L’episodio analizza il mercato azionario USA, che tocca nuovi massimi ma mostra segnali di debolezza: la partecipazione (breadth) cala e più azioni segnano minimi che massimi, evidenziando la dipendenza da pochi titoli. Il focus principale è l’incontro tra Trump e la Cina, interpretato come un tentativo di evitare la “trappola di Tucidide” (conflitto tra potenza dominante ed emergente). L’incontro coinvolge non solo politici, ma anche big tech, Boeing e banche, suggerendo un allargamento degli scambi commerciali, con Taiwan e lo Stretto di Hormuz come punti nevralgici. Si parla di riequilibrare la bilancia commerciale: la Cina importa più beni USA in cambio di favori politici. Un dato chiave è che le famiglie americane detengono il 50,4% delle azioni USA, guidando i prezzi tramite investimenti passivi, speculazione retail e patrimoni in crescita. Questo rende il mercato politicamente sensibile: un crollo creerebbe problemi enormi. Tuttavia, il vero rischio è nei tassi obbligazionari, con il 30-year USA vicino al 5%: tassi alti potrebbero innescare un effetto sostituzione, drenando ricchezza dalle azioni verso i bond, con potenziali conseguenze inflattive. L’episodio sottolinea l’importanza di monitorare l’obbligazionario come epicentro di una possibile crisi.
[Musica] - Ora. - Respiro corto. Questo è il tema di questa puntata, cioè un mercato che fa nuovi massimi, soprattutto quello americano, ma corre spiro corto. Prima di arrivare a parlare di questo, però io devo fare i complimenti a Raphaele. Raffi di devo fare i complimenti, perché lui si è caricato questo nostro prima, cioè ho questo prima lettera su "SupStack Newsletter", una sorta di manifesto di Black Box, che è pazzesco raffi. E diciamo la verità, tose è caricato te, e quindi ti voglio fare i complimenti qua unexpected. - Ma, beh, ma ci ho caricare in tutti, comunque c'è la pure tom, comunque alla fine. - Ricordiamo, domaso, e orenzi, spero. - Sala qualcosa, sarà una scrittura collettiva, ma anche lui che ha zuff tutti hanno limato, perché conca la fine è venuta una cosa diversa, quella è due a Selencio, quindi è un lavoro collettivo, cioè questo sarà un lavoro collettivo di tutti, di tutto il team. - Però tu hai dato una via e messo di pallettivo. - E io lo far partire, io lo far partire, è tutto qua. - È bellissima legge della tutta, è veramente bellissima. Allora, gli dici, oggi sono positivi tra lo 0,6, e l'1 e 3. - S'u Europa c'è una cosa solo ad dire che i UK stornano un po' inuitati perché, già, il vice dei lebure, anche deputi prem Minister Angela Rainer, che viene inserata un'ueposibile sostituto di Starmer, ed è la figura più, diciamo, orkin class, delle Burbritanniche, un ex indagalista, popolare nella base, ne si indagati, probabilmente è scelta per contrastare meglio la crescita di fare, e c'è di reformi UK. Allora, all'ilà di questo però, io ti voglio raccontare, che il Brett, cioè questo respiro del mercato, non queieri abbiamo avuto il vento, vencato ovviamente in USA, abbiamo avuto il ventottesimo giorno dove il mercato è salito, ma il Brett è sceso, che cosa il Brett è la partecipazione a realso del mercato dei titoli. E questo è molto importante, non ti dico solo questo, che ci sono più azioni che stanno facendo New laws, cioè dei minimi, nuovi minimi, che azioni che stanno facendo nuovi massimi, non lo stanno adere in pur malgrado, lindice sia praticamente all-term high. Eh sì, questo ti dice quanto il peso di alcune azioni abbia una importanza così determinante. Fiamo guido brera e raffele Goriglione. E queste è Black Box, la scatola nera della finanza un poca sticora media sponsorizzato da Fineco. In un mondo incontino cambiamento e fondamentale avere una mappa, e Fineco è il modo migliore per orientarsi. Grazie a un conto ole in one che unisce benchini in vestimenti e consulenza tutto in un'unica piattaforma. Non aspettare il cambiamento. Seì Fineco. Satti, però qui io purtroppo la giornata di oggi è dominata da'altra cosa, dal viaggio di Trump e a mio avviso anche la quello che ha detto, si ieri o si ha che ha menzionato la trappola di tucidi, cioè che una cosa che noi pensamo fossi solamente una provocazione, da parte di storici racconta la di nuovo rassi, perché non è che tutti la devono conoscere. La trappola di tucidi è quella di quando c'è una incambente e una scuola e una nazione emergente alla fine, la guerra è quasi inevitabile. L'esempio è chiaramente fra attenne sparta, dove sparta la dominante e attenne era la nazione che stava emergendo e scoppio la guerra. Da quel momento, quando le guerre diventano inevitabili per questa regione, si parla di trappolo di tucidi, e la menzionata lui, la menzionata si, dicendo che devono in tutti i modi evitare la trappola, quindi dimostrando anche una vicinanza alla cultura occidentale e non solo ma anche una attenzione, di quello che succede nei media occidentali, e mi sembra che la chiave di tutto quanto sia Taiwan. Però io credo che anche questo grande meeting fra Cine America è riguarda i choke points in giro per il mondo, perché ieri ne parlavamo. Taiwan rischia se ci dovesse essere una guerra, se i americani continuano a mandare a armi a Taiwan, e dove stai scoppiare una guerra fra Taiwan e la Cine, dove la America prende le parti Taiwan, il mare dei Taiwan di un enorme choke point per quanto riguarda una grande azienda sia antisemzi, che non potrebbe più esportare i suoi prodotti. Però non è solo quello, perché chiaramente l'altro choke point si parla da amesi sono le terre dare. Però quello è un punto fisico, però la mancata esportazione di quei minerali potrebbe danneggiare tutta l'industia tecnologica. Quindi io credo che questo grande incontro che chiaramente tutte le line sono super positive, e ci ho immaginavamo, di certo andavano li per litigare, c'è tutta delegazione di tutti i tech brosamericani, più Boeing, più qualche banca. Credo che alla fine risulta sarà un, almeno sembra, un allargamento dello spettro del commercio fra America Cina, ecco perché anche i mercati stanno reagendo molto bene, perché comunque si potrebbero aprire delle porte importanti, cioè una cosa su cui punto di tantissima americana è Boeing, sia di esportare chiaramente dalla bassa abbastanza male, di esportare più aeri possibili in Cina, poi chiaro c'è tutto il discorso della soia, c'è tutto il discorso anche di carne, ci sono tantissime, diciamo, temi sul piatto, e la madre diciamo tutti i temi è lo stretto di ormozio, perché alla fine credo che alla Cina è interessivo, moltissimo, è la riapertura. Quindi io vedo, diciamo, questo mood positivo, su tutto legato proprio al fatto che conviene a tutti, diciamo, trovare una sorta di accordo. E infatti secondo me era, oggi gli stati, soprattutto la America, ragione proprio da vero e proprio azienda, è una corporection che porta le sue vari settori, e quindi immaginatevi una corporection, con un sioc, il presenti stati uniti, dove poi ci stanno allo masco, genzo, guan, in cuc, quant'altro, no? Quindi che si presenta con tutti gli stakeholder, direi anche azionisti, perché a quel punto sono quelli che hanno finanziato Trump, non si parla tanto di politica, ma si parla di supply chain, checkpoint, tecnologia, infrastruttura industriali, e quindi praticamente il fatto che tutti questi si offsiano nella stessa stanza, già di per sé, è un segnale. Se vuoi alla fine che qualcosa qui tireranno fuori, perché tireranno fuori qualcosa, perché ci sta una sorta di riscritura del futuro, dove noi europei, carografi, mi sei che stiamo un po' nel menu, e dove si parlerà esattamente, come detto te, di chip e ai movimenti capitali e quant'altro. È l'incontro tra due, almeno una mega azienda e una mega corporation. Ricordiamo una cosa che questi due stati, la America e la China, sono stati per lungo periodo, perché ci ascolta, almeno per 15 anni, un unico stato che si llamava "Cyna America", cioè la China esportava Mercia, basso costo, l'America le consumava, si indebitava, ma i cinesi comprano le deputze pubblica americano, quindi qui è la riscritura di parti che poi nel 2016 si sono rotti, tra. Diciamo di se sono inclinati molto perché comunque li ridurna la trapola, perché la China è di antadalmente tanto forte che inizia a essere un'enorme preoccupazione. Io credo che comunque alla fine un altro dei temi principali per tranquillizzare i americani, sarebbe quello di bilanciare completamente la bilancia commerciale, scusa doppio utilizzo di bilancia, ma quello, quindi più i cinisi accettano di importare Mercia e più probabilmente hanno la ha brand per poi chiedere dei favori, i favori possono essere variati, soprattutto da un punto di stagio politico. Quindi, cioè è molto interessante, vediamo come va a finire, è chiaro che è partito con come dove appartire col piede giusto, inserzo tutti i amici, ha scritto un bellissimo bezzo a Lesandro Aresu che è la storia infinita di Gensene in China su sub-stac, che racconta, diciamo tutte le volte che Gensene Wang ha andato in China, e come lui pure sia una delle figure chiave di rapporti commerciali per le due paesi. Senti invece, sono oltre, inserete, leggermi glutio o libro di veronesi sui raccunti o le poesie che ha scritto Giovannotti, [Musica]
di progettare le discioni, poi si mi sono letto il rapporto z1 della federare servita, pensiamo questo messo, ta inesce alla campo più unati stats, ma perché distinguo i due concetti che sono molto importanti. Uno sono gli Auschwale, i proprietari, i tutti i famigli americani che possietano azioni direttamente o indirettamente, e poi i retail traders, cioè il sottu insieme di individui che prende decisioni autonomi di trading tramite dei conti di brokerage, che abbiamo parlato a rivolte, e che cosa ti c'è il dato. Il dato è di dice che il valore totale delle corporate equities, US circa 111 trilioni di dollar, ma lo sono scritto. Le famiglie americane ne detengono direttamente 50,40%, cioè vuol dire che praticamente se poi si aggiungi, penso un fan, il virtual fan, e quant'altro arrivano a metà, quindi in metà della corporate equities, corporate equities US, è denetedute dalle famiglie americane. Poi su questo c'è anche un'altra parte dove ci sono i retail traders che decido autonomamente, comprano vendo molto frequentemente e compranno memestoc, opzioni a un giorno che vuuremm' buffetè in un ridito solo a pensiero. E questo però perché importante, è perché importante, perché mentre prima, e questo lo dicevamo però qui ci sono opidati, per quello noi ritorniamo su cose che abbiamo detto con nuove dati che avvalorano la nostra teria. Mentre prima il prezzo è ruidato dai istituzionali e ci fa un fan, penso un fan, e quant'altro. E oggi i prezzi sono comunque guidati sempre di più dal comportamento delle famiglie, e queste arrivano tramite tre canali, e qui c'è tutto lo studio, uno è il passivo investing, cioè allogano automaticamente capitale verso il TF e fondivenzioni. Un altro la retail speculation, il popolo di GameStop, treting online, opzioni call, leva, eccetera eccetera. E poi c'è anche il patrimonio finanziario delle famiglie, quelli più, diciamo, proprio, ve ce quelli più ricchi, che è aumentato a dismisura e che continua ogni volta ad allocare. E quindi questo che cosa comporta, comporta raffi che il mercato può essere caro anche se i molti bli sono scesi perché stanno andando molto bene, può essere sui massimi, molti parlano di bola, però alla fine fine, politicamente se il mercato scende si creano dei problemi enormi per la vera. Però, insieme, cioè, noi stiamo guardando quasi in modo ossessivo di bond market, ieri era evidente che sarebbero un po' ricezi rendimenti, e infatti lo sono l'asta e andata così e così, andata sopra il 5% del 30 inale americano, però oggi i tassi sono due tre già poco, tre, quattro beli sponi più bassi, i dei massimi dieri, e bisogna guardare le li e rischio è sui tassi interesse perché c'è veramente un pericolo inflattivo che non è completamente dentro, diciamo, i mercati obbligazioniari, sono molti vicini, sono i massimi di rendimento però ancora non hanno rotto però si dovessi arrivare una crisi in questo momento l'epicentro sarebbe da sicuramente da lì. Exactamente il vero problema, ai che tutti questi signori stanno investendo in azioni, non investono in tiro rispetto al 5% del 30 inale al 4/3, il 10 inale, ma continuano a comprare azioni e diventare al mezzo della fele obbligazioni degli avesceler che stanno arrivando sul mercato. Nel momento in cui c'è un effetto sostituzione, in cui tassi salgono tanto alla fine, tassi alti, drenano tantissima ricchezza e risparmino perché comunque un bond al 5% è un 5% granti do' a. Però carorafi e qui mi devi venire dietro tanto che vuol dire perché già il 5% a 30 anni e cantissia roba e nessuno vero al vuole. No, sì, parlo, diciamo, c'è un 50 di sani, che sarebbe secondo me quello il prossimo, diciamo, quella è, secondo me, la vera barriera che non dovrà essere mai. Parlo super da. Però, però dipende, ci ricordiamo, c'è i tassi dipendo dell'inflazione, quindi non è che si scappare perché comunque si parla i tassi reali e l'inflazione è determinante per la struttura di una curva, i tassi interesse, quindi attenzione lì, c'è un voglio di asi che è nastrofissi però quello è in questo momento ciò che bisogna guardare più attentamente. Daie, daie, daie, un basso. Daie, che è che è bello. Black Box è un podcast di Corea News, prodotto da Corea Media, scritto da Megui Dobbriera e da Raphael Coridone. In redazione, il area ferravesi. La sigla è di Luca Micheli, il Sound Design è a cura di emanuele Moscatelli, il progetto grafico è dire beca grassi. La producer è Sabrina Patiglia, il coordinamento della post-produzione e di Matteo Scienza.
Podcast Summary
Key Points:
- Il mercato azionario USA raggiunge nuovi massimi storici, ma con “respiro corto”, segnalato da un calo della partecipazione (breadth) e da più titoli in minimo che in massimo.
- Il viaggio di Trump in Cina e l’incontro tra le due superpotenze sono visti come un possibile allargamento degli scambi commerciali, con focus su Boeing, soia, carne e lo Stretto di Hormuz.
- Viene citata la “trappola di Tucidide” (conflitto inevitabile tra potenza dominante ed emergente) come chiave di lettura dei rapporti USA-Cina, con Taiwan come punto critico.
- Le famiglie americane detengono circa metà delle azioni USA (50,4%), guidando i prezzi tramite investimenti passivi, speculazione retail e patrimoni in crescita, rendendo il mercato politicamente sensibile a cali.
- I tassi obbligazionari (in particolare il 30-year USA al 5%) rappresentano un rischio inflattivo: un’eventuale sostituzione azioni-obbligazioni potrebbe innescare una crisi.
Summary:
L’episodio analizza il mercato azionario USA, che tocca nuovi massimi ma mostra segnali di debolezza: la partecipazione (breadth) cala e più azioni segnano minimi che massimi, evidenziando la dipendenza da pochi titoli. Il focus principale è l’incontro tra Trump e la Cina, interpretato come un tentativo di evitare la “trappola di Tucidide” (conflitto tra potenza dominante ed emergente). L’incontro coinvolge non solo politici, ma anche big tech, Boeing e banche, suggerendo un allargamento degli scambi commerciali, con Taiwan e lo Stretto di Hormuz come punti nevralgici.
Si parla di riequilibrare la bilancia commerciale: la Cina importa più beni USA in cambio di favori politici. Un dato chiave è che le famiglie americane detengono il 50,4% delle azioni USA, guidando i prezzi tramite investimenti passivi, speculazione retail e patrimoni in crescita. Questo rende il mercato politicamente sensibile: un crollo creerebbe problemi enormi.
Tuttavia, il vero rischio è nei tassi obbligazionari, con il 30-year USA vicino al 5%: tassi alti potrebbero innescare un effetto sostituzione, drenando ricchezza dalle azioni verso i bond, con potenziali conseguenze inflattive. L’episodio sottolinea l’importanza di monitorare l’obbligazionario come epicentro di una possibile crisi.
FAQs
Il tema è un mercato che fa nuovi massimi, soprattutto quello americano, ma con 'respiro corto', indicando una partecipazione ridotta.
Significa che, nonostante l'indice sia ai massimi, ci sono più azioni che fanno nuovi minimi rispetto a quelle che fanno nuovi massimi, con poche azioni che dominano il rialzo.
Trump ha menzionato la trappola di Tucidide, riferendosi alla rivalità tra una potenza dominante e una emergente, come USA e Cina, affermando che deve essere evitata.
Taiwan è un punto critico perché un conflitto potrebbe bloccare il commercio marittimo, essendo uno 'choke point' per semiconduttori e altre merci.
Perché si prevede un allargamento del commercio, con potenziali accordi per esportazioni come aerei Boeing e prodotti agricoli, riducendo le tensioni.
Le famiglie detengono metà delle azioni US e influenzano i prezzi tramite investimenti passivi, speculazione retail e allocazione di ricchezza, rendendo il mercato meno dipendente dagli istituzionali.
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