#41 - De 5 empleados a liderar 100 personas, Miguel Ludmer
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La trascrizione presenta un appuntamento redazionale incentrato sull'analisi del regime carcerario del 41 bis e sul ruolo della Direzione Nazionale Antimafia e Antiterrorismo (DNA). Si parte da una corrispondenza del 31 dicembre 2022, durante una mobilitazione di solidarietà per lo sciopero della fame di Alfredo Cospito contro il 41 bis, descritto come una forma di tortura. Viene sottolineato come la lotta contro questa misura sia collettiva e non lasci mai soli coloro che subiscono ingiustizie. Il dibattito si sposta poi sulla DNA, nata da un'idea di Giovanni Falcone durante il governo Andreotti con il ministro Martelli. Se ne critica l'evoluzione: da strumento eccezionale contro mafia e terrorismo, è diventata un dispositivo repressivo pervasivo che criminalizza il dissenso politico e sociale, classificando sempre più fenomeni di lotta sotto l'etichetta del terrorismo. Viene presentato un opuscolo della Cassa di Solidarietà alla Lima, che fornisce supporto ai detenuti e analizza la DNA. L'opuscolo, nato anche dall'esperienza della mobilitazione per Cospito, mira a demistificare il funzionamento di questo organo e a mostrare come la sua azione influisca sulla società nel suo complesso. La discussione evidenzia infine come la mobilitazione contro il 41 bis sia diventata un tema ampio e plurale, che coinvolge diverse realtà oltre agli ambienti anarchici, portando il dibattito a livello nazionale.
[Musica] E allora, 12 e 28 continuiamo con l'appuntamenti di questa mattina dei momenti redazionali è un buongiorno da questa voce, un saluto a chi ci escolta, a chi ci è scolta arrivata di la propria libertà sta mattina e andiamo appartilare di qualcosa di molto complesso sicuramente, ci prenderemo un po' di tempo per fare le giuste analisi, quella che sta descoltando è, diciamo, uno degli appuntamenti redazionali pensati all'interno di una cornice di puntate sul 41 bis per continuare a parlare di 41 bis, però, diciamo, ne sono state fatte già due, questa è la terza oggi andremo a parlare insieme a due compagnie della cassa di solidare dalla Lima di un opusco lo fatto proprio dalla cassa sulla DNA a ruolo e strategie repressive, ma per farlo come sempre, come ci piace fare, torniamo un po' indietro nel tempo e torniamo proprio a qualche anno fa durante la mobilitazione, afriamco di Alfredo Gospito e dello sciobbre della fame proprio a quel 31 dicembre che molti e molte di noi ricorderanno come un cavodanno passati insieme fra Viccolo della Moreta e insomma il centro di Roma, ritorniamo indietro nel tempo, proprio da una corrispondenza del presidio e poi dopo torniamo in voce. 87.9 erati un derossa, torniamo in diretta, sono le 17.08 minuti primi già da un panizzato il presidio, lo ricordiamo al centro di Roma, siamo in il presidio in solidarità, ovviamente con lo sciobbre della fame di Alfredo Gospito e contro 41 bisse siamo in collegamento delle fane con un compagno, ciao. Per il resto, oggi aggiungiamo un altro pesetto alla mobilitazione contro il 41 bisse che ormai è nato da 73 giorni, sono 73 giorni di sciobbre della fame, 73 giorni che si chiede appunto la poriuscita e la volizione del 4D, al 3D al 41 bisse, la volizione del 41 bisse dell'ergastolo Stadivo. Per il secondo me a me viene in mente insomma, si potrebbe parlare anche del perche, siamo qui vicino alla DNA. Certo. Certo. Però oggi siamo qui appunto vicino. Tutta la linea da proprio così seccavi alla comunicazione che riprendiamo nel momento in cui ci stavispegando perché sotto la DNA ha, cioè la direzione nazionale anti-verunismo anti-mapha. E' appunto stavo cercando di dire come è emblematico ed è problematico il fatto che evidentemente degli strumenti, cioè dicevo una riflessione la ti potrebbe venire a fare tutti gli strumenti che vengono bastari vomesezionali inizialmente, inserimenta appunto sul fenomeno della maapia, appunto come strumenti di eccezione, così anche il 41 bisse e poi invece come questi strumenti vengono all'argate per si della società. Adesso la DNA è non è più solo anti-matia, è anche anti-terrorismo. Ormai i fenomeni politici vengono tutti, c'è o vengono tutti, comunque cominciano a essere classificati all'interno della categoria appunto del terrorismo vengono appunto sempre più criminalizzate e quindi appunto le questioni sociali e politiche vengono sempre più accostate a questioni ma fiosi criminalizzate e le gestiscono. Un'altra riflessione appunto che volevo fare era sul fatto che è 31 dicembre che questa mattina chiamo stati davanti al carcere di ribbia fare un presidio e secondo me c'è un filo conduttore tra il presidio appunto di questa mattina e quello di questo pomeriggio, credeci che ho messaggio chiaro il fatto che chi lotta non è mai solo o sola. Questa mattina abbiamo salutato, abbiamo fatto questo presidio davanti al carcere e abbiamo salutato appunto Nadia che era una compagna del coordinamento di lotta per la gata che appunto che è stata arrestata a steguito delle manifestazioni del quindi jo, beve, il diritto alla bidare, eccetera eccetera e appunto è stata ribadido questa mattina che chi lotta non è mai solo e con lo stesso spirito chiamo anche qui questo pomeriggio ribadendo che chi lotta non è mai solo in questo caso appunto per il credo e nel senso che non ci interessa sapere appunto che cosa ha fatto, che cosa non ha fatta ad esempio al credo vosso. Per noi la tortura non è uno strumento legittimo di conseguenza che subisce un ingiustizia e non va lasciato polo. E' cavodanno, vedo, si sta vicinando anche qua l'arrivo della mezzanotte. Sì, da non sadi. Da non sadi ecceci dei pochi di attivigio e appunto adesso ci stanno facendo dei gori. E va bene, ogniente volevo semplicemente cercare di tracciare un po' questo filo conduttore tra il preciso di questa mattina e il preciso di questo pomeriggio come il punto è che il lotta che subisce ingiustizia non deve essere, non viene lasciato solo. E' l'ultima cosa appunto che volevo dire era anche come con il 41 BIC con la misura del 41 BIC e anche con i 28 anni a 1, hanno cercato di chiudere una pastida agogliana. Io credo che quest'ultimì tanti giorni hanno dato dimostrazione che invece questa mobilizzazione è molto è diventata molto plurali, non è solo appunto degli anardi, ci anche di chiaramente li riguarda in prima persona, ma poi è una questione che riguarda un po' tutti e tutti e tutti i tutti i tutti si stanno mobilizzando. Sì, diciamo se sono molto d'accordo che sicuramente e per fortuna insomma intorno a l'ossobra della fame di Alfredo Cospy, che ha voluto attirare a trarre l'attenzione su quello non soltanto sul suo specifico caso, ma proprio su quella che ha una questione del 41 BIC li va ad dato atto e merito che sicuramente la discussione a livello nazionale sia cominciata a fare, sicuramente molto irritato, però è oggettivamente insomma all'ordie del giorno, almeno porz il problema di persone che finiscono la loro fortuna BIC, che è una forma di tortura e che non è un caso che in questo paese non si è potuto parlare inseriesse ancora parlare di reato di tortura e che nelle varie forme diciamo così che lo stato le porta avanti, sicuramente quella del 41 BIC è una delle più, è quella più attuale ricordiamo che sono forme, sono anche decenni portando avanti per la delazione proprio, c'è per far sì che si salgarci a poi dagli anno questo è se tu parli e mandi bevuti agli arresti qualcun altro sicuramente hai la libertà, questo vale perché sono appunto poi il 42 BIC in particolare serve a questo, cioè a ritratare proprio, no? E allora torniamo in voce quella che avete appena ascoltato era una corrispondenza del 31 dicembre 2022 e proprio quando dalla piaza dal presidio da Vantilla DNA fu fatta una giornata di lotta, una giornata di lotta che è ricordiamo intantiettante che finisiamo dopo la mezzanotte di capodanno, se oggi l'abbiamo fatta un po' a risentire anche un po' per tornare indietro nel tempo per capire quali di quei tempi sono ancora attuali tendenzialmente tutti e in questo siglo di puntate vogliamo approfondire la questione dell'Equarenta 1 BIC siamo in piena mobilizzazione anche oggi ieri c'è stata un'importante assemble a pubblica a piazza nucidelli, oggi ci sarà un'importante presidio da vantiminisero dell'Ajustizia e il 18 abbrillo un corteo contra il quarenta 1 BIC, affianco di Alfredo Cospit, questo in questo momento quindi in questo contesto questa mattina abbiamo voluto invitare qua il radio due compagnie della cassa di solidarità alla Lima vi accendo i migrofoni se volete saludare così che facciamo un check se tutto funziona. Ciao a tutti, buongiorno. E allora vi sentiamo forte e chiaro, l'abbiamo detto siamo qua con le due compagnie della Lima per parlare di uno puscolo uscito ormai un po' di tempo fa che però punta, ancora attuale proveremo attualizzarlo ancora di più l'opuscolo in questione scritto proprio dalla cassa ruolo e strategiere e pressive della DNA ne andremo oggi a parlare e quindi iniziere a un po' domandandovi dove nasce, da dove nasce questo
o puscolo e soprattutto anche due parole su quella che è la cassa di solidaria dalla livea, quindi da dove nasce anche poi l'esigenza di iscrivere uno puscolo sulla DNA. Ciao a tutti, grazie per questo spazio. Partiamo da cos'è la Lima, così anche forse meglio si capisce, poi il perché di questo puscolo la Lima è una cassa di solidarietà che da diversi anni sostiene in diversi modi persone recluse e persone che hanno comunque a che fare con la repressione, che conto, come sappiamo bene e si affina, si perfeziona diventa più pervasiva, quindi supporto di questo tipo è necessario, un supporto che non è solo, ovviamente, economico, no? Poi magari spiego un po' come funziona, ma anche un supporto direte di informazioni, di condivisione, di capire come funzionano i meccanismi repressivi, una ulla di tribunale, un relazionarsi anche con gli avvocati, a coprovare a condividere attraverso l'esperienza di rete, ovviamente anche attraverso una rete di avvocata misci, riusciamo un po' a punto anche a condividere le informazioni che vediamo che c'è sempre più besogno. La raccolta invece a punto di sostegno, un più economico, passa anche la attraverso una serie di iniziative che comunque hanno sempre l'obiettivo di socializzare, condividere, no? Li aspetti repressivi anche perché parlando ne, diciamo, sia anche un po' meno paura perché è normale avere paura davanti alla repressione soprattutto quando è incontrollata e va a insinuarsi sempre in più in ogni casella della nostra esistenza. Quindi ci sono pranzi che spesso poi sono accompagnati anche da chi accierate, proiezioni, presentazioni di libri, cioè del materiale e auto prodotto non solo dalla lima come anche questo stesso buscolo di cui siamo per contare un po' ci sono magliette, felpecco, c'è una, ci sono le idee poi ovviamente è una cassa aperta quindi chiunque poi diciamo a necessità e a sua volta può diciamo fare una cassa da se nel senso poi è punto non si deve per forza necessare mente chiamare solidarità alla lima ma può essere appunto una pratica c'è anche l'intento di voler diffondere delle pratiche di solidarità e di condivisione di informazioni che sappiamo che sono delle ottime parte fanno bene alla salute ma sono anche delle ottime forme appunto di autodifesa e anche di tenuta davanti a questi tempi quindi per la cassa di solidarità che è formata ovviamente da compagnie, compagni persone che a loro volta vengono da diversi percorzi appunto è una cassa che si Roma ha il suo cuore così più operativo però ovviamente poi beneficia di una rete nazionale non attrall'altro quindi è una cosa molto potente la cassa all'epoca appunto della mobilitazione a sostegno dello sciopero della famedia al Fredo contro il 41 bis e contro diciamo appunto poi tutto quello che ha cascata viene giù dal 41 bis che appunto è proprio la forma picale deviolenza massima all'interno di un contesto detentivo e da lì è la nata diciamo la partecipazione poi appunto in quanto gas, in quanto compagnie e compagnie abbiamo viente partecipato a quelle giornate a quelle mesi a quelle settimane di lotta anche nella giornata che appunto è stata ricordata poco prima a distanza di qualche mese è stata anche la necessità di riprendere un po' le fila di quello che è stato non tanto in termini diciamo di restituzione narrativi di quello che è stata la mobilitazione che poi viene restituite, è stata restituita anche da diverse realtà nazionali ma era aprire un po' a fare le fila forti della mobilitazione rispetto a quello che come detto all'inizio complesso questione che è la DNA anche appunto essendo italiani anche qualcosa che magari a seconda della generazione è un termine quasi familiare in un certo senso però poi rimane oscuro nei suoi diciamo compiti e nelle sue stenzioni nella sua poi nel suo potere quindi lo puscolo nasce con l'intento di chiarirsi un po' l'idea dal nostro c'è partendo dalle nostre pa' esperienze anche poi da quelli che sono i nostri strumenti di conoscenza ricerca che non sono necessariamente gli stessi diciamo di quelli così ufficiali ansi e da qui nasce questo puscolo che prova a raccontare sicuramente cioè anche un intento storico di creare una sua evoluzione attraverso il tempo e anche di capire poi come questo diciamo organo di super poteri poi effettivamente entra nell'esistense entra nell'esistense sicuramente di quelli che appunto sono i nemici dell'ostado delle sue istituzioni ma sono nell'esistense di tutte e tutti già questo secondo me un messaggio deve essere chiaro e con non sono solo gli anarchici non sono solo i mafiosi sotto la lente e lenti della DNA. Si appunto per completare un po' questo rimuintervento questo è un opuscolo che fondamentalmente è la trascrizione di una serie di interventi fatti in un'iniziativa che si esvolta alla università alla sapienza in due puntate una prima proprio in piena mobilizzazione affianco della palestina insomma il periodo delle tende lo ricordiamo un po' a tutti e tutte come un periodo denso di abvenimenti e venti soprattutto insomma situazioni interessanti per tenere sempre anche un po' le questioni insieme, lottare per la palestina, lottare per quello che accade nelle nostri democraticissimi confini, tutte queste questioni le troviamo all'interno di questo buscolo che è composto proprio in una serie di trascrizione di interventi fatti durante queste puntate come dicevamo prima per dare anche un po' un idea della struttura, da approfondire quei due concetti, dicevi bene, è uno dell'antimafia, uno dell'antiderrorismo, DNA direzione nazionale, antiderrorismo che se li prendiamo un po' mafia e terrorismo, da proprio quei due concetti usati che hanno proprio strumenti, proprio che servono a tenere una capa sagra sopra e quindi nel momento in cui si dice mafia, terrorismo ovviamente si agida uno spauracchio e questo spauracchio come viene approfondito qua nell'opusco, poi serve in 800.000 direzioni diverse, tutte in poco con fine di reprimere e quant'altro però non lo dico io ve lo faccio, dire a voi quindi iniziere a partire da queste due, a un'antimafia antiderrorismo anche per dare un po' un idea che ci ascolta di come è composto questo buscolo che sicuramente poi potete trovare e andare a leggere più nel dettaglio e più nel merido. Allora, di nuovo un giorno a tutti mentre la compagna prima parlava per dare una rispolverata così nella memoria di quanto è di come sia entrata proprio nel periodo durante la mobilitazione a fianco di Alfredo per il suo sciopro della fame e contro il 41 bus ricordiamolo sempre, contro il 41 bus a prescindere da chi subisce questa misura. Adesso non ricordo bene ma credo, fosse lo già passati più o meno qualche mese da lo sciopro della fame di Alfredo e della direzione nazionale antimafia antiderrorismo si iniziava a parlare e ce non già stati presidi, ma non solo, diciamo, la mobilitazione ha avuto il pregio diciamo di uscire come informazione e come invorgimento dai soliti giri, non lo diciamo sempre, è passato il 41 bus che prima era, diciamo, intocabile, un reggimento cabile perché comunque rappresentava la lotta proprio dello stato, quindi del bene contro il male, quindi la mafia, in quel periodo diciamo un po' la propaganda di stato si è disvelata è che il 41 bus fosse un regime di tortura ed è humanizzante era un po' passata in altri ambiti diciamo altre persone sia persone competenti nel diritto ma anche ricordiamo anche gli stessi alcuni giornalisti e comunque intellettuali si sono espressi e anche la gente ha partecipato con una certa diciamo con un certo slancio e anche con sempre più consapevolezza rispetto a questo regime, per cui la direzione nazionale antimafia e antiderrorismo si è trovata un po' diciamo in crisi rispetto appunto a questa orea di vincitori del male, di persecutori del male e quindi che cosa è successo è successo che è stato restato messi in adenaro dopo 30 anni e più di la titanza guarda un po' è uscito dal cilindro così questo con ilietto di adenaro che tra l'altro è stato trovato vicinissimo, e quindi siamo insomma.
nel suo area geografica, se non proprio nel suo paese, già malato, ovviamente, crevamente malato per cui era un facile trofeo da esporre per cercare di riguadagnare il terreno perso. Quindi la direzione nazionale antimafia, cioè, ce sempre, interviene nei procedimenti di un certo tipo, poi ne parleremo, soprattutto emerge nei momenti in cui ci sono delle difficoltà, delle difficoltà che possono essere sia digestione politica delle cose che digestione più repressiva. La DNA è un'idea del. Ecco proprio. Ieri, le giovamo credo Ieri che è stato questo, diciamo, di nuovo ricordo da parte delle forze dell'ordine del martire Falcone, bene, la idea della direzione nazionale antimafia, antiterrorismo nasce proprio da Falcone. Allora, sia un po' verificato quello che sia ripetuto poi in questi ultimi mesi di campagna sul referendum, quello sull'atto, così detto, della separazione delle carriere sui sì e no. E cioè c'è stata una spaccatura all'interno del corpo giudizialio perché soprattutto, diciamo, la parte quella democratica osteggiava fortemente l'idea di Falcone di questa. Allora chiamate ancora, oggi, diciamo, super procura perché ci sarebbe stato la super procura, pervedeva un super procuratore che avrebbe diciamo controllato in qualche modo, avrebbe avuto la possibilità di controllare tutte le inquieste, soprattutto quelle che avevano il pregiudizio di essere inquieste relative a mafia, a criminalità organizzata, eventualmente di avvocarle a sé, esisteva ed esiste ancora un giudice che si chiama il giudice legittimo, cioè quello che è. perché è reato viene fatto a Roma, il giudice competente è un giudice di Roma, d'accordo, con la super procura questa, diciamo, in carico che era naturale, cioè il giudice naturale che si deve occupare delle indagini, veniva messo fortemente in discussione perché appunto già con sottendagine, intanto tu parti da un presupposto, cioè parti da presupposto che quella indagine, la tesi è che quella indagine debba portarti ad una conclusione in cui è previsto un reato associativo, un reato mafioso e già questo diciamo a un po' dell'assurdo perché chiaramente stai affanindagine verifica quello che succede. A quel punto se questa tesi dovreà essere in qualche modo dimostrata è chiaro che la super procura sarebbe subentrata scardinando, togliendo, diciamo, appunto il giudice che legittimo che avrebbe dovuto continuare a indagare, quindi intanto c'è un problema, diciamo, di ovviamente di competizione nelle carriere, un problema di controllo perché poi qui parliamo dei poteri dell'indipendenza dei poteri, nostra essa cosa di cui si è parlato appunto in questo referendum e questa indipendenza dei poteri veniva assolutamente messa in pericolo perché la super, il super procuratore aveva dall'idea di Falcone e ha rapporto sia con il potere secutivo, sia con i servizi secreti, quindi diciamo, ci sarebbe stato come c'è una forte influenza delle secutivo sulla potere giudizialio perché chiaramente se le secutivo avevete delle politiche di un certo tipo da perseguire attraverso anche lo smantellamento di forme, di legalità o ad oggi di dissenso, di conflittualità, la super procura avrebbe, diciamo, preso fatto la parte del braccio che amiamo lo armato dell'esecutivo, quindi anche questo era fortemente criticato. Ora, muore Falcone nell'attentato e tutte diciamo queste critiche vengono completamente spazzate via nel perido che al governo era Andreotti e come ministro della giustizia c'era Martelli, quindi pensiamo sempre che stiamo parlato a decente o sinistra, la sinistra istituzionale, ritorna sempre e ritorna anche nel 41 bis, perché sempre Martelli che poi stoltura a questo regime di tortura, quindi questo rispetto anche a valutazione analisi che dobbiamo fare quando parliamo di questo governo o di altri governi, quindi c'è il governo Andreotti e Martelli che a punto costituiscono questa direzione nazionale anti-mapia, cioè allora era DNA a punto e si fermava. Nel 92, ora, senza voler ripercorre le quelli che poi sono stati anche processi più meno finiti con prescrizioni, assuruzioni, eccetera, però è un anno particolare in cui emerge, diciamo, forzitalia e merge il Signor Berlusconi e vengono fuori poi negli anni, sono venute fuori una serie di ipotesi giudiziali sulla, diciamo, la congiunzione tra politica, guarda un po' e mafia, cosa diciamo che sembrano la scoperta, la quagalda però, insomma, questo è vero che in quel periodo tutte le stragi, insomma, i fatti più sanguinari, computer della mafia, piano piano, dalle organizzazioni criminari, piano piano vengono a scemare e a diminuire. Oggi, con una lettura di oggi, possiamo assolutamente dire che quello è stato un periodo in cui la mafia, le persone della mafia, sono riuscite ad entrare in veramente strutture di alta finanza, nella politica, nell'economia del Paese e non solo nei traffici anche, diciamo, tra Stati Uniti e Italia, non parliamo solamente di stupre facenti, parliamo anche di traffico d'armi, insomma, si è strutturata in modo tale che riusciva ad avere un potere che a quel punto diventava anche finanziare, un potere finanziare e non ce l'hai slegato, diciamo, da anche strutture istituzionale o personaggi istituzionali. Vediamo oggi il delmasso a cui li pettiamo nessuno gli augura il 41 bis, perché siamo contrettori all'informa di galera, di 41 bis però, guarda un po' oggi, riciccia questo, diciamo, rapporto di del master che tanto si era, diciamo, animato durante lo sciopro della fame di Alfredo, a tal punto, diciamo, che ha subito anche un processo per quel periodo, per quello che aveva fatto in quello, quel periodo, cioè la diffusione di segreti di ufficio rispetto alle condizioni di Alfredo nel 41 bis, l'avevamo potrirata fuori, e quindi si era tanto messo, diciamo, in gioco, in quel periodo, come se messo in gioco, quando ha definito, che si è definito veramente contento e risollevato nel vedere, idetenuti in 41 bis essere trasferiti da un luogo all'altro in furgoni in cui mancalaria, perché per lui uno del 41 bis che non respira è una grande vittoria, una grande soddisfazione del master, ripetiamo, non ti auguriamo, di vivere quella condizione però insomma facciamoci due conti, e quindi in quel periodo, appunto, quindi dal 92, impoi ecco che diciamo le, che mi amole, le iniziative della criminata organizzata della mafia che poi se leggere te lo puscolo, c'è anche tutta una parte che racconta di come nasce la mafia, quindi la storicizza è molto importante perché emerge come neffetti, sia sempre stata fianco dei padroni a difesa dell'ordine costituito, questo dalla fine 800 in questo periodo entra nelle, diciamo, in altre, in altre interessi ben più, ben diversi da quelli precedenti, fa parte un po' del tessuto economico e sociale e quindi la DNA rischia di perdere potere, rischiede
non garantire più le carriere molti personaggi giudici della direzione nazionale anti-Mafia sono ed erano, avevano fatto carriera politica, sono seduti al Parlamento europeo. Immaginiamo, appunto, se tu rappresenti il bene contro il male, il potere che tu hai, nei tuoi anche ripetiamo contatti con l'esecutivo, per cui effettivamente, per alcuni tipi di reati, il dover indicare un'ho, per alcuni tipi di reati, è l'esecutivo che è detto, le leggi, c'è sempre stato danni. Quindi che cosa succede la DNA nel momento in cui non c'è più la giustificazione della ferratezza dei delittima fiosi rischia di sparire, rischiano questi personaggi, di perdere potere, di perdere la barca di soldi che li arriva per contrastare il bene da tutta l'Europa e lo sapremo più avanti se mettiamo uno stacco. Sì, no così per aggiungere un attimo, l'abbiamo detto non andremo ad approfondire nel dettaglio, le varie questioni trattate nello buscolo, quella che secondo me è stata molto rilevante, anche un po' avendo assisti dalle presentazioni di questo buscolo, avendo lo letto, è proprio la ricostruzione del fenomeno mafioso, e proprio la ricostruzione storica. Quindi come si è arrivati poi a un certo punto, ci ha come si è strutturata la narrazione il discorso, il concetto di mafia, preso, e propaganda da potere pure di legittimarsi qualsiasi cosa. Quindi tornando in dietro nel tempo, attraverso la lettura di questo buscola, è anche possibile ricostruire, proprio che cosa è successo nel sud del mondo a partire dall'unida d'Italia che comunque lo trovo un usforzo teorico, politico, riflessivo, cioè se non è molto rilevante rispetto a questa cosa. Ci prendiamo appunto un minuto di stacco, perché torniamo ancora una volta in dietro nel tempo, torniamo a quel 31 dicembre 2022 al presidio da Antilla DNA con una corrispondenza sempre fatta la quel presidio nel 2022. Se sta da scoltando, ricordatevi non staccare in questo momento, quindi nessuna agilazione, però ecco, prendere un po' l'idea e continuare a parlarne. Alla presidio, ciao! Ciao, ciao, io scolto di rirare un derossa. Allora, dicevò, faccio una giornamento, abbiamo prima parlato del presidio, del tentativo, si cercasi, volevano partire in corteo, cosa è successo? Si, c'è stato un tentativo di muoversi qua, di affrella moreta, circa 250 compagni e che stanno magnetando per a stredo e contro 40 bis, c'è stata macarica, abbastanza violenta, di poco riviare il pellegrino e il previo attenuto, sia stato un pesciamento di qualche secondo, ma se si da trudoppene, per cui siamo di nuovo, si incata, si incata per me, tan sapermi, a meno quello che ci risultano in questo momento, e in questo momento ci sarà volizio a stierata, sui garirati nella piatta e il presidio, ovviamente a stierato, per cercare comunque di guardagniati, una stara, e potete devvuire. Tranquellamente, quanti aramo a manifestare, una stessa, una abbastanza, all'uciante, per continuare a stisrawia, l'ortine pubblico con camionette esterate a ogni angolo, attenzione a abbastanza provocatorio delle forze dell'ortine, ma determinazione, l'uscigate e compagnete, le compagnetono in piatta, e stanno, comunque, garantendo la gittilità di questa manifestazione. Questo momento, la situazione, quindi, un ostallo all'inizio, di che è pellegrino con i le parti stierati e compagnete e compagnete, cortona di che stavano, al guardagniare gentimenti. E appunto, quella che aveva scoltato era una corrispondenza, fatta proprio il 31, diciamo, 2022, è la giornata di lotta, da vantila, DNA a durante la mobilizzazione, affianco, dello sciobero della fame, di Alfredo Cospito, sono le 13 e 2, continuiamo con questo appuntamento relazionale nel cornice di momenti per rilanciare la lotta contro il 41 bis, dopo ricordere manca gli appuntamenti di oggi, e della prossima settimana, ma ti passo la parole a te per andare a trattare la seconda a di questo buscolo e per anche un po' a iniziare ad approfondire quella che è un po' la seconda questione di questo buscolo, nel sottotitolo, vero la costruzione del nemico social interno ed esterno. Ti vasso la parola. - Sì, grazie nel senso che la premessa di fondo, anche della costruzione di tutto questo buscolo, è appunto attenzionare questo concetto caro ai poteri, al potere del nemico interno che forse oggi, no, si palesa, in maniera, sempre più chiara per tutte le persone, e come ha detto prima, un sistema di potere come quello della DNA, ancora una sola non può venire meno perché diciamo vengono meno alcune dinamiche di criminalità organizzata che comunque come è stato detto non è che scompai, io non ho anche perché sono estrettamente connaturate all'essenza stessa del potere, all'esistenza stessa del potere istituito. Quindi si ragione, non si raggiona, la seconda arriva formalmente nel 2015, quindi la seconda l'anti-terrorismo ma è necessario forse appunto continuare a tenere il filo temporale, quindi ripartire da un pochino più in getro anche se qui appunto, comunque 20 anni di storia non sono nulla e, diciamo, i principi, su cui i principi sono anche i principi per loro, comunque i teoremi, le intuizioni, su cui, diciamo, viene poi istituita questa seconda, trova, non radici in realtà dalla notte dei tempi, dall'assoria dell'umanità, ovviamente noi non parleremo di quest'ora ma ci limiterremo all'ultimi tempi, ci limiterremo all'ultimo, diciamo, quarto di secolo, che già abbastanza impegnativo per andare un po', riprendendo un po' quegli anni '90, gli anni '90 appunto si caratterizzano in una sorta di passaggio, che appunto non è che improvviso, ma è sotteso, e diciamo termina, no, inizia il nuovo millenio con l'attentato alle torrige melle, non solo comunque l'unici settembre, l'unici settembre viene usato appunto l'usiamo per facilitare il ragionamento anche perché appunto non è questa la sede per approfondire, magari faremo altri opuscoli, però ecco diventa quel pretesto internazionale, senza confini, per cui c'è un nemico nelle nostre associità occidentale, ci sono denemici che non hanno la nostra sessare legione, questo diventa così nella narrazione un tratto fondamentale quando sappiamo che abbastanza funzionale sono islamici, sono sul mani e hanno attaccato, diciamo, poi, il cuore del potere, gli Stati Uniti, le torrige melle, il pentagono, il tentativo di colpire la casa bianca, diciamo questi sono la narrazione dell'epoca e dell'Italia, anche la prima della classe come oggi lo è rispetto alle politiche migratorie in un contesto europeo, invece qui abbiamo un contesto più ampio internazionale, appunto parte dall'Istati Uniti, l'Italia, prima della classe diciamo quel punto da una accelerata di tutta una serie di meccanismi di controllo, no? Su attenzionando questo nemico, l'Islamico, l'Islamica, c'è comunque un qualcuno che viene da fuori, poi appunto se siamo sul mano anche un dettaglio o meno, non è quello il punto, però nella narrazione questo serve l'episodio dell'undici settembre sicuramente va colpire con una feroccia incredibile. L'immaginario di tutte quante le persone non lo possiamo negare, ma quello era l'intento, è sopra non entraremo magari in merito di chi ha fatto l'undici settembre, però quella roba li crea appunto i presupposti, per poi arrivare nel 2015 alla seconda nel terrorismo dove le persone emigrate, poi tu cura 360 diventano il nemico diciamo appunto interno al paese, ma che viene da fuori, quindi un nemico esterno, quando sappiamo appunto chi sono l'immagrate in Italia, che oggi sono una categoria assolutamente sfacellata ormai, non abbiamo uno scenario tragico se sei una persona emigrata in Italia, quindi le persone emigrate diventano un obiettivo oviente, non tutte però, diciamo magari non chi lavora nelle case, delle nonne o dei parenti, ecco ovviamente questo è funzionale, c'è le lavoratrici di cura, sono ovviamente invece figure fondamentali anche li, non vengono da questo paese, appunto non è un lavoro che viene più fatto dalle persone che nascono qui, arriviamo il 2021 un altro passaggio adesso sempre per andare un po' anche per non prender troppo tempo, andare verso questa seconda un altro passaggio che diciamo anche li trova trampolino no, questo 2021 in Italia poi si traduce con una serie di decreti, una serie di decreti che vanno a colpire non solo le persone emigrate, ma anche diciamo tutti quanti noi, non solo diciamo chi al salatesta, chi lotta, narchi, o come vogliamo definirci, bassa che appunto siamo noi a farlo, ma va colpire appunto a 360 un ampio spettro, c'è nomino il decreto pisano, nomino il decreto maroni, adesso senza entrare nelle dettagli così anche vi andate a leggere lo puscolo, però sappiamo appunto ne mettiamo una per tutte l'operazione strade sicure,
del 2009, assicuramente qualcosa che oggi ha fatto anche sada slanscio, poi alla militarizzazione della società, alla militarizzazione, anche come immaginario nel senso, io giro per strada, e vedo militari, che è una cosa che obiettivamente non è che sono cresciuta così, quindi invece magari c'è qualcuno che è cresciuto così, anche questo far riflettere, cioè qui c'è un lavoro da parte, diciamo, denemici dell'umanità, ovvero le stituzioni e quant'altro di creare a punto, di creare il nemico che comunque si crea facile, sei povero, se ne rovvieni da un altro paese, ti fai saltare in area, magari pensi di farlo e di terrorizzare noi, perché se poi noi non siamo terrorizzati, questa roba non funziona, quindi diciamo se uno poi si confronta, magari si terrorizza di meno, vedì sopra, quindi su questo filone abbiamo punto interventi che vanno a limitare pesantemente, la libertà delle persone, soprattutto non italiane, ma anche italiane, poi abbiamo un altro passaggio, diciamo, importante, che ha segnato anche quello e il passo sulla costruzione di un nemico che appunto viene dal mare, che già veniva dal mare, ricordiamo che secondo i rapporti annuali dell'intelligenza, uno dei focolai, diciamo, da cui vengono grande dei nostri problemi legati al terrorismo, anche a un controllo, diciamo, affaristico delle frontiere, il madre, quindi c'è comunque sulle persone immigrate, le frontiere, quindi questo è sempre bene ricordare che tutto quello che viene prodotto si mantiene e non è che viene meno, quindi anche noi fa bene ricordarci quello che accade. 2011 quelle che a queste latitudine abbiamo definito le primavere ara, portano a un'esplosione di un sud del Mediterraneo e non solo, perché arriva fino, diciamo, il scenario infocato del golfo persico di oggi e questa roba qui crea, ovviamente, appunto, poi la sponda, c'assiamo nel 2011 e arriviamo con molta facilità al 2015 quando formalmente si decide che è necessaria questa seconda l'anti-terrorismo e che tutto quello impianto di misure, strumenti, dindagine, di controllo viene paroparo, trasportato su il fenomeno inizialmente migratorio, come appunto sinonimo, immigrato uguale terrorista per poi dopo andare, ovviamente, a toccare anche chi non è migrato, ma chi è qui è nato, quindi poi, appunto, è quello che andremo a vedere un po' più nel dettaglio, c'è che poi l'attuale, l'oggi, quindi la DNA sta sul pezzo, questa è una cosa fondamentale da chierire, sembra qualcosa legato alla prima repubblica di oscuro, stantio, appunto, ma non è così e non è anche un caso che lo volevo dire prima che martelli, no? All'epoca, ministro che poi insieme nel governo indrotti ha embrocato quello che la DNA oggi è stato anche l'autore della prima legge sull'immigrazione in Italia, no? Quindi anche questo, nella fine degli anni '80, inizi anni '90, quindi anche questo diciamo, appunto, fa capire come nel senso in questa macchina che controlla nel senso, ci controlla e poi ci pizziga nel momento in cui, in meno, ce lo aspettiamo a volte, forse magari ce lo aspettiamo, non si è mai fermata e ha appunto iniziato a creare quelli che oggi appunto leggiamo anche sui giornali, come ne mici, no? La lettura è abbastanza evidente, quindi è importante anche avere una visione appunto storia, questo anche l'altro invito di nuovo, a rileggerelo per entrare un po' più, di capire come nascono certi meccanismi. Entro in voce, giusto per appunto andare nella parte poi conclusiva un po' di questo momento redazionale, in cui cerchiamo di entrare anche un po' più nel merido di quello che succede oggi, questo buscolo è stato scritto, diciamo, stato trascritto a partita degli interventi fatti, ormai nel 2024, distanza di qualche mese dalla fine, dello sciobro della famedì Alfredo Gospito, dal 2024 attraotti su un successo non po' che cose, se pensiamo a tutto quello che abbiamo detto e guardiamo alle mobilizzazioni per la palestina, come la vicenda, di chi tendenzialmente al stato la testa contro il genocidio, di come poi la propaganda del potere con tutti i suoi apparati ha gestito nominato, definito categorizzato, determinati aspetti, di quanto il terrorismo è tornato a essere uno strumento che è più e più a più ripresa, abbiamo risentito e che sia sempre più allargato, quindi torna molto discorso che si faceva prima come qualcosa che parte prima ad un spetto specifico, ma che poi a cerchi concentri va a riguardare tutti e tutti, se penso anche un po' l'ultimo periodo da come dal fenomeno dell'immigrazione, quindi della perzione emigrata che tendenzialmente è un perigolo perché attentatrice, perché l'isis, perché tutti quei, quella serie di attacchi che ben non è ripolti ad oggi, la questione maranza è un'altra costruzione del nemico interno, basata fondamentalmente su un concetto che neanche spime, è quello che è la realtà ma che comunque vi hanno usata, per poi che fare le gittimare una serie di decreti che sono sempre più specifici poi sulle questioni, quindi è proprio un gioco dallo specifico al generale che poi ritornano sullo specifico in forma di decreto. Dal 2026, sono successi tantissime cose, se pensiamo la questione dei colpevo di di Palestina, così chiamati, ananali e manzurre, di come anche lilla di NAA, al svolto ruole essenziale, insomma vediamo tutto quello di cui abbiamo parlato oggi con una lente sempre più forte di questo insomma, gli esforzi riflessivi di anali, penso che sono molto importanti anche per questo. Non so se voi volevate aggiungere un po' qualcosa su queste noti, volevo dare anche un altro assisto di riflessione perché se torniamo anche l'ampo indietro nel tempo prima restata, ci dà la questione di Matteo Messinadenaro, no, ricordiamo che nel apice della mobilizzazione, dello sciopro della famiglia di Alfredo, poi appunto, notizia scoop viene arrestato Matteo Messinadenaro a Palermo, quindi il proprio casa sua, di quanto poi quella notizia sotto certi punti di vista, pure rimastallano, lo so, comunque per quanto era assurda, per quanto era grave, per quanto era conciliante con tutto il resto, c'è comunque qualcosa che rimastallano, forse è sempre importante poi un certo punto rischiamadizzare, ma mi viene anche in mente un certo punto la DNA si è proprio espressa contro il 41 bis per Alfredo Gospido, ma non lo so se questo può essere il momento in cui uno tirate le sombre su qualcosa su quel altro, però mi sembra comunque peculiare che in una mobilizzazione in cui sotto certi punti di vista il potere entrare in difficoltà perché si metteva proprio in discussione la parte centrale di una costruzione dell'ostado, non lo so se questa presa di posizione di DNA dopo avere come un cattaccato più non posso e aver sostenuto il 41 bis di qua di lancia a un certo punto si ritrae indietro, non lo so questa roba come legge, però comunque è un dato e oggi comunque abbiamo a che fare con una situazione in cui verrà con molta probabilità, vera presa una decisione politica da parte del ministro della giustizia di riconfermare, di rinnovare il 41 bis di dal Alfredo, in vista della scadenza, agli inizi di maggio, insomma tutte queste questioni che un po ci davo che sembra in maniera confusa, ma realtanto, a partendo un pollo stesso disegno mi ritornano in mente con quello che un po' stava dedicendo, quindi mi passo la parole ecco per rinnovare un po' questo mi intervento moltipolare. Sì, diciamo la mia lettura è vero, allora la DNA in una audienza in cui si discuteva la legittimità, chiamiamo così della applicazione del 41 bis ad Alfredo, ricordiamo che esiste un unico tribunale in Italia, quindi potremmo paragonarlo un tribunale militare che si occupa di 41 bis di tutte le persone detenute in 41 bis in una di questi studienze credo, adesso mi dovrebbe essere questo non so se la cassazione beh scusate comunque, c'è stato un parere, diciamo, da parte della DNA in cui si esprimeva dicendo per quanto ci riguarda la nostra posizione e che Alfredo, cospito potrebbe essere anche recluso in un regime meno, diciamo, vessatorio e quindi probabilmente in un AS un regime di alta sorveglianza, potrebbe anche essere il regime di alta sorveglianza uno perché in quei regime vengono rinchiuse tutte le persone che ho fuori escono dal 41 bis oppure che ne sono magari o comunque sono delle persone diciamo che hanno provato a dev'adere insomma c'è una attenzione molto particolare su quel regime e comunque anche lì ci sono delle condizioni di chiusura importanti e quindi la DNA si respessa diciamo contro l'applicazione del 41 bis a mio avviso credo che questa, questo parere si ha dovuto più che altro al fatto che lasciare in qualche modo una persona detenuta con maggiore agibilità.
di contatti, di collegamenti, ricordiamo che il 41 bis c'è una censura ferraccia, non passa erata, non passa nulla senza che venga controllato, valutato e quindi deciso se darla alla persona che riceve diciamo le lettere in entrate di uscita oppure bloccare entrambe. Quindi secondo me, probabilmente quella, quella parere era anche più dovuto arraggione investigative, c'è cercare di approfondire o avere maggior informazioni. E comunque la direzione nazionale Antimafi, Antiterrorismo, la parte antiterrorismo si è assolutamente molto dedicata nel processo scriptamane, la costruita lei, il processo scriptamane e quello che poi ha visto, andre al Fredo, Anna e d'altri compagnie, diciamo non solo in cui siti, ma anche detenuti. Quindi un ruolo importantissimo la DNA nella costruzione del processo che poi ha portato, diciamo, la possibilità di un'applicazione del regime di 41 bis a dal Fredo. Quindi mi suonave, mi suonare ancora un po' strana che poi comunque ci devono essere delle ragioni, non credo sia dovuto al bon cuore, diciamo, di questi soggetti. Allora, voglio dire un paio di cose. In questi tempi tutti decreti che si sono su seguiti, a cui è stato fatto velocemente accenno, ricordiamo il disegno legge, importantissimo, che l'aspetto del disegno legge, quello che è nato melone, insomma, è dedicato ai servizi segreti. Oggi noi siamo in una condizione in cui tutto quello che è successo alla fine degli anni '60, esettanta rispetto a stragi indiscriminate, e quindi che miravano proprio a colpire indiscriminate, perché si voleva fossero indiscriminate, minarmano a colpire le persone, la gente, senza alcuna responsabilità, diciamo, su politiche istituzionali, proprio per far sì che si serrasse il secutivo, il potere, si potessero, a quel punto emanare delle leggi ancora più restritive, ancora più controllanti, è tutto quello che prima è avvenuto, che non siamo mai arrivati, o comunque si arrivati a capo di qualcosa proprio recentemente, poi chi sa, se sono stati, diciamo, trovati i veri colpevole e secutori, ma i mandanti ancora non ci sono oggi tutto quello che, diciamo, è legare allora oggi sarebbe assolutamente legalizzato, i servizi segreti hanno un'ampia agibilità, possono fare quello che vuole, in modo assolutamente impunito. Sì, anche entrare. Bele carceri, no, questa è una cosa dell'ultima invece, quello che ancora diciamo è approvato, ma non ancora uscito da gli ultimi. Esattamente, e inoltre si è istituito un nuovo gruppo operativo che è proprio dedicato al l'ultimo, diciamo, olteli immigrati, l'altro pericolo interno sono gli anarchici, e c'è proprio un gruppo operativo che è dedicato proprio a questa cosa, quindi come diceva prima l'intervento, nessuno degli strumenti repressivi viene sostituito da altri. I paquetti diventano, diciamo, sempre più numerosi, sempre più chirurgici, e la diena lavora ancora oggi, lavora e come, prima accennavo, a contapevolezza, che soprattutto la compagnie di compagni, di persone che l'ottano con anche obiettivi politici, del noder referendum in realtà se ne fanno poco, perché sempre, sempre, da quando insomma sono iniziati a punto certe modalità investigative e giudiziare, ricordiamo ci che certi tipi di reati, come quelli a punto politici che vengono propagandati come terrorismo, interno o esterno, sono sempre stati con la questione palestinese, dei prigionieri palestinesi in Italia, a Nance, a Nance, e anche adesso, fortunatamente diciamo, sono stati sembrà liberati dalla un giudizio che c'è stato ultimamente rispetto a NUN, e gli altri, quello che è stato fatto è semplicemente prendere le veline della polizia, nel caso dei prigionieri palestinesi, i dossier italiani, che descrivavano o indicavano i prigionieri palestinesi, come terroristi, pericolosi venivano presi, queste informazioni, e catapultate negli atti in una aula di tribunale italiano, per cui questa ingerenza che le secutivo ha su quelle che sono poi in chieste di magistratura e le secutivo a sua volta, diciamo, sottoposto, volontariamente, ha ingerense di altri paesi, di altri stati, come israeli, questo non indipendenza della magistratura, dal potere secutivo, alcune compagni, alcune categorie di persone, se lo sono sempre vissuto sulla pelle, nel momento in quella repressione attacca, perché in tutti questi anni quello che ha presopiede è quel famoso diritto penale dell'autore in cui a prescindere da quale quello che sia stato, secondo me è proprio per la base poi del 41 bis applicato ad Alfredo, quello che è importante non è tanto il reato, ma chi sei chi rappresenti, quanto sei pericoloso, anche quello che dice per cui Alfredo deve essere in qualche modo silenziato, assolutamente, e isolato. Questo è anche quello che è, per esempio, è stato, se è visto, mi sembra abbastanza chiaramente, dalle carte che sono state presentate dal pubblico ministero, quanto fossero, il pubblico ministero, manco sapeva di che si sta parlando, non sapeva manco che diavolo di posto era da dove Anna veniva che cos'erano i coloni, dove erano perché c'è nonostati degli attacchi in un posto in cui c'era una forte occupazione coloniale, se quegli attacchi non rivolti alle persone oppure a strutture è stata tale, per cui non sapevano assolutamente niente, però hanno messo su un processo di questo tipo che non dimentichiamo è stato tirato fuori nel momento in cui era stata chiesta le stradizione ad Anna, le stradizione non poteva essere data, perché non è possibile dare le stradizione, quando se viene concessa, se viene data il pericolo è la morte della persona, a cui viene data, viene affermato questo da un tribunale e non mi ricordo se arridosto di questo qualche giorno dopo, tak si tira fuori la carta della associazione terroristica, questa chiaramente voglio dire conferma le ipotesi che c'è poco di indagine dietro, ma in realtà c'è una acquisizione, tu curi di quelli che sono i dictat politici dell'interesse, attuali di questo mondo molto difficile che stiamo attraversando. Non si è ti ingrazio per queste ultime considerazioni, direi che è tutto il linea anche un quello che è un po' successultemente, che sicuramente dai microphone di questo radio se ne è a patlado si sta provando a fare delle cose molto chiare, riferimento, banalmente al fermo preventivo, ha venuto qualche settimana fa nella giornata di ricordo per sare s'andro, di come analizzare poi queste questioni, di come analizzare la repressione e di mettere l'ensieme, comunque in un sistema che sia autoalimento a forza di bacchetti e che poi va a toccare nei momenti specifici, categorie specifici, che poi ci riguardano tutti e tutte, e un po' su queste note, ovviamente l'invito è quello di approfondire e incontrare, conoscersi, fare analisi, perché dall'altro lato invece l'analisi continua come è sempre più dettagliata, sempre più mirata, a far sì che comunque è diventi impossibile al sare la testa, ribellarsi a ciò che si ri- a ciò che si ri- a ne-in giusto, Ciao.
genocidio che sia l'applicazione del quale Antunobis ha un compagnanarchico e poi di conseguenza tutto quello che ne può abbinire fuori, è chiaro che grazie allo sciobro della famiglia Alfredo questo barri conosciuto e poi si va a parlare di tutto lo strumento del quale Antunobis se come si diceva prima cascada ciò che riguarda anche la godideanita nostra delle persone che abbiamo fianco e questo diciamo mi sembrava andando a nota di colore necessaria da aggiungere nell'ottica di redazionale che si è fanatici ma è un analisi che proviene da le lotte che proviene da uno stare strada che proviene da uno scontrassi costantemente comunque anche con quel rischio con quella paura e di conseguenza con il coraggio che poi si affina proprio nelle lotte non so se volete fare qualche altro intervento di chiusura dire che siamo arrivati a un buon punto però se vogliamo possiamo ancora. posto solo una cosa breve, nel senso poi lo stato ricorda sia fina previene e quindi per esempio quello che tu dicevi prima no come questo che è il fermo administrative che dovuto al dall'ultimo del credo che venuto fuori insomma possiamo dirlo che ha allo stato sa ovviamente di essere in un momento in cui ciò che si sta preparando questo stato permanente di guerra le conseguenze che ci saranno possono ovviamente determinare che si pongano dei bastoni tra le ruote e loro progetti e la mobilitazione per Alfredo come abbiamo detto prima di tre anni fa di quattro anni fa ormai ha determinato quello che dicevamo no una consapevolezza maggiore su regime e quindi ritengo che tra appunto con fritualità per altri, con fritualità che si potrebbero aprire per altri e ne avremo tanti dimotivi e diciamo il timore che un'altra volta venga intaccato l'impianto di questa DNA del loro modo di agire di quel che fanno fassiche in questo periodo diciamo si serbia ancora di più e che quindi vengono fuori tutte queste queste nuove regole leggi che impediscano proprio la comunicazione di alcuni ambiti con altri per cui quello che dovremmo cercare di fare proprio anche in previsione delle lotte che si dovranno aprire che si sono già aperte che dovranno continuare a stare in piedi e quella invece proprio di spaccare questa minaccia che incombe anche solo per l'attraversamento dei corpi di alcune strade è una minaccia ovviamente che però come dire bisogna assolutamente cercare di discardinare essendoci, essendoci perché si inizia come abbiamo sempre detto danemici individuando, nemici specifici quali possono essere gli anarchici e poi si arriva ovviamente che anche la lotta per condizioni già è stato fatto però insomma per condizioni migliore di vita o per dissenso sulle politiche assassine che si stanno portando avanti vengono verranno fortemente colpite per cui questo va scardinato. Allora così per andare a chiudere questo momento ridazionale ricordiamo che a punto questo appuntamento scusate il gioco di parole è stato pensato è pensato in una cornice di ridazionali che si stanno facendo sul 41 bis ovviamente da un lado c'è la scadenza del 41 bis a dal frede quindi del possibile rinnovo politico che verrà firmato in sua confronti, da un lado c'è questo motivo c'è questa esigenza nel continuare a prendere parole a farlo sempre meglio dall'altro lato il fatto che il 41 bis è uno strumento che sta là, uno strumento che si fortifica perché si fortifica la società che lo stà di quello stà da bisogno per continuare a imporre regole e decreti e quanta altro ci sono una serie di appuntamenti che rilanciamo un po' alla fine di questo momento ridazionale uno è proprio a breve fra qualche ora davanti al ministero della giustizia all'argarenula e all'eore 16 un altro appuntamento è sabbato 18 nel quartiere di sallorenza piacere all'immagolata ci sarà una manifestazione come in un video di libretto per al fredo cospito contro il 41 bis contro il 41 bis per tutti e per tutte e per una libertà da conquistarsi centimedro per centimedro l'altro appuntamento invece quello del 19 aprile domenica è un corteo che si non sbaglio partirà da bocca della verità all'eore 15 ma non ci sono sottomano quindi potrei sbagliarmi quindi va assolutamente rivisto però per insomma nella giornata per i pregionieri le pregionieri palestinesi insomma anche là tutto quello che si sta svolgendo attorno alla pena di morte se che sta sancendo fondamentalmente un modo soverandi dell'entitazione issta tutte queste questioni si accompagna insieme parlano l'una dell'altra e bisogna avere bisogna fare il sporso di riconoscere tanto quello che accade non tan a noi quanto quello che accade vicino a noi e anche viceversa questi sono un po gli appuntamenti stare strada né fondamentale come si diceva un po' nella parte conclusiva di questo redazionale se non avete niente alto da dire volete salutare via pro i microponi e andiamo a sentire un intermento registrado proprio ieri da piazza nucidelli durante la sembra pubblica di presentazione di questa mobilitazione e quindi niente da questa voce è tutto manderemo questa questo intervento e poi andremo con il compagno automatico ciao ciao ci vediamo alle 4 fuori dal ministero di giustizia ci possiamo domandare con che ancora a giochi possiamo andare in una scuola a parlare di 41 bisso pure prendere parolo all'interno di una piazza di un luogo di lavoro per parlare di come lo stato si accanisca sul cospe do ecco non lo sappiamo ma tre anni fa c'è stato un momento in cui fare tutto questo era possibile durante lo sciobro della famiglia al fredo c'è stato un periodo in questa donormare parlare del 41 bisco me di uno strumento di torture di su mano appeniva nelle gine di famiglia nelle scuole nelle strale questo è stato possibile perché evidentemente il coraggio non è una mera questione muscolare ma una dimensione collettiva in quel periodo c'era creato una forza collettiva che sosteniva le ragioni di un nion il momento di oggi come quello di domani o quello di sabbato prossimo cercano per ritrovare la dimensione collettiva non è possibile avere paura di far pare le proibili ragioni necessarie che la paura cambia di campo credo che le libertasiano sempre saregono qui sare con la lotte con il conflitto nelle paure di nione nel coraggio collettivo e stato così perché ha combattuto di ne armi il fascismo e stato così anche per gli anni 70 pensare che negli anni 70 agli affittivo stavano guardo un quinto dello stivendio del tempo e oggi costano più della metà noi abbiamo segnato tre appuntamenti oggi domani il 18 avril e l'invito è apparticiare e me realtà non è la cosa più importante a cosa è più importante che se condividiamo questi ragionamenti ogni insi faccia carico di un pezzetto di queste ragioni ogni un colle provie pratiche con i nei provi luoghi che attraverso accodinamente con un'ostriggione iniziativa si venda parole insomma di vala vantasia da questo punto di vista hanno tutti gli strumenti per chiudere la partita con il dissenso politico per chiudiaci in 41 bis per prendere per 90 persone schedarle per darci un foglio di via o trovare altri mezzi per interromperne le nostre relazioni facciamo che tutto ciò non appenga nel silenzio mi lascio il microfono per un sommar prendiamoci questo momento per condividere pensieri, lotte, esperienze e se esterna appunto possiamo prendere anche gli interventi e sanno il microfono comunque aperto il storia e due di geografia ora sono tre di geostoria divenuti
Podcast Summary
Key Points:
Discussione sul regime carcerario del 41 bis, descritto come una forma di tortura, e sulla mobilitazione in corso per la sua abolizione, legata allo sciopero della fame di Alfredo Cospito.
Analisi del ruolo e delle strategie repressive della Direzione Nazionale Antimafia e Antiterrorismo (DNA), nata da un'idea di Giovanni Falcone, e della sua evoluzione da strumento eccezionale a dispositivo pervasivo di controllo sociale e criminalizzazione del dissenso.
Presentazione di un opuscolo della Cassa di Solidarietà alla Lima, che fornisce supporto ai detenuti e analizza criticamente la DNA, sottolineando come le questioni politiche e sociali vengano sempre più assimilate a fenomeni di terrorismo o mafia per essere represse.
Collegamento tra diverse iniziative di lotta (presidi, assemblee) per evidenziare la solidarietà verso chi subisce ingiustizie e la natura collettiva e plurale della mobilitazione contro il 41 bis, che supera i confini del solo ambiente anarchico.
Summary:
La trascrizione presenta un appuntamento redazionale incentrato sull'analisi del regime carcerario del 41 bis e sul ruolo della Direzione Nazionale Antimafia e Antiterrorismo (DNA). Si parte da una corrispondenza del 31 dicembre 2022, durante una mobilitazione di solidarietà per lo sciopero della fame di Alfredo Cospito contro il 41 bis, descritto come una forma di tortura. Viene sottolineato come la lotta contro questa misura sia collettiva e non lasci mai soli coloro che subiscono ingiustizie.
Il dibattito si sposta poi sulla DNA, nata da un'idea di Giovanni Falcone durante il governo Andreotti con il ministro Martelli. Se ne critica l'evoluzione: da strumento eccezionale contro mafia e terrorismo, è diventata un dispositivo repressivo pervasivo che criminalizza il dissenso politico e sociale, classificando sempre più fenomeni di lotta sotto l'etichetta del terrorismo. Viene presentato un opuscolo della Cassa di Solidarietà alla Lima, che fornisce supporto ai detenuti e analizza la DNA.
L'opuscolo, nato anche dall'esperienza della mobilitazione per Cospito, mira a demistificare il funzionamento di questo organo e a mostrare come la sua azione influisca sulla società nel suo complesso. La discussione evidenzia infine come la mobilitazione contro il 41 bis sia diventata un tema ampio e plurale, che coinvolge diverse realtà oltre agli ambienti anarchici, portando il dibattito a livello nazionale.
FAQs
Il 41 bis è un regime carcerario speciale in Italia, spesso applicato per reati di mafia o terrorismo. Viene considerato una forma di tortura perché isola completamente il detenuto, limitando i contatti con l'esterno e imponendo condizioni di vita disumane e degradanti.
Alfredo Cospito è un detenuto anarchico sottoposto al regime del 41 bis. Ha iniziato uno sciopero della fame per protestare contro questa misura, chiedendone l'abolizione e denunciandola come tortura.
La DNA è un organo giudiziario italiano nato su idea di Giovanni Falcone, con il compito di coordinare le indagini su mafia e terrorismo. Ha poteri speciali che le permettono di intervenire in procedimenti in tutta Italia, influenzando le indagini e potenzialmente limitando l'indipendenza della magistratura.
La Cassa di Solidarietà dalla Lima fornisce supporto economico, informativo e legale a persone recluse o colpite dalla repressione. Promuove pratiche di solidarietà e condivisione per contrastare l'isolamento e difendersi dagli strumenti repressivi.
L'opuscolo è nato dalla trascrizione di interventi durante iniziative pubbliche, in piena mobilitazione contro il 41 bis. Affronta l'evoluzione storica della DNA, il suo ruolo repressivo e come strumenti nati per combattere mafia e terrorismo vengano usati per criminalizzare il dissenso politico e sociale.
La mobilitazione è considerata plurale perché non coinvolge solo anarchici o direttamente interessati, ma un'ampia rete di persone e realtà che riconoscono nel 41 bis una questione di diritti umani e una forma di tortura che riguarda tutta la società.
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