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La trascrizione descrive i roghi di libri del 1933 come l'inizio simbolico del regime nazista, che bruciò opere di autori come Freud, Einstein e Marx per purificare la cultura tedesca. L'ascesa di Hitler al cancellierato nel gennaio 1933 non fu un evento isolato, ma il risultato di un lungo percorso storico. Fattori cruciali includono il nazionalismo aggressivo nato con l'unificazione tedesca, l'umiliazione e la crisi economica seguita alla Prima Guerra Mondiale, e il collasso della Repubblica di Weimar durante la Grande Depressione. Il partito nazista, inizialmente marginale, sfruttò la rabbia e la paura della popolazione, ottenendo ampio consenso sia dalle élite industriali che dalle classi medie impoverite. Una volta al potere, Hitler sciolse rapidamente le istituzioni democratiche: dopo l'incendio del Reichstag, fece approvare leggi che gli conferivano pieni poteri, sospesero i diritti civili e bandirono tutti i partiti tranne quello nazista. Il regime utilizzò sistematicamente la propaganda, il controllo dell'informazione e l'indottrinamento dei giovani per plasmare il consenso e perseguire la sua ideologia razzista e totalitaria, aprendo la strada agli orrori della Seconda Guerra Mondiale e dell'Olocausto.
Greco, matematica, inglese, filosofia, italiano fisica, chiamata, segreco matematica, inglese. Hoho, ma tu, radio. Ma tu, radio. Ma tu, radio. Maturadio, podcast di storia per lesame di maturità, la Germania e in Nazismo. Ho davanti a me una foto in bianco e nero, forse la avete presente. Ci sono dei libri, montagne di libri che bruciano in una piazza. È il 10 maggio 1933, siamo a Berlino, in una piazza chiamata Open Plats. Inazisti hanno organizzato un grande fuoco dove vengono gettati i libri dal loro considerati contrari allo spirito tedesco. Nello stesso giorno il gerarca nazista Josef Göbel's tiene un discorso affermando che i Roghi sono un ottimo modo per eliminare con le fiamme lo spirito maligno del passato. I Roghi di libri saranno una delle prime iniziative dei nazisti, una volta arrivati al potere, nel gennaio del 1933. Iniziamo a Sia, spirituale e moralizzo, distruzione e atrocinema di terratura la stamba. Queste sono le colorne morali portanti che currently inserono la personalità unica del nostro popo. Per questo motivo ci siamo reutiliti oggi di nuovo qui di cuore della lotte perché qualsiasi condiziente le quale vengono spizzato via. Noi estirteremo il vernizio marco che ha inventato la giornalzia, davanti al mio ormai. Non finalmente spezzeremo le che deve, che sono state portate del rete ci siamo. Noi combatteremo i nazi le vengiti. E se questo dove se significa le cuera, ancora seguiremo il nostro fielere. Non batteremo, vivo la vitaria finale. Perché questa cuera non comporterà la fine del grande ralto di desto. Sarà il mecce da fine del nostro inemice. Si, il mio cazzo. Il mio cazzo. Il mio cazzo. Il mio cazzo. Il mio cazzo. Il mio cazzo. Il mio cazzo. Si, il mio cazzo. Si, il mio cazzo. Si, il mio cazzo. Si, il mio cazzo. Si, il mio cazzo. Striaca, chiamato Adolf Hitler, diventa cancelliere del Reich, cioè capo del Governo tedesco. Ci metterà poco a trasformare una repubblica in un ferocere gime militare, ma non lo farà solo esercitando la violenza e la repressione. Nel 1933, buona parte della popolazione tedesca infatti voterà legittimamente per lui. Tra marzo e maggio 1933, i roghi di libri si moltiplicano in tutta la Germania. Di calcola che in quegli anni in Europa i libri bruciati di strutti saranno centinaia di milioni. Vengono bruciati testi del padre della zicanalisi Sigmund Freud, dell'ocensiato Albert Einstein, entrambe di origine braica, di famosi scrittori socialisti, come Bertolt Brecht, del filosofo socialista Karl Marx, libri di romanzieri stranieri considerati corrotti come Ernest Hemingway o Jack London, di Charles Darwin, di James Joyce. Molti dei libri degli autori che studiate ora per lesame di maturità e di cui abbiamo parlato in questi podcast finiscono nei roghi dei nazisti. Intorno a questi falò sono raddonati molti studenti, hanno 18-20 anni la vostretà e in alcuni casi cantano entusiasti. Ci sono anche delle orchestre che accompagnano gli incendi con la musica. Il nazista Göbels dice a Berlino. L'era dell'intellettualismo ebraico aggiunta ormai a una fine. La svolta della rivoluzione tedesca ha aperto una nuova strada. L'uomo tedesco del futuro non sarà più un uomo fatto di libri ma un uomo fatto di carattere. E a questo scopo che noi vivogliamo educare. Qui il fondamento intellettuale della repubblica sta decadendo, ma da queste macerie la fenice avrà una nuova trionfale ascesa. Per molti versi, il rogo di quei libri segna l'inizio della fine. Dile a qualche anno verranno progettati e edificati i campi di Sterminio e scoppierà la seconda guerra mondiale. 50 milioni di morti nel mondo, per più di due terzi civili, 6 milioni di ebrei di tutte le età eliminati dalla faccia della terra. 1933-1945, 12 anni di male assoluto. La prima cosa che forse vi viene in mente è come è stato possibile tutto ciò. Come ha potuto affermarsi un regime come il nazismo. Come ha potuto trovare tanti consenzi un progetto così mostruoso. E poi potrebbe accadere di nuovo qualcosa di simile, se è già accaduto una volta. Nel 1994, lo studiozo Luciano Gallino scriveva un'introduzione a un libro intitolato come si diventa nazisti, un libro dello storico Allen, venne la gumbrefe frammento. Oggi come allora gli avversari della democrazia circola non numerosi tra noi. Ma stanno anche dentro di noi, nel perenne conflitto che è un tempo sociale e psichico tra bisogno di sicurezza e desiderio di libertà. Tra impulso di ridurre l'angoscia del futuro e del dover scegliere e la volontà di non sottostare ad alcun capo che decida in nostra fece qualche va bene per noi. Sappiamo che nella storia difficilmente troviamo spiegazioni ovvi e facili, incontrovertibili. Ma questo non ci esime dal cercarle. Come è stato possibile dunque tutto ciò? L'obitia di noi. L'obitia di noi. L'obitia di noi. Un spidio di misteris di mai sconfagli. Comet' sovav. Salt'indelpe merino. Facciamo allora un passo indietro come si dice in questi casi e forse anche più di uno. Il racconto di questa storia potrebbe iniziare dalla prima guerra mondiale e dalle sue conseguenze. E tuttavia, per comprendere meglio che cosa sia stato il nazismo, dobbiamo considerare anche qualcosa che proviene da ancora più indietro nel tempo e a che vedere con i problemi dell'unificazione tedesca. Il cammino della Germania verso l'ostato nazionale è segnato dalla reazione nazionalistica all'occupazione napoleonica, dobbiamo quindi andare all'inizio dell'800 al periodo tra il 1806 e il 1815 e al fallimento della rivoluzione liberale del 1848. La Germania diventa uno stato nel 1871 e diventa anche un paese moderno. Ma insieme a questo processo cresce anche il nazionalismo che tende a sovrastare gli ideali liberali e costituzionali. Il diffondersi di sentimenti nazionalisti e imperialisti spiana la strada ai movimenti anti-democratici già prima della prima guerra mondiale. Molti tedeschi, tra 800 e 900, rivendicano la realizzazione di un impero pangermanico che comprenda non solo tutti i territori di lingua tedesca, ma di fatto l'intera europea centrale, una Germania insomma che si mangia tutta l'Europa. Tra la fine dell'800 e l'inizio del 900, i nazionalisti e i conservatori si alleano contro i democratici ai socialisti, sempre più forti nel Parlamento tedesco ma anche nella società. Lo fanno invocando la guerra, il conflitto, il desiderio di conquista dell'Europa. La fermazione del prestigio tedesco nel mondo, giocano con il fuoco, ma intanto incassano consensi e finanziamenti dalla grande industria che ovviamente fa molti soldi con la corsa agli armamenti. Vi ricordate come la Germania tra la fine dell'800 e l'inizio del 900 diventa la potenza militare più forte del mondo insieme alla Gran Bretagna. Poi la guerra arriva davvero e arriva anche la sconfitta. Le durissime condizioni imposte alla Germania nella conferenza di pace diversai e la crisi economica rinfiammano le posizioni nazionaliste. E la mancata riforma della bureaucrazia e dell'esercito imperiali profondamente conservatori costituiscono un potente elemento di resistenza alle spinte democratiche della repubblica di Weimar. Ricordate, dopo la prima guerra mondiale, nella Germania sconfitta, distrutta e al collasso economico, cade l'impero e nasce la repubblica di Weimar. È il 1920, quando nasce a Monaco di Baviera nel sud della Germania, anche il partito nazional socialista dei lavoratori tedeschi, ossia il partito nazista di fatto un gruppo paramilitare. Il programma del partito nazista è confuso ma punta decisamente sul nazionalismo, è un innocontro la democratia. Vediamo quali sono gli elementi principali. Primo, la denuncia del trattato diversai. Secondo, la riunione di tutti i tedeschi in una nuova grande Germania. Terzo, misure discriminatorie contro gli ebrei. Quarto, la fine del parlamentarismo corruttore. In più, viene affermato all'idea della superiorità della Razzariana, un fantomatico gruppo di popolazioni nord europee e bianche. In realtà, la Razzariana non esiste, dal punto di vista scientifico oggi sappiamo che è proprio sbagliato parlare di Razz. Tra i leader del partito nazista, C'è Adolf Hitler, un uomo piuttosto ignorante, senza titoli di studio povero, che prima della prima guerra mondiale ha vissuto ai margini della società, e che poi è stato infiltrato dall'esercito come informatore politico proprio nei gruppi di estremadestra. Hitler tenta e fallisce un colpo di stato contro la repubblica di Weimar, trannotto il 9 ottobre 1923 a Monaco di Baviera. Per questo, viene condannato a 5 anni di carcere, scontati solo in minima parte. Durante i quali inizi a scrivere il "Mine Kampf", il titolo in italiano vuol dire la mia battaglia. Ascoltiamo qualche brano di questo libro che diventerà il testo di riferimento del nazismo. Il peccato commesso contro il sangue e contro la razza rappresenta il peccato ereditario di questa humanità e la fine di una humanità che lo commette. Viceversa, la Veltancia a un popolare, ravisa l'importanza dell'umanità nei suoi elementi originari raziali e vede nello stato principalmente un mezzo per raggiungere un fine che è poi la conservazione dell'esistenza raziale dell'uomo. Per questo essa non crede affatto a luaglianza delle razze, ma riconosce nella loro differenza dei valori superiori e inferiori, per cui si sente in dovere conforme alla volontà eterna signora di questo universo, di promuovere la vittoria del migliore, del più forte, e di effettuare la sottomissione del peggiore e del più debole. Su questa terra, la cultura e la civiltà umana, sono indissolubilmente legate alla presenza dell'uomo ariano, la sua morte o il suo tramonto, standerebbero nuovamente sul nostro pianeta i veli oscuri di un epoca prima di civiltà. Il Mein Kampf viene pubblicato nel 1925. Nel Mein Kampf ci sono discorsi esplicitamente radicalmente anti-democratici e razzisti, ma per ora le parole di Hitler non hanno grande presa sulla popolazione tedesca. Sono anni in cui il Governo Repubblicano e i partiti di massa tentano di consolidare la repubblica e il sistema parlamentare. Il Partito nazional socialista, che doremmo chiameremo nazista, rimane un gruppo minoritario e marginale che si colloca fuori dalla legalità repubblicana. Inazisti fondano la loro forza, soprattutto su una robusta organizzazione armata, contano su due gruppi paramilitari. Il primo è quello dell'SA, ovvero reparti di assalto, comandati dal capitano dell'esercito Ernst Romm. L'altro è composto dall'SS squadre di protezione. Sono guardi del corpo di Hitler che acquisteranno negli anni un'importanza sempre maggiore, fino a diventare nel 1933, quando Hitler sale al potere, un esercito di 50.000 uomini. Ma nel 1928 il Partito nazista si presenta alle elezioni e ottiene solo il 2,6% dei voti. Tutto però sta per cambiare rapidamente. Spesso i grandi eventi della storia non nascono dal nulla, ma si originano dall'accelerazione di alcune tendenze in corso. In quest'ottica considerate che la crisi del 1929, generata dal crollo della borsa di Wall Street, colpisce la Germania con una durezza inaudita. L'economia tedesca dipende fortemente dai finanziamenti degli Stati Uniti e dal piano Dose del 1924 per la ricostruzione. Così, quando l'economia è stata unità in secrolla, il sistema economico tedesco collassa. La produzione industriale e quella agricola tedesca crollano, le fabbri che chiudono o licenziano, nel 1932, i disoccupate in Germania sono quasi 6 milioni, ossia il 30% della forza lavorote tedesca. Molte famiglie sono ridotte alla fame. La disperazione si mescola una rabbia che ha bisogno di trovare uno sfogo e una risposta, e il sistema politico tedesco non sembra in grado di far fronte a queste richieste. I governi che si succedono dal 1929, al 1932, a guida social democratica e poi cattolica, non riescono a trovare un modo efficace e risolutivo per ribaltare la situazione economica. Ed è a questo punto che la maggioranza dei tedeschi, in miseriti o ridotti alla fame per la terza volta, in poco più di 10 anni, perde ogni fiducia nella repubblica e nella rappresentanza dei partiti politici. La paura della grande burguesia, la frustrazione dei cettimi e di la rabbia dei disoccupati, si saldano attorno all'unica retorica rimasta, il nazionalismo, la riconquista di un primato della nazione tedesca. Nazionalismo, però, vuol dire anche, odio nei confronti di una serie di capri espiatori comunisti e brei stranieri in genere. A comunisti e brei stranieri viene addossata la responsabilità delle disgrazie del Paese. I tedeschi, concederanno la loro fiducia, a chi per primo sarà capace di ristabilire l'ordine e di ridare prestigio e dignità alla Germania. Hitler e il nazismo sembrano avere improvvisamente la strada spianata. I grandi gruppi industriali, banchieri e latifondisti, spaventati più di ogni altra cosa, dallo spettro della rivolzione Bolshevica, leggera archie militari e la grande burguesia industriale agraria, appoggiano senza scrupoli la vertiginosa scesa al potere di Hitler. Ma il partito nazista raccogna anche un ampio consenso fra le categorie sociali medio bassi, tra gli operai poveri ed ecqualificati, e tra gli impiegati pubblici e privati. Eccolo, un nuovo cetomedio desideroso di distinguersi ogni costo dal proletariato, ed esperatamente protezzo ai mergere dall'anonimato e dal grigiore quotidiani. Alla elezioni del 14 settembre 1930 si assiste a un grande balzo del partito nazista che arriva al 18,3%. Solo due anni dopo nell'uglio del 1932, il consenso dei nazisti supera il 37%. A votare i nazisti sono circa 14 milioni di persone, e il partito di Hitler diventa la principale forza politica del paese. Il nazismo non ha i numeri per governare da solo, ma non ha neanche intenzione di formare un governo di coalizione con altre forze. Nel novembre del 1932 si torna dunque al voto, e le elezioni si svolgono in un clima di violenze e intimidazioni crescenti. Il 30 gennaio 1933 il Presidente della Repubblica von Hindenburg offre l'incarico di Canceliere ad Adolf Hitler. La destra conservatrice tedesca è ancora convinta di poter gestire Hitler, di poterlo controllare e sfruttare in funzione antisocialista e comunista, ma a partire dal gennaio 1933 niente sarà più come prima. Il padre, i miei, out of the nisco che domano in arrenzei! Aria! Aria! Avirò i sti touch on fight a live and commento l'ol nesta che ricanirò a live. Il primo febbraio Hitler sciogna il Parlamento. Il 17, la stessa sede del Parlamento tedesco, il Reichstag, viene data alle fiamme per mano degli stessi nazisti che addossano la responsabilità dell'attentato ai comunisti, escattenano una sanguinosa repressione contro di loro e contro tutti i partiti democratici. Ci sono nuove elezioni ai primi di marzo del 1933 che si svolgono in un'atmosfera di autentico terre ore. Il partito nazista conquista il 44% dei sufragi. Il 23 marzo 1933 viene votata la legge sui pieni poteri a Hitler, che grazie a questa legge viene autorizzato a promulgare le legge senza la provazione del Parlamento. Il Parlamento viene così sciolto, definitivamente. Le condizioni di emergenza inducono a una suspensione dei diritti e alla concentrazione dei poteri nel governo. Arbiterio e violenza sonora legalizzate. È la fine dello stato di diritto della democrazia. Leggiamo un documento di allora. Gli articoli 114, 115, 117, 118, 123, 124 e 153 della costituzione del Reich de Desco vengono abrogati sinua nuova ordine. Vengono consentite quindi restrizioni della libertà personale. Del diritto di esprimere liberamente la propria opinione, inclusa la libertà di stampa. Il diritto di riunione e di associazione. Violazioni del segreto postale e pistolare, telegraphico e telefonico. Mandati di perquisizione e di sequestro. Elimitazioni alla proprietà anche al di là dei limiti per disposti da altre legge vigenti. In Germania, nel 1933, le libertà, anche quelle più elementari, non esistono più. Tra marzo e maggio del 1933 in tanto si moltiplicano quei roghi di libri da cui siamo partiti per raccontare questa storia. Il consenso per il nazismo è enorme, ma in nazisti vogliono che sia totale. Per questo usano la propaganda e la mobilitazione di massa. Per piegare e uniformare le costenze a un'unico modello ideologico e di comportamento. Per garantire a regime il pieno consenso e l'assoluto controllo. A questo scopo già a marzo del 1933 è stato creato il ministero per la propaganda e le educazioni ideologica del popolo, guidato da Joseph Goebbels, un giornalista che aveva derito al nazismo già dai premi anni 20. Al ministero di Goebbels, spetta il compito di indottrinare le masse e di mobilitarle contro i nemici dello stato per il raggiungimento degli obiettivi fissati da regime. L'idea di mobilitare il popolo e rieducarlo ai propri ideali è una caratteristica dell'ideologia nazista. E più in generale la propaganda e la rieducazione di massa sono gli strumenti dei regimi autoritari che a differenza dei precedenti mirano a strumentalizzare la partecipazione delle masse contro la democrazia. I giovani in tal senso sono oggetto di particolare attenzione da parte dell'azismo. Tanto da divenire sintesi e simbolo di tutta l'ideologia nazional socialista. Ogni giovane deve essere bello, forte, anti-intellettuale e dotato di una vitalità in grado di imporsi sopra ogni cosa. Leggiamo quanto scrive Hitler a questo proposito. Nei centri del mio nuovo ordine verrà allevata una gioventù che spaventerà il mondo. Io voglio una gioventù che compia grandi gesta, dominatrice, ardita, terribile. Gioventù deve essere tutto questo. Essa deve sopportare il dolore non deve avere nulla di debole o di effemminato. L'animal era pace, libero e dominatore, deve brillare ancora dai suoi occhi. Forte e bella voglio la mia gioventù. Voglio una gioventù atletica, questa è la prima cosa e la più importante. Così distrogerò i millenni di addomesticamento dell'umanità. E avrò di fronte a me il materiale nobile puro della natura e potrò creare cose nuove. Non voglio un'educazione intellettuale, il sapere mi rovina la gioventù. Al più la lascio imparare quello per cui si sente portata seguendo il gioco dei suoi istinti. Ma i giovani debbono imparare il senso del dominio, debbono imparare a vincere nelle prove più difficili la paura della morte. Questa è la fase della gioventù heroica che fa nascere l'uomo libero, misura e centro del mondo, del uomo creativo, del uomo divino. Nei centri del mio nuovo ordine, l'uomo divino, bello, spontaneo, verrà posto come un'immagine del culto e preparerà la gioventù alla prossima fase della maturità virile. Come dicevamo il rogo dei libri nel 1933, da il via ai 12 anni più bui della storia dell'umanità. Nell'uglio dello stesso 1933, con le legge speciali, vengono messi albando tutti i partiti, tranne quello nazista. La Gestapo e l'SS si occupano di reprimere qualsiasi oposizione. Il 30 giugno 1934, Hitler elimina i suoi avversari interni facendo un estrage durante la notte dei lunghi coltelli. Ad agosto, 1934, alla morte di Hindenburg, Hitler assume anche la carica di Presidente, sommandola quella di Canceliere. Nasce, il terzo Reich, terzo impero dopo il primo, il sacro romano impero, e il secondo, quello ricostruito con l'unificazione tra il 1871 e il 1918. Ma il Nazismo lo sappiamo tra i gran parte dei suoi consensi, anche dall'anti-semitismo, dall'odio contro gli ebrei, sentite ancora un altro brano dal Minecraft. Con una gioia satanica nel suo sguardo, il Giova Nebreo, dai capelli neri, aspetta di nascosto, l'inconsapevole ragazza che gli contamina con il suo sangue, sottrendola così al suo popolo. Con ogni mezzo, egli cerca di distruggere le basi raziali del popolo che si è proposto di soggiogare. Il suo pensiero segreto e suo chiaro fine è di rovinare lo diata razza biancariana con l'imbastardimento che consigui, abattendola dalla sua posizione di dominio politico e culturale per imporsi come padrone. Ma un popolo, razialmente puro, concio del suo sangue, non potrà mai essere schiavizzato dalle breo. In questo mondo le breo potrà comandare solo ed esclusivamente su popoli bastardi. Il regimenazista, come avete capito si basa, sulla soggettamento completo della società civile e degli individui. Tutti devono sottostare al dominio del Partito Stato impersonato da Hitler che ricopre il ruolo di Führer, cioè capo su premo della Germania. Il Führer rionisce nelle sue mani i poteri che erano stati del Presidente e del Canceliere nella Repubblica di Weimar. Ma che c'entrano gli ebrei? La spietata ripressione degli ebrei rappresenta forse l'aspetto più emblematico dell'ideologia nazista applicata al nuovo modello di società. In Germania vive circa mezzo milione di ebrei su 60 milioni di abitanti. Gli ebrei negli anni 30, quando il nazismo sale al potere, sono una comunità integrata nel tessuto sociale, anche se da anni sono sottoposti all'attacco della propaganda racista che falleva sui sentimenti antisemiti di fusi da secoli tra la popolazione germanica. La paura del nemico interno, del complotto demo Pluto Giudaico, l'odio per gli ebrei, si rivella un formidabile con l'anti ideologico per il regime. Nel settembre del 1935, le legge di Norimberg formalizzano l'esclusione degli ebrei dal diritto di voto, da ogni empiego pubblico, dall'esercizio di professioni liberali, dal commercio, dalle banche e dalle ditoria. Sono proibiti inoltre matrimoni misti tra ibrei e tedeschi e si dichiarano nulli quelli già celebrati. L'anti-semitismo è ora legge di stato, che deve essere rispettata da ogni città di notedesco. Nella notte tra il 9 e il 10 novembre 1938, la cosiddetta notte dei cristalli, si svolge una delle più eclatanti manifestazioni di anti-semitismo che l'Europa abbia mai visto. Ci sono centinaia di vittime e 20.000 ebrei vengono arrestati. Migliaia di casi e di negozi vengono distrutti assaccheggiati, i cristalli sono proprio quelli che vanno in frantumi quella notte. 200 sinagoge sono date alle fiamme e demolite. Molti degli ebrei arrestati sono imprigionati nei campi di concentramento, il Lager, creati già dal 1933 per includervi i disidenti politici. A partire dal 1937, la gestione dei campi passerà alle SS e i campi di concentramento saranno organizzati in modo sempre più efficiente e moderno, diventando nel corso della seconda guerra mondiale. I luoghi in cui inazisti attueranno il loro sistema di terminio di massa, uccidendo milioni di esseri umani. Il Lager diventa allo strumento principale di una concessione politica che considera l'avversario come un emico da annientare. Nel popolo tedesco si diffonde un sentimento anti-semita sempre più radicale e violento. Lazione, martellante della propaganda, si serve di tutti i mezzi di comunicazione di massa radio, cinema, fotografia, delle immense adunate e delle parate militari per esaltare le masse e a soggettarle alle parole d'ordine e alla volontà dell'unico capo. Il nazismo è stato un reggimento totalitario. La differenza, rispetto a una dittatura, consiste nel fatto che nel reggimento totalitario non solo si reprime il descenso con la forza, ma si cerca di creare un consenso di tutta la società attraverso la propaganda. E' Anne Harrend, una filosofa tedesca di origine ebraica vissuta tra il 1976 e il 1975, che per prima ha provato a comprendere la novità dei reggimi totalitari e rispetto ai precedenti sistemi politici e autoritari. Lei si salvò dalla show-up perché riuscia a emigrare nel 1941 negli Stati Uniti. Negli anni 30 la crisi economica e lo smarrimento provocato alla affermazione della società di massa ha alimentato la nascita di nuove forme di potere assoluto, fascismo e nazismo, che con la forza mirano a trasformare radicalmente la società dominandola in modo totale attraverso il condizionamento dei comportamenti e della mentalità. Come abbiamo visto queste nuove forme di potere sono basate su un pensiero ideologico preciso, una visione del mondo ascenso unico che vuole trasformare l'umanità. Sono forme di potere che si basano su un partito di massa incarnato in un solo uomo, su un sistema di terrore, fisico e psichico, per reprimere il descenso e su un monopolio dei mezzi di comunicazione che serve alla creazione del consenso. Nei regimi totalitari lo stato diventa strumento di un partito unico incarnato in una persona, il duce, il führer e tutto il resto sparisce, partiti, chiese, sindacati, parlamenti, cortico stituzionali. L'ideologia e il clima di terrore servono per governare con assoluta discrezionalità. Dice "Anna Arent" che nel totalitarismo c'è spazio solo per un uomo massa, un essere umano senza qualità né coscienza morale, un uomo tanto mostruoso quanto banale. Forse possiamo concludere questa puntata ascoltando un frammento di una scena tratta dal film sulla vita di Anna Arent, ecco la voce del personaggio di Anna Arent che sintetizza l'ideologia del Nazismo. Fin dai tempi di Socrates e Platone. Siamo soliti considerare il pensiero come quella conversazione, quel silencioso dialogo che c'è tra me e me stesso. Rifiutando totalmente di essere una persona, Haikman ha scelto di rinunciare completamente a quella che consideriamo l'unica e più peculiare qualità umana, quella di essere capaci di pensare. Di conseguenza non è più stato in grado di poter dare al congiudizio morale. Questa sua incapacità di pensare ha dato la possibilità molte dei cosiddetti ai seri umani ordinari, di commettirazioni riprovevoli suvasta scala mondiale, molte azioni che nessuno aveva visto prima. Sapete, la manifestazione degli evevento del pensiero non è assolutamente la conoscenza, ma l'attitudine è a disciarne nel bene dal male. La bellezza del mondo dalle sue brutture e quindi voglio sperare che pensare possa donare alle persone la forza di sapere prevenire terribili catastro, fino a esterare momenti in cui sopraggiungi la risa dei conti. Grazie. Maturadio è un progetto di podcast di dattici per la maturità, promosso dal ministero dell'istruzione con la collaborazione della Treccani e di Radio 3. Ideazione di Cristian Raimo, supervisione di Federica Barozzi per Radio 3. Questo podcast è stato scritto da Davide Giulli. La voce che avete ascoltato è di Valentina Carnellutti, regia di Federica Barozzi. La sigla di Maturadio è di Teo Teardo. Tutti i podcast sono scaricabili sul sito radio3.rae.it, miur.gov.it e Treccani.it.
Podcast Summary
Key Points:
I roghi di libri del 10 maggio 1933 a Berlino segnano un'azione simbolica iniziale dei nazisti per eliminare le idee "contrarie allo spirito tedesco".
L'ascesa al potere di Hitler e del nazismo fu facilitata da fattori storici come il nazionalismo estremo post-unificazione, le durissime condizioni del Trattato di Versailles, la crisi economica del 1929 e il fallimento della Repubblica di Weimar nel gestire la disperazione popolare.
Il regime consolidò il potere attraverso la sospensione delle libertà costituzionali, la violenza paramilitare, una propaganda massiccia guidata da Goebbels e l'indottrinamento della gioventù, mirando a creare un consenso totale e sopprimendo ogni opposizione.
Summary:
La trascrizione descrive i roghi di libri del 1933 come l'inizio simbolico del regime nazista, che bruciò opere di autori come Freud, Einstein e Marx per purificare la cultura tedesca. L'ascesa di Hitler al cancellierato nel gennaio 1933 non fu un evento isolato, ma il risultato di un lungo percorso storico. Fattori cruciali includono il nazionalismo aggressivo nato con l'unificazione tedesca, l'umiliazione e la crisi economica seguita alla Prima Guerra Mondiale, e il collasso della Repubblica di Weimar durante la Grande Depressione.
Il partito nazista, inizialmente marginale, sfruttò la rabbia e la paura della popolazione, ottenendo ampio consenso sia dalle élite industriali che dalle classi medie impoverite. Una volta al potere, Hitler sciolse rapidamente le istituzioni democratiche: dopo l'incendio del Reichstag, fece approvare leggi che gli conferivano pieni poteri, sospesero i diritti civili e bandirono tutti i partiti tranne quello nazista. Il regime utilizzò sistematicamente la propaganda, il controllo dell'informazione e l'indottrinamento dei giovani per plasmare il consenso e perseguire la sua ideologia razzista e totalitaria, aprendo la strada agli orrori della Seconda Guerra Mondiale e dell'Olocausto.
FAQs
Sono eventi organizzati dai nazisti in cui venivano bruciati pubblicamente libri considerati contrari allo spirito tedesco, come opere di autori ebrei, socialisti o stranieri, per eliminare influenze culturali indesiderate.
Furono distrutti libri di Sigmund Freud, Albert Einstein, Bertolt Brecht, Karl Marx, Ernest Hemingway, Jack London, Charles Darwin e James Joyce, tra molti altri, spesso per motivi razziali o ideologici.
Il partito nazista guadagnò consenso sfruttando la crisi economica post-1929, il nazionalismo e la paura del comunismo, fino a diventare la forza politica principale, permettendo a Hitler di essere nominato Cancelliere nel gennaio 1933.
La propaganda, gestita dal ministero di Joseph Goebbels, serviva a indottrinare le masse, mobilitarle contro i nemici dello stato e uniformare il consenso ideologico, utilizzando anche strumenti come la censura e l'educazione giovanile.
Il Mein Kampf esponeva l'ideologia nazista, inclusi il razzismo, l'antisemitismo, la superiorità della razza ariana e l'opposizione alla democrazia, diventando il testo di riferimento del regime.
Hitler sciolse il Parlamento, sospese i diritti civili con leggi speciali, represse i partiti oppositori e centralizzò il potere, segnando la fine della democrazia e l'inizio di un regime totalitario.
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