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27. 5 (veri) ETF per il tuo Portafoglio

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27. 5 (veri) ETF per il tuo Portafoglio

Il podcast sottolinea l'importanza di un approccio d'investimento passivo e razionale per il risparmiatore non professionista. Viene criticata l'idea di selezionare singole azioni per battere il mercato, evidenziando come anche gestori professionisti spesso falliscano in questo intento su orizzonti lunghi (10+ anni). L'esempio dell'ETF di Cathie Wood, nonostante performance stellari in singoli anni, viene confrontato con un semplice ETF sull'S&P 500, dimostrando come quest'ultimo abbia sovraperformato in un arco di cinque anni. I pilastri consigliati sono: investire in indici ampi (indicizzazione), diversificare tra asset class (es. azioni e obbligazioni), investire con costanza (dollar-cost averaging) e ribilanciare periodicamente il portafoglio. Nella parte conclusiva, l'episodio fornisce esempi specifici di ETF per diverse categorie (azionario globale, S&P 500, emergenti, obbligazioni aggregate), ribadendo però che si tratta solo di esempi esplicativi e non di raccomandazioni, poiché ogni scelta d'investimento deve essere coerente con la situazione personale, la tolleranza al rischio e gli obiettivi finanziari individuali.

Transcription

4734 Words, 29514 Characters

Italian
E ora mi ci una it ma tassiede commercialistiche dalle partiteiva. Ma guarda che ci tocca a sentire, un sound che piace a tutti i tutti. I buoni pasto Tick 3 Strand Edward, dei duccibili per aziende e partiteiva. Facili d'attivare e i più utilizzati accettati in tutti Italia, tra bar ristoranti, supermercati e anche discount. E se per assurdo uno volesse saperne di più? Può andare su Tick 3 Strand Pontoito, oppure diamando l'800-600. [Musica] Ben tornati a debull, il tuo podcast, di finanza personale. [Musica] Cari amici e cari amiche di questo podcast. Lo so che mentre siete sotto l'ombriallona da scoltarmi non pensavate ad altro. Se non ha come fare a mettere insieme il vostro porta foglio di investimento, una volta che rientrati dalle vacanze oltre a fare l'abbonamento annuali in palestra e poi ovviamente non andarci, di siete presi l'impegno di cominciare a far fruttare. Per davvero i vostri risparmi. [Musica] Premesso che anche sulla palestra avrei 2-3 cose da dire, usciamo per questo argomento magari ad un futuro podcast. Parlando di investimento invece, dopo 26 episodi di debull, avete sicuramente capito una serie di cose molto importanti. In particolare, uno che è risparmi alla base di tutto il processo e che avere un budget, ottimizzare le spese e massimizzare i guadagni, sono la chiave per impostare una pianificazione finanziaria come diocomanda. Due che dovete mettere da parte da 3 a meglio 6 mesi di spese in un fondo di emergenza per non avere cazzi se temporaneamente i vostri investimenti tracollano. E infine 3 che gli investimenti nei mercati finanziari sono storicamente quelli più efficienti, liquidi e diversificati e che quindi investire in un mix fatto almeno di azioni e obbligazioni può essere una buona idea per un investitore retail, non professionista, che non ha voglia di stardietro ai mercati, ma vuole solo come dicono in America, "Sat it and forget it", o sia impostare il portafoglio e poi dedicarse ad altro nella vita. Abbiamo detto mezzo milione di volte qui a debull che investire in singolazione e obbligazioni è un'operazione molto rischiosa, è che è estremamente difficile fare scommesse che producano rendimenti maggiori della media di mercato. Per tanto il consiglio di default che diamo in questo podcast è puntare sull'indicizzazione o sia su prodotti che replicano indici di azioni e obbligazioni piuttosto che su singole securiti o sia su singoli prodotti quotati in borsa. Se bazzicate il YouTube e cominciata a seguire canali di informazione o pseudo-informazione finanziaria, vi sciranno una tonnellata di contenuti digente che vi spiegerà tra mille virgolette come selezionare le migliorazioni per costruire un portafoglio che spacca e che vi farà diventare milionari. Lo redico qui per la milliardesima volta, ottenere rendimenti superiori alla media di mercato selezionando singole azioni è un'impresa difficilissima che riesce solo ad una manciata di professionisti stellari del universo finanziario. Abbiamo detto mille volte che su horizonti temporali da 10 anni in su 9 asset manager professionisti su 10 non riescono a battere il mercato o sia costruiscono portafogli che non ce la fanno ad ottenere rendimenti neanche uguali alla media del mercato di riferimento. Fate ora attenziona ad un dettaglio molto importante perché quando dico starova degli asset manager che sotto performano parlo sempre di orizzonti di almeno 10 anni, il motivo è che 10 anni l'orizzonti di investimento minimo se volete cimentarvi con i mercati finanziari. Anzi, venti sarebbe pure meglio e tutta la vostra vita sulla terra sarebbe l'ideale. Questo è molto importante perché quando valutate le performance dei vostri investimenti potresti essere tentati di credere che avete fatto molto bene o molto male sulla base dei risultati di singoli anni. Ma la verità è che ciò che fa il vostro portafoglio in un singolo anno o anche in 2-3 anni non conta un tubo soprattutto se investite in azioni obbligazioni singole. Facciamo un esempio. Negli ultimi anni diventato celeberri, monetie e fagestione attiva del tutto particolare, guidato da Katie Wood, una famosissima investitirica americana di successo che in passata aveva gestito fondi di investimento con oltre 5 miliardi di dollari sotto la sua gestione. Nel 2014, Katie Wood è bell'idea di fondare appunto queste TF, chiamato "Arch in Ovation", focalizzato su aziende specializzate in innovazione e tecnologia. Tra le società principali, incluso nelle TF, figuravano infatti realtà come Tesla, Coinbase, che è il più grande exchange americano di cryptovalute, e Zoom, che è l'app di video conferenza che è letteralmente esplosa durante la pandemia di Covid. A fine 2020, Bloomberg incorrono a Katie Wood come Best Stock Picker del mondo per le incredibili performance del suo ETF. Pensate che dal picco negativo di marzo 2020, quando il Covid è esploso e tutte le borsi del mondo sono crollate. Al suo apice un anno dopo, le TF di Katie Wood ha fatto una performance di oltre il 300%. Benissimo, ricordatevi che stiamo parlando di un genio della finanza con un'esperienza colosale alle spalle. Ora prendiamo un horizonte di 5 anni, ossia partiamo dall'agosto 2018 e mettiamo a confronto la performance dell'incredibile TF visionario di Katie Wood, con un banalissimo ETF su l'SNP 500. O sia, come ormai tutti voi sapete, con un ETF che replica la performance media delle 500 società quotate, più grandi degli Stati Uniti. Risultato, in questi 5 anni il banale noioso e TF su l'SNP 500, privo di visione e immaginazione, avrebbe reso circa el 75%, quindi 10.000€ investiti allora, oggi sarebbero circa 17.500€. E le TF astronomico della geniale, o lo dico senza eronia è perché è geniale davvero, Katie Wood quanto avrebbe fatto? Ricordiamoci che solo nel 2021 ha fatto il 300% in un anno, come minimo ci aspettiamo che si sia mangiato l'altre TF. Sorpresa, 10.000€ investiti 5 anni fa, oggi sarebbero circa 9.500€, considerati anche in un economicissimi costi di gestione del suo ETF. Quindi un ETF guidato da un'aluminare della finanza, che nel 2020 ha fatto oltre il 300% e che nei primi sette mesi di questo 2023, ha più che doppiato il rendimento dell'SNP 500, in un'orizzonti di 5 anni è stato asfaltato dal banalissimo e TF passivo, che replica il principale indice americano. E nel confrotto con il rendimento dell'azionario globale sarebbe andata più o meno allo stesso modo. Poi, nulla ci vieta di pensare che magari nel lungo termine sarà Katie Wood ad avere la meglio. Dal 2014 ad oggi però, ETF su l'SNP 500 batte Katie Wood di oltre 50 punti percentuali di rendimento. Perché vi sto smarte l'andole palle con Katie Wood, ma che ci fregami direte e ci avete ragione? Ben sto parlando, però solo per portarvi un esempio concreto e tra l'altro particolarmente celebre di quanto difficile sia pensare di provare a far meglio, di quanto fareste con una manciata di buoni e TF passivi, soprattutto se investire in azioni non è il vostro lavoro. Detto questo, per 26 puntate vi ho parlato da ogni pietso spinto di come impostare un piano di investimento basato su un concetto di indicizzazione. Vi ricolate che due episodi favi ho parlato dei quattro migliore amici dell'investitore? Ve le ricordo velocemente. Allora, indicizzazione appunto, ossia investite negli indici, non sui singoli prodotti. Diversificazione, cioè investite in prodotti diversificati e in asset class decorerate tra loro, in particolare azioni e obbligazioni. Poi, dollar cost averaging, cioè investite con continuità a mese dopo mese o trimestre dopo trimestre, per diluire il rischio di un cattivo tempismo sul mercato e per beneficiare di prezzi scontati durante le fasi di ribasso. Infine, ribi lanciamento, ossia una volta all'anno ripristinati i valori della vostra asset allocation, così da ridurre la vostra esposizione verso asset che sono cresciuti troppo e permettendovi così di comprare a sconto asset, che invece hanno avuto per formarsi inferiori. Detto questo, e detto che è un modo facile per fare tutto ciò e usare gli ETF, e detto già mille volte come impostare l'asset allocation, come impostare il porta foglio, su quali indici investire, come scegliere i singoli prodotti e vi ha dicendo niente, ancora c'è chi brancola nel buio e poi all'attopratico non stata che parte girarsi perché non capisce in qual le ETF dovrebbe investire. Ecco allora che facciamo questa puntata un po' border in cui, in via del tutto eccezionale, non mineremo anche degli specifici ETF per fare degli esempi che possano servirvi da guida. Disclaimer importantissimo, i contenuti di questo episodio, come di qualunque altro di debul, non sono raccomandazioni di investimento. In i prossimi minuti, vi palerò infatti di 5 tipologie di ETF, e perciò scuna tipologia farò 2 esempi di specifici prodotti che sono dei buoni rappresentanti perciò scuna categoria. Ma questo non significa che vi sto invitando da acquistare alcuno tra essi, perché non ho la più pallide idea di chi voi siate, di quanto guadagnate, di quanto spendete, di quanto debito avete, di quale sia il vostro orizzonte temporale, l'obiettivo dei vostri investimenti e la vostra tolleranza al rischio. Non sapendo chi siete, e intutto ne sta non può fregarme ne di meno, nessuno potrà mai darvi delle raccomandazioni di investimento sensate. Quindi, se nonostante questo disclaimer, vene sbattete, comprati prodotti che nomino e di cui a qualche mese o hanno perdete soldi, non venita rompere le palle perché aveva detto che non vi stavo consigliando nulla, ma che stavo solo facendo degli esempi concreti per aiutarvi ad orientare le vostre decisioni. Poi le decisioni sono vostre e devono essere coerenti con la vostra situazione personale. Se così non sono, a fare i vostri, è giusto che perdete soldi perché non avete prestato attenzione a quel che dicevo. Finito il momento simpatia passiamo alla parte pratica dell'episodio. A puro titolo di esempio, ripeto a puro titolo di esempio, prendiamo un porta foglio composto da azionario globale, azionario americano, azionario dei paesi emergenti, obbligazioni e oro. Per quanto riguarda i pesi delle varie asset class in questa sede, c'interessa poco. Come vi diceva in passato, più azioni significa più rischio e probabilmente più rendimento, viceversa, più obbligazioni e ottenete l'effetto posto. Lo rinvece uno stabilizzatore del porta foglio, difficilmente troverete qualcuno che investe il 50% di propri risparmi in oro, e più facile invece che la sua quota si attrallo 0, e il 10, 15% del porta foglio. Vi ricordo che la formula classica di asset allocation è "Investi in azioni una quota percentuale uguale a 100 meno i tuoi anni di età". Due episodi favi avevo invece proposto una modifica che tiene conto dei tassi di interesse, che dice "Investi in azioni una quota percentuale uguale a 125 meno i tuoi anni di età meno il tasse di interesse vigente della Fed, moltiplicato per 5". In questo specifico momento storico, essendo i tassi intorno al 5%, otterrete con entrambe le formule gli stessi risultati. Allora, vediamo sti prodotti che lo so che "fremete" che volete fuori i nomi degli ETF. Ah, solo una precisazione. Tutti gli ETF che citerò sono ad accumulazione, o se non distribuiscono dividendi o cedole, ma reinvestono tutti i profitti. Come spiegato tante volte questa è la scelta migliore fiscalmente più efficiente, se siete nella fase di accumulazione della vostra ricchezza. Se invece per qualche motivo volete prodotti che generano flussi di cassa periodici, allora potrete trovare senza difficoltà gli ETF a distribuzione equivalenti rispetto a quelli che citerò. Allora, partiamo dall'azionare globale. Qui dipende un po' da quale indice volete prendere al riferimento. Se ci basiamo sul solito e indice MCI World, che replica le circa 1500 società quotate più grandi, di 23 paesi sviluppati in cinesclusa, un prodotto molto famoso si chiama iShareScore MCI World, che trovate anche con il ticker svdopia di A. Parliamo di un ETF peso massimo da oltre 51 miliardi di dollari, quotato dal 2009, con un costo dello 0,2%. Se invece vogliamo la versione che comprende anche la cina, allora un buon prodotto della stessa famiglia si chiama iShareScore MCI AC VWI, che sta per all count reward index, ticker IUSQ. Anche queste bello grosso siamo oltre i 7 miliardi, e in giro dal 2011 costa sempre 0,2% all'anno. Rispetto al precedente, in esso sono presenti 1700 società, rappresentative di 23 paesi sviluppati e 24 emergenti. Qualora invece decidessimo di seguire tutto altro indice globale, che non avevamo mai citato sinor nel podcast, possiamo scegliere un benchmark che si chiama Fuzi World, scritto FTSE e che sta per Financial Times Stock Exchange. Qui le TF è più grande che lo rappresenta, è il Vanguard Fuzi World, ticker VVWCE. In questo caso parliamo di un ETF sempre da 7 miliardi di capitalizzazione, quotato dal 2019 e con costi dello 0,22%, che replica le azioni di quasi 4.000 società, inoltre 40 paesi. Nonostante sembraci sia una grossa differenza rispetto al precedente, visto che questo replica quasi il triplo delle società, e realtale per Formans sono presso che è analoga. Andiamo ora a parlare dell'indice degli indici, della Champions League dei mercati finanziari globali, ossia dell'indice S&P500. Qui davvero ragazzi poco da dire, avete a disposizione una scelta esterminata in tutte le salsa e colori, ma per semplificarci la vita al massimo, uno qualunque dei prodotti che vi sto per citare andrà benissimo. L'unico discrimine riguarda il volume del vostro investimento e, a breve, vi spiego in che senso. Allora, partiamo da Isherscore S&P500, ticker CSSPX. Anche qui parliamo di un ETF gigantesco da 55 miliardi di dollari. In giornate normali, questo ETF è talmente scambiato il liquido che il tempo di compra vendida coincide con il tempo che ci mette il vostro mouse a fare clic. È quotato in Italia dal 2010 e costa 0,07%. L'opzione alternativa che vi suggerirei è il Vanguard S&P500, ticker VUAA. Questo è più recente, esiste dal 2019, e ha una capitalizzazione comunque enorme di 6,5 miliardi di dollari. Anche qui 0,07% di costi all'anno. Ora che differenza c'è tra l'une e l'altro. Agli effetti pratici, assolutamente nessuna. È vero che il primo è molto più grande, ma finché parliamo di ETF che hanno capitalizzazioni miliardi a voi non farà alcuna differenza. L'unica differenza sostanziale riguarda il prezzo di ogni singola quota. Nel momento in cui sto scrivendo, il primo costa 424 euro a quota, mentre il secondo circa 76 euro. In termini di performance non cambianulla, però chiaramente se la vostra strategia prevede di investire che ne so 300 euro al mese, chiaramente quello di Acerse non lo potrete inserire nel vostro portafoglio, perché il prezzo minimo è superiore. Se invece fate investimenti periodici più voluminosi, allora mettete nel portafoglio, quello che vi pare. Giusto per completezza, esiste un altro enorme ETF su l'SNP 500 e messo da Invesco, che tra l'altro costerebbe anche leggermente meno 0,05%. Qui però siamo arrivati ad un prezzo unitario di quasi 800 euro a quota, cosa che lo rende meno pratico per investitori che si muovono con piccole cuote periodiche. Allora passiamo adesso ai mercati emergenti. Pico la premessa, i mercati emergenti sono per definizioni paesi che non appartengono al gruppo dei paesi occidentali industrializzati e comprendono tra gli altri, cina, india, paesi del sudestasiatico, sudamerico e così via. Se per caso al momento di scegliere un ETF sull'azionario global, avete puntato sull'MCI o al countri o sull'fuzio alward, allora avete già dentro una buona esposizione ai mercati emergenti. Se invece avete scelto l'MCI World oppure se in generale volete un'esposizione specifica sui mercati emergenti, allora ci può stare con per la runetief ad hoc e i due che vi suggerirai sono i seguenti. Isherscore MCI Emerging Markets Imi, scritto EMA, ticker e EME. Qui siamo sui 16 miliardi di capitalizzazione, esiste dal 2014 costa 0,18%. Per avere in porta foglio oltre 3000 società con cina, taiwan, india e Corea del sud che la fanno da padrone. Un'opzione alternative invece per città me finalmente un europeo potrebbe essere Xtreckers MCI Emerging Markets, ticker XMME. Parliamo di un ETF da 4,5 miliardi in giro dal 2017 e che costa sempre 0,18% all'anno. In questo ETF sono racchiuse grosso modo la metà delle società rispetto al precedente, cioè circa 1.400, ma e rendimenti sono presso che gli stessi. Cambiamo ora a set class e spostiamoci sulle obbligazioni. Anche quei le cette sono terminate, potete davvero sbizzarrivi a comprare qualunque cosa vi possa venire in mente. Giusto per citarre qualche esempio, potresti volere inserire nel vostro porta foglio. Obligazioni governative europei, Tresorine che sono le obbligazioni governative americane, obbligazioni corporate, obbligazioni high yield, obbligazioni indicizzata l'inflazione, le cosiddette inflation linked e via dicendo. Oltre a ciò potete inoltre scegliere qualunque tipo di scadenza vi venga in mente, dagli ultrashort che comprendono obbligazioni con scadenza massima sei mesi, a scadenze lunghissime anche oltre ventani. In questo sterminato gineprio di opzioni, come ci possiamo muovere? Per non sapere ne leggere ne scrivere, in assenza di specifice esigenze che vi dovessero portare inserire in porta foglios, specifici prodotti obbligazioniari, nel dubbi e cosiddetti ETF obbligazioniari Aggregate possono essere per così dire una soluzione per tutte le stagioni. Questa tipologia di ETF include infatti sia obbligazioni governative che corporate, tutte di livello investment grade, con un mix diversificato e di diverse scadenze da pochi anni a oltre venti. Anche qui giusto per segnalarvi un paio di prodotti particolarmente di fusi, vi porto questi due esempi e mesi entrambi dal più importante asset manager europeo che si chiama amundi parte di credi agricoli. Il primo è amundi index euro Aggregate SRI, ticker e GRI, che ha un ETF da circa 1 miliardo di capitalizzazione, quotato dal 2020 e con costi dello 0,16%. E' un ETF che replica le performance di oltre 3000 obbligazioni tra governative e corporate e messe in Europa. E in particolare si concentra su titoli che rispecchiano criteri ESG, ossia di sostenibilità ambientale e sociale, pertanto non troverete in esso obbligazioni di società che producono armi, alcohol, tabacco, che si occupano di intrattenimento per adulti, energie a nucleare, o GM e così via. Se vogliamo invece un prodotto simile, ma con l'isposizione non solo europea ma globale, possiamo per esempio citare amundi index global agregate 500M, ticker G-A-G-G. In questo caso siamo su un prodotto con una capitalizzazione di oltre 2000ardi, nonostante già STTF riporte erroneamente un valore molto più basso, quotato dal 2017 e con costi dello 0,10%. Qui abbiamo quasi 7000 obbligazioni con gli stati uniti che dominano con oltre il 40% del peso totale, sempre ben distribuito tra governative e corporate e con differenti durate. Detto questo, e meglio il primo o il secondo, e meglio acquistare le entrambi e meglio acquistarne altri, la risposta queste tre domande sono rispettivamente. B, B e ancora B, non ne ho la benche minima idea, ma se nella nostra asset allocation a sensometer una certa quantità di obbligazioni, probabilmente muoversi su prodotti di questo tipo, non sarà mai una cattiva idea. Poi chiaramente nessuno vi vieti avere solo obbligazioni governative, in tal caso avresti l'imbarazzo della scelta tra prodotti che replicano quelli americani, bondele eurozone o quello che vi pare. Più curiosa invece sarebbe la scelta di avere solo obbligazioni corporate all'interno del vostro portafoglio. Per chi udere tocciamo un asset class di cui parliamo poco, ma che è il suo senso in un portafoglio ben diversificato, o sia loro. Loro è un asset controverso, non tutti gli investitori lo considerano allo stesso modo. Warren Buffett, per esempio, non ha mai avuto ori in portafoglio, ne probabilmente mai ne avrà. Raidelli, invece, nel suo portafoglio AllWeather, ha sempre avuto storicamente circa un 7-8% di oro. Nel famoso permanent portfolio di Ari Brown, anche questo citato nell'episodio 8, l'ora arriva dirittura al 25%. Come abbiamo già spiegato allora, l'ora non è un asset necessario nel portafoglio, ma può avere la sua utilità per due motivi. Intanto è decorrelato rispetto alle azioni, quindi tende ad apprezzarsi quando i mercati vanno giù perché considerato un bene rifugio. E poi è una straordinare protezione contro l'inflazione, in fase ad alta inflazione infatti, il prezzo del loro tende a salire in maniera importante, come abbiamo visto nei mesi a cavallo tra 2022 e 2023. Una percentuale tra il 5 e il 15% del vostro portafoglio, se ritenete che loro continuerà ad avere queste due caratteristiche a lungo termine, potrebbe avere il suo senso come stabilizzatore generale. Anche voi avete mille prodotti tra cui scegliere, ma l'unico consiglio che vi do è di prediligere quegli ETF, che in questo caso in realtà si diamano ETC, Exchange Traded Commodities, e mesi da società che possiegono oro fisico e che non ricorrano a contratti derivati, perché in questo secondo caso per motivi tecnici su cui non vi sto da noiare, tendereita dover sostenere dei costi maggiori. I due ETC, allo stesso tempo più grandi ed economici disponibili sul mercato, sono Invesco Physical Gold A, TICER SGLD, con capitalizzazione di 14 miliardi, cuotato dal 2009 e costi dello 0,12%. E Ishers Physical Gold ETC, TICER BPFB, con capitalizzazione di 13 miliardi, cuotato dal 2011 e costi sempre, dello 0,12%. Allora, cara amico e caramico investitori di questo podcast, ci stiamo avviando alla fine anche di questo episodio. Mi raccomando riba disco il disclaimer urlato inizio puntata. Questi prodotti che vi ho citato sono degli esempi, per davvero un'idea concreta di quali caratteristicano degli ETF, molto popolari nelle principali asset class. Potete decidere di inserirne qualcuno nel vostro portafoglio oppure di muovrevi diversamente, ma in alcun caso queste indicazioni devono essere intese come delle raccomandazioni di investimento. E invece molto importante che vi ricordiate queste cose. La prima cosa da fare avere benchiare la vostra pianificazione finanziare di lungo termine, compressiva di una visione precisa di quanto guadagnate, quanto spendete, quanto debita avete e di quanti risparmi disponete. La seconda cosa vero un deposito di emergenza ben fondato, finché non avete circa 6 mesi di spese medi, accantonate in cash, non investite un tubo perché non siete al sicuro. La terza cosa è aver chiare i propri obiettivi di investimento e la vostra predisposizione psicologica nei loro confronti. Mentre i primi due sono banali, il terzo e più sottile mi so fermo un attimo. Averchiare gli obiettivi significa aver benchiare in testa perché volete investire i vostri soldi. Investire tanto per investire non significa un tubo. Dovete investire in funzione di obiettivi che volete conseguire, che possono essere che ne so creare un patrimonio generazionale, creare un tesoretto che integrerà la mia pensione, costruire un porta foglie in grado di generare una rendita passiva, accumulare del capitale per realizzare specifici obiettivi, comprare non so una terza, quarta, quinta casa, lanciare un'attività, assicurare le finanze dei miei figli e vi ha dicendo. In base a quello che avete intenzione di fare comunque settate il vostro orizzonte temporale e fate reverse engineering per capire cosa vi serve per arrivarsi e poi di conseguenza impostate tutta la strategia. Mi spiego con un esempio. Immaginiamo che voglio raggiungere 500.000 euro di patrimonio in dieci anni. Se parto da zero e pretendo di arrivarsi investendo che ne so 200 oralmese avrei bisogno di un rendimento medio anno intorno al 46%. Cosa che potrei ottenere forse mettendo su un trafico di cocaina, ma difficilmente ce la farei con investimenti nei mercati finanziari. Qui allora si tratta di capire se. Sono in grado di aumentare la quota di risparmi o minicile, oppure se posso allungare l'orizzonte temporale, o infine se voglio ridurre il target di patrimonio da raggiungere. Se per la mia vita è fondamentale a tutti i costi farcile in dieci anni, allora devo sapere che mi serviranno almeno 2800 oralmese se investo in un porta foglio 70-30. O circa 2000 se faccio o lin solo su l'esempio 500 e sempre ha messo in un concesso che rendimenti dei prossimi dieci anni siano in linea con quelli degli scorsi dieci anni perché se beccate un altro decenio perduto, come il 2009 e state freschi. A ogni modo sulla base di queste stime devo impegnarmi soprattutto per aumentare al massimo la mia capacità di risparmio, sapendo che essa è il carburante di tutta la macchina. L'indice M6Word resta con un buon punto di riferimento rispetto alle vostre aspetitive di rendimento, negli ultimi 35 anni ha riso poco più dell'8% all'anno, quindi non mi setterai mai degli obiettivi che presuppongono un rendimento anno superiore. Poi può essere che ce la facciate, ma dovresti beccare una combinazione di investimenti e timing molto, molto fortunata. Inoltre stavo evolutare quanto spingere sulla quota azionaria e quanto invece essere conservativi aumentando quello obbligazionaria, ricordandovi che le azioni tipicamente generano più rendimento ma sono anche soggette a crolli più importanti. Chiaro, quindi in base a dove volete arrivare e quando alla vostra capacità di risparmi alla vostra toleranza nei confronti della volatilità del mercato individuati in questo modo la vostra asset all'occasion di riferimento e costruite il portafoglio di conseguenza Mi raccomando questa roba non ha niente di scientifico, abbiamo fatto queste simulazioni per rendire i rendimenti meti del passato, ma come sapete nulla ci garantisce che saranno gli stessi anche in futuro. Ad ogni modo, buona prassi potrebbe essere, se ho un orizzonte mediamente lungo da dieci anni insudirai, propenderei magari per avere un esposizione azionaria, un po' più spinta e andre poi gradualmente a ridurla, ma manno che mi avvicino alla fine del percorso. Allo stesso tempo, terrai in considerazione le variazioni di tassi di interesse nella mia collocazione, perché in fase con alti tassi probabilmente le azioni soffriranno e l'obligazione avranno invece rendimenti interessanti. Viceversa, contassi basi le azioni anostoricamente reso, molto più dell'obligazioni. Anche questa non è una legge universale, perché nel momento in cui stiamo registrando, abbiamo avuto un rialzo vertiginoso dei tassi o 35% in America, e ciò nonostante l'esempi 500 ha fatto più sedici per 100 da inizio 2023 e il NASDA ca dirittura oltre il 30%. Nel medio termine, però, ha la sua logica. Ok, ci siamo in tesi, o oggi abbiamo fatto una bella che è chiarata sul filo del rasoio citando nomi e cognomi di alcuni prodotti finanziari molto noti. Fermere stando le raccomandazioni che ho spesso lungo la puntata, quindi non mettetevi a comprare questi prodotti a cazzo e senza ragionare sulla vostra situazione finanziaria complessiva. Dicciò, fermere stando queste raccomandazioni, in queste episodi abbiamo visto degli ETF specifici che possono servirvi da esempio nella scelta dei vostri prodotti. In ogni caso, tanto questi, quanto altri, probabilmente andranno bene, perché rispettiate le regole generali che abbiamo già condiviso nell'episodio 9 su come scegliere i migliori ETF. Se volete investire in alcuni di questi ok, in altri va bene lo stesso, le uniche due cose che contano davvero in maniera preponderante e che fanno il 98% di tutto il giocchino sono. Uno, l'impostazione corretta della vostra situazione finanziaria generale, quindi, budget, risparmio, fonda d'emergenza, investimenti, previdenza e assicurazioni, riascoltarsi l'episodio sulla guida galattica per investitori pigri per un recap veloce e due il tempo per via della crescita non lineare ma esponenziale dell'interesse composto, iniziare il prima possibile a un impatto spropositato su risultato finale. Quindi, torno dalla vacanza a settembre micimetto, finisco l'anno e da gennaio cominciò, parlano tutte le recessioni in minente, quindi aspetto prima che i mercati vanno giù e poi inizio di investire? No, no e ancora no. Appena finito questo episodio, quindi tra circa 30 a 40 secondi, cominciato a farvi il vostro bel budget di spesa mensile, scaricatevi un app per tracciare le uscite, fate il punto su quanti sogliete da cantonare nel fondo d'emergenza e quanti ne potete risparmiare mensilmente e con quale obiettivo. A quel punto apretevi un cotto su un broker qualunque, italiano o comunque nell'Unione Europea, quindi soliti, fineco, de giro, scalable, directa e compagnia bella vanno tutti bene, cercate solo di avere costi bassi soprattutto se fate pieni di accumulo mensili in ETF e via, cominciate subito che siete già in ritardo di una vita. Subito prima di fare tutto questo però, ricordatevi di mettere segui e attivare le notifiche su qualunque piattaforma su cui è stata scoltando il podcast, consigliatelo a più un posto tra tutti i vostri conoscenti che dobbiamo continuare a scalare le classifiche di Spotify e lasciate una recensione a 5 stelle per supportarci per metterci di continuare a produrre contenuti che spiattellano nomi di prodotti finanziari che anche se non sono raccomandazioni di investimento vi portete a casa delle linee guida niente male sempre nuovi. Per queste episodi invece davvero tutto e ci rivediamo tra qualche giorno sempre qui con debull il tuo podcast di finanza personale. [Musica]

Podcast Summary

Key Points:

  1. L'investimento passivo in ETF che replicano indici ampi è raccomandato rispetto alla selezione di singole azioni, poiché è difficile battere il mercato nel lungo termine.
  2. I principi fondamentali per un investitore retail sono
  3. Vengono presentati esempi concreti di ETF per diverse asset class (azionario globale, S&P 500, mercati emergenti, obbligazioni aggregate e oro) a puro scopo illustrativo, senza intenzione di fornire consigli di investimento personalizzati.

Summary:

Il podcast sottolinea l'importanza di un approccio d'investimento passivo e razionale per il risparmiatore non professionista. Viene criticata l'idea di selezionare singole azioni per battere il mercato, evidenziando come anche gestori professionisti spesso falliscano in questo intento su orizzonti lunghi (10+ anni). L'esempio dell'ETF di Cathie Wood, nonostante performance stellari in singoli anni, viene confrontato con un semplice ETF sull'S&P 500, dimostrando come quest'ultimo abbia sovraperformato in un arco di cinque anni.

I pilastri consigliati sono: investire in indici ampi (indicizzazione), diversificare tra asset class (es. azioni e obbligazioni), investire con costanza (dollar-cost averaging) e ribilanciare periodicamente il portafoglio. Nella parte conclusiva, l'episodio fornisce esempi specifici di ETF per diverse categorie (azionario globale, S&P 500, emergenti, obbligazioni aggregate), ribadendo però che si tratta solo di esempi esplicativi e non di raccomandazioni, poiché ogni scelta d'investimento deve essere coerente con la situazione personale, la tolleranza al rischio e gli obiettivi finanziari individuali.

FAQs

I buoni pasto Tick 3 Strand Edward sono strumenti di welfare per aziende e partite IVA. Sono facili da attivare e ampiamente accettati in bar, ristoranti, supermercati e discount in tutta Italia.

I tre principi fondamentali sono: 1) avere un budget e ottimizzare spese e guadagni, 2) creare un fondo di emergenza di 3-6 mesi di spese, 3) investire in mercati finanziari diversificati con un mix di azioni e obbligazioni.

Investire in singole azioni è molto rischioso e difficile da battere la media di mercato. Gli ETF che replicano indici sono più efficienti, diversificati e adatti a investitori non professionisti che vogliono un approccio 'set it and forget it'.

L'orizzonte temporale minimo consigliato è di 10 anni, ma 20 anni sarebbe ancora meglio. Le performance di singoli anni non sono significative per valutare gli investimenti a lungo termine.

Sono: 1) Indicizzazione (investire in indici), 2) Diversificazione, 3) Dollar cost averaging (investire periodicamente), 4) Ribilanciamento annuale dell'asset allocation.

La formula classica è '100 meno la tua età'. Una formula modificata è '125 meno la tua età meno (tasso di interesse della Fed × 5)'. Attualmente con tassi al 5%, entrambe danno risultati simili.

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