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293- Vincere la procrastinazione e raggiungere i tuoi obiettivi con Andrea Giuliodori

33m 25s

293- Vincere la procrastinazione e raggiungere i tuoi obiettivi con Andrea Giuliodori

La trascrizione, che combina una pubblicità Geico e un ampio estratto podcast, si concentra principalmente sulle cause e le soluzioni della procrastinazione, oltre a distinguere efficacia ed efficienza. La procrastinazione è presentata come un sintomo che segnala problemi sottostanti: assenza di chiarezza sui propri obiettivi profondi, paura, bassi livelli di energia fisica o semplici cattive abitudini lavorative. Per superarla, non bastano tecniche di gestione del tempo; è fondamentale fermarsi a riflettere su ciò che si desidera veramente, prendersi cura del proprio "io futuro" come parte di una "famiglia di sé" da proteggere, e strutturare la propria giornata introducendo momenti di lavoro focalizzato. Inoltre, si sottolinea la differenza tra efficienza (fare le cose in modo ottimizzato e meccanico) ed efficacia (fare le cose giuste, lavorando meglio e concentrandosi sull'essenziale). Infine, si suggerisce di sfruttare la leva del piacere, trovando attività appassionanti per costruire abitudini positive che possano poi evolversi, rendendo così più semplice impegnarsi in ciò che è veramente importante per la crescita personale e professionale.

Transcription

3543 Words, 21919 Characters

Italian
I'm here on the job site with Dale, who's a framing contractor. Hey, good morning. Dale traded up to Geico Commercial Auto Insurance for all his business vehicles. We're here where he needs his most. Yep, they sure are. We make it easy for him to save all his insurance needs. All he want plays, with coverage that fits his business and bottom line. I shouldn't have looked down. It's all right. We're with so far up here. Look at me. Take a deep breath. Ah, I'm good. So good. Get a commercial auto insurance quote today at Geico.com and see how much you could save. It feels good to Geico. [SPEAKING SPANISH]. [SPEAKING SPANISH] [SPEAKING SPANISH] [SPEAKING SPANISH] [SPEAKING SPANISH] Nascondere di verde. cose. La mancanza di chiarizzare, tendiamo a procrastinare quando non c'è chiaro che cosa desideriamo, non c'è chiaro qual è la nostra strada. Tendiamo a procrastinare quando abbiamo paura, abbiamo paura di affrontare un determinato percorso e quindi ritroviamo nella procrastinazione come una sorta di area di confort, un'area sicura per non affrontare delle cose che ci spaventano. Tendiamo a procrastinare quando abbiamo l'energia basse, quindi non una questione emotiva ma una questione proprio fisica. Vi hanno dormito poco, abbiamo delle routine del sonno che sono pessime e quindi abbiamo poche energia e tendiamo a procrastinare, tendiamo a stare sui soggio, cioè tendiamo a fare le cose più semplici che ci diano delle scariche di dopamina immediate e non tendiamo a fare le cose invece importanti. Quindi la procrastinazione ripete un sintomo che può rispecchiare diverse, non le definereine anche problematiche, però diversi elementi che non stanno funzionando in quel momento nella nostra vita. Un altro elemento è quello su cui si può intervenire effettivamente con le famose strategie e anti procrastinazione, tendiamo a procrastinare perché abbiamo delle pessime abitudini di studio o di lavoro. Quindi non siamo stati abituati e non abbiamo sviluppato l'abitudine a lavorare in maniera focalizzata, non abbiamo sviluppato l'abitudine a studiare in maniera focalizzata e quindi la procrastinazione può essere anche una cattiva abitudine. E' queste sono un po' le quattro principali motivazioni che ho individuato nel corso degli anni, poi ci ne possono essere altre anche più profonde, però in quel caso andiamo un po' oltre quella che è la mia sfera e competenza. Come diciamo imprenditore e in qualche maniera hanno padre e forse della crescela personale potremmo dire così, stendo un po' almeno in Italia e o almeno ecco. Dopo quanto riguarda la mia sfera personale, quindi come ai miei occhi, sei un po' un punto di differimento come dicevamo lo sei sicuramente pettante persone. Quindi nella tua esperienza anche come imprenditore hai parlato anche di un cambiamento importante, in certo punto si si accorto lavorativamente, parlandolo, non esser soddisfatto e di dover seguire quello che ormai non era più un sogno, ma era qualcosa che cominciavere a avere una tangibilità importante nella tua vita. - Sì. - E mi immagino che tu debba gestire veramente una infinità di cose, non nella gestione di tutto questo. Alla, dato che ti sei definito tu stessi un prograscinatore sediale, te lo chiedere, quale la ragione principale per cui andre giudori prograsstina e soprattutto qual è la tua strategia elettiva antiprograscinazione se c'è la inuna. - Assolutamente. Allora, i momenti in cui mi sono ritrovato dei periodi prolungati in cui mi sono ritrovato a prograscinare la motivazione principale era la prima di cui ti ho parlato Matteo, vero l'assenza di chiarizza. Quando non mi era chiaro che cosa desideravo e non sto parlando semplicemente di obiettivi che è un'altra cavallo di battagio, un'altra tematica molto importante di efficacemente. I obiettivi li ho sempre saputi definire abbastanza bene il problema è che è quando definisce degli obiettivi, ma quegli obiettivi sono in qualche modo buoti, ovvero non c'è una carica emotiva, un desiderio profondo dietro quegli obiettivi. Quando quelle è mancato nella mia vita, quando non capivo bene, non avevo fatto chiarizza su quello che desideravo davvero in quei casi mi ritrovava a procrastinare. E li purtroppo non ci sono grandi tecniche. Si è certo la tecnica del pomodoro, si è certo le tecniche gestione del tempo, possono funzionare per una giornata, due giornate così, però si manca quella chiarizza, quel desiderio profondo di realizzare o determinato obiettivo, la tendenza procrastinare si ripeterà e tu puoi metterci tutte le tecniche e voi, però alla fine la avrà vinta, la procrastinazione e la rimandite. Quindi quel caso è quello che mi è stato particolarmente utile, è stato fermarmi e chiede "ma tu andrei a che cavolo vuoi, che cosa desideri, che vuoi realizzare? Qual è il perché profondo dietro quello che stai facendo e quello che puoi fare?" E quella, diciamo, se la vogliamo definire una strategia, sicuramente una strategia che ti permette veramente di capire a fondo quello che vuoi e di conseguenza superare quei blocchi, quella tendenza a rimandare o a perderti che ancora ho. Quando invece mi sono ritrovato al ripelio di cui mi era chiaro quello che desideravo, però tendevo, avevo questa tendenza comunque a rimandare in determinati momenti della settimana o della giornata, lì spesso era collegato a una mancanza energia, quindi ho investito molto anche sulla qualità di misorno, su di allenamenti, sulla alimentazione così via e infine nell'ultima categoria quella in cui si tende ad avere una cattiva abitudine al lavorare, quello che mi è stato molto utile, è stato nel momento in cui io ho smesso di lavorare tra il colette per dedicarmi alla mia attività, vi sono ritrovato con questo foglio completamente bianco in cui potevo fare tutto quello che volevo. Quindi questa eccessiva libertà, questa sensa di limiti, parassalmente mi ha portato a procrastinare di più, perché prima avevo dei ritmi del lavoro molto serrati, 12-14 ore al giorno di lavoro, e quindi quando potevo dedicare del tempo alla mia attività, il mio blogga, deficacemente erano degli spazi molto limitati in cui dovevo essere molto efficace. Quando mi sono ritrovato questo foglio bianco in cui potevo dedicare tutto il tempo che desiderava deficacemente è stato molto più facile per termi. In questo caso reintroduire una struttura mia è stato utile per smettere i procrastinare e essere più efficace, quindi avere degli orari di lavoro, anche se io posso decidere di non averne, avere dei momenti ad esempio durante la giornata di Deep Work, lavoro profondo come suggerisce il buon call Newport, e questo quindi introdurre questi elementi di struttura non eccessivi, però introdurre questi elementi di struttura mia è stato molto utile per superare la procrastinazione. Ti faccio una domanda bruciapelo rispetto al tema della procrastinazione, è tutta da buttare, è un il male, un assoluto procrastinare perché tante persone, no, si, no, tante volte si danno veramente addosso, no, per quando vedono che la procrastinazione può incialare essere una qualcosa di troppo alla tipologia tra te che ne parli tanto, è un male la procrastinazione, no, proprio per quello che abbiamo detto, la procrastinazione è un sintomo, è lì che ci sta a dire qualcosa, quando è una cattiva abitudine, è sì, è un male che in qualche modo dobbiamo affrontare, quando è lì per dirci qualcosa ad esempio la sensa di un perché profondo rispetto a quello che facciamo, dobbiamo ascoltarla, non è che dobbiamo suprimarla, dobbiamo andare a rarare a dice che a pirok, quindi se continuo a rimandare, se continuo a perdermi probabilmente devo affrontare delle cose che ancora non ho affrontato nella mia vita. Infine ci sono, questo è, ecco, di questo non abbiamo ancora parlato, ci sono delle occasioni in cui tendiamo a rimandare delle attività perché al livello intuitivo capiamo che magari non sono così importanti o non fanno per noi o non ci attirano e magari rimandare quelle attività ci fa scoprire che noi queste cose non le vogliamo fare, incontrarquella persona non ci interessa, fare quel tipo di lavoro, quel tipo di progetto, sì, abbiano detto sì perché magari potevamo avere un'occasione in più, però non ci piace più di tanto, in quel caso la procrastinazione ci aiuta a fare una sedezione naturale delle attività qui, avveramente, senza dare importanze qualino, però anche in questo caso, ok, non vorrei che la procrastinazione si trasformasse in un modo per non ascoltarci, quindi anche in questo caso è, diamo a scolto, se ci rendiamo conto e tendiamo a rimandare, se ci rendiamo conto che tendiamo a perderci, è molto meglio fermarci che erci, ma perché questa cosa non la voglio fare, non ci tengo, ok va bene, allora tanto vale dire, chiudo non mi occupio questo progetto, non do più la mia disponibilità perché quel tipo di chiarezza ci permette anche di alleggerirci a livello, mentale, a livello emotivo, invece se tendiamo a procrastinare comunque, abbiamo questo peso, questo pensiero, questo open loop, questo pensiero aperto, questo circolo cerchio aperto nella nostra testa, questo cittoglie cittrina comunque energia. Nel titolo del tuo progetto, proprio un termine fondamentale che è efficacia, e secondo me intorno a questo termine, io penso che questo termine efficacia va da decontaminare positivamente un altro concetto che è stato un posto per accaricato che è quello dell'efficienza, e tante volte c'è una sovrapposizione anche involuntaria o quanto meno legata la maxi esposizione che abbiamo oggi, a livello multimediale, con i media, con la società sempre legata molto alla produttività, all'essere produttivi dove il sempre utilizzare ogni stante della pràvia giornata. Quindi il titolo chiedere quale la sostanziale differenza che tu vedi tra efficienza ed efficacia e secondo te quale delle due dovremmo puntare nelle nostre giornate. Quora, su questo purtroppo, io posso far tutta l'educazione, l'adibulgazione che voglio, però in Italia, c'è questa tendenza, anche per via di una certa ignoranza, di un punto di vista linguistico, c'è questa tendenza a sovrapporre efficacia ed efficienza, quindi ogni volta io parlo di efficacia personale, in qualche modo mi viene criticato questa tendenza libere e efficentista, all'operottimizzazione, che è qualcosa di estremamente lontano dal mio approccio. L'efficienza è proprio quella tendenza a fare come dei robotini, in maniera aiperottimizzato, ai perefficientista, senza nessun tipo di spreco, eccetera eccetera. Quindi un atteggiamento molto meccanico, molto pensato per ottimizzare ogni estante, ogni secondo, come suggerivi, che onestamente potrebbe aver senso per delle attività bassissime o valore, ma neanche. L'an qualcosa che non ha nulla che fare con il tipo di vulgazione, con tipo i contenuti che distribuisco, che ho cercato di condividere negli ultimi 15 anni. L'efficacia invece non è l'attent. c'è una bellissima citazione che, secondo me, spiega molto bene la differenza tra efficienza e d'efficacia. Efficienza è fare le cose nel modo giusto, inteso come farle in maniera meccanica precisa senza sprechi. L'efficacia è fare le cose giuste. Quindi, paradossalmente, efficacia significa lasciare andare magari delle cose non importantesi, significa lavorare meno ma meglio, significa concentrarsi su ciò che fa davvero la differenza che ci fa star bene, che ci fa sentirvi. Ieri, propoglieri, ho affrontato il tema della settimana dei quattro giorni su LinkedIn. Ho scritto un post proprio su questa temati. Ecco, recentemente c'è stato questo esperimento sulla settimana di quattro giorni di 32 ore qui all'onra, qui in reignonito, e questo esperimento ha avuto un successo enorme. Anno scoperto che sono stati coinvolti più di 2009 cento lavoratori e questi lavoratori hanno lavorato meglio, ci sono stati 65% e meno di giornati malattieri chieste, tarnover del personale molto più basso, e nonostante abbiano lavorato quattro giorni invece di 5 giorni a settimana, il fatturato e le aziende a rimasto costanza addirittura è aumentato un po' di tino. Ecco, quella per me è la perfetta di mostrazioni di efficacia personale, quindi lavorare meno ma meglio, lavorare in maniera focalizzata, lavorare su ciò che conta davvero. L'efficienza, vero l'idea che non solo devi lavorare e 5 giorni, ma devi trovare delle strategie per lavorare 60 a 70 ore a settimana per incastrare un impegno a quello, non a nulla a che fare con efficacemente e con le efficacia personale. Capisco che però in Italia non sia facile fare, trasmettere questo tipo di differenza, ci provo da 15 anni non sempre con successo. A maggior ragione, da seguire il blog efficacemente, perché sotto scrivo che la filosofia passa in ogni rica che si legge, quindi si va bene esforza questo tipo di stimolo che andrei a proponire nel linkato. Quarato, Sultema, ma te ho questa frase con cui ha proprio il libro che ho scritto per la rizogia, il riconquista del tuo tempo. Ho scelto questa frase non accaso, proprio perché mi immaginavo queste persone che arrivavano in libri, avvedevano il libro e sfogliavano le prime pagine. Questa prima frase dice, lo scopo del fare non è produrre di più, ma avere tempo per vivere di più. Ecco questa frase secondo me sintetizza bene quella che alla mia filosofia. Nell' in un tettolca, no? Perché ho servato delle diverse cose che hai fatto, in questo tettor che penso risaga a diversi anni fa, ma da un certo punto di vista è stato qualche maniera, una parola forte, un po' profetico, nel senso che era comunque già dimostrava la direzione in cui stava mandando, c'è quella legata a come l'intruzione, l'invasione dello smartphone, in qualche maniera sandasse sempre di più a interagire con il nostro sistema del piacere, quindi legato alla tofamina e quindi rilascio di ormoni legati a un'ecitazione positiva e quindi a stimolare il principio del piacere. Ora, qua abbiamo detto prima, l'antevolta è dentro la procrastinazione c'è un rimandare ciò che sarebbe buono fare oggi per un piacere immediato piuttosto che era un piacere all'onga ristanza. All'attivole volevo chiedere a questo punto di vista dato che nel 99% dei casi, quando procrastiniamo poi non siamo veramente felici, come possiamo comprendere e gestire questo meccanismo dell'amente umana che è con natura di noi, che è la ricerca di piacere che poi gli schiavolte però di metterci basso i fra le ruote nella nostra cresccia pezionale, ma nella nostra vita quotidiana di tutti i giorni poi. Ora, per me è stato molto utile questi, non so se definerli approcci, le definerei questi due punti di vista, questi due cambi di paradigma. Il primo è stato il fatto che è importante pre-ascoltare le proprie emozioni, prendersi cura di sé, il problema è che noi ci prendiamo cura solo di 1 se, quando all'interno in noi invece ci sono più se, ci sono più sfacettature, più personalità. E lo specifico, io amo molto, fare questa distinzione tra l'io presente e l'io futuro. Noi ci prendiamo molto cura spesso dell'io presente, quindi amivo, io prender questo to il cetto me lo mangio adesso, a voglio rimandare, amivo, voglio guardare questi rill su Instagram o su TikTok. Ci prendiamo sempre molto cura delle emozioni dei bisogni immediati, delio presente che spesso anche dei tratti un po' infantili. Invece, non ci prendiamo cura delle emozioni dei bisogni del nostro io futuro. L'immaginare noi stessi comuna comunità di se, comuna comunità di persone di cui, di cui dobbiamo prenderci cura, quindi prenderci cura del lio di oggi, prendermi cura del lio di domani, del lio tra una settimana, del lio fra 5 anni, avere questa idea che mi devo prender cura di questa mia famiglia, personale di sé, a me aiutato molto a dire, a prendere anche del cissioni nell'immediato. Questa cosa è positiva, solo per l'io presente, quindi in questo momento mi sto comportando come egoista, o è positiva anche per l'io di domani, che si dovrà sbagliare domani, magari avendo dormito poche ore. È positiva per l'io tra il mio io futuro di un anno che avrà voluto realizzare quello obiettivo e non ha realizzato quindi si ritrova in condere in pianti. È positivo per il mio futuro di 5 anni, che magari si ritrova a combattere una malattia, un disturbo fisico, perché adesso non si appreso cura dell'alimentazione, adesso non si appreso cura del zona, adesso non si appreso cura degli allenamenti. Quindi avere questa prospettiva tridimensionale e questa idea di famiglia di sé, di cui prendermi cura mi è stato molto utile. Un altro approccio che ho trovato molto funzionale nella mia vita, per esempio legato agli allenamenti, è il tema delle trovare, comunque non utilizzare la forza di volontà, è troppo cessivamente la disciplina, ma trovare un profondo piacere in quello che facciamo, perché nel momento in cui troviamo un piacere intrinseco nel processo, allora quel punto abbiamo vinto, allora quel punto fare l'attività giuste diventa molto più semplice. Nel momento in cui noi ci perdiamo dietro i social, è perché in quel momento ci standando piacere. Se noi troviamo delle attività che sono si piacevole, ma anche funzionali abbiamo fatto bingo. E è difficile, in questo caso è molto utile sperimentare. Quindi ti vuoi rimettere in forma, non forzarti a fare quello che ti viene spiegato, magari nella rivista della salute, devi corre risulta a pirulan per tre ore settimana. Se ti rompe le balle corre risulta a pirulan, trovo un'attività, poi rivvai a fare padre, vai fare un'attività che ti diverte. È ottimale da un punto di vista sportivo, probabilmente no. Ma prima vicinati a quella attività, crea il contenitore legato all'attività fisica attraverso un qualcosa che ti piace, attraverso qualcosa che ti entusiasmo. Dopodiché quel contenitore lo potrai riempire anche con il contenuto giusto. Se sto escorso ad esempio per la lettura, leggere sape an tutti, a un qualcosa di estremamente positivo e funzionale per la nostra mente, per la nostra crescita, se però ammile leggere in un piace perché le esperienze covuto con la lettura sono state di libri, pesanti, di libri, nogiosi, non mi abbicenerò mai alla lettura, posso forzarmi, posso adottare la strategia delle 10 pagine al giorno, quello che ti pare, ma diventerà una forzatura. Se invece magari mi abbicino alla lettura, leggendo di manga, leggendo un qualcosa dei fumetti, leggendo un qualcosa che mi appassiona davvero, intanto credo l'abitudine il contenitore. Dopo posso evolvere le mie abitudini con letture più approfondite e le letture più elevare, quindi sfruttare banalmente la leva del piacere per fare quello che è utile a me e al mio io futuro. Eccoci qui ragazzi anche oggi siamo arrivati al termé di questo bellissimo episodio del podcast, grazie mille per avermi accompagnato anche in questo viaggio, in questo episodio, in questo è stato corposo dell'intervista realizzata all'interno del canale riservato segreto delle menti libre su telegram. Ecco io spero, anzi sono convinto che tu abbia trovato espirazione e ricchimento personale, nel sentire le parole di questo ospite straordinario, tanti ne abbiamo intervissati, tanti ancora ne intervisterremo, ma ricorda che l'intervista che è appena ascoltato sarà disponibile per tutto quanto il mese. all'interno del canale telegram, piaciò approfittari questa opportunità per ascoltarla completamente gratuita all'interno di questo canale inviando il messaggio solamente libera al mio contatto personale su telegram, Matt Ameroni. Inoltre voglio esprimere tutta la mia gratitudine a coloro che sostengono il podcast liberamente o ogni mese attraverso la nostra pagina Patreon. I finanziatori di questo podcast è grazie a loro per il sioso contributo che il podcast liberamente può continuare a esistere e a diffondere conoscenza sulla psicologia sulla crescita personale. E' così poi nella pagina Patreon troverai due livelli di finanziamento diversi. 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Il podcast di psicologia e crescita personale, liberare la tua mente ogni giorno di più liberare la tua mente, ogni giorno di accura di Matteo Nerooni. [Musica]

Podcast Summary

Key Points:

  1. La procrastinazione è un sintomo che può indicare mancanza di chiarezza sui propri desideri, paura, bassa energia fisica o cattive abitudini di lavoro.
  2. L'efficacia, intesa come fare le cose giuste, è distinta dall'efficienza, che è fare le cose nel modo giusto in maniera meccanica; la prima punta a lavorare meglio concentrandosi su ciò che conta.
  3. Per gestire la procrastinazione, è utile ascoltarsi, prendersi cura del proprio "io futuro", e trovare piacere intrinseco nelle attività importanti per renderle sostenibili.

Summary:

La trascrizione, che combina una pubblicità Geico e un ampio estratto podcast, si concentra principalmente sulle cause e le soluzioni della procrastinazione, oltre a distinguere efficacia ed efficienza. La procrastinazione è presentata come un sintomo che segnala problemi sottostanti: assenza di chiarezza sui propri obiettivi profondi, paura, bassi livelli di energia fisica o semplici cattive abitudini lavorative. Per superarla, non bastano tecniche di gestione del tempo; è fondamentale fermarsi a riflettere su ciò che si desidera veramente, prendersi cura del proprio "io futuro" come parte di una "famiglia di sé" da proteggere, e strutturare la propria giornata introducendo momenti di lavoro focalizzato.

Inoltre, si sottolinea la differenza tra efficienza (fare le cose in modo ottimizzato e meccanico) ed efficacia (fare le cose giuste, lavorando meglio e concentrandosi sull'essenziale). Infine, si suggerisce di sfruttare la leva del piacere, trovando attività appassionanti per costruire abitudini positive che possano poi evolversi, rendendo così più semplice impegnarsi in ciò che è veramente importante per la crescita personale e professionale.

FAQs

Le cause principali sono: mancanza di chiarezza sugli obiettivi, paura di affrontare determinate situazioni, bassi livelli di energia fisica e cattive abitudini di studio o lavoro.

Fermarsi e riflettere profondamente su ciò che si desidera realmente, identificando il 'perché' profondo dietro le proprie azioni. Senza questa chiarezza, le tecniche di gestione del tempo risultano inefficaci a lungo termine.

L'efficienza significa fare le cose nel modo giusto, ottimizzando tempo e risorse. L'efficacia significa fare le cose giuste, concentrandosi su ciò che davvero conta e produce risultati significativi.

Adottare una prospettiva che consideri sia il 'sé presente' che il 'sé futuro', prendendosi cura di entrambi. Inoltre, cercare piacere intrinseco nelle attività utili, rendendole più attraenti e sostenibili.

Introdurre struttura nella giornata, come orari di lavoro definiti e sessioni di 'Deep Work'. Creare routine che favoriscano la concentrazione, riducendo la libertà eccessiva che può portare a rimandare.

No, può essere un sintomo utile che segnala mancanza di chiarezza, energie basse o attività non allineate ai propri valori. In alcuni casi, rimandare aiuta a selezionare naturalmente ciò che non è importante o desiderato.

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