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#39 - "Sputiamo su Hegel" di Carla Lonzi

21m 58s

#39 - "Sputiamo su Hegel" di Carla Lonzi

The Metropolitan Hotel in Cork City is offering a 20% discount for a limited time. A podcast named "Tillage a Feminist" focuses on gender issues. The book "Sputiamo su Hegel" by Carla Lonzi critiques patriarchal ideologies propagated by Hegel, Marx, and Freud. Lonzi challenges traditional concepts of power and gender roles, advocating for women's autonomy and sexual liberation. The group "Rivolta Femminile" questions societal norms and advocates for a feminist culture. Lonzi's work emphasizes the importance of women redefining their identities and embracing autonomy from patriarchal influences.

Transcription

3375 Words, 22022 Characters

Step into time as elegance this new year at the four-star Metropolitan Hotel, perfectly located in the heart of Cork City's historic Victorian Quarter. For a limited time only, enjoy 20% off her stay, whether you choose room only, bed and breakfast or dinner bed and breakfast. Wake up in the city center, dime refined surroundings and explore Cork's vibrant culture right in your doorstep, all with exceptional new year savings, elegance, heritage and location come together at the Metropolitan Hotel, at the Metropolitan Hotel, at the New Year's, New Year's, New Year's, New Year's, New Year's. (Speaking in Italian) You'll find many more details. And the next one is reading. Hello everyone and welcome to a new episode of "Tillage a Feminist", the podcast Transfeminist Intersectional, which is the first month or almost every month, explores a question of gender through the Feminist Agency's reading. As you know, our project is a completely self-productive and self-financed project, so every single one of you contributed, it means a lot. You can support us here at Spotify by following our podcast, follow us on Instagram where you can find us with the name "Tillage a Feminist", "Tutto Attaccato", or you can decide to support it by offering us a coffee, or a vegan dolcino on coffee. In the last month, if there was a bit of donation from 20 euro to 1 euro, it would look like that. The link to coffee is on Instagram, as well as the access link to our telegram group, which is a space where we face the most desperate arguments, and where we often find also interesting points of discussion and reflection. The only rule is that we respect the rules of that space which are found somehow fixed in a high once-in-a-lifetime way. Finally, we remind you as always of the rest that you can propose to us with elaborations or, of course, contact us for every demand from our email. "Tillage a Feminist" that has the gmail.com. Ciao a tutta anche da parte mia! Il libro a qui ci dedicheremo oggi, eh, sputiamo suegge il di Carla Lonzi. Un test decisamente diverso, rispetto alla maggior parte di que li che abbiamo affrontato fino ad adesso, a partire proprio dalla sua struttura. Parliamo infatti, non proprio di un libro concepito come n'o e lo imaginiamo genericamente, no? Ma piuttosto un'insieme di testi scritti tra il 1979-1972, alcuni dei quali tra l'altro, firmati collettivamente del gruppo di rivolta femminile, creato proprio nel 1970, da Carla Lonzi, insieme all artista Carla Cardi e alla giornalista Il Vira Banotti. Ricorderete probabilmente quest'ultima per essersi scagliata contro, indromontanelli durante il program "Marai l'ora giusta", criticandolo per le violenze per petrate, ai danni di una dodicelle, sullo sfondo degli orrori del colonialismo italiano. Comunque, se non sapete assolutamente a cosa ci stiamo rifarendo e volete approfondire la questione, sapiate che potete trovare l'intervento integrale di Banotti facilmente su YouTube. Tornando invece al libro del mese, dobbiamo fare un grande disclaimer, perché sputiamo su egg e la si pone a metastrada tra le laborazione filosofica e il manifesto politico, e quindi diciamo estremamente complesso. Lonzi restituisce il suo pensiero attraverso una serie di concetti filosofici che vengono dati per scontati nella lettura. Noi, ovviamente abbiamo cercato di rendere la puntata il più scorrevole possibile, ricorrendo anche a delle semplificazioni, inevitabilmente, che riducono di molto la stratificazione del testo. Ma, come al solito ci perdonerete, perché rendere digeribile per tutto un libro, come questo, è un'operazione complessa. Il libro si apre con una premessa dell'autricio, è che comprende una breve dichiarazione di intenti, è una specie di guida alla lettura, utilissima per orientarsi all'interno delle pagine. Il punto focale del lavoro di Lonzi è di rivolta femminile, lo capiamo da subito, è il tentativo di creare una cultura alternativa a quella maschile dominante, che non ha mai tenuto conto della donna come soggetto. Ma, ansi, e ne ha più volte teorizzato l'inferiorità, rispetto a l'uomo, raccontando la sua pressione come un dato naturale. Second, Lonzi non c'è spazio per le mancipazioni femminile, seguendo queste premesse, diventato ormai, dogmi, mutabili. Bisogna quindi ripartire da zero, di costruire il pensiro patriarcal, a partire dai sui mostri sacri. Pare insomma una tabula rasa, percitare l'autrice. Il primo testo che ci viene presentato è appunto il manifesto di rivolta femminile, un lungo elenco di punti che riassumono il posizionamento e campediazione del gruppo. Quello che merge è il retratto di un femminismo diverso da quello che noi oggi definiamo intersezionale. Parliamo qui di un femminismo, sicuramente separatista, e assolutamente binario, ancora la ricerca di punti fermi da cui partire. Per costruire una nuova coscienza della donna, come soggetto sociale e culturale. Chiaramente viene ripreso il concetto di alterità, teorizzato da Simon de Beauvoir e al tempo stesso, se anticipano alcuni temi che torneranno in tutte le laborazioni successive di Lonzi, tra cui la critica alla lotta di classe marxista. Le dichiarazioni che si sosseguono infatti, rispecchiano prima di tutto l'esigenza di trovare uno spazio alternativo a quello dell'uomo dominante, la cui cultura viene totalmente messa in discussion. Nel mondo creato da gli uomini per gli uomini, non c'è spazio per la donna, e quindi il momento per quest'ultima di redefinire la propredentità a partire da se stessa. Il primo punto del manifesto, infatti, recita. La donna non va definita il rapporto al luomo. Su questa coscienza si fondano tanto la nostra lotta quanto la nostra libertà, e ancora la forza dell'uomo nel suo identificarsi con la cultura, la nostra, nel rifiutarla. Uno dei punti del manifesto è poi diventato il titolo dello scritto che dà nome alla raccolta, sputiamo su Egel a punto, ed è qui che Lonzi inizia la sua deconstruzione del pensiero patriarcale, mettendo in discussion, prima di tutto, la sua universalità. Pensatori intocabili come Egel, Marx, Freud, vengono criticati proprio perché, nell'elaborare nelle loro teorie, non hanno mai messo in discussion il sistema patriarcale, ma Anzi l'anno riproposto confermezza. La donna, quindi, non deve più sperare nella promessa dell'ugvalianza tra generi, nell'opportunità di poter afferrare una qualche forma di potere generato dal mondo degli uomini. Sono le premesse stesse del concetto di potere, ad essere fallaci, in quanto mutilate, prive della voce della donna a concorrere nella loro teorizzazione. L'ugvalianza ha uspicata è, quindi, una mera chimera, usata per evitare la liberazione totale della donna. L'unica via perseguibile è, quindi, la deconstruzione totale della cultura patriarcale. Scrive Lonzi. Per ugvalianza della donna, si intende il suo diritto a partecipare alla gestione del potere, nella società, mediante il riconoscimento che essa possiede capacità ugualia quelle dell'uomo, ma il chiarimento che l'esperienza femenile più genuina di questi anni ha portato sta in un processo di svalutazione globale del mondo maschile. Ci siamo accorti che, sul piano dell'aggestione del potere, non occorrono delle capacità, ma una particolare forma di alienazione molto efficace. Il forci della donna non implica una partecipazione al potere maschile, ma una messa in discussion del concatto di potere. È per questo possibile attentato della donna, che oggi ci viene riconosciuto l'inserimento attitolo di ugualianza. Del pensiero Galeano viene affrontato soprattutto il contenuto della sua fenomenologia de lo spirito, rinominata qui conveneronica fenomenologia de lo spirito patriarcal. Donzine critica sia l'interpretazione del mito di antigone, sia la dialettica servopadrone, ripresa poi da Marx Engels, nelle laborazione delle turie comuniste. Per quanto riguarda il primo punto, Egel usa il mito di sofocle per definire diversi ambiti diazione dei due generi, relegando la figura femminile alla sfera familiare. Per il filosofo, la donna è "eterna ironia dell'umanità". In quanto non sottostale legge dell'uomo male rifiuta, spesso indirezzandosi piuttosto verso le legge dei sentimenti, proprio come antigone rifiuta l'ordine dell'ozio por di dare degna sepoltura al corpo del fratello perduto. La differenza fra donna è uomo, viene quindi restituita da Egel come dato naturale. Il regno dell'uomo è la comunità quello della donna la famiglia. Di conseguenza questa non si evolve in soggetto, rimanendo definita le sue rapporti con l'altra, attraverso i legami di sangue precludendo le di inserirse fino in fondo nelle espressioni di cittadinanza più attive e concrete. Ma la donna precisa l'onzi non è naturalmente propensa la famiglia, piuttosto il suo interesse per la prole e i giovani, è da individuarsi nella ricerca di alleato contro il potere patriarcal espresso nell'essenzo stesso del padre di famiglia. L'assunto della posizione della donna nella società, come dato di natura, stà alla base anche della critica di l'onzi, alla dialettica del servo padrone, sposta da Egel, e poi ripresa da Marx come molto di noi sappiamo. Non riconoscendo l'opressione femminile, come aspetto culturale, ma dando la semplicemente per scontata e s'assfugge allo scontro tra oppresso e oppressore, riconosciuto dai due filosofi come motore della storia e mezzo privilegiato della lotta di classe. L'onzi, in fact, sottolinea come questo posizionamento, faccia in realtà emergere una serie di problemi. Prima di tutto, se il cambiamento di paradigma è dato dalle eliminazione del padrone da parte del servo, la liberazione femminile diventerrebbe impossibile. Però dei motivi, la donna non può ricorrere a questa soluzione, in quanto non può semplicemente eliminare il suo pressore. Anche la lotta di classe con queste basi diventa parziale, un altro modo per riproporre il patriarcatto come struttura immutabile della realtà. E, a riprova di questo, l'onzi analizza come l'istituzione del matrimonio, si a rimasta sostanzialmente intocata nel pensiero comunista prima e nella russia post-rivoluzionaria poi. Marx e Engels avevano teorizzato che la donna avrebbe beneficiato dell'illiminiazione della proprietà privata, diventando grazie a questo passaggio, autonoma e di conseguenza libera e consapevole di contrarre matrimoni privi di dipendenza economica. In sostanza, i loro occhi il comunismo avrebbe comunque preservato il matrimonio tradizionale, in fact si ripropose con l'essesse dinamiche. Il comunismo ha peccato secondo l'onzi, di non aver capito che la prima proprietà privata creata dall'uomo, e quella che rivendica la secoli sul corpo della donna, ed è per questo che anche nella russia sovietica è rimasta alla stessa dinamica per patriarchale all'interdonde un'atrimoni, nonostante la comunanza de bene attuata. Neanche all'interno degli spazzi della ripoluzione era quindi previsto il riconoscimento della donna come soggetto. Mansi, si arrivati a negarle, ancora no volta la voce. Come sotto l'inea, l'onzi riportando una lettera di Lenin a Clara Zettkins, spero di sta pronunciando bene, nella quale il politico criticali discussioni degli operai in quanto incertrate su problemi femminili, quale il matrimonio è la vita sessuale. Scrive l'onzi. Scrive l'onzi riportando una lettera di Lenin a Clara Zettkins, una lettera di Lenin a Clara Zettkins, per patriarchale all'interno degli spazzi della ripoluzione è rimasta la ripoluzione è rimasta la ripoluzione e perciò l'esclusione della donna come parte attiva nelle laborazioni dei temi del socialismo ha fatto di questa teoria revoluzionaria una teoria inevitabilmente patricentrica sessuofobia moralismo conformismo terrorismo hanno stretto le loro maglie sui rurali sociali impedendo in quella disoluzione che per secoli era stata bagheggiata come ovio risultato dell'elliminazione della proprietà privata la famiglia è il caposaldo dell'ordine patriarcale e è fondata non solo negli interessi economici ma nei meccanismi psichici dell'uomo che in ogni epoca ha avuto la donna come oggetto di dominio e su opi di stallo per le più alte imprese proprio la vita sessuale della donna diventa centrale nella filosofia di l'onzi come, tra l'altro poi vedremo più avanti insputiamo su Egel inizia col criticare la famosa posizione di Freud su l'identità femminile che secondo il filoso foe influenzata dall'invidia del peene secondo l'onzi la differenza tra uomo e donna non sta nell'invidia di quest'ultima per il membro patriarcale ma piuttosto emerge come differenza tra un sesso riconosciuto quello dell'uomo e uno negato quello della donna appunto la sessualità nel mondo patriarcale rimane prerogativa del piacere maschile e in questo senso la donna può riconoscer solo per differenza la liberazione femminile ha bisogno di una censura nitta con tutto il pensiero che c'è stato proposto fino ad adesso per poter arrivare a compimento. Famiglia, sesso, cultura per come ci sono state proposte fino ad ora sono tutti conciatti manchevoli e per questo da rifiutare nella loro universalità. Il gruppo di rivolta femminile si di socia da ogni forma di participazione alla cultura maschile soprattutto dalle su manifestazioni artistiche. Ricordiamo che Carla Lonzi si è formata mentre Carla Cardi co-fundatrice del gruppo è stata una delle artiste italiane più importanti al novecento. Eppure, vediamo entrambe firmare un document una perta critica con il concetto stesso di arte. Definito ancora una volta solo da e per gli uomini in cui si rifiuta al mito del genio. Posizione fra l'altro ripresa neghi stessiani da Linda Nocklin del suo perché non ci sono state grande artiste. Comunque sia la donna all'interno di questo sistema non entra interlocuterice paritaria, ma piuttosto come eterno object di contemplazione. Rifiutando di presenziere alla cultura patriarchale, la donna plica una vera de culturalizzazione feminista, si impone come soggetto imprevisto errompe definitivamente la realtà patriarchale. Per usare le parole dell'autrice. "Noi diciamo l'uomo, al genio, al visionario er razionale che il destino del mondo non è nell'andare sempre avanti, come la sua brama di superamento gli prefigura. Il destino imprevisto del mondo sta nel ricominciare il suo camino per percorrerlo con la donna come soggetto." Il processo di riappropriazione della propria identità nella donna, non può che passare dal conetematic cardine dell'oppression e femminile, a cominciare dai problemi legati alla sessualità e alla procreazione. Nel momento in cui il gruppo scrive le sue riflessioni sull'interruzione volontaria di gravidenza, questo ultima era ancora un tema intocabile, in Italia. Ricordiamo, in fact, andum che lo riguardava venne solo nel 1981, 10 anni più tard di rispetto alla fondazione di rivolta femminile. Nel manifesto Carla Lonzi e le sue compagnie si pongono in una posizione decisamente particolare per quanto riguarda l'aborto. Di chiarando che la sua legalizzazione sarebbe l'ennesimo strumento con cui incastrare la donna nella propria opressione. Chi ha un pena, effettivamente, sperimenta la coincidenza trato-procreativo e piacere sessuale, cosa che però non accade nei soggetti che possiedono una vulva. L'OMO si ha sempre detto che il sessso femminile è la vagina in quanto è quest'organo che permette la donna di rimanere in cinta. Di conseguenza viene imposto la donna, una vita sessuale che da prescontato e il binomio piacere e procreazione, che in realtà solo ha panlaggio del pane. Così che decidiamo cosa è sessso, cosa la penentrazione, cosa è altro come la masturbazione preliminari. La donna rimane incastrata in questo sistema, obligata reprimere la propria sessualità e di conseguenza si allontana dall'esigenza di scoprire la pridentità di soggetto. La soluzione al aborto è quindi ripartire da una sessualità alternativa, clitoridea più che vaginale. Infatti, l'onzi scrive. In un mondo costretto alla contracezione e allanti procreazione, noi dobbiamo assolutamente intervenire con la coscienza che la natura ci adotate di un organo sessuale distinto dalla procreazione e che è sulla base di questo che noi troveremo la nostra autonomia dal luomo, come nuestro signore e dispensatore dell'evolutta della specie inferiorizzata, e svilupperemo una sessualità che parta dal nostro physiologico centro del piacere. La clitoride. L'onzi non vuoi dire che la vagina debba essere per forza esclusa delle dinami che sessuali. Certo, rimane un organo reattivo alle stimolazioni erotiche, ma tanto quanto altre parti del nostro corpo, controparte al fallo. La vagina è stata proclamata sesso della donna, solo per la sua funzione nella procreazione, e in quanto luogo privilegiato per il piacere maschile. La penetrazione insomma può essere piacevole e sodispatiente, ma non può essere più la condizione discriminante tra ciò che è sesso e ciò che non lo è. Allo stesso tempo l'orgasmo del peene deve cedere la centralità degli incontri sessuali, smetter la di detarne le tempistiche e le finalità. La question sessuale è tanto fondamentale nelle laborazioni che diventa la base da cui essa parte per dividere concettualmente le donne liberate da que li ancora soggette al potere maschile. La filosofa distingue le donne clitoridee, ormai indirizzate verso la consapebolezza della propria soggettività, da le donne vaginali, ancora legate alle imposizioni del mondo patriarcale. Il patriarcauto comince tutte le donne ad essere vaginali nel momento in cui le uprime così tanto da installare il loro desiderio di completarsi nella copia e quindi nel luomo piuttosto che in loro stesse. La donne vaginali, reagisce eroticamente al piacere maschile perché questo l'estato proposto come unica forma di piacere. E per questo l'impossibile è liberarsi dal suo pressore. Questo furbamente ha creato nella donna un problema di cui lui solo aveva la soluzione. Il membro diventa quindi ma condizio sine qua non dell'atosessuale. Ecco quindi che l'apprezzamento di luomo diventa mezzo di riscato nell'identificazione della donna in rapporto al maschio c'est gender. Pensiamo al catcalling che ancora oggi cercano di venderci come apprezzamento. La donna clitoridee accio è quella che ha già individuato a reciso il rapporto di dependenza d'all luomo è pericolosa perché mette in discussion e tutto. Al di là dei rapporti sensuali, con un solo gesto di riappropriazione della propria clitoride, fa saltare tutti della realtà patriarcale, dalla monogamia fino all'etero normatività. E facendo questo, rompe definitivamente la favola sul potere maschile che tiene entiati l'intero patriarcato. L'onzi scrive. La cultura fallica patriarcale è un riflesso de l'ossessione maschile una volta computer all'identificazione pene potere. La donna clitoridea affermando una sensualità improprio, il cui funzionamento non coincide con la stimolazione del pene, abbandona il pene asstesso. Tutto ciò che riguarda il pene non viene più a coincidere con l'espressione del dominio, da cui l'uomo tra gli stimoli esibizionistici e lattitudine sàdica, ma con la pura e semplice manifestazione del piacere. Per uscire, definitivamente, dai dogmi della cultura patriarcale, la donna può utilizzare un precezo strumento, l'autococenza femminista. Questa si differenzia d'altra forma di autococenza perché non cerca risposte nella cultura tradizionale, ma all'interno della proposizienza di oppress. Inoltre permette alle donne di riconoscer sino l'altra, finalmente, come soggetti di riferimento, con cui dialogare e attraverso cui cominciare a costruire la proposidentità politica e sociale, inaperto rifiuto alla tradizione maschile. È in mancanza dell'ostrumento dell'autococenza che la donna si è ritrovata a costretta, a realizzarsi attraverso il compliacimento del luomo, a cui ha avuto accesso solo appatto di vendere il proprio spazio unico nel mondo. Anche oggi siamo arrivati alla fine di questo libro, e quindi, chiaramente, alla fine di questa puntata. Sputiamo suegge è un testo davvero complesso, piano di spunti di riflessioni actualissimi, nonostante si è stato scritto, ormai più di 50 anni fa, e anche un libro molto scomo, dove lo dico, nel senso che, a bisogno di essere digerito, le cose che vengono, dette a volte potrebbero essere, di impatto, per noi che le leggiamo, però dovremmo, dargli, dare a carlalonzi la possibilità di farci attraversare e anche un po, quindi, darle spazio, proprio ogettivo. Sicuramente, è un testo che merita più di una sola lettura, perché ogni frase scritta, nero o subianco, è un universo di stimoli che concurrono contemporaneamente ad costruire, costruire nuove possibilità. Aprendo scorci, su realtà, mai immaginate, e ricordiamo lo che, la conoscenza, sicuramente, può essere utile, ma non basta, per cercare anche di immaginare, poi creare nuavi mondi. Doveremmo trovare il modo di contaminare, con queste due parti di noi. Comunque, come al solito, vi consigliamo di recuperare, il testo integrale, almeno del manifesto di rivolta feminile, e qualorano un volestenso, ma approcciarvi al testo, ma come sempre, vi suggeriamo, ecco anche di, pensare, di leggerlo, sputiamo su Egel. Per quanto riguarda il manifesto di rivolta feminile, lo potete facilmente trovare, cercandolo su, qualsiasi motore di ricerca. Vi garantiamo, che ogni punto scatenerà piccoli fuocchi d'artificio, nel vostro piccolo cuore feminista. Quindi, se in questo momento, sentite l'esigenza forte, di avere un support alla vostra rabbia politica, andate ve lo leggere, proprio ve lo diciamo, col cuore in mano. Al prossimo mese, grazie come sempre, di essere qui. Ciao! Avete ascoltato, ti leggiamo una feminista. Un podcast transfeminista interseccionale, independent, aso prodotto, che ogni mesi affronta una question di genere non sono, attraverso la lettura di un saggio, il progetto e a cura di, alle sandra frazzene, agnato e pincani, e analisa cirignano. Vi invitiamo a seguirci anche su Instagram, da essere a scrivere il nostro nome, tutto attaccato. Troverete tanti approfondimenti, e ulteriori consigli di lettura.

Podcast Summary

Key Points:

  1. The Metropolitan Hotel in Cork City offers a 20% discount for a limited time.
  2. A podcast called "Tillage a Feminist" discusses gender issues.
  3. The book "Sputiamo su Hegel" by Carla Lonzi challenges patriarchal structures.
  4. Lonzi critiques Hegel, Marx, and Freud for perpetuating patriarchal ideologies.
  5. The group "Rivolta Femminile" advocates for women's autonomy and sexual liberation.

Summary:

The Metropolitan Hotel in Cork City is offering a 20% discount for a limited time. A podcast named "Tillage a Feminist" focuses on gender issues. The book "Sputiamo su Hegel" by Carla Lonzi critiques patriarchal ideologies propagated by Hegel, Marx, and Freud.

Lonzi challenges traditional concepts of power and gender roles, advocating for women's autonomy and sexual liberation. The group "Rivolta Femminile" questions societal norms and advocates for a feminist culture. Lonzi's work emphasizes the importance of women redefining their identities and embracing autonomy from patriarchal influences.

FAQs

Il podcast 'Tillage a Feminist' esplora temi di genere attraverso la lettura dell'agenzia femminista.

Le fondatrici del gruppo di rivolta femminile sono Carla Lonzi, Carla Cardi e Il Vira Banotti.

Il manifesto di rivolta femminile riassume il posizionamento e le ambizioni del gruppo, che propone un femminismo separatista e critico della cultura dominante.

L'autocoscienza femminista è uno strumento che permette alle donne di trovare risposte all'oppressione all'interno della propria esperienza, facilitando la costruzione di un'identità politica e sociale autonoma.

Carla Lonzi propone una riappropriazione della sessualità femminile partendo dalla valorizzazione del piacere clitorideo, criticando la centralità del membro maschile e promuovendo una sensualità alternativa.

Il punto focale del lavoro di Lonzi è la rivolta femminile e la creazione di una cultura alternativa a quella maschile dominante.

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