito pubblico in generale e il boom tecnologico dell'era di internet. In 15 anni il valore di porta foglio di un 60/40 globale iniziato nel 1986, quando sono nato io tra l'altro, si sarebbe più che 15 duplicato. Lì il 60/40 ha accumulato molto della sua performance di lungo termine. Poi sono arrivate le due grandi crisi di inizio 2000 del 2008, ci sono stati tassi a zero, c'è stato il covid e tornata all'inflazione, c'è stata la fine della globalizzazione come la avevamo conosciuta. Dal 1996, poi il porta foglio di Ariana avrebbe battuto il 60/40 in tutte le finestre di ventaniche consecutivi e fondamentalmente per un unico motivo. La presenza del loro. Ora attenzione a questo gioco di prestigio. Dal 1996, ad oggi, oro e azionario globale avrebbe orreso per un investitorio in euro, non coperto dal cambio, esattamente lo stesso circa 8,4% all'anno. Ma allora perché è un porta foglio con 60% di azioni, ha reso meno di uno con 45% di azioni e 15% di oro, che alla fine è sempre 60% fatto da due a setche hanno reso esattamente lo stesso modo, avrebbe prodotto render uguali. E qui invece subentra la magia derribili anciamento tra a sete volatili, poco correlati. Un porta foglio fatto con 3/4 di azioni, un 4 di oro, avrebbe fatto meglio di uno fatto solo di azioni o solo di oro. Eccolo qua. Quasi mezzo punto percentuale all'anno in più. Tanta roba per 30 anni. Ovviamente il gioco di prestigio si basa sul fatto che il porta foglio viene erribili anciato. Orre azioni hanno avuto silla stessa performance, però in momenti diversi, quasi speculari tra loro. Nel momento di tornare sulla teoria che abbiamo visto altre volte, però solo come regola generale. Se eri bilanci, has set volatili, ma poco correlati tra loro, riducci la volatilità complessiva del porta foglio che esattamente ciò che mangià via rendimento. In pratica facendo così avvicini rendimento medio composto a rendimento medio ritmetico. Questa d'Ariana non gli ho l'oste a l'espiegare, però è uno dei motivi per cui per lei scegliamo un porta foglio più diversificato rispetto ad uno più concentrato. Al volo confrontiamo il porta foglio di Ariana anche con il mio visto che l'esipor foglio tf ha gentilmente creato il debull por foglio, quindi usiamo lo visto che è lì pronto. Dato che ci sono i fattori ali che non esistono da sempre riesco a fare al massimo 30 anni di mectest. Vedete? Due cose saldo all'occhio. Il rendimento del debull por foglio, che me mono così, è nettamente superiore, 8,2% contro 7% almeno dal 1996 ad oggi, però al costo di una maggiore volatilità è di drawdown, più profondi e più lunghi. In questo caso, su finestre di ventanni il porta foglio di debull avrebbe vinto quasi sempre rispetto a quello di Ariana, quindi non si tratta di una performance concentrato in un momento particolare. Simplemente si tratta di un porta foglio, strutturalmente più rischio di una maggiore volatilità. Come diceva, ma all'inizio? Ci sono portafogli che puntano massimizzare il rendimento atteso, e il mio è più in questa direzione, e ci sono portafogli che invece puntano minimizzare la dispersione dei risultati di scenari aversi. Ora prima di chiudere mancano due cose. Prima cosa? Devo appunto spiegare a Ariana che devi ribilanciare ogni tanto. La prima strada potrebbe essere quella di dire di aspettare che il peso di un asset cambio di almeno 10-20% in positivo negativo prima di rilanciare, per motivi che abbiamo spiegato tante altre volte, come per esempio, in questo video. Però per lei sarebbe troppo. Cosa sto a spiegarle la autocorrelazione positiva di brevetermi nella regressione verso la media di lungo termine del mercato, questa dopo 3 secondi le passo ogni voglia restrivo di investiri soldi? La seconda strada è più semplice. Ariana, ogni 12-24 mesi ribilanci al portafoglio. Cioè, vedi quello che cresciuto di più, compra quello che rimaste dietro e riporta tutto, più o meno a 45% azioni, 40% obbligazioni, 15% oro. Ok, le spiegheroca fra dei costi, delle tasse e così via. Però amelo, alla fine, queste tasse, prima puoi andranno pagate. Se poi magari il momento del ribilanciamento coincide con il momento in cui Rihanna vorrà prelevare dal portafoglio per realizzare qualche suo obiettivo che nel frattempo le salave notimenti, tanto meglio. Due pichoni con la proverbiale singola fava. La seconda cosa invece è più psicologica. Entra subito con tutti i suoi 300.000 euro, o fa un po' per volta. Anche qui abbiamo la risposta teorica giusta e la risposta pratica giusta. Resposta teorica, tutto subito. Statisticamente il rendimento atteso è maggiore, perché i rendimenti del mercato nel tempo hanno una assimmetria positiva. La maggior parte del tempo cresco,
episodicamente cronano e indovinare i crolli e, come sapete, molto difficile. La risposta prate che invece è di Luis Shin, 12 di 18 mesi, magari 100.000 euro li metti subito, gli altri 200.000 li metti in seolo così non ti confondi tra fondi monetari e poi ogni sei mesi aggiungi 70.000 euro così già che si sei, se devi ribilanciare qualcosa, lo fa essenza pagare tasse. E quello che fare io? No, io investirei tutto subito, però per arrianna mi immagino questo. Best scenario, il mercato crolla subito e lei fa il dollar costaverege in della vita. Il bear market medio dura 18 mesi quindi sarebbe perfettamente cuorente. Worst scenario, il mercato continua a salire per un anno mezzo, lei si perdere dimenti e poi crolla dopo che comunque a messo dentro tutto. Che sfiga, è po' capitale. Anche se il mercato continua a salire, cali in franuali del 10, 15 per cento sono la norma, quindi in ando in iniziato a toccare con mano cosa significa avere dei cali di questo tipo e se effettivamente li riesce a supportare. Oltre a questo, dopo due anni che investi, beh lo sapete, si vivono le cose in modo diverso. Se più consapevole, se più pronto. Matematicamente è una decisione irrazionale subottimale quella di entrare un po' per volto. Psicologicamente però può essere un modo per tutelare la serenità di questa nuova investitrice e divitare che magari al primo spavendo, smette di investire per sempre. Fide. Arianna è pronta di investire. Arianna non è solo una persona reale sotto pseudonimo che ha avuto un grosso scioc positivo nella sua vita finanziale. Arianna siamo tutti noi che magari abbiamo obiettivi incerti, poca consapevolezza sulla nostra effettiva tenuta psicologica e che vogliamo sia tenerci flescibili che puntare ad una buona crescita del portafoglio. Questo quindi è stato un episodio dedicato a tutte le Arianne, a tutti i tesi o che si rispecchiano in questa situazione, anche senza una reddita da gestire e che voglio gestire il proprio portafoglio in modo diverso, magari dando veramente peso, a ciò che perro' importante che non è sempre rendimento atteso. Magari è tagliare la quota sinistra e ridurre la dispersione dei risultati. Bene, amici miei. Arianna e tesiò la scolto, fie delle episodi di oggi. Come sempre vi invito a mettere segui e attivare nel notifiche su Spotify. Apple Podcast e YouTube per supportarci per mettersi di continuare a produrre contenuti che possono essere un utile filo per tirarvi fuori dall'abirinto dei dubbi finanziari e che vi tengono lontani da investimenti fatte a cazzo di minotauro. Sempre nuovi. Per questo episodio invece è davvero tutto e noi ci rivediamo l'une di prossimo con un nuovo appuntamento assieme. Sempre qui, naturalmente, con debbol, il tuo podcast di finanza personale.
Podcast Summary
Key Points:
Debull lancia una newsletter settimanale con analisi di mercato, grafici e selezione di articoli.
Il podcast analizza il caso di Arianna, che eredita 300.000 euro netti dalla vendita di un immobile all'estero, nonostante non abbia competenze finanziarie.
Arianna ha un reddito familiare elevato (160.000 euro lordi annui), un mutuo residuo e una capacità di risparmio di 15-20.000 euro annui.
L'episodio sottolinea l'importanza di definire il profilo di rischio, l'orizzonte temporale e gli obiettivi prima di investire.
Si propone un portafoglio "Golden Butterfly" adattato per un investitore europeo, con azioni globali, obbligazioni aggregate, cash e oro, ma con modifiche per ridurre la volatilità e la dispersione dei risultati.
Viene evidenziato il concetto di "path dependence" e la necessità di minimizzare la dispersione dei risultati per investitori inesperti.
Summary:
000 euro netti dalla vendita di un immobile ereditato all'estero. Nonostante un reddito familiare elevato e una buona capacità di risparmio, Arianna è impreparata a gestire questa somma. L'episodio sottolinea l'importanza di definire il profilo di rischio, l'orizzonte temporale e gli obiettivi prima di investire, evitando approcci complessi per neofiti.
Viene proposto un portafoglio ispirato al "Golden Butterfly", ma adattato per un investitore europeo: azioni globali, obbligazioni aggregate coperte in euro, cash e oro, con l'obiettivo di minimizzare la volatilità e la dispersione dei risultati. Si evidenzia il concetto di "path dependence" e come un portafoglio troppo azionario possa esporre a rischi di sequenza sfortunata. La soluzione proposta punta a un equilibrio tra rendimento atteso e stabilità, riducendo la dipendenza dal percorso storico.
L'episodio consiglia infine di rivolgersi a un consulente finanziario indipendente per una gestione professionale, data la complessità della situazione.
FAQs
Debull è un podcast di finanza personale. La nuova newsletter, 'Anytus Letter', offre ogni domenica commenti, analisi, grafici e una selezione di articoli interessanti.
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Si parla di Arianna, una persona senza competenze finanziarie che ha ereditato 300.000 euro netti dalla vendita di un immobile, e si esplora come gestire questa somma.
1) Quanta volatilità tolleri? 2) Quando ti servono i soldi? 3) A cosa ti servono? Queste aiutano a capire l'orizzonte temporale e gli obiettivi.
Di rivolgersi a un consulente finanziario indipendente, ma anche di considerare un portafoglio semplice come il Golden Butterfly adattato, con azioni globali, obbligazioni e oro.
Richiede comprensione dei fattori di rischio e disciplina comportamentale, e non è direttamente trasferibile in Europa a causa di variabili come il cambio e diverse condizioni di mercato.
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