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108 - Come restare rilevanti nell'era dell'IA e del rumore digitale? Con Dario Vignali

71m 24s

108 - Come restare rilevanti nell'era dell'IA e del rumore digitale? Con Dario Vignali

L'intervista a Dario Avignoli esplora il rapporto tra imprenditoria, crescita personale e la costruzione di un personal brand nell'era digitale attuale. Egli descrive il business come uno strumento straordinario di crescita personale, che costringe a confrontarsi con i propri limiti, e sottolinea come abbia costruito un'azienda per essere libero, non per essere intrappolato negli stereotipi imprenditoriali. Il discorso si focalizza poi sulla trasformazione epocale del mondo online: la velocità esponenziale del cambiamento, il "content shock" e l'avvento dell'intelligenza artificiale stanno saturando l'ecosistema, rendendo la competizione per l'attenzione feroce. In questo contesto, Avignoli critica l'ossessione per la frequenza di pubblicazione, affermando che un personal brand solido si basa su un posizionamento chiaro e sul possedere qualcosa di valido per cui essere riconosciuti, come dimostra l'esempio di Rick Rubin. La strategia proposta è un ritorno alla sostanza: investire su esperienze di vita autentiche e competenze distintive per differenziarsi e costruire una reputazione. Il successo, conclude, non deriva più dal creare singoli contenuti virali, ma dal far sì che il pubblico si appassioni alla persona e alla sua storia, superando la logica effimera dell'algoritmo per costruire un legame duraturo.

Transcription

13109 Words, 76103 Characters

Italian
Questo podcast fa parte di. [Musica] Boys! Podcast Creators Company Lo sponsor di questo episodio di 360 è la Melarenetta di Melinda è una mela da sapore unico non troppo dolce e con un leggero toccocidulo che si mangià volentieri da sola, ma che in cucina del meio di seda, alle torte risotti, dall'insalate ai secondi. Tra l'altro grazie la collaborazione e confondazione ARC per la ricerca sul cancro, però ogni chilo di mele renette vendute viene destinato un contributo alla ricerca contro il cancro, con un minimo garantito di 100.000€. Questo è un modo semplice per prenervi cura di voi e il stesso tempo sostenere qualcosa di più grande. Skope di più su irc.it/melinda. Abbiamo costruito tutt' una macchina che si basa tanto sulla parenza poco sulla sostanza, ci stiamo titocchizzando. Devo perforza dire qualcosa, anche se io non ho niente da dire. Quindi tutto prende una enorme derivata. Ci oggi devo fare un contenuto, anche se non niente da dire. Allo a sei cosa sto facendo, sto rubando tempo a gli ultimi oltre un ultimo lancio di prodotto, abbiamo fatto acquisizione per 20 giorni con la mia faccia con delle ads, ho fatto un evento e ne giro di un solo web in altri giorni mi ha fatto 100.000€. Dario Avignali, benvenuto. Come ti chiede iscrivere se qualcuno che non sa niente di te? Imprenditore. Viaggiatore, mente nomade, spirito libro, sempre amato, cercare nella vita l'esperienza e se forse è la sara esperienza che è costruci da tua persona. Io dico spesso che il business in qualche modo mi ha forgiato, perché il business è uno strumento di crescita personale stralinario. Spesso, mi rendo conto che ti mette davanti ai tuoi demoni e ai tuoi problemi interiori. Se vuoi crescere come imprenditore, prima di tutto devi crescere come persona. Tu però ti definisci sempre uno spirito libero, è effettiente questa è una cosa che negli anni che ti ho seguito o sempre percepito. E poi anche io mi sono affacciata al mondo dell'imprenditoria e mi sono reza conto che tante volte la sensazione di libertà che tu hai pensando di fare in presa in realtà poi non è così reale come tanti immagini. Cioè quando hai un team, quando hai degli obiettivi, tu come consigli un po' queste due cose tra il non perdere la tua tenticità libertà e lo stesso tempo però darti comunque un rigore imprenditoriale che importante. Se con me in anzitutto partiamo la presoposto che non ho mai voluto fare in presa, non ho mai voluto fare l'imprenditore e ho costruito un'azienda che mi consentisse di fare imprenditori senza essere imprenditore. Cioè io mi presento come imprenditore perché c'è di fatto faccio quello. Però se ti dovessi dire la verità, quello che sono riuscito a fare è stato costruire una squadra, un teamo insieme di aziende che mi consentano di definirmi imprenditore, senza rientrare nei classici luoghi comuni delle imprenditoriano, che ciò che mi ha sempre fatto paura, svegliarmi presto una mattina entra in un ufficio usci la sera, non avere tempo per le personecare, per gli obbi, per le passioni, per la propria salute e proprio ben essere. E quindi diciamo che il mio equilibrio lo trovato cercando di costruire una vita ma soprattutto un lavoro e dei team è una squadra che mi consentisse poi di tramite il business vivere una vita che fosse meriteva di essere vissuta all'altezza delle mie aspettative, o secondo i principi che permesso l'importante. Tu parli di content e comunque c'è ancora molta della tua attività, al di là di seguire popolite terminate aziende, però si incenter anche sulla parte di formazione. Come e tu sei partito popo all'inizio c'è la cosa incredibilite che ti sei affacciato questo mondo 10 anni fa, quanto sarà. Perina perché il primo blog la partono in 2003, siamo nel 2006, quindi 23 anni che esco. Da la tua posizione privilegiata. Da vecchio. Da vecchio, ma non diciamo. Ma che cosa è che sta succedendo adesso e quali sono secondo te i campanelli? C'è gli alert principali in questo mondo. Sta cambiando tutto, mi hai fatto la domanda più difficile del mondo. Sta cambiando la velocità in anzi tutto. Cioè internet è sempre stato un mondo veloce, dove il cambiamento si dice spesso è sempre stato esponenziale. E se ci pensi, si è sempre stati su una curva esponenziale. Sono che se ragioniamo in termini esponenziali, prima ci troviamo all'inizio di la curva. Quindi due, quattro, otto, sedici. Ora troviamo nel la parte più ripida, quindi 16, 32 e 64, 128. La mia capacità di farmatica finisce qua. Però capisci che ci troviamo in una piattaforma di lancio, dove ora andremo a razzo e diventerà sempre più difficile cercare cosa sta succedendo e rimanere rilevanti in questo mercato. Quali sono i cambiamenti principali? Innanzitutto, se ne parlava già tanti anni fa, si parlava di content shock. Il content shock è questo momento in cui la crescita dei contenuti sarebbe diventata esponenziale, lo è già. E sarebbe stato difficile riuscire a star dietro a tutto quello che sta succedendo. Sì dal punto di vista dei consumoli contenuti, ma anche da parte della produzione dei contenuti. Oggi ci troviamo in un ring che ring della attenzione, dove tutti combattiamo per attenzione a trui. E mentre una volta in interna era un eccosistema timido, dove le persone che parlavano erano poche e le persone che consumavano erano tantissime, oggi siamo al contrario. Un eccosistema di strato dove tutti vogliono parlare, dove tutti urla, non ma nessuno scolta più. E siamo sempre di più alla vera capacità allo opportunità di parlare. Ti ricordo che una volta le persone avevano paura mettersi davanti alla videocamera, oggi tutti facciamo le storie, i siti, i talk, tutti i micro contenuti. Quindi siamo diventati tutti dei performer, diventa difficile mergere e prima competavamo con gli addromani, i dramo tantissimi orenzi, ma compettere con i intelligenzi artificiali. E quindi ci sarà la seconda botta di questa dinamica, di curva esponenziale, che deriverà dall'aumento, presso che in finito di contenuto costruito dall'intelligenza artificiale. E questo manderà, inoverload, cognitivo dei nostri menti che saremo inabissati di roba, che nasce perfettamente studiata, calcolata dall'algoritmo, per mantenere o tenere la nostra attenzione e dall'altra parte, da una pressione costante nel dover sostegnere le aspettative dell'algoritmo per raggiungere le persone. - Incaridivio, ma tu adesso nella tua diciamo, dei tudeni a tua quotidianità, passi ancora del tempo sui social proprio? - Il gran paradoso è che utilizzato il social per gualagniarci, ma poi se ti devo dire la verità cerco di starne lontano quanto più possibile. Quindi il mio concetto, c'è nessuno di piattaforme che utilizzo con grande piacere ad esempio una YouTube. Amo long form content, amo la piacevolizia, dello stare tanto tempo, a guardare un contenuto di persone che parlano in maniera normale, come stiamo facendo iutetese, senza grandi tagli, senza chissare qual editing spinto, e chi mi da una sensazione di piacere perché sento che sono contatto con una parte di me, che è quella che ama studiare a passionarsi, interessarsi alle cose. Ora nasce anche Substac, che in America è da tanto tempo ma in Italia sta prendo piede, è una piattaforma che riguarda il mondo delle newsletter e si sta tornando molto all'ong form content scritto. E anche questo per me è una grande piacere voleta tornare a leggere degli articoli ben scritti, interessanti da persone che stimo dal punto di vista intellettuale o anche dal punto di vista delle competenze. - Quindi cerco però di risolvere quanto meno possibile tutte quelle piattaforme a contenuti a scaldenzarapida, dove i contenuti sono più studiati per catturare la tua attenzione rispetto all'asciarti veramente qualcosa, dove il feed parola inglese che significa, ovviamente, ci varsi, ma che significa anche ci varsi, è nutrire gli altri. Quando penso al concetto di feed mi chiedo, "Siamo noi che ci cibiamo del feed, e il feed che si ciba di noi del nostro informazione, il nostro comportamento e ci resti tui che spesso espazzatura". - E tu hai anche smesso di produrre contenuti, cioè adesso ti stai, io vedo ogni tanto tipo i tuoi video su YouTube, che ogni tanto mi sembra che riemergi con dei messaggi però super chiari, super precisi, però sulla parte del esempio di short content, dove comunque hai una community enorme, comunque hai tantissimi followers, quello non è più qualcosa, è qualcosa che è non solo da fruitore, ma anche da creatore che è impuola sciatondare, c'è il tuo personal brand adesso, lo stai ancora, ci stai ancora investendo e si si come. - La mia convinzione riguora questa cosa è che il personal brand non dipende da frequenza, cioè ci siamo costruiti questo falsumito dove il personal brand nasce in risposta alla frequenza con cui vi di qualcuno. Invece il personal brand è la direta conseguenza del posizionamento che hai di quella persona nella tua mente, quindi in che modo tu descrivi quella persona, quel personal brand a te stesso e agli altri. Cioè se io domani torniamo un attimo a scuola, pensiamo a Virginia e la più brava della crasse. Dario è il meno bravo della crasse, o dario al più simpatico di tutti. Cioè queste frasi molto stupide con cui andavamo a descrivere i nostri compagni erano il primo esempio di posizionamento di marketing che iniziammo a sperimentare nel nostro live. Claudio è il più bello della scuola, il più popolare. Poi abbiamo iniziato a costruireci dei posizionamenti per ogni cosa, per ogni prodotto, per ogni persona, per ogni posizione professionale. La fuori ci sarà qualcuno che dice il podcast di Virginia e il podcast migliore in assoluto in Italia, riguarda l'wellness, quella è un posizionamento del tuo podcast per quella persona. Una volta che una persona ha un prodotto si posiziona nel mentire per suonere, a meno che non convetta degli arboli è molto difficile che poi perda di profondità. Quindi, penso un attimo, un attimo a un nostro comune mico, già Luca. cotto, no? Qualche tipo fa me è da tua newsletter che si chiama "Jallucca gott scomparso", era contavo che ho fatto questo sogno, in cui "Jallucca gott" era scomparso per un anno, nessuno lo trovava, e tutti erano preoccupati "Jallucca gott" non pubblica contenuti per un anno, torna, dopo un anno e dice "Amici sono nuovo libro, è fuori in libreria, le persone comprano, ma certo, con pleno". Anche se non ha pubblicato a ril, anche se non ha un ghandato newsletter, anche se non ha pubblicato articoli del blog, perché la gente sta aspettando in ogni momento il prossimo libro "Jallucca" se il l'ultimo libro "Jallucca" ha sostenuto le loro aspettative, si sono. E allora dobbiamo renderci conto che noi non dobbiamo fare il gioco della fama e cercare di continuare a essere famosi, noi dobbiamo fare il gioco dell'essere famosi per qualcosa. Invece tante persone sentono di dover fare contenuti, perché se non fai contenuti non ci sei, ma il concetto non è esserci. Spesso i volentieri, la persona che manca la festa è quella di cui tutti notano la mancanza. Quindi non è essere la quante più festa è possibile, è farsi che le persone sentono a tua mancanza quando non ci sei e che tu sia famoso per qualcosa e che quando arrivi alla festa le persone siano felici di vederti di essi ricordano perfettamente di chi sei, cosa hai fatto? In questa è, diciamo, AI era su che cosa investiresti tu per la creazione di un personal brand, cioè è sempre investire si più sulla parte magari di masteri delle AI, quindi come tu la supporto e la generazione di contenuti, quindi un po' più sulla parte tecnica, investiresti sulla, non lo so, comunicazione o su determinanti canali, cioè ci sono dei canali che tocheresti altri invece che abbandone resti. Hai presente Riccrubin? Per chi ci ascoltà, Riccrubin è stato ed è tutto giuno dei più grandi produttori di scografici, lavorato con Rianna e Minemi Metallica, tutti i più grandi nomi. A me è una cosa che ha sempre affascinato della sua storia e che Riccrubin fino a qualche no fa nessuno lo conosceva, cioè nel mondo mainstream nessuno aveva idea di chi fosse, solamente chi conosciva bene il mercato della musica e la passionato, il mercato della musica, poi a un certo punto che cosa succede? Riccrubin scriva un libro "The Creative Act" molto bello, se qualcuno volesse leggere un bel libro lo consiglio, e Riccrubin inizia a partecipare ad essere invitato ai tutti i grandi podcast, perché? Perché Riccrubin non è famoso, ma qualcosa per cui essere famoso. E quindi automaticamente esplode il fenomeno Riccrubin, viene invitato da per tutto tutti i parli di Riccrubin, il libro diventa uno dei più letti in assoluto, tutti parla nel suo libro e diventa un fenomeno mediatico. Quindi che cosa ci insegna la storia di Riccrubin? Che prima di voler diventar famoso forse la scelta migliore è avere qualcosa per cui diventa il famoso, che è quello che dicevamo prima. Quindi oggi il tema non è "li ai i tool" eccetera, ma è un ritorno alla reputazione. La mia convinzione è che in mezzo a tutto lo c'è uno di schifo che ci troveremo a navigare, uno degli aspetti però forse migliori che tornerà ad essere un intere molto merito cratico. Cioè, per un po' di tempo c'è stato un bug nel sistema, il bug nel sistema è stato "se io sono più bravo degli altri a parlare e a addirittura sono magari sfrontato e mi mettonla in apparlare in un mondo dove nessuno parla perché internet della timidezza non dicevamo, automaticamente con questo pubblico, con cui sarà un pubblico diventa con sacrazione del fatto che io in qualche modo ho una visibilità e una reputazione e quella reputazione dovuta ai numeri, mi permetterà di fare qualcosa nella vita e quindi diventa una leggenda che sia autovvera. Ora torniamo invece al contrario, al mondo offline, al mondo come sempre stato, è pieno di gente che faroba, è pieno di gente che parla, la competizione è molto alta e tutti faremo contenuti e tutti abbiamo la possibilità di essere bravi a parlare davanti alla videocamera, avere gli strumenti, il video di qualità, la luce, mica, tutto. Cosa cambia che è che emerge, che ha la storia migliore, che ha le competenze migliore, che ha le esperienze migliori. Quindi sembra, sembra assurdo da pensare, ma e da tutti ve immaginare di ripensare a testa e stesso come se fosse il personaggio di un video gioco. Sè che, quando inizi a un video gioco, ad avrichè agli allettobilità, le teure caratteristiche, le teure specialità, i teworki, i teworki e i teworki, e la scelta di quell'arobali è ovviamente determinata quante sono le probabilità che avrai successo nel gioco. Come possiamo migliorare il nostro personaggio? Andando a decidere deliberatamente in che modo vogliamo costurri la nostra identità sul mercato, cosa ci differenzierà? Vado a studiare in cina, imparono la nuova lingua, vado a fare un'esperienza con qualcuno dall'altra parte del mondo, faccio il viaggio che nessuno ha fatto mai, perché tutti vanno vali, ma quanti ti possono raccontare di aver scalato il campo base dell'Evers, e la prossima volta che sarà un colloquio di lavoro, adesso si fa perdire, faridere, ma ti troverà in un ambiente di netto orchini, e si ho l'anno scorso fatto il campo base dell'Evers, e se era persona più interessante della stanza. Non c'è un investimento migliore che essere la persona più interessante nella stanza, ovviamente dal punto di vista umano, ma anche professionale, di vi avere qualcosa che in qualche modo ti differenzi professionalmente. Poi a quel punto fare contenuti diventa molto più facile, perché diventa un po' la metà fora di recruitment, quando hai qualcosa da raccontare, diventa facile, poi allora crescere velocemente. Sì, sì, sì. In effetti una cosa che io ho sempre visto sui social come dinamica, è che all'inizio c'era anche un po' questa parte di efimero, una sensazione e fimera, quindi non avevi propria sensazione di averli contenuti profondi, adesso invece si sta molto spostando la sticela, anche su magari il figura autorevole, cioè se ve di il medico che fa in camice, il ril, è qualcosa che cinque anni fa non avresti mai visto, il medico era abituato ad essere una persona che era in ospedale con un cuore atmosfera completamente diversa. E invece adesso già avere delle figure di questo tipo ti predispone in un altro modo, quindi questo è un tema sull'autorevolezza. L'altro tema invece su cui è roccurioso e sapere che cosa ne pensi è che secondo me i social sono, c'è funzionano un po' come una macchina, cioè ci sono 20 contenuti che non vanno bene, poi c'è ne1 che esplode, e tu però prima di arrivare a quel un contenuto che esplode probabilmente dei fareventi che non vanno bene, ed è quale un meccanismo, se tu avessimo lato al 19°, perché probabilmente dicevi cavolo, ne ho fatto 19 che non funziona adesso basta, ma ho probabilmente una verificazione potuto avere quella cosa di apprenimento. E questa però è una cosa un po' che si discosta da un tizio come ricrubine, che alla prima, il primo libro che ha scritto è andato tipo, secondo te quali sono un po' i due approcci che seguirei e sti oggi? Diciamo che l'approccio quello che stanno cercando di seguire tutto è l'approccio dell'efficienza, che è povero d'animo, o d'anima, nel senso cerco Luke perfetto, cerco la frase perfetta, per far sì che quel singolo contenuto è esploda, e quel contenuto è esplode, ma il problema è la gente a misolaica al contenuto o a misolaica a te, perché noi ci stiamo spostando, dalle po' carercosa, all'epoca del chi, cioè ieri era cosa dicevi, oggi è chi sei e cosa hai fatto. Quindi quello che tu devi chiederti non è quanti ril sono solucito a mandare virale questo mese, ma quante persone veramente ho accumulato che sono diventate realmente interessate alla mia persona e che mi seguono per chi sono e non per cosa ho detto in quel ril. Un tempo questa cosa lo facevi un po' col format, no? Cioè c'è stato un po' il momento in cui le persone si sono svegliate, non iniziato a capire che alcuni ril andavano meglio degli altri, c'erano un'insieme di intersezione e se identificavila ricette, la ripetivi all'infinito portavano in grande crescita. Evi ril' ancora questa cosa funziona, il format continua a nesister, ma ci si sta accorgendo che facciamo un pensiero secondo di terzo livello, che si ma poi le persone rimangono per il format o si appassionano a me, perché cambia completamente tutto quanto. La grande sfida oggi è cercare di capire che io posso lavorare sul format, sul contenuto, sul ril, sul look cercando di mandare virali contenti, o devo cercare di capire cose che fa sì che a fine mese il mio pubblico ha aumenti per davvero, perché quando ad esempio mi capita di fare convolenza con dei content creators grossi, cerco sempre di capire che il nostro pubblico è come se fosse una piscina con una falla. Noi continuiamo a buttare acqua, nuov'i folvo erno a pubblico dentro, ma c'è una falla che fa sì che quel pubblico poi smetta di vedere i nostri contenuti, smetta di interessarsi a ciò che abbiamo ad raccontare. Un po' perché magari lavoremo troppo sulle efficenze, sulle performance, quindi abbiamo rapito quella persona con 3 ril, virali, con look perfetto, ma poi di quelli normali, un ilinefreganiente, quindi smette di seguirci. Un po' perché l'algoritmo sta cambiando drammaticamente negli ultimi mesi di tutti i social media, quindi mentre una volta ci stiamo tipp toccizzando, mentre una volta tu guardavi la pagina esplora, o la tua feed, e vedemi cose che ben o malerano in relazione a chi sei come persona, o quello che ti interessa o che avevi seguito. Ora le cose che vi dissono in relazione a chi sei in quel momento. Quindi tutto prendo una enorme deriva. Se io domani cerco con il liezzo su Instagram, mi fa vedere due tra video di conigli, se mi sto laica, i video di tra conigli, smitto di vedere tutto il resto e il mio feed si popola di conigli. E questo tra l'altro è come se costruisci un ecco chamber, quindi una camera di eri suono verso la persona che voglio diventare, perché se fino a ieri comunque il mio feed era bilanciato su quello che avevamo sulla base di uno storico, della persona che ero degli interessi di ciò che vomo il solai, nel tempo, le persone che seguivo. Oggi cambia in maniera totalizzante assoluta nel giro di 72 ore sulla base di quello che tu fai in quelle 72 ore. E quindi, sai una volta io, cerco a allenare l'algoritmo per. vedere che tipo di effetto veloce di me. Quindi volevo diventare una persona sportiva, segue solo persone sportive, metto laica, le cose sportive, in modo che comunque il flusso di contenuti che vedo, in qualche modo mi porti a diventare il tipo di persona che vorre essere, che però può richiedere fatica? Cioè nel senso non per forza quello del contenuto più facile da consumare o quello più laica, cioè che può essere piaccevone. Quell' contenuto è quello che dovrebbe indirizzarmi, ma oggi l'algoritmo mi fa vedere le cose che probabilmente mi terranno incollato più facilmente, quindi le più facile. Quell'inizio centrale, queste centrale, che poi magari è anche quello che ti, su cui ti vergogna un pochino perché che c'è che io sto video del corietto, sto perdendo tempo per non so guardando. Sì, sì, sì. Incredibile, cioè ti stanno, è un po' come se stessero prendendo la parte un po' scura di te e ti tenessero incollato lì perché è un po' un divento un po' una nota contesse, sono in quel momento. Io penso che l'anima delle cose stiene la fatica che fai per ottenerele. La persona che vuoi diventare nella vita dipende la quanto sei in grande meter dentro fatica. In Instagram e social media tutto quanto sta cercando di costruire la società del confort, dove tu rimani lì, hypnotizzato su qualcosa che è facile, che è piacevole, che consuma il tuo tempo che ti dà dopamina, ma non stai più, non ti stai più mettendo davanti ai tui mostri, ai tui demoni, alle battaglie che devi combattere nella vita per crescere. E anche il contenuto può essere un nostro momento di crescita, no? Diciamo che lo dice, a ginron siamo la somma delle 5 persone che frequentiamo di più, ma oggi frequentiamo più i contenuti che le persone. E quindi i contenuti a quei esponi sono una reale indicazione della persona che stai diventando. Quindi ti esponi a contenuti facili o ti esponi a contenuti difficili. Io solitamente quello che cerco di fare è utilizzare un sistema puli invece che push, che cosa significa. Quando sei social media scorri, un feed, sei in un sistema push, è l'algoritmo che decide per te e ti spinge a d'osso roba, che lui ha scelto per te. Un sistema pul che in inglese invece significa tirare è io scelgo dove voglio andare, che contenuti voglio guardare e quando del tempo libro approcco quelli che ho scelto. Quindi molto banalmente scelgo un argomento che voglio approfondire delle tematiche, vado su YouTube, piuttosto che Instagram cerco degli argomenti che mi interessano di persone interessanti che abbiamo un'esperienza, me li salvo e ogni volta che ho 20 minuti liberi non ha pro il feed che ti hypnotizza, ha probabilista di contenuti cosa al fatto da guardare ed è un approccio più se vogliamo orientato lo studio che al consumo passivo. Tu quindi per il YouTube sub-stuck come piatta forno, come che gestisce ad oggi il tuo tempo. C'è che cosa che fai nella tua, diciamo, giornata. So che comunque sé quittanti progetti diversi, quindi come te lo dividi? La mia raguale è cercare di far sì che ogni giorno sono sessionato da questa cosa che ogni giorno sia significativo e memorabile. Memorabile vuol dire che sia in grave essere ricordato. Ci sono tanti studi sul fatto che noi ricordiamo solamente ciò che in qualche modo va contro il nostro sistema di "patter recognition". Ogni volta che il nostro cervello vedè una cosa che si ripete, le elimina della memoria e come se avessimo una memoria ram, una memoria di breve periodo dove è tutto ciò che è ricorrente uguale al giorno precedente viene eliminato e non lo ricordi. C'è un esperimento bellissimo di uno speleologo francese che si chiama Nichell Schrift. Mi pare ma bisogna di me controllare che tante anni fa si fa tu chiudere all'interno di una caverna. Non ricordo per quanto tempo, comunque si parlava di mesi, senza calendari, senza orologi, senza la possibilità di avere un'alternanza duce e giornalotte. Quindi non potete vedere come stava, diciamo, cambiando il tempo. E quindi la cosa super interessante è che quando l'hanno tirato fuori da lì lui aveva la sensazione che fossero passate poche settimane, rispetto a che diversi mesi. E questo perché, perché il nostro cervello tende certo se ti annoi il tempo passalento, ma poi nella memoria succede l'opposto, viene compresso il tempo e vengono eliminate le cose. In fact, io dico se nella vita ho sempre voluto viaggere tanto, perché per me viaggere tanto modo di accumulare quanto è più esperiente possibile e vivere tanto. Parado salmente una persona che ha visto, c'è che ha fatto tanti viaggi, a parità, però gli anni di vita vissuti rispetto a una persona che ne ha fatto i pochi, ha un quantitativo di memoria molto più ampio e avrà la percezione di aver visto tantissimo. E se ho sempre stato ossessionato la questa cosa del vivere tante vite in una. Il viaggio, se con me, è uno dei Q-Trix che puoi applicare e portare nella tua vita per dilatare il tempo. E l'altra cosa che tutti ci erano per se andare ad rendere conto è che più invecchiamo più sempre che il tempo va davvero cementeno, perché quando sei bambino ogni giorno contiene delle novità, cose nuove, cose che ricordi, cose che hai scoperto, momenti di vita che non avevi mai vissuto e che dentro non per la prima volta nella tua memoria, quindi tutto è dilatato e come sei un anno valesse sei anni, sette anni, mi è affericamente parlando. Quando inizia invecchiale, caspita ogni giorno più possibile, vai sempre in ufficio, ripetile queste cose e tutto si comprime. Questo per dire che ogni giorno cerco di fare qualcosa che renda memorabile la giornata. Quindi dico, sei che c'è, lo so che ora sono un'ora di pausa e la mia mente è piggra e razzionali, c'è ma dove cosa vuoi fare, dove vuoi andare, eccetera. Però no, prendo la bicicleta, mi sono trasferita a vivere sull'ago di garda per questo motivo, vado a mangiare, in spiagere, in rivalago e mi porto a caso a questa ricorda, questo ricordo di oggi, vado a farmi un piccnic in un parco con la mia ragazza. Molti di noi hanno perfettamente il tempo per fare una cosa del genere, ma non lo fanno perché li costa fatica, perché siamo nell'ipnosi, nel mondo del pilota automatico, dove il pilota automatico decide per noi e anche la pausa pranzo, va bevado in mensa o vado a ristorante e mi chiudo lì, ma tu puoi prenderti un parino a andare al parco, in mergertina natura, prendere un attimo il sole e portare a caso a ricordo. Quindi primo step in, anzi tutto parto sempre dal cosa voglio vivere oggi. Perché anche quando costruitor la mia cariera, il mio business è sempre stato come faccio costruire un business al servizio della mia vita e non una vita al servizio di mio business. Molti iniziano a fare impresa con il sogno del compraso Rolex, guarda nera di più potere avere un sacco di soldi, il macchinone, ma poi diventano schiaviti del business e si costruiscono una ruota del ricetto che magari più lo so, sa più grande, ma che sempre è ruota del ricetto rimane. E poi la mia giornata e la tie alternata solitamente di quali il pomeriggio non le faccio mai la mattina perché hanno un effetto dell'etario su tutto ciò che è la tua capacità di entrare in un stato di di work, quindi fare un lavoro creativo che sia tipo scrivere, registrare, produrre contenuti. E quindi le chiamate le faccio tutte il pomeriggio e invece la mattina cerco di evitare qualsiasi distrazione e solitamente scrivo. Scrivi. Scrivo, nel senso gran parte del mio lavoro è basato sulla scrittura, nel senso che è basato suoi mail, su presentazioni, su report per le aziende, tutto ciò che può essere scrittura, ovviamente alcune vattemi faccio evitare anche da l'intelligenza artificiale, però anche lì è uno strumento al servizio. Che cos'è che usi come tu? Claudio, un clod. E' un clod e adesso diventato, ma sta vincendo la battaglia. Senta senso, sì, sì. E poi utilizzo che una chichetta questa salvatevela, una pchesina "voi spal", che è molto interessante che la svi lupata al di app d'al, con famosio youtuber. E molto interessante perché se ad esempio sto guidando sulle macchine e io posso dire tipo "voi spal", vorrei scrivere un articolo su questo argomento e lui dopo ti restituisce come se fosse un coach, ti restituisce delle domande e tu rispondi parlando a tutte le domande che lui ti fa e poi parlare anche fino a 90 minuti per ogni domanda, quindi rispetto ad esempio un GGPT o altre soluzioni che certo c'è il "voi stu text" che puoi utilizzare in quel caso lì, tu puoi parlare a ruota, li barrel all'infinito. Quindi molto bello perché magari se sono in macchina sto guidando, oppure sto facendo una passeggiata al parco, mi vengono in mente, delle idee per scriverci qualcosa che sia ad esempio un messaggio per l'azienda, per le persone che lavorano con noi, che sia un articolo, quant'altro posso fare gran parte del lavoro di diazione e di bozza tutto parlato. Poi esporti questa cosa perché lui ti da tutto risultato, scritto, te l'importi nel intelligente artificialità, ti fai sviluppare una prima bozza e poi si stiamo tutto in un modo che concoci mettonora. Ci sono cose che il corpo ciisce la tempo ma che iniziamo a scoltare sono momento quando diventano un problema. E cura nasce proprio da qui dall'idea che la salute sia un percorso chiaro, guidato e personalizzato. Cura offre, ogni anno, un pannello molto approfondito di esami di laboratorio fino a tre volte più approfondito rispetto ad un ck normale e il supporto di un medico che ti segue passo dopo passo in un percorso di ottimizzazione della salute. L'obiettivo è aiutarti a capire che cosa sta succede nel tuo corpo e che cosa puoi fare per migliorare energia, sonno, equilibri ormolale e la tua salute è lungo termine. Come funziona? In due minuti per noti il prelevo in uno dei nostri laboratori partiner, quando sono pronti i referti vengono caricati in piattaforma e vengono revisionati dal tuo personal doctor, il tuo cura doctor, a questo punto puoi per notare una consulenza di 45 minuti con il medico e entro qualche giorno ti arriva il protocollo. Il protocolo continua a serie indicazioni pratiche su vari aspetti del tuo salute, quindi sonno, gestione dello stress, alimentazione, esercizio fisico, eventuali ulteriori e approfondimenti da fare. Se vuoi iniziare il tuo percorso con cura, trovi di inchini descrizione. Con cui adesso c'è quella fase in cui ogni uno ha delle best practices su l'utilizzo di inteligenza artificiale, io ormai lo faccio con le persone in cui lavoro, cioè ogni tanto, visto che ne stanno uscendo una ogni due settimane, confrontiamoci un attimo su le cose che state usando così che, perché c'è uno che deve iniziare un'esplorazione da sole, ma c'è con la quantità di tue che stanno uscendo in tantissime sono lavori diversi. - Questo è l'altra cosa che a me fa pensare molto, siamo soprattutto vedo imprennitori, giovani che si fanno a fascinare, influenzare un sacco di tempo sull'aroba dell'integento artificiale. Io sono, erata un po' restio, c'è capisco che sia un onda da cavalcare, ma è anche un onda che ti può distrarre tanto. Perché le cose che contano per davvero nel business erata sono poche, sono sempre le stesse da sempre. Ci sono due, tre tue, come Claude, eccetera, che tra l'altro sono sempre gli stessi da sempre che le persone non hanno neanche capito come utilizzare allo tanto a cento per cento. E se come la vera differenza stali, cioè se già le persone sapessero utilizzare Claude, cioè GPT, al massimo dell'orocapacità, potrebbero fare cose stradinarie. Invece ci mettiamo lì a giocare per farle graficle cose, eccetera. - Poi alla fine, se guardi quanto tempo i personi e il carri di capire seguire questi trend, seguire la fomola, paura di perderti qualcosa, hai buttato via un sacco di tempo in ultime. - Sì, alcune volte è veramente tutto. - Poi magari ciò anche una posizione privilegiata perché siamo una zenda e ciò delle persone dentro che lavorano con l'interessi intertipiciale, quindi se ci ha bisogno di fare qualcosa, di tecnico lo chiedo al loro, non è che passo giorni su L'Ova, vol per cercare il suo parli della cosa da solo. - Certo, certo. - Ora comunque a livello di focus su azzena sei concentrato su un marketer su, pure seguire direttamente la. - Abbiamo diverse aziende. La cosa divertente è che non potivo lavorare attivamente nella vita a tutto quello che costruivamo e guarda un po' le aziende che abbiamo costruito, dove non avevo fisicamente il tempo di lavorarci, solicitò sistematizzarle, a rindere completamente autonomi e a delegare bene. Invece marketer, se che l'azienda principale del gruppo, dove sono sempre stato magari un po' più perfezionista, la sento più mia, parla molto spesso a nome mio, non sova riuscita a delegare tutto e quindi li sono ancora molto, molto attivo operativo, c'è faccio il ruolo da direttore marketing li dentro c'eroi io come il mondo. - Sì, ok. Quanti persone siete adesso in marketer? - Eh, tutto il gruppo siamo una sessantina quasi. - Ma cisco. - E come è il modello che vuoi. qual è il modello che adottate anche su le altre aziende? - Solitamente team molto piccoli, veloci. Noi abbiamo costruito questo modello molto strano, dove abbiamo marketer, scherra capo gruppo, che l'azienda un po' più pesante, che centralizza gran parte delle cose. Ad esempio, la ministrazione, il commercialista, tutto l'ambito amministrativo assunto sulla capo gruppo, ma noi rimendiamo i servizi a tutte le partecipate. Quindi nel tempo abbiamo costruito i collezzi in desotto, tipo aria, yoga, calmy, l'ab, cosa di questo tipo e loro comprene i servizi direttamente la marketer, il marketer sparticipa ovviamente in queste aziende sotto e fa da, ovviamente, accederatore, perché se dobbiamo trovare un collaboratore lo troviamo noi, se trovano a persona da assumere, se c'è bisogno ovviamente di coprire delle perdite economiche, e ci pensiamo noi, incubiamo noi le aziende inizialmente, quindi il modello è strutturato in questo modo. Solitamente inizialmente non assumiamo persone nelle aziende sotto quando abbiamo un nuovo progetto, ma le incubiamo direttamente noi, voglia che parte della nostra agenzie di marketing, quindi le persone che ci lavorano iniziano a lavorare direttamente allo sviluppo della nuova azienda, le nuove progetto di business. Ma mano che inizia in granare aumenta il fatturato, c'è un pari marginalità, ci sono un po' di soldi, inizialmente grazie risorse, ad assumere persone direttamente sotto, quindi, ad esempio, il caso di yoga calmy, quando abbiamo costruito yoga calmy in realtà era il team di marketing, di marketer, il saxellireitor che ci lavorava, e poi per le gli anni abbiamo assunto, e ora yoga calmy c'è un suo team. E per, diciamo, far funzionare questi progetti quali sono gli ingredienti necessarci, c'è sempre un frontman, io non li conosco tutti per un paio, sì, e io non li conosco. Sì, diciamo che oggi giorno più che mai, ma in realtà è impassato ancora più, il personal brand era il cheat code, c'è lo strument, il trucchetto per crescere velocemente, quindi la nostra idea è quella è stata l'intuizione. Le startup lottano come delle dannate per ottenere l'attenzione dei venture o di chi metta i soldi, per ottenere i soldi e i soldi di servono per farm marketing, espesso non lo sa non è anche fare, per riuscire ad acquisire ai clienti, quindi pubblico. Se noi saltiamo tutta questa cosa qua, andiamo direttamente da chi il pubblico c'era già, quindi un personal brand, e iniziamo a lavorare con lui e sfruttiamo il suo pubblico per far un lancio di prodotto costruito ad ocpere loro, quel lancio di prodotto solitamente vanno piuttosto bene e abbiamo il soldi, poi poi sviluppare la zenda e migliorare ancora il prodotto. Quindi questo è il stato del esempio il modello di Business che abbiamo usato sui OACarimi e Condenise, anche se di Nise, l'Alterninitio aveva pochi sin follower, con Giulia Cacatela su Aria, però e poi che utilizziamo anche su clienti vari eventuali, youtuber per lo più perché sono quelli che hanno il pubblico un po' più veramente fidilizzato, che risponde bene, supporta, eccetera. Però poi nel tempo abbiamo iniziato anche a cercare di lavorare su Business che non dipendano del personal brand, perché ovviamente settimetti in casa una persona che è comunque "ah, i sui mostri, i sui demoni, le sue problematiche, sei sempre che comunque hai un business che dipende da l'umanità, dalla persona, piuttosto che dal prodotto". Quindi ci sono due percorsi che sta importando avanti contemporaneamente, uno è svincolali prodotti che abbiamo creato dai personal brand che gli hanno fatto in Ashera, e secondo invece l'altra linea è costruire nuovi business che non dipendano più dei personal brand, quindi l'esempio "ok, partiamo con un touro per elettro che mi ha danciato due anni fa, mi pare, non dipendano nessun personal brand". È super interessante. E tu hai notato che magari quelli col personal brand partono col botto e poi dopo mano o mano iniziano un pochino da sestarsi, e gli altri invece, magari partono più lentamente però poi recuperano, oppure quelli con personal brand. Quelli con personal brand possono continuare a crescire veloce quanto gli altri, ma dipende da chi c'è dietro, cioè il content creator che ha un pubblico molto spesso, un c'era punto si stanca di avere le collaborazioni, guardaniare solo dalle collaborazioni perché gli spolpano il rapporto col pubblico, lo rendono meno credibile, eccetera, dice "Voleo fare qualcosa di mio voglio diventare un imprennitor digitale". Solo che numero uno di riefare, e sapere farli imprennitore, che è tutto un altro lavoro. Se c'è la voglia di imparare c'era farli. Numero due, iniziano la vora del color organico, quindi iniziano a dire "perfettura lancio suigno pubblico il prodotto", il primo lancio va meravigliosamente bene perché magari poi farà anche centinaio di miliare di euro nel giro di poco tempo, poi farà un secondo lancio che fa un po' meno, perché ormai hai già venduto alto pubblico inizialmente, il secondo lancio rastrelli un po' in giro altre vendite su altre clienti che magari non seranno convinte al primo lancio, o secondo si convincono al terzo lancio, inizio a dire le cose che iniziano a andare molto male. Al quarto dice "C'è qualcosa che non va". E quello che cosa che non va è che poi entrare in le dinamiche di un business come tutti gli altri, quindi devi fare acquisizione clienti e acquisire velocemente nuovo pubblico nuovi clienti, li cambia tutto perché da un modello basato su l'organic content passiamo modello per formance perché l'organic content è pubblico tutti i giorni un ril, non è una strategia su cui ti puoi basare perché il ril solitamente ti fa quel numero di ril. Non è che lo scalì più di tanto, alcuni ti vanno bene, altrainò, quindi non è prevedibile. Invece un business ha bisogno di un flusso di casa prevedibile, deve avere le impiede di dipendenti, le assoensioni e quindi solitamente gli entri nell'ottica da start-up, però da impresa, in bootstrapping, quindi senza soldi che deve riuscire a acquisire pubblico e era un gioco come gli dami di diverso non è detto con content credo, lo sa più a fare. Però se vi incigui la battaglia, acquisisci quello skill set e diventi anche imprennitore che ha queste competenze, puoi crescere, continuano a crescere e ovviamente ha avuto, se il business è tuo, la miglior cosa che puoi fare nella vita perché ha avuto il pubblico ti sei costruito una autorevolezza e poi costruisci la zienda, quel punto può andare. L'atonoscio che facciamo questa cosa per i crieitor è un po' pericoloso perché è un certo punto con questi ritrovli il crieitor che se inizia a pubblicare meno, essere meno proponso a continuare a fare il volto, etc. Gli hai dato all'inizio, magari una grande percentuale del business e dopo di che diventa sociodormiente, ed è un pericolo che insomma è abbastanza alto. Certo, ma a livello di canali anche di, diciamo, acquisizione, etc. Tu adesso che cos'è che stai vedendo funzionare? Le business che funziona oggi, la grande guerra, le persone che dicono l'organico, la salvita, la soluzione a tutto e quelli che ti dicono l'organico non ti serve fai le ads, la verità come tutte le cose stanno nel mezzo. In numero uno, se stai fare organico, quindi stai fare dei contenuti che si diffondano senza averci spendere dei soldi in pubblicità, significa che intanto hai una competenza molto alta che quella è l'essa per fare contenuti che funzionano. E quando è quella competenza, dopo di che stai fare anche le ads e stai fare pubblicità in modo che, da farci che quella pubblicità sia un investimento con un ritorn, è una spesa che ti porta a una negatività, una perdita economica. Quindi partiamo le presupposto che sapere comunicare oggi giorno e sapere fare contenuti è la base da cui partire. Se non hai quello, non hai l'organico, ma non hai neanche il tema dell'advertising. Però è anche vero che secondo me oggi parermio, a prima di iniziare a che chiarare, parliamo di cosa faccio, cosa non faccio, sto facendo sempre meno contenuti, perché gestisco diversi aziende, mi rindo quanto che mi è difficile essere molto costante con i contenuti. E la cosa che sta diventando abbastanza paese e a molte persone che fanno il mio lavoro è che abbiamo costruito tutta una macchina che si basa tanto sulla palenza, poco sulla sostanza. Cioè, c'è chi fa contenuti tutti i giorni, trova qualche cliente, ma c'è anche chi non fa contenuti. Fa pubblicità, tanto l'autorevolenza c'era, sa fare contenuti perché è imparato nella vita. Con la pubblicità acquisisce un pubblico che magari si registra un evento online gratuito, a una serata di presentazione, un evento dal vivo, e poi porta tutte le persone in un solo contesto o quell'evento, magari, e durante quell'evento, poi le persone, magari, dopo decidono di comprare qualcosa o di affidarsi ai suoi servizi. È molto più ficente, perché io posso decidere di fare una presentazione al mese, ti faccio, ad esempio, un ultimo lancio di prodotto, abbiamo fatto acquisizione per 20 giorni, con la mia faccia, con delle ads, ho fatto un evento e di formazione gratuito, dove le persone potranno stare con me due ore e dirà un evento di grande, su me, valore, perché le persone comunque alla fine che decidono di acquistare una acquistadica, non abbessano stato contento, usato bene il mio tempo, e alla fine della serata, già annunciato prima ho detto poi vi racconto il mio percorso di accelerazione per imprenitori che voglio non sommar fare questo percorso di coaching di gruppo con me, e alla fine ho raccontato quello che il mio percorso e ne giro di un solo web in art. 3 giorni mi ha fatto 100.000 euro, e qualche mese prima ha fatto la stessa cosa 164.000. Quindi c'è capisci che se devo fare quello, ho devo fare contenti tutti i tuigiorni, con i ril, io che mi sveglio con la pressione, il barnaude, cosa dico oggi, eccetera, per averisco fare quello, anche perché sono in un terreno di gioco, dove so che devo impegnarmi per fare una sola cosa, fatta molto bene, cioè io non ho dubbi che se una persona partecipa a quella serata di formazione con me, spende ai maniare intelligenti del proprio tempo, invece se ti porto su un ril che ho fatto in 30 secondi raccontando qualcosa che ho letto in un libro, o qualcosa che ho pensato in quel momento di basso livello, di scarza, profondità, ma perché quella, cioè si magari gli ho dato una pillola che è interessante, ma ancora persona non c'e di la mai di comprare da me perché ha scontato il ril in cui li racconto che cos'ho letto in il ultimo libro che ho penna finito. Quindi stiamo entrando molto in un mondo dove tutti stiamo diventando di vulgatori, piuttosto che professionisti, e si stiamo perdendo via perché le logiche che ti permitono divendere i tuoi prodotti, i tuoi servizi non sono le stesse di che ti fanno esplodere su intere come di vulgatore, che è un significa che essere di vulgatore significa anche essere bravi nel fare il proprio lavoro di consulente, nel far sì che quante più persone compranno i propri servizi di consulente o esperto o professionista o impre intuoresse sono a capo di una zenda di prodotto. Sono d'accordo. Il tema secondo me centrale di cui parlavi prima è la presenza, cioè perché tu non hai paura, cioè tu non hai paura sinceramente che le persone si dimenticano tra i ruotori queste. Esatto, questo è una roba che finalmente mi insono un po' tolto. Certo, ti ne conto virgi che secondo me ho fatto un cambio di prospettiva. Numer uno, parlando con tante persone, come Luca Manzucchelio, clienti famosi, tutti mi dicevano sempre assesa cosa. Dario, alla fine, posso dire di la verità, la roba che mi ha portato veramente i clienti è il libro. Cioè, Luca Manzucchelio viene invitato a tutte le aziende d'Italia a parlare, ma perché ha schietto alcuni dei libri più letti del nostro paese sui sui temi, libri che inescaro un passaparola infinito, che vengono regalati a natale, complaini, eccetera. Le persone in un libro stanno a stretto contatto con la tua visione del mondo della vita per diverse ore. C'è una teoria che schema teoria delle sette ore, che ci dice che una persona prima dice di far una decisione di acquisto, mediamente, deve stare a stretto contatto con te a sette ore. Ok? Un tempo, quando non c'era tutta questa disgregazione, mancanza di attenzione, eccetera era molto facile conquistare quelle sette ore in poco tempo, perché le persone finivano su un articolo del tuo blog, da 2000 parole o su un podcast da due ore, e se la scontavano tutto, e quindi nel giro di due e tre contenuti avevano speso con te sette ore, dicevano voglio lavorare con lei, e la scelta è la scelta obbligata. Oggi, da quando se è impassati, dal mondo del long form, di cui il libro era il capostipite, e se è impassati al mondo di short form, cioè il ril, che se è impassati contenuti di 30, 15, 60 secondi, conquistare quelle sette ore diventa preso che è impossibile. E poi non sono sette ore orientato ad un obiettivo, parlando alle persone di cose che gli interessano per davvero. Facciamo sempre un salto nel vuoto, cercando di andare virali, cambiamo sempre l'argomento, e quindi facciamo raggiungiamo prima delle persone, con l'altro contenuto delle altre, con l'altro facciamo sentire capite altre persone, ma non costruiamo un percorso che porti le persone a dire "ok, mi sento capito compro da questa persona". Quando invece scrivo un libro, porto le persone subito a stare con me sette ore, e tra le persone che mi leggeranno ci sarà qualcuno che dice "Io vedo il mondo in maniera simila lui, sposo su modo di lavorare, voglio lavorare con lui". E la stessa cosa viene con un workshop, un web in un evento, porto le persone a stare con me una sera, due ore mezza, e faccio un contenuto pensato per un pubblico specifico su un problema specifico, gli loro risolvo, o gli approggli occhi, quelle persone dopo vogliono lavorare con me. E' vero, tu dicevi "ti sei tolto questa paura della, del non esserci". Numero uno come me la sono tolta, dimostrando la me stesso, sono anni, realtà che pubblico in maniera molto poco costante. Sui Instagram ormai sempre è stato così, non riesco a avere la quadra. Sui YouTube ho fatto due anni in cui spingevo comundannato, che sono stato importantissimi, perché comunque ti permette di crescere volocimenti, a quisi repubblico, etc. Però ora mi rendo conto che quando, ad esempio, attivo tutta la macchina della quisizione tramite pubblicità di un pubblico che poi passa una sera con me, raccolgo mediamente 6.000 ai scritti, e cavolo comunque sono 6.000 persone nuove, a quisite nel giro di magari due mesi, è l'altere a quisite di più così che faccio i contenuti organici, sui social, e gli ho dato un valore molto più alto, tutto concentrato in un momento. E io ho tenuto più risultato economico. E perché, forse tu stai anche raccogliendo i frutti che hai seminato in ventanese. Sì, sì, sì. Quella l'obiezione più importante è che poi farmi, però ti dico il frutto non è essere me costruito un pubblico in ventanese. I frutti che raccolgo sono aver costruito delle che esistono di successo, aver ottenuto dei risultati, e poter dimostrare il mio pubblico che non gli sto vendendo qualcosa che si basa sulla formazione. Cioè non sono quello che ti insegna nella vita, farle cose, sono quello che insegna ciò che fa. Cioè prima faccio a applico i trititi, poi ti dico guardo capito cosa funziona, se vuoi imparare la me faccio anche formazione, compra quella cosa li, perché posso raccontarti quello che faccio nelle mie aziende. Però ti dico quindi attenzione perché si può fare questo, questa strategia qua, del acquisire pubblico tramite l'advertesie importanti, a un workshop, eccetera, anche se non si è ancora il pubblico, l'importante avere fatto qualcosa. Quando le persone comprano, perché anche questo che dobbiamo chiedere ci, quanta c'è cosa che porta a una persona che ci scopre oggi alla decisione di acquistare da noi? Se come è uno stato mentale quello della acquisto, c'è una predisposizione di acquisto derivata a uno stato mentale, che derivata diversi ingredienti che noi siamo in grado di far provare alla persona che abbiamo davanti a noi. Il primo è quello della fiducia. Il tema della fiducia è "Io mi posso fidare di questa persona, e io mi posso fidare quando ha delle testimonianze del fatto che effettivamente sapere quel che insigne o ciò che dice di saper fare". Quindi testimonianze, di riciallino un ristorante, va a vedere le testimonianze molto banalmente, quanto ne ha, qual è il voto, eccetera. Casì studio, ha già fatto ciò che dice di saper fare o che mi vuole vendere? La ha già fatto per dei clienti importanti, quindi la fiducia è derivata queste cose, non dipende più da quanti followerai. Io potrei vedere una persona che ha 100.000 follower, ma non fidarmi. Il secondo tema è quello della autorevolezza. Il numero di follower contano, sì, influenzano la autorevolezza perciepita, ma ormai la gente non è stupida, quindi quelli a uno dei tantissimi fattori. Se io domani decido di lavorare con Nicola Triglione, ad esempio che è stato uno dei nostri clienti più divertenti degli ultimi anni, ed è un famosissimo cardiologo, Nicola lo scelgo perché autorevole, ma all'inizio non aveva pubblico, non aveva follower, ma aveva studiato a Seattle, aveva lavorato col tien Ferrari, aveva lavorato con NBA, aveva seguito sportivi di alto livello, e aveva studiato nongeviti, aveva una visione di un nuovo mondo che stava rimando nel mondo della medicina. Quindi l'autorevolezza di derivava dall'esperienza. Cosa hai fatto per davvero? Cosa hai studiato? Comche hai studiato? Cometi sei formato? Quali altributi ti vengono dati, che premia hai ottenuto, che è reward? E l'ultimo stato, cioè l'ultimo ingrediente dell'ostato mentale che ti porta la acquisto è quello della chiarezza. Se io parlo con un professionista, mi fa una di anniosi, in me dice sono i miglior venditori del mondo dentro di un medico che pensi di avere un problema, l'uuito e l'avvidenze, ti fa una di anniosi, poi ti dice "per risolvere ai bisogni di questo, tu esce qual'inpegnativa va in farmacie, è compresenta sapere cosa stai con noi". No? Tutto. Quindi la chiarezza è ciò che derivata quando tu parli con una persona, un professionista, un esperto e lui finalmente ti fa sentire capito e ti fa sentire capito il problema e ti fa sentire capito perché capisce che il tuo caso è diverso, è unico e capì e quindi dici finalmente questa persona ho trovato qualcuno che mi fa sentire capito e quindi forse questa è l'unica persona che può risolvere il problema e allora compro da lui, no? Sì. Ieri il che pubblici tutti i giorni non determinano questo stato mentale. Questo suom'è veramente un bel messaggio anche ad dire alle persone che hanno forse questa ambizione, questa voglia anche di investire sulla parte di comunicazione però sentono molto questa presizione ad dover e che è una pressione poi che è un certo punto te lo rende completamente insostenibile perché se tu dici "Certo". E secondo me c'è anche un altro tema, cioè io questo lo osservato molto su di me e è sarecque curiosi sapere che cosa ne pensi. Ci sono delle fasi e fasi della vita, c'è una fase in cui sei super carico, cioè io sono convinta che tu quando facevi abbombe tu video di youtube e ricontento di fare video di youtube, cioè non vedevi l'ora di raccontare le persone determinate e cose e poi invece ci sono delle fasi in cui ci "favrotante", cioè adesso devo mi termini li a fare questi, quello è comunque un indizio che devi seguire cioè che non poi ha un certo punto forzare così tanto l'anno perché c'è l'altro, in tiscità con cui e l'energia con cui arrivi a fare una cosa del genere, poi arriva intanto condizionate, ma poi condizionate anche dei percizionali. -Certo, guardavi il giuste e sottolineando una roba che è importantissima e questo è stato un'altra presa di consapevolezza che ho avuto qualche anno fa, che quando noi entriamo nel gioco di contenuti poi all'inizio abbiamo l'entusiasmo, abbiamo un sacco da direi, ci giochiamo tutte le bombette che abbiamo, cioè tutti gli strumenti che in qualche modo siamo entusiasi nel condividerli. Poi però entriamo una fase descendente dove tu sai che devi mantenere quella costanza perché è paura come dicevi, che non esserci più e non essere ricordato e quindi continuo a pubblicare perché c'è un calendario editoriale da rispettare. Il problema è che per la legge del posizionamento tu rischi addirittura di farti del male, perché se tu sei diventato famoso per una cosa, che non per forza è libro o non per forza è aver seguito il più grande cliente del paese, semplicemente anche solle se diventato come famoso per i tuoi contenuti, ok? Come ci tutti cercano di fare. Poi però un certo punto quei contenuti si come ti sei giocato un po' tutto, non hai più entusiasmo, stai finalmente grazie contenuti, ho tenuto dei clienti, un lavoro, un business, non riesci più a metterci quelle effort che ci metti prima e allora inizia a diminuire la qualità dei contenuti. Cosa succede? Succede che il motivo per cui le persone ti ricordavano viene dimenticato perché viene in abissato di un nuovo modo di comunicare, di nuovi contenuti che non rispettano più le aspettative precedenti e lo ha dei ludi le aspettative del pubblico e il pubblico, allora in quel caso dire, meglio farli sentire la mancanza. L'altra cosa che a me, un certo punto mi ha fatto provare un senso di ribrezzo e la proprio questa assensazione del devo perforza dire qualcosa, anche se io non ho niente da dire. Ci oggi devo fare un contenuto, anche se non niente da dire, ma lo ha sei cosa sto facendo, sto rubando tempo al mio pubblico, ci sto andando alla fuori per dire qualcosa che non avrei voglio dire, che so che non è di livello che da 0, 10 è un 6, un 7, ok? Quando la gente abituata riceverotto 10, quindi il mio entusiasmo cala e automaticamente vado a fare questa cosa con un senso di costruzione, vado a anche arrovinare il lavoro che faccio, perché poi inizio ad associare psicologicamente ad ancora il fare contenuti a una roba che mi richede energia, non mi entusiasma, mi fa stare male perché sento che sto degradando l'immagine che mi lo costruito e quindi diventa un gioco che crea minaccia invece che entusiasmo. Allora sai come modificato il mio modo di fare, tu dici, ogni tanto riappari e fai un contenuto, certo? E faccio così, non guardano anche più le editi le cose, io si, dico, ora ho qualcosa a dire, perché arriva un momento in cui la mia mente inizia, so, inizio come dice "Ricrubin le mie antenne si accendono inizi a capitare messaggi dall'Universo, inizi a avere un'intuizione di, no questa cosa è troppo figa che ha avuto me, cioè oppure sento questo disagio da un po' di tempo e con qui ne devo parlare con qualcuno, rico, questo sono sicuro che riguarda tutti i noi". E lo rico, sei che ci adesso prendo la GoPro, neanche il set super figo, col microfono e faccio un video in cui parlo per 20 minuti a ruota libera, dicio che ho in mente in questo momento riguarda questa cosa. E magari quel video fa 20.000 a più, no? Ho fa 10.000 a più, ho fa 5.000 a più, non è importante su YouTube, sono comunque tanti numeri perché lì in mezzo a qui 5.000 a persone te ne bastano 200 di persone alimenti, le enti, te ne bastano 100. E se ci riesco a metterle l'intusiasmo, la profondità di pensiero, l'intuizione che magari ho avuto e quelle persone tornano e ricono caspita comunque ogni volta che dare fa un video, c'è qualcosa. Mi lascia qualcosa, no? Allora la volta dopo che fare un video lo torno a vedere. Invece mi sono riso conto che ad esempio Gary V per farti un nome che erano famoso personal brand americano, cioè ha video tutti i giorni eccetera, io ho smesso di seguirlo perché ogni volta che faceva pochi contenuti da paura è diventato una mostrosi, una macchina di contenuto infinita che produce la pertutto e ogni volta guardo roba nuove, dico questo non sei, questo non sei, questo è un 4, questo è un 10 figo, però poi trovo altri 6 e altri 4, tanto che sono arrivata di re lo smesso di seguire, come lo smesso di seguire un sacco di gente che una volta amavo, quindi stiamo tornando, c'estiamo arrivando all'epoca del chi invece che del cosa, è meglio essere ricordati per qualcosa di importante e lasciare che le persone pensi non in nel momento in cui hanno bisogno di noi veramente rispetto a cercare di ripresentarci nella loro giornata continuamente perché l'obiettivo del marketing è costruire questa scorciatoia mentale del posizionamento. Devo fare digitale marketing, che è il miglione in Italia, qui voglio darvi i nani, bam, fatto, compro da lui, no? Questo è l'obiettivo che noi vogliamo riuscire ad ottenere nel marketing, ce l'ho fatta, no, se ne sono tanti di bravi, però penso di aver raggiunto un risultato di questo tipo, quindi per me l'obiettivo non è far sì DS nel momento delle persone ogni giorno, ma far sì che quando una persona dica devo far digitale marketing, devo migliorare qualcosa, devo migliorare il mio business nel mercato digitale automaticamente di torno in mente, capito? E quindi non è raggiungere lo su Instagram ogni giorno con i miei contenuti, ma far sì che quando un suomico gli chiedereà "Ah ma sei che c'è un business nel mercato digitale, ah devi se troppo seguire adario?" Questa anche molto coerente con la parte di VentioFline, però ho utilizzato, perché se conosce sono così importanti, se tu ci investi veramente tantissimo, io ci perdono sacco di soldi, tantissimi perché ancora non sono in profitto. E pure penso che si ha sempre il tema di prima la leggere il posizionamento, il libro, l'elento ti combine lavorare su una sola cosa grandissia che la gente rica, che lavorare tutti i giorni sui ril che tutti fanno e dove non c'è più differenza. Un evento offline è memorabile, ti ricordo che diciamo prima l'inizio, cioè se tu vuoi posizionarti nemmo in te di qualcuno, fa gli vivere qualcosa di memorabile, i ril non sono memorabili, non nessuno si ricordano "Ril che hai fatto un anno fa", possono ricordarsi un podcast, un episodio del tuo podcast "Pazesco", io mi ricordo ancora degli episodi, potremmo che hai scoltato i quali sono questo meglio di quasi si libro che ho letto su questo argomento. Tipo ricordano un libro, ma soprattutto ti ricordi le esperienze. Quindi anni fa la grande intuizione è stata. Il mercato di contenuti diventra sempre più facile per tutti, vari dell'ingresso bassissime, dobbiamo costruire con quest'area qualcosa che sia difficile da replicare. Il mercato degli eventi invece è difficilissimo ai dei costi enormi, un evento come "Canemana po' che sarà 800.000 euro", "Marcate suone costa mezzo milione". Quindi hai i dei rischi enormi, c'è che ha voglia di instilarsi in un gioco legge neanche, trattro ti costa un sacco di sodi e non te li produce, perché se tu domani fa un evento, con l'idea del guaranieri dalle evento, non funziona così tu poi costruire un evento che magari va in pari o va in perdita, ma poi ti consente, grattere l'evento, di guaranieri in altri contesti, quindi acquisici visibilitati, posizionativamente persone, si ricordano gli tè, diventi la scelta più ovvia quando poi dopo due anni devono fare un, comprano servizio da una gente di marchi, di con aspetta che ho contatto quelli di marketers, però gli eventi sono importanti per due motivi. Il primo è questa tema della memorabilità e è il fatto che hanno una profondità, come un libro o altre cose molto più altra rispetto a fare contenuti online. Il secondo tema è quello delle comuniuniti, non crei più comuni online, c'è un conto avere un pubblico, sei il creitora, non pubblico, se domani dicono ci vediano tutti in piatta a due omo, arriva in piatta a due omo, il pubblico arriva, ma se il creitor dice trovatevi voi o non ci sono, non ci va nessuno, quindi quello avreo pubblico, non avreo una comuniuniti, la comuniuniti c'è la, e quando c'è, dici, ragazzi la presenza di te in mania per chi vuole c'è il market resubità a Paolo Gna e le persone ci vanno senza che io ci sia, quindi nei nostri business aviam sempre cercato di costruire delle comuniuniti, una volta su internet facile costruvili la casa, potrebbe essere il gruppo Facebook, il gruppo Telegram, eccetera, oggi ce ne sono talmente tanti, un'infinità che non riesci più a costruire una comuniuniti così, devi impattare, singularmente su ogni persone, fargli vivere un'esperienza memorabile che le porte a dire questa è le cose che stiamo a cui voglio far parte, mi piace questa alleanza, mi piace questa synergie di persone, questa è la comunitica c'è algo perché sto bene c'è un ritorno nel far parte di questa roba qua, ed è un lavoro completamente diverso da costruire un pubblico, quindi fare eventi ti consideri costruire anche delle comuniuniti, essere una cosa meravigliosa. Ma invece sono anche molto interessata questa tua fase di "Chamolongéviti, salut", c'è vedo che comunque anche tu sei molto molto orientato la parte di ottimizzazione, sei molto attento. Quando superi 30? Sì, vi cambiato, va tipo quali sono delle abitudine, intanto la natura, vedo grande costante nella polita. Sì, io faccio tutti i giorni qualcosa. Nella natura. Non generale, all'enamento, movimento, movimento, c'è su ensernati per muoverci. La grande consapevolezza che ho avuto nella mia vita è un certo iniziato con il blogging nel 2003 e nel 2003 ho caspitat 12 anni, quindi io ho passato gran parte della mia vita se tutto davanti un computer e a un certo punto ho capito che c'era qualcosa che non andava dentro di me. È anche la punto di vista della salute, del benessere, c'è tutto ciò che tu fai prima e chi ti permette di fare grandi cose e poi ne pagre conseguenze dopo. E soprattutto anche la punto di vista della memorabilità della vita è un'in stato di reassimeno il tutto giorno con un computer e questa è la vita che voglio vivere e quindi ho iniziato prima ad appassionarsi, appassionarmi all'esperienza, uscire di caso di "hoci faccio qualcosa", ricordo che a Barcellona ho comprato uno skateboard e perché li è pieno di sentire che va in skateboard, adesso ogni giorno riesco a fare un skateboard e ho un'avosso lungo mare della personanita e mi sono innamorato della skateboarding. Poi, però dagli ogni volta capire che il senso qual era e rasiere degli obbi, avere delle passioni, c'è avere un business ma per fare cosa, cioè cosa che vuoi fare nel tuo quotidiano, cosa che ti piace. E quindi li ho iniziato a coltivare tanti obbi e ho tutto altro che sportivo sempre odiato la fatica, fare fatica per me, ero una cosa delle terze. Sì, la posso fare se mi diverto come un matto, quindi faccio un snowboard, sciavo, però l'idea dell'uscita dalle armi per ero una roba che non mi apparteniva. Poi c'è stato uno shift di identità forte, cioè se mi è il concetto è noi ai all'inizio non riusciamo a fare una cosa perché non siamo ancora al genere di persone in grado di farla, più ti abitui a fare una cosa, più vai a lavorare su quelli che sono i tuoi feedback loop, diciamo il loop di reward opamini e a un certo punto ti inizi a sentire bravo in qualcosa, perché l'accorso ad esempio ora stanno andando tantissimo rimoda, io stesso sono vittima di strava, del mondo del running, eccetera, perché numero uno lo sporcio democratico del mondo non costanetti per intelescare, per dei pantaloni cini esci. La prima volta che lo fa è terrificante perché non è uno sporbollo, cioè la corso è uno sporco, orribile ma cosa c'è di bello andare a corre, ma è lo sporco che chiunque può fare e se ti compre un garmino o un apple watch eccetera ha i le metri che, quindi vai una volta a corre che magari ti ti rende il mezzo da un amico, ci vai una altra volta e poi inizia a vedere la famosa gamification inizia a vedere le teometri che corpore che migliorano il tuo vo 2 max che sale e in trinque siamo da l'Italidio gioco che ti inizia a far sì che tu abbia dei realisidi dopo minanellamente che ti fanno a provare piacere ma soprattutto costruire l'abitudine e del dire "A lo voglio rifare" e ma in bambano che lo rifai che migliori diventi anche bravo e quando finalmente in eschi il clique dell'orgoglio inizia a succedere qualcosa dentro di te che ci cavolo io non solo faccio questa cosa, io sono questa cosa, non sono più quello che prova a fare surf, sono diventato un surfista, non sono più quello che prova a tendere a corrire mi sento un rannere e inizie a parlare di quella cosa e inizia a bestirti in un certo modo e inizia a fare degli acquisti basati sulla tua nuova identità e a frequentare persone e inizia a passare più tempo su Strava che su Facebook o su Instagram. Le nuove di T-Gaps adesso dicono che stiano i rannincleriori. Cavito, sì, esatto. E poi ovviamente viviamo anche tutto in un periodo storico dove siamo tutti dentro un appinto la pressione psicologica, abbiamo tutti i problemi e abbiamo scoperto che stare dentro il nostro corpo ci fastare bene, lo ho senché stato l'inventore del bionergetica e il primo adire il piacere nella vita esistessa solamente quando tu sei nel corpo, se tu sei nella mente non esiste il piacere. Se tu provi a ripensare a tutti i momenti di massimo piacere della tua vita, tu eri presente nel tuo corpo. Quindi lo sport, l'audor sono dei modi in cui riusciamo tra mithale per formance, perché rimaniamo comunque nella società delle performance del mostrare, crescere, migliorare, eccetera. Riusciamo ad obbricarci ad andare a fare cose e stare nel nostro corpo. È una dipendenza, come tutte le altre, riguarda sempre le performance, però posso dire che se ne friega meglio, meglio ricercare la salute e il benesse, le farcose che ci fanno star bene, ci fanno guardati tramunti, panorami, muozzafiato che stare attaccati alle app di social media. E poi tu adesso ti sei traspherito anche sul lago sempre questa voi, quello che ormai ti ha creato anche un po' una stabilità o. Torniamo a discorso dell'identità. Io ho avuto questa doppia vita all'inizio alla fine dell'università, e lo non sportivo, mavo, bevevo, facevo serate, facevo il DJ da ragazzi, non quindi immaginate. E poi a un certo punto di me sono traspherito a barcellona come ti dicevo, e li osco per toccolacosa di incredibile di me. Cioè io che ho sempre fatto fatica smettere di fumare, eccetera, salivo da Ferrara, vologna, sul volo per barcellona e buttavo via il pacchetto di tabacco che avevo con me. E quando arriva a barcellona non sentivo il desiderio di fumare. Poi però tornava Ferrara e mi ritornava desiderio di fumare, di far serata, di bere, eccetera. Era un continuo shift di identità, in un posto sono una cosa e non altro, un altro. E cosa è stato un privilegio enorme nella mia vita capire questa cosa? Perché ecosistamente in cui ti trovi, persone anche diventi, ci sono stati interi, studi. Ora, quindi parliamo in termini metà forici, però un buon parallelismo sui terreni di cultur, gli ecosistami di cultura. Tu prendi delle cellule straminali, le metti in liquida di cultura diversa, stesse cellule diventano tessuti ossa completamente diversa. Noi siamo comunque se vuoi, certamente, abbiamo una componente genetica, ma siamo degli spatti bianchi, delle telle su cui scrivere. Quindi, artista a cui ti esponi e l'artista a cui sei la tua famiglia e i tuoi amici, le cosistama in cui ti trovi, persone anche diventi, opera che crea e il lago di garda permesso a una altra intuizione assurda, perché poi va bene, e mi ero già iniziato a mettere in forma, facevo sport, però quando andavo a vivere sul lago perché ho avuto questo lago di garda, non ci vivono, non avevo ancora casa, c'è, facevo bicicletta, correvo come un matto, facevo winfo, le sport d'acqua, facevo anche due tre sessioni ad giorno di sport. Mentre, se ero magari a ferrare, lavorare, un'altre contesti, non mi partiva questa cosa. E quindi, forse andare a vivere li è stata la cosa che più mi ha cambiato iniziato a fare palestra tutti i giorni, andare a corre, a fare le prime gare di corsa, adesso. E quindi, c'è nella tua giornata, c'è sempre una parte di catalogo. Di forza, il cardio, quindi cerco di allenare, è sia vo 2 max che zona 2. Come insegna il buon trillo? Esatto, si, vessono, sono della scola. Adepto. Sono adepto, il mio mentor, c'è un progetto personalizzato su CIGPD che schiava Nicola, il Nesco, il Nesco, c'ho, io non lo sa, è stato delegato. E poi, e poi forza, quindi forza, oppure zona 2, quindi corsa lenta, vo 2 max, se vado a fare ripetuto, magari anche correr in salita. Nella tua giornata, quanto tempo devi chi al lavoro e quanto invece devi chi ha resto? Allora, tendentemente nemmo aletto presto, ci svegliamo, io dentro ne ho detto, saranno 9, 10, poi leggo sempre mezz'ora, 1 ora, tutti i giorni. Altra volta mi magari ne ho detto alle 11, comunque ti riconto che tra le 10 e le 11 mi sto dormentando. Parto dalla fine, perché è quello che mi permette di fare l'inizio, cioè poi mi sveglio presto, che solitamente sono tra le 6 e mezzo alle 7 e faccio subito sport, ci quindi faccio ancorazione, andiamo poi in palestra assolutamente. E poi, lavoro verso le 17, 30 stacco, all'inizio a 17, 30 vado a corrire, faccio una corsa che è anche un, è il pulsante anche, il interruttore magnifico della fine giornata, perché butti dentro una cascata di endorfine, serotonina eccetera, che ti fa star benissimo e quindi riesce a staccare un attimo dal lavoro, perché se non hai questo interruttore, non hai questo rituale di separazione, spesso chiudere il computer, ma la sua testa rimane sul lavoro e se ha cena con la tua ragazza, con gli amici, ma se è ancora la mentennebbiata, se è ancora dentro quei loop, quindi mi fa benissimo staccare in questo modo. Al quune volte quando tempo invece faccio yoga la mattina anche, magari prima di andare in palestra. Ci credo con deni, poi altre cose, ovviamente non riesco a far sempre tutto, quindi se ti dicono abitudini in principale sono palestra, corsa, destate, faccio sempre WinFoy, che non ha un sport da tavola, col vento e poi faccio respirazione, quindi Bradswark e yoga, non è se discuturante le giornate. Ok, urtiando manda, c'è un libro che ti ha cambiato la vita? Allora, lascio sia un libro di crescita personale sagistica che è un romanzo. Allora, libro di crescita personale sagistica, forse un dei libri che mi ha fatto riflettere di più su queste cose, come stavo evolvendo io come persona, soprattutto su Berati 30, anche dal punto di vista del benessere, è stato Comfort Crisis, di Michael Easter, che è un libro che parla proprio della società del Comforte e di come si stiamo rendendo sempre più deboli. Uno degli argomenti che a me ha sempre fatto click nella mente è che abbiamo costruito una società che ci dé responsabilizza quanto più possibile. Cioè noi veniamo al mondo e aspettiamo che ci formino in modo che ci diano un lavoro. E, sei, una volta avuto questa intuizione mentre stavo accendolare porto di. E lo ha terato a Londra, Gatewick, e stavo cercando di andare in città e dire a tutto assurge rispetto a Nápoli, non so perché. E a questo dualismo assurdo dove a Nápoli non capi o niente in città come muovermi perché è giunglorbana, etc. Poi arrivi a Londra e ogni cosa è perfetta. Ci tu hai scido all'arripporte, dice, c'è una freccia per terra che dice "segui, questa freccia s'acammina su questa linea gialla". Poi vai. E ho ritto, c'è qui, io non devo pensare, devo semplicemente seguire, no? Per uno non lo ho pensato in modo bello, quella volta ho pensato, cavolo però la gente in Italia che non abbiamo questa cosa ancora, nace molto più spigliata. Cioè tu, se nace in un contesto che è un po' più complesso, un po' più difficile, e devi imparare a navigare nella vita perché ne timboccano. Cioè, diventi molto più sveglio. E io ritto però vuoi vedere che c'è noi stiamo andando verso questa società in cui non devo più pensare perché tutto è facile, tutto mi viene detto, mi viene detto cosa fare, cosa devo studiare, mi viene dato un lavoro. Però, paradossalmente, più ci abituiamo tutto questo più diventiamo deboli. Pensare, ritorrimo natimo al noi stessi della prehistoria, non da prehistoria, sovi quando viviamo nelle tribù che la nostra sopravvivenza dipendeva da noi. Cioè, doviamo preoccuparci cibo allenarci, essere in forma fisica per poter combattere le minacce. O poi siamo arrivati una società in cui abbiamo inventato prima di villaggi, ci abbiamo inventato a sostenerci a vicenda, poi abbiamo costruito la società, abbiamo inventato tutto quello che è necessario per vivere in maniera molto tranquilla, seria una comoda, cosa che poi niranno a tassere, non siamo lo stesso. Però questa cosa ci ha indebolito? Ci siamo delle responsabilizzate, abbiamo centralizzato la nostra, le decisioni della vita, e lasciamo che siano gli altri e decidere per noi. E quindi più diventiamo deboli, più siamo insicuri in soddisfatti frustrati e dipendenti. Questo libro ti porta a delle riflessioni molto forti proprio su questi temi. Secondo libro che penso che i romanzi spesso ti lasciano più degli saggi perché ti impersonifichi è un libro che per me è meraviglioso ed è "Shantaram". Non so se l'ha detto. Romano è meraviglioso di una storia vera di questo pazzo scatenato che era stato, va ma una persona che si è ritrovata a vivere delle storie brutte, a causa di queste storie brutte, finite in un carcere di massima sicurità nostra aglia e a un certo punto fuggi e scappa la questa carcere di massima sicurità nostra aglia e scappa in India. E da una storia, per quanto vera assurda, perché lui, ovviamente, si deve reinventare non ha un passaporto, quindi finisce a vivere nell'Islam indiani di nuova deli e intratutto nel circolo della malavita ed è una mafia indiana, che è molto affascinante, però perché è una mafia che si basa nella tasse unetica su dei principi con delle lotte Traclan, con un sacco di filosofia, con un sacco di orientamento al business. E lui ti racconta in questo libro come ha scalato tutte le gera archie della società indiana fino a dirigere gran parte di questi trafici sviluppando una proprietica, una propria morale, avendo che fare con questi saggi e questi mostri. Però un libro che parla di amore, parla di business, parla di crescita professionale, di crescita personale, ma soprattutto un libro, è un libro che ha un anima. Bello, trovesegniamo allora. Grande. Che bello, che per la conversazione, veramente, e poi c'è un energiatù che proprio ti ti hypnotizzano, bello, dai, ci vediamo comunque prossimi venti di persona e a tol'altro puri tu hai schieto un libro? Sì, e tante il business in cui parlo un po' di proprio come cercare questo equilibrio nella vita perché penso che tutti quanti siamo molto provati dalla società in cui viviamo e dalla ricerca ossessiva di qualcosa che non troviamo, ma che è già dentro di noi. Grazie. Grazie per essere stato qua. Grande virgine, è stato un grande piacere, ringrazio chi ci ha scotato fino ad esso. Grazie a te.

Podcast Summary

Key Points:

  1. Il business come strumento di crescita personale e l'importanza di costruire un'azienda che permetta di vivere una vita all'altezza delle proprie aspettative, senza rinunciare alla libertà.
  2. Il panorama digitale sta cambiando rapidamente, con un'esplosione di contenuti (content shock) e l'ascesa dell'IA, rendendo sempre più difficile catturare e mantenere l'attenzione.
  3. Il personal brand non dipende dalla frequenza di pubblicazione, ma da un posizionamento chiaro e da avere "qualcosa per cui essere famosi", privilegiando la reputazione e l'autenticità rispetto alla mera visibilità.
  4. La strategia vincente è investire sull'esperienza personale e sulle competenze uniche per differenziarsi, diventando "la persona più interessante nella stanza", piuttosto che inseguire l'efficienza virale dei singoli contenuti.
  5. L'attenzione si sta spostando dal "cosa" si dice al "chi" lo dice, rendendo cruciale costruire un pubblico realmente interessato alla persona, non solo ai contenuti performanti.

Summary:

L'intervista a Dario Avignoli esplora il rapporto tra imprenditoria, crescita personale e la costruzione di un personal brand nell'era digitale attuale. Egli descrive il business come uno strumento straordinario di crescita personale, che costringe a confrontarsi con i propri limiti, e sottolinea come abbia costruito un'azienda per essere libero, non per essere intrappolato negli stereotipi imprenditoriali. Il discorso si focalizza poi sulla trasformazione epocale del mondo online: la velocità esponenziale del cambiamento, il "content shock" e l'avvento dell'intelligenza artificiale stanno saturando l'ecosistema, rendendo la competizione per l'attenzione feroce.

In questo contesto, Avignoli critica l'ossessione per la frequenza di pubblicazione, affermando che un personal brand solido si basa su un posizionamento chiaro e sul possedere qualcosa di valido per cui essere riconosciuti, come dimostra l'esempio di Rick Rubin. La strategia proposta è un ritorno alla sostanza: investire su esperienze di vita autentiche e competenze distintive per differenziarsi e costruire una reputazione. Il successo, conclude, non deriva più dal creare singoli contenuti virali, ma dal far sì che il pubblico si appassioni alla persona e alla sua storia, superando la logica effimera dell'algoritmo per costruire un legame duraturo.

FAQs

La Melarenetta di Melinda è una mela dal sapore unico, non troppo dolce e con un leggero tocco acidulo, adatta sia al consumo diretto che in cucina. Grazie alla collaborazione con ARC per la ricerca sul cancro, per ogni chilo venduto viene destinato un contributo alla ricerca, con un minimo garantito di 100.000€.

Dario Avignali si definisce imprenditore, viaggiatore e spirito libero, ma sottolinea di aver costruito un'azienda che gli permette di fare imprenditoria senza cadere nei luoghi comuni, privilegiando una vita equilibrata e all'altezza delle sue aspettative.

I cambiamenti principali includono il 'content shock', con una crescita esponenziale dei contenuti, e la competizione per l'attenzione in un ecosistema saturo. Inoltre, l'intelligenza artificiale aumenterà la produzione di contenuti, creando un overload cognitivo.

Utilizza i social per lavoro, ma cerca di starne lontano il più possibile, preferendo piattaforme come YouTube per i contenuti long-form e Substac per le newsletter, evitando quelle che puntano solo a catturare l'attenzione rapidamente.

Secondo Dario, il personal brand non dipende dalla frequenza dei contenuti, ma dal posizionamento nella mente delle persone. È più importante essere famosi per qualcosa di specifico piuttosto che cercare costantemente visibilità.

Consiglia di investire sulla reputazione e sulle esperienze che ti differenziano, come competenze uniche o viaggi significativi, piuttosto che solo sugli strumenti tecnici o sulla frequenza dei contenuti.

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