Anthropic rifiuta il Pentagono, OpenAI firma. Dovremmo guardare ChatGPT in modo diverso?
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La puntata esplora il controverso caso del rifiuto di Anthropic di firmare un contratto con il Pentagono per timori etici riguardo all'uso delle sue IA in operazioni militari e di sorveglianza di massa, e della successiva firma di un accordo simile da parte di OpenAI. Questo ha provocato una reazione forte degli utenti, con molte disinstallazioni di ChatGPT, percepito come una violazione di un limite etico. La narrazione sfata l'idea di "buoni e cattivi", mostrando come entrambe le aziende operino in un contesto grigio: Anthropic collabora già in parte con il Pentagono, mentre OpenAI ha modificato il contratto dopo le critiche. Il cuore del problema è la consapevolezza che gli stessi strumenti di IA usati per scrivere email o ricette possono essere impiegati in guerre, per analisi di intelligence o in sistemi d'arma autonomi, con rischi concreti come la desensibilizzazione dei comandanti umani o decisioni distruttive. La vicenda solleva domande cruciali su chi controlli realmente queste tecnologie quando collaborano con gli stati, su come tutelare i diritti umani e sulla sottile linea che separa l'uso civile da quello bellico, invitando a una riflessione più ampia sul rapporto con l'intelligenza artificiale.
Questa puntata è realizzata in collaborazione con United. La piattaforma che rendi prestiti online semplici, veloci e senza sorprese. Ormai lo sappiamo che le intelligenze artificiali che usiamo nel nostro quotidiano sono anche utilizzate in contesti militari. Adesso vi racconto una storia che sembra abbia dei buoni e dei cattivi che ci sono due facioni di cui una che è anthropica che si preoccupate di rittri umani della democrazia e invece l'altra che ho penne ai, che mette invece completamente la sua tecnologia a servizio della guerra. Ma e così? E la domanda che si fanno tutti ora è devo disinsarla Recia GPT. Ciao, io sono Elisa e questi newsi. Il podcast guardi che va oltre i titoli e risponde alle domande del momento. Nel istazioniti è scopriato un casino tra le aziende di intelligenza artificiali. La questione è molto delicata perché entrato in campo anche il dipartimento della guerra dei istazioniti, che è quelli partimenti che prima si chiamava dipartimento della difesa, ma che l'anno scorso ha cambiato nome, nascelto uno decisamente più evocativo. La storia in questione sembra che abbia dei buoni dei cattivi c'è anthropica che sarebbe la zienda madre del chatbot "clod" per essere chiari, che ha rifiutato un contratto con il pentagon e la rifiutato perché sostiene che in questo contratto ci fossero delle clausole che avrebbero poi permesso al governo ad usare le sue tecnologie per facilitare la sorveglianza di massa o comunque decisioni militari apparentemente nonetiche. E quindi immediatamente è subentrata OpenAI, che è l'azienda invece di chat GPT, e in menche non si dica ha firmato quel contratto e ha offerto la sua di tecnologia di intelligenza artificiale per scopi che potrebbero minare la sicurezza la libertà di cittadini, statunitenti in questo caso, però possiamo estendere il discorso a tutti quanti. E da qui, migliaia di persone in massa, hanno disinstallato la loro app di chat GPT, o comunque hanno annullato i loro abbonamenti premium, ma la domanda che interessa a me, ma interessa anche voi è, hanno fatto bene. C'è dovre disistallare anche io chat GPT, che tra l'altro non ce lo però lo uso, e invece dovrei affidarmi solamente a cloud che apparentemente è più etico oppure in grandiamo la questione, deve avere in realtà rivedere il mio rapporto con le intelligenze artificiali in toto e magari stare più attento, stare più attento alle informazioni personali che regalo a questi strumenti. Si perché non si tratta di una storia di buoni e cattivi, antropic non porta nessuna oreola e vive ancora di soldi, non vive di fila entropia, la storia infatti riguarda più noi che ci rendiamo conto che il chatbot chiusiamo tutti i giorni per aiutarci a scrivere una mail o per preparare una ricetta, può essere usato in contesti molto, più distrutivi, e in base a che, in mano, quella tecnologia i miei dati possono essere anche uno strumento utile per poi portare avanti dei finiche, non sono propriamente etici. Allora vediamo questa storia dall'inizio, perché è una vicenda che va a step e si inserisce in un contesto in cui già si usano le intelligenze artificiali per scopi militari in tartissimi paesi, addirittura contro ampa la presidenza degli stati uniti nel 2025, già alcuni adiende come Google avevano rimosso dalle loro elicenze d'uso il divieto di impiegare le proprie intelligenze artificiali per le armi autonome e la sorveglianza di massa. È un concetto che sentirete ripetere più volte durante questa puntata, perché è un qualcosa su cui calca in otanto, soprattutto gli americani. Dele big anthropi, che resta la prima società di AI, affare dei contrati da centinaia di milioni di dollari con il pentagono, è ad aver offerto i suoi sistemi diversi fornitori dell'esercito. Tra tutte le aziende che collaborano con il pentagono, è quella probabilmente più coinvolta, perché, dal anno scorso, ha anche consentito di integrare i propri programmi con quelli di palantir, palantir che una azienda parecchio controversa che, diciamo la adesso solamente così, si occupare di analisi dei dati e gestisce però anche dei documenti secretati per motivi di sicurezza azionale. Questa collaborazione di entroppi con il pentagono, però si interrotta, perché ha inizio febbraio entroppi carreso pubblico il fatto che si trovasse in disaccordo con il pentagono, inmerito ad alcune clausole del contrato che avrebbero allargato l'uso dei suoi programmi a qualsiasi uso militare senza limitazioni. E invece, adroppi che voleva che tra le clausole del contrato venissero proprio inseriti dei divieti espliciti che riguardavano l'uso dei suoi modelli nelle armi autonome e per la sorveglianza di massa negli stazioni. Le preoccupazioni non sono nuove e sono anche abbastanza fondate, perché Giole Wall Street Journal aveva raccontato di come entroppi che fosse preoccupata per l'uso che palantire il pentagolo avevano fatto delle sue tecnologie per completare l'arresto del Presidente Venezuelano Nicolasmaduro, quello del 3 gennaio. Ma questa facenda la approfondiamo dopo. Comunque, discussioni discussioni arriviamo all'ultimato del 24 febbraio in cui il secretario della difesa Pitexet avvisa il CEO di Anthropic che sarebbe da Rio Amodei che se la Zienda non accetterà l'uso dei modelli di Claude cito per tutti gli scopi legali, una licitura molto ampia, il contratto verrà annullato e poi Anthropic verrà inserita in una lista di aziende che comportano rischi per la sicurezza nazionale, questo perché, a detta di Exet, una Zienda privata non può dettare regole alla sicurezza nazionale. In tutta ciò però inizia ad inserirsi Sam Oldman che sarebbe il CEO di OpenAI che avvia le negoziazioni con il pentagolo per proporre di usare la sua di tecnologia. Date le condizioni comunque Anthropic respinge officialmente, l'offerta finale del pentagolo e il 27 febbraio trampordina a tutte le agenzie federali agli appaldatori militari di smettere di utilizzare i strumenti di Anthropic, e il pentagolo ufficialmente indica Anthropic come Supplyin-Cherisk sarebbe un fornitore del governo che costituisce un rischio per la sicurezza nazionale. Spoiler notizia freschissima, Anthropic ha fatto causa al pentagolo per questo motivo, chiusa parentesi. La stessa sera comunque di febbraio Sam Oldman annuncia che OpenAI invece ha ufficialmente firmato un accordo col pentagolo, probabilmente stata una mossa troppo veloce troppo repentina, perché la notizia provoca una mare a decritiche verso l'azienda che infatti nel giro di pochi giorni dice di nuovo pubblicamente di aver modificato il testo del contratto col pentagolo per chiarire quale il tipo di operazioni in cui avrebbe potuto usare i programmi di intelligenza artificiale di OpenAI. Infatti, Anthropic, Alman rassicura pubblicamente che il contratto prevede delle clausole per garantire la sicurezza degli utenti e dei cittadini è che le sue tecnologie quindi non verranno utilizzate per scopi di sorgeglianza di massa, per armi automatic, o per decisione automatizzate su questioni delicati o rilevanti. Ma queste clausole sono diverse da quelle che avrebbe dovuto firmare Anthropic e se sono diverse perché Anthropic non gli ha firmati allora che cosa sta succedendoli? Allora, prima vista le clausole firmati da OpenAI e quelle richieste da Anthropic sembrano quali, sembrano le stesse, ma nella realtà legale e anche nella pratica non lo sono. Si tratta fondamentalmente di diciature che hanno delle interpretazioni legali che il governo può cambiare in qualsiasi momento fondamentalmente perché c'è la diciatura tutti gli scopi legali che rende qualsiasi di vieto, qualsiasi limitazione all'uso delle modelli realtà molto tebole quali sono tutti gli scopi legali. Sull'armia autonome poi, Anthropic chiedeva che fosse vietato l'uso di crod senza una deguata supervisionumana, questa era la diciatura mentre nell'accordo, con OpenAI, non si parla di adeguata supervisionumana, ma si parla di mantenere la responsabilità umana che un termine molto più vago, c'è militariamente può anche significare che la macchina prende le sue decisioni in autonomia e magari a posteriori c'è un comandante umano che è responsabile di quelle decisioni. Nella realtà non ci sono delle vere garanzie del fatto che i sistemi di intelligenza artificiale di OpenAI non verrà nosati per la sorveglianza di massa che già ne di stati uniti un tema poco regolamentato e quindi è abbastanza vagoda potere essere interpretato in vari modi, tutte queste diciature legali possono essere dei cavilli molto validi. In tutto ciò PlotTwist il pentagono a comunque detto che continuerà ad usare Antropic Finché non l'avrà completamente sostituito fino a un massimo di sei mesi e tuttora le tecnologie di Antropic stanno essendo usate nella guerra contro l'Iran. Ecco e qua un po si scorge la dualità di Antropic, sì sicuramente la dienda si è distinta da subito dalle altre società impegnate nelle intelligenze artificiali perché si è mostrata più etica, più volte il suo amministrazione delegato a modelli ha detto di non voler consentire l'uso dei suoi sistemi di intelligenza artificiale nei nazioni militari che potessero portare all'ucisione di qualcuno, ne per attività di sorveglianza di massa. A modelli infatti ha una storia interessante perché lui era dipendente di OpenAI ma si licenzio e nel 2021 fondò una nuova startup che fosse interessata a tutelare la sicurezza delle persone infatti Antropic. Vanta proprio una costituzione che è stata scrittense a una filosofa in cui c'è tutta una serie di indicazioni che renderebbero Claude più etico utile alle persone e che gli impedirebbero di compilazioni non sicure, non etiche o quattro.
comunque ingarnevoli. Anche o penny ai, all'inizio sembrava molto più attenta all'etica, tanto che Oldman si è detto negli ultimi anni più volte preoccupato di progressi nel settore delle intelligenze artificiali, addirittura ha firmato con altri scienziati altri imprenditori una lettera che chiedeva di mitigare il rischio di estizione addirittura causato dalle intelligenze artificiali, ma recentemente l'azienda ha dotato un altro tipo di approccio, presentando dei prodotti che presentano molte meno cautelle da questo punto di vista. Il punto che queste poche cautelle riguardano gli utenti, riguardano i cittadini, diritti umani, non riguardano l'azienda stessa, riguardano noi. In questi casi specifici, riguardano anche le persone che vivono in zone di guerra in cui vengono utilizzata delle intelligenze artificiali per uccidire civili, per distruggere i difficili per scovare terroristi. Vediamo un po' concretamente come che funziona, come che i modelli di antropiico di OpenAI vengono integrati nelle tecnologie militari. Semplicemente l'intelligenza artificiale può esaminare molto rapilamente delle quantità di informazioni enormi, quantità di informazioni che possono riguardare, per esempio, le immagini i droni, le intercettazioni telefoniche o anche i rapporti dell'intelligenze e all'interno di questi informazioni possono individuare e poi classificare dei possibili obiettivi. E da qui fare anche dei suggerimenti, per esempio quali armi usare, chi è il terrorista, dove conviene bombardare. Il rischio di tutto questo processo è che poi alla fine i militari che stanno al comando e che dovrebbero prendere queste decisioni in realtà si affidano troppo alle macchine e questo può portare a una sorta di stacco cognitivo, quindi questi responsabili militari i comandanti si sentono meno coinvolti nelle conseguenze di queste decisioni che vengono prese. E queste preoccupazioni non sono infondate, c'è sono state già fatte delle simulazioni che riguardavano i principali modelli linguisti e ci di grandi dimensioni, quindi C.G.P.T., Gemini, Claude e che venivano inseriti in un contesto di guerra in cui dovevano prendere delle decisioni. E i risultati di queste simulazioni ci mostrano che le intelligenze artificiali ricorrano alle armi nucleare, alle bombi atomiche come se fossero petardi molto di più di quanto lo farebbe, ovviamente un essere umano. Ma noi con tutto questo cosa centriamo, noi letteralmente, che cosa possiamo fare? Possiamo scegliere magari il software a cui affidarci il modello linguistico, a cui chiedere come scrivere la meylo, come prepararci la ricetta. Un po' sì, nel senso che queste preoccupazioni hanno smosto qualcosa, meno negli stagioniti. In molti molti utenti ci sono spaventati dall'uso che le Big Tech fanno dei chatbot a cui noi raccontiamo la nostra vita in maniera così serena e spensierata. E infatti, dopo l'annuncio dell'accordo con il pentagono, opening ai ha iniziato a perdere clienti, mentre invece, anthropic che è risultata quella etica, quella buona, ha guadagnato, nuovi scritti nuovi clienti. In particolare, le disistazioni di chat gpt sono aumentate del 295%, normalmente, nelle settimane precedenti, il tasso meglio di rimozione delle apere intorno al 9% e il motivo non è che una pep più figa e l'altra è meno figa, ma si tratta di una presa di posizione consapevole degli utenti, cioè le persone hanno interpretato questa collaborazione di opening ai con il pentagono come una superamento di una dinetica. Il timore che questi strumenti che sono nati per la assistenza per la generazione di contenuti anche divertenti leggeri possano poi essere adattati a funzioni di sorveglianza di massa o comunque a sistemi di arma autonomi che sono capaci di srezionare colpire bersagli senza il controllo mano diretto. Ma questo non è un punto che riguarda solamente gli utenti di chat gpt nei risati uniti. Questo è proprio il punto della questione ci riguarda tutti. Finoglieri chat gpt o cloud per molti erano semplicemente degli strumenti civili che servivano a scrivere mai di studiare, lavorare, organizzarsi, mentre questa notizia ci mostra che i stessi modelli possono anche stare dietro ad apparete di difesa, di intelligence, di sorveglianza, di decisioni operative, nei chatbot, la nostra quotidianità convive con le infrastrutture militari. Non è difficile da immaginare questo punto nella pratica il governo potrebbe utilizzare queste tecnologie per analizzare enormi quantità di dati privati che sono raccolti dalle aziende come, per esempio, informazioni di geolocalizzazione, cronologie di navigazione o anche transazione economiche, e poi usare tutti questi dati per creare delle forme di sorveglianza che sono estremamente invasive e sballorditivo quanto sia sottile e confine tra tecnologi acibile e tecnologia di guerra. Ad avremmo queste nostre preoccupazioni c'è anche Caitlyn Carinozchi che è o meglio era, l'ingegnera ha capo della robotica di OpenAI. Carinozchi ha proprio deciso di lasciare l'azienda dopo questo accordo che è stato siglato con il pentagono e ha giustifica delle sue dimissioni ha dichiarato che la sorveglianza di cittadini senza supervisione e l'autonomia le tale senza autorizzazione umana sono delle linee di confine da non superare con leggerezza. Eccos sono sicuramente delle riflessioni importanti da fare sia per i vertici delle aziende che si occupano gli tecnologi e di intelligenza artificiale sia per noi comuni cittadini. Eppure non so voi, ma io sento che il nostro destino in questo caso non è così tanto in mano nostra, certo in movimenti tipo quitGPT che è il movimento che ha portato a voi cottare, a disinstallare cioè GPT ci aiutano a rovinare, chi sentiamo ciminacci, a schierarci, magari anche con chi pensiamo sia più giusto, ma poi quanto potere decisionale abbiamo noi realmente in tutte queste questioni. Come tuteliamo noi la nostra sicurezza i nostri diritti umani se poi i governi più belli così del mondo delegano a delle intelligenze artificiali le decisioni merito a chi riteneri un terrorista e chi no, chi merita di vivere e chi no. Se prima quindi la domanda era "mi ruberanno i dati", adesso non si tratta più solo di quello. Piuttosto la domanda è chi controlla davvero queste aziende quando collaborano con gli stati, chi stabilisce se un uso legittimo. Come la metterebbero in filosofia, chi controlle controllori? La puntata di oggi è finita, ma i contenuti di Wardy no. Ci trovate ogni giorno con le ultime notizie della l'Italia dal mondo su Instagram come Wardy.it e su tutte le pagine affiliate come Wardy Music, Wardy Sport, Wardy Tech e Wardy Finance per contenuti sul mondo a 360 gradi.
Podcast Summary
Key Points:
Anthropic (creatore di Claude) ha rifiutato un contratto con il Pentagono per clausole che avrebbero potuto portare a sorveglianza di massa o decisioni militari non etiche, venendo poi etichettata come rischio per la sicurezza nazionale.
OpenAI (creatore di ChatGPT) ha rapidamente firmato un accordo con il Pentagono, scatenando proteste e disinstallazioni di massa da parte degli utenti preoccupati per l'uso militare della tecnologia.
La vicenda rivela che gli stessi modelli di IA usati quotidianamente possono essere integrati in sistemi militari, sfumando il confine tra tecnologia civile e bellica e sollevando questioni etiche fondamentali sul controllo e l'uso dei dati personali.
Summary:
La puntata esplora il controverso caso del rifiuto di Anthropic di firmare un contratto con il Pentagono per timori etici riguardo all'uso delle sue IA in operazioni militari e di sorveglianza di massa, e della successiva firma di un accordo simile da parte di OpenAI. Questo ha provocato una reazione forte degli utenti, con molte disinstallazioni di ChatGPT, percepito come una violazione di un limite etico. La narrazione sfata l'idea di "buoni e cattivi", mostrando come entrambe le aziende operino in un contesto grigio: Anthropic collabora già in parte con il Pentagono, mentre OpenAI ha modificato il contratto dopo le critiche.
Il cuore del problema è la consapevolezza che gli stessi strumenti di IA usati per scrivere email o ricette possono essere impiegati in guerre, per analisi di intelligence o in sistemi d'arma autonomi, con rischi concreti come la desensibilizzazione dei comandanti umani o decisioni distruttive. La vicenda solleva domande cruciali su chi controlli realmente queste tecnologie quando collaborano con gli stati, su come tutelare i diritti umani e sulla sottile linea che separa l'uso civile da quello bellico, invitando a una riflessione più ampia sul rapporto con l'intelligenza artificiale.
FAQs
Anthropic ha rifiutato il contratto perché conteneva clausole che avrebbero permesso l'uso della sua tecnologia per la sorveglianza di massa e decisioni militari non etiche, senza limitazioni esplicite su armi autonome.
Il contratto di OpenAI include la dicitura 'tutti gli scopi legali', che rende i divieti molto deboli, mentre Anthropic chiedeva limitazioni chiare su armi autonome e sorveglianza di massa, con supervisione umana adeguata.
Gli utenti hanno visto la collaborazione di OpenAI con il Pentagono come un superamento di un limite etico, temendo che la tecnologia civile venga usata per sorveglianza di massa o armi autonome, portando a una presa di posizione consapevole.
Le IA analizzano rapidamente grandi quantità di dati, come immagini di droni o intercettazioni, per individuare obiettivi, suggerire armi o aree da colpire, con il rischio di ridurre il coinvolgimento umano nelle decisioni critiche.
I rischi includono un affidamento eccessivo alle macchine, che può portare a uno stacco cognitivo nei comandanti, e la possibilità che le IA ricorrano a misure estreme, come armi nucleari, più facilmente di un essere umano.
Un utente può scegliere a quali modelli linguistici affidarsi, preferendo aziende con politiche etiche più trasparenti, e partecipare a movimenti di protesta come 'quitGPT' per esprimere dissenso.
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