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Attraverso

14m 33s

Attraverso

Il testo riflette sul significato della Pasqua e sul ministero del nuovo Papa, incentrandosi sul comandamento nuovo dell'amore. L'aggettivo "nuovo" nel greco biblico (cainos) non indica una semplice novità temporale, ma una trasformazione radicale che Dio opera nelle nostre vite. Il verbo "glorificare" mostra come Gesù interpreti persino il tradimento di Giuda come un momento in cui Dio riversa la sua gloria in lui, permettendogli di continuare ad amare nonostante tutto. La vera novità pasquale non è cercare esperienze esterne, ma lasciare che Dio rinnovi dall'interno le nostre giornate ordinarie, specialmente nei momenti di difficoltà. Il comandamento nuovo non è amare in modo generico, ma amare come Gesù ha amato: senza condizioni, anche quando la realtà sembra offrire solo motivi per fermarsi. I discepoli, come Paolo e Barnabba, imparano ad attraversare le tribolazioni con pazienza, scoprendo che nessun ostacolo può impedire di restituire l'amore ricevuto. Il Papa, nell'omelia, invita i cristiani a essere un lievito nascosto nel mondo, offrendo amore anche quando non si vedono frutti, perché è proprio in quei momenti che Dio glorifica la sua vita in noi.

Transcription

2017 Words, 11648 Characters

Italian
[Musica] Nel tempo di Pasco, noi siamo soliti gustare i doni del risorto, a saporarli un po' e oggi ci stiamo saporando anche il dono di questo nuovo pontefice che stiamo cominciando a conoscere. Oggi ho aguto la fortuna questa mattina di essere a Roma per l'inseghiamento, quello di un tempo veniva chiamato l'intronizzazione del Papano. Oggi chiamiamo più sobriamente l'inaugrazione del suo ministero come Papa, come pontefice, come Vescovo di Roma. E ci ha lasciato delle parole che riecheggiano un po' anche in questa liturgia, sul l'amore che noi cristiani siamo chiamati a offrire e a restituire al mondo. I doni di questa liturgia potrebbe essere explorati attorno a tre parole chiave, un aggettivo che domina i vancello e la seconda lettura, un verbo che è il primo verbo che utilizza Gesù nel vancello e poi un'avverbio che c'è invece nella prima lettura. L'aggettivo è molto semplice e l'aggettivo nuovo. Vi do un comandamento nuovo, due punti che riammiate gli unigli altri. Ben insomma, tanto nuovo non ci sembra, no? E quindi è da qui che dobbiamo cominciare ad afferrare questo aggettivo, ricordandoci una cosa importante che questo aggettivo, nell'ingua greca del nuovo testamento, era molto chiaro, si può dire in due modi. C'è la parola neos e la parola cainoss. La parola neos, da cui neologismi, eccetera, eccetera, vuol dire nuovo in senso l'ultima cosa apparsa. L'ultimo discoscito, l'ultimo film apparsa. Questo è il significato di Neos. Qui non è una vera novità. È l'ultimo di una serie di cose che già conosciamo. L'ultimo modello del computer, del telefono, del televisore. Questo è Neos. Kai Nos, che è la parola che invece viene usata, da Gesù e da la poca Lisse, indica una novità assoluta. Qualcosa che prima non c'era. E come quando uno brevetta, qualcosa che non è mai esistito prima. Quando Gesù dice, vi do un comandamento nuovo, due punti, sta dicendo, "D'oggi avete una possibilità che prima non c'era". Questo è quello che dobbiamo colvere. C'è qualcosa di nuovo. Ma non al modo di tante novità che abbiamo già afferrato nella vita e non ci hanno dato quello che sembravano promettori. Ma è come quando ci siamo comprati un vestito nuovo, un colpo di sole, un colpo di spazzo, la una vacanza diversa. Questi sono tutte novità che tentiamo noi di fare. Per avere la sensazione che la nostra vita sia dentro una trasformazione bella, ma spesso alla fine di questi momenti di apparente novità siamo esattamente come prima. Invece c'è la possibilità di rinnovare le cose al modo in cui ne parla proprio la poca Lisse. Lasciando fare ad io una cosa che noi non sappiamo fare. Ecco, io faccio nuove tutte le cose. Non faccio cose nuove. Quella è la nostra agitazione, no? Questo facciamo domani. Questo facciamo queste state. A il prossimo weekend dove andiamo? Questo è fare cose nuove. Permettere ad io di fare nuove le cose che ci sono è una cosa un po' diversa. Non mi interessa cosa faccio il prossimo weekend e alla prossima estate. Mi interessa scoprire cosa di io nei miei giorni tutti uguali può fare per rendere nuove le cose che sono sempre le stesse. Questo è la forza della Pasco. Non regalarci un pacchetto vacanza per il prossimo weekend. Ma dirci, i tuoi giorni tutti uguali possono essere rinnovati da dentro. Cioè c'è una novità che può esplodere dentro le due giornate il tuo tempo e quella sarebbe da avere una cosa nuova. Cioè che tu smetti di luderti che la tua vita cambierasa e cambiano delle cose esterne. E come ci invece a cercare le cambiamenti interni, interiori, quelli che trasformano tutto, soprattutto il tuo modo di percepire le cose. È un po' come se io da tanti anni ormai metto gli occhiali e come se avessimo la capacità a capire di vedere le cose in un modo più accurato, più adeguato. Questa è la vera novità, corregge la vista, non cambiare la realtà. E come si corregge la vista? Qui veniamo al verbo chiave di questo vangelo. Quando giuda usci dal senacolo, Gesù comincia a usare questo verbo 5 volte, ora il figlio dell'uomo è stato glorificato e Dio è stato glorificato in lui. Se Dio è stato glorificato in lui anche Dio lo glorificerà da parte sua e lo glorificerà subito. Ci immaginiamo la faccia dei discepoli. Cioè, cosa avranno capito in quel momento i discepoli? Tenete conto che il momento era a pessimo. Giuda uno dei doggi, appena fatto capire a tutti che va a tradire Gesù. Quindi pensate anche Gesù come si sentiva in quel momento. Provate a ricollegarvi a un momento spiacevole, quando qualcuno se ne ha dato all'improvviso durante una cena, una discussione, un dialogo. Come ci si senti in quel momento? Non benissimo. Anzi ci si mette in discussione perché abbiamo magari paura di aver sbagliato una parola, di aver ferito l'altro, ci sentiamo in colpa. Gesù prende la parola e dice "hora il figlio del luomo è stato glorificato". Cioè questa cosa molto brutta che mi sta creando un grosso dispiacere anche a me, riesco a leggerla come un momento in cui Dio, mio padre, prende la sua gloria che vuol dire il suo peso specifico, la sua sostanza e la trasferisce in me. Cioè mi fa diventare simile a lui. Capite chi tipo di interpretazione Gesù aveva della realtà? Un momento brutto come la interpreta come un momento di gloria. Ma non di gloria in senso mondano. Come dire, è un momento bellissimo questo. Non è un momento bello per Gesù. Ma è un momento in cui lui capisce che la sua vita si sta dilatando in termini di qualità, di possibilità. Capite, questo è fare nuove le cose. Cioè quando ci succede qualcosa di brutto noi abbiamo sempre la stessa interpretazione. Ci sentiamo in colpa, ci chiudiamo, piangiamo, ci facciamo una cioccolata calda, cioè facciamo tutte delle cose per tamponare sostanzialmente una ferita che ci dice che la cosa non è andata bene. Gesù nei momenti in cui, per esempio, vive un tradimento. Cioè quando la realtà non è all'altezza dei suoi investimenti, e Gesù aveva investito nelle sue amici zi. E una di queste amici zi non funziona. E' con quel momento Gesù, a verde che per lui c'è la possibilità di diventare simile adio nell'amore. In che modo continuando ad amare anche giuda. E tutti quelli che come giuda ora si metteranno contro lui. Questa è l'unica vera novità al mondo. Il resto sono tutti coppioni che abbiamo già vissuto, rivissuto centinaio e rivolte. L'unica novità può venire quando noi davanti a una realtà che ci dice "tu non puoi amare più". Perché l'altro se mi ha andato, perché è passato tanto tempo, perché non ci sono più occasioni per te. In infiniti modi ogni giorno la realtà ci dice che imutivi per continuare ad amare non ci sono. E la nostra lettura va bene allora, vi vacchio, metto i rei in barca e mi lasciandare. Oppure possiamo sentire la voce di dio che dice. Guarda che io faccio nuove tutte le cose. Anche i vicoli ciacchi, anche gli orizzonti senza più alcun panorama. Anche le storie di vita che sembra non mai ingalleggiare, che non sembra non più progredire. Cioè, tutto d'un mattina, poi prende a tiralibertati, continuare, a volerti bene e a voler bene agli altri. Anche se tutto attornatete dice fermati. Anche se le delusioni hanno ormai raggiunto il colmo avranno tutti i motivi per non investire più tanto nelle relazioni, nell'amore, nella fiducia negli altri. I discepoli nella prima lettura sembra non dobbiamo avver capito quest'antifone. Infatti Paolo e Barnabba, la potante prove anche molto spiacevoli, nelle quali si rendono conto che i Giudei non vogliono accolire il vangelo. E allora la potante porta in faccia si rendono conto che meglio raccontarlo agli altri. Ai pagani. E fanno questa lettura? Dobbiamo entrare nel regno di Dio attraverso molte tribolazioni. E' con la verbi, attraverso. Che la consapevolezza che avevageso quando si vede quella notte sprofondare davanti a sé. Capisci che quella notte e quella tribolazione lui la può attraversare. C'è che le provi che ci sbarrano? la strada, quei muri che ci sembra impossibile per correre, se ascoltiamo la voce di dio che ci gigia, guarda che io faccio nuove tutte le cose, prova a fare un passo e vedrai i cieli nuovvi e terra nuova, cioè vedrai la realtà trasformarsi, sia la pazienza di mettere un piede, poi anche l'altro, poi anche l'altro ancora, in quella selva che disemba così scura che potrebbe non essere per corribile, invece i discevoli hanno capito che si poteva andare anche lì, dove era spiacevole, dove era sgradevole, e questa per loro è stata un'esperienza di grande libertà, perché se tu hai nel muore, nel cuore qualcosa di molto bello, se ti sei sentito amato e hai voglia diridare gli altri questo muore, la più grande felicità e scoprire che niente nessuno ti può impedire di continuare a restituire quello che hai ricevuto, un po' come uno per strada, che magari canta con la chitarra, è bello quando tutti si ferma, natornate magari ti danno anche qualche moneta, ma uno che ci crede veramente in quello che sta facendo, che se nessuno si ferma, continuo a cantare e lo fa nel modo più bello possibile, fiche qualcuno magari non si ferma, questo vuol dire, permettere ad io di glorificare lui i noi, non scoraggiarci quando i segni attorno a noi ci dicono basta, non andare avanti, sgmetti, manzi, leggerli proprio il contrario, se tutto sta rimando contro di noi, forse anche noi possiamo prenderci questa libertà di credere che io può fare nuove le cose, cioè può prendere la sua gloria e metterela dentro di noi, pesate che bel modo di leggere i momenti brutti della nostra vita, al sì che continuare a pensare soltanto che abbiamo sbagliato, che siamo stati feriti, che le cose sono andate male, provare a leggere quei momenti dove siamo tentati di rimanere un po' fermi e di non riaventurarci nell'esperienza che ci hanno ferito, dicendo, ma se dio in realtà, vuole mettere la sua gloria dentro di me, ma io ci riprovò a vivere, ma io ricomincio, devete questo vedere risorgere in pochi spici, risorgere con Cristo, permettere alla sua vita che abbastanza indestructibile, di darci nei vari momenti che viviamo la forza di andare avanti ancora, infatti riascoltate adesso il comandamento nuovo che all'inizio non ci ha sembrato così nuovo, vi do un comandamento nuovo che vi ammiate in gli unigliantri come io ho amato voi, cancellate come escrivete si come, vi do un comandamento nuovo, amatevi si come io, vi amato. Ciò, se avete ricevuto il mio amore, datello anche quando vi sembra di non averne più, anche quando gli altri sembra non sacheggiare la vostra dispensa e non lasciare più niente in casa, ricominciare ad amare, questa matina il Papa con un po' di emozione ha detto, è l'ora dell'amore, che ha detto noi cristiani dobbiamo essere come un piccolo lievito, nascosto nel mondo che ridà agli altri quella amore di dio che ha ricevuto, ma con questa è la nostra missione segreta nel mondo, non segnala arci in modo quasi un po' ossessivo, compulsivo dicendo guardate che siamo noi, siamo la verità, siamo i cristiani, ma se ci abbiamo un po' di amore, erzituiamo le agli altri, anche quando non conviene, anche quando siamo guardati in modo un po' strano, anche quando ci sembra un po' inuti le farlo perché non vediamo i frutti, perché questi sono i momenti in cui dio glorifica la sua vita in noi, quando trova qualcuno disposto a investire nel amore sempre, non solo quando le cose vanno bene e quando abbiamo dei ritorni significativi, ma anche quando le cose vanno male, e ci sembra che non ci venga inghietro niente, invece è soltanto l'ora di andare avanti, per scoprire che poi un giorno forse insieme a tutti riuscirema a gustare bene i frutti dell'amore, sicuramente nel regno di dio, am magari anche qualche giorno prima, se dio ci farà questa grazie.

Podcast Summary

Key Points:

  1. L'aggettivo "nuovo" nel Vangelo di Giovanni (cainos) indica una novità assoluta, non qualcosa di già visto.
  2. Il verbo chiave è "glorificare"
  3. Il comandamento nuovo è amare come Gesù ha amato, anche quando sembra impossibile.
  4. La vera novità pasquale è interiore

Summary:

Il testo riflette sul significato della Pasqua e sul ministero del nuovo Papa, incentrandosi sul comandamento nuovo dell'amore. L'aggettivo "nuovo" nel greco biblico (cainos) non indica una semplice novità temporale, ma una trasformazione radicale che Dio opera nelle nostre vite. Il verbo "glorificare" mostra come Gesù interpreti persino il tradimento di Giuda come un momento in cui Dio riversa la sua gloria in lui, permettendogli di continuare ad amare nonostante tutto.

La vera novità pasquale non è cercare esperienze esterne, ma lasciare che Dio rinnovi dall'interno le nostre giornate ordinarie, specialmente nei momenti di difficoltà. Il comandamento nuovo non è amare in modo generico, ma amare come Gesù ha amato: senza condizioni, anche quando la realtà sembra offrire solo motivi per fermarsi. I discepoli, come Paolo e Barnabba, imparano ad attraversare le tribolazioni con pazienza, scoprendo che nessun ostacolo può impedire di restituire l'amore ricevuto.

Il Papa, nell'omelia, invita i cristiani a essere un lievito nascosto nel mondo, offrendo amore anche quando non si vedono frutti, perché è proprio in quei momenti che Dio glorifica la sua vita in noi.

FAQs

Il comandamento nuovo non è una novità superficiale come un nuovo modello di telefono, ma una novità assoluta: la possibilità di amare come Gesù ha amato, anche quando sembra impossibile.

Significa permettere a Dio di rinnovare le situazioni quotidiane dall'interno, non cercare esperienze esterne per sentirsi diversi, ma trasformare il proprio sguardo e il proprio cuore.

Gesù ha visto il tradimento come un momento di gloria, in cui Dio poteva trasferire in lui la sua sostanza, permettendogli di continuare ad amare nonostante la delusione.

Significa accettare che le difficoltà sono passaggi necessari per entrare nel regno di Dio, come hanno fatto Paolo e Barnabba, continuando ad annunciare il Vangelo nonostante le opposizioni.

Essere un piccolo lievito nascosto che ridà agli altri l'amore di Dio ricevuto, senza ostentazione, anche quando non conviene o non si vedono frutti immediati.

Invece di fermarci sulle ferite, possiamo vedere quei momenti come occasioni in cui Dio vuole mettere la sua gloria dentro di noi, dandoci la forza di riprovare e ricominciare ad amare.

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