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#042 - Da zero al tuo primo ETF: tutto quello che devi sapere (in 30 minuti)

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#042 - Da zero al tuo primo ETF: tutto quello che devi sapere (in 30 minuti)

Il webinar di JustETF spiega come orientarsi nel mondo degli ETF, partendo dalle basi della finanza personale. Prima di investire, è essenziale creare un fondo di emergenza che copra 3-12 mesi di spese, utilizzando il metodo 50/30/20 per il budget. Gli ETF sono strumenti che replicano un indice (es. S&P 500) e offrono diversificazione con costi bassi. La loro analisi si concentra su: indice di riferimento (con ponderazione market cap o equal weight), costi interni (TER, tracking difference) e tipologia di replica (fisica o sintetica). La replica fisica acquista i titoli dell’indice, mentre quella sintetica usa derivati, esponendo al rischio di controparte. I dividendi possono essere distribuiti o reinvestiti (accumulazione), con vantaggi fiscali per questi ultimi. Il TER medio degli ETF è dello 0,10-0,20% annuo, contro il 2-3% dei fondi attivi, con un impatto significativo sul lungo termine: investendo 10.000 euro per 20 anni, un ETF con TER 0,2% genera oltre 12.500 euro in più rispetto a un fondo con TER 2%. Per scegliere il broker, bisogna considerare costi esterni come spread e commissioni, che si aggiungono al TER. In sintesi, JustETF si propone come guida per investire in ETF in modo semplice e trasparente, sottolineando l’importanza della pianificazione finanziaria e della riduzione dei costi.

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4913 Words, 31471 Characters

Italian
Ciao e benvenuto in una nuova puntata del podcast di Gia State F. La piattaforma in l'idre in Europa per chi vuole cercare, confrontare e capire davvero GTS. Io sono l'orenzo e in ogni episodio ti accompagnerò tra strumenti, strategie e spunti pratici per orientarti nel mondo degli investimenti e degli ETF. Ti ricordo che puoi trovare l'episodio anche in formato video sul nostro canale YouTube. Buon ascolto. Ciao e benvenuti in questo webinar di Gia State F. Io sono l'orenzo e nei prossimi minuti vedremo che cosa sono GTF? Le doroi caratteristiche fondamentali, come costruire un piano di accumulo con GTF e infine come c'era il broker più adatto alle propresi gienze. Insomma metteremo tanta carne al fuoco, ma chi assicuro che una volta terminato questo webinar sarà sicuramente più consapevole di che cosa siano GTF e di come puoi utilizzare per investire i tuoi risparmi. L'obiettivo è proprio quello di guidarti nella scelta del tuo primit F. Pronti, partiamo. Nel dettaglio è cosa vedremo oggi. Partiremo dalle basi del risparmi della finanza personale, poi capiremo cosa sono GTF, faremo degli esempi per rendere il tutto il più concreto possibile, vedremo poi che cosa è un piano di accumulo anche detto "Pack" e come farlo con GTF e infine capiremo come sceglieri il broker più adatto alle propresi gienze. Ma prima lasciatemi spendere giusto due parole su che cos'è GTF. Se sei qui oggi forse già ci conosce, ma ci tengo comunque adarti una verificima presentazione. GTF è infatti il portale, leader in Europa per la ricerca e il confronto degli GTF. Ci piace definirci il Google degli ETF, perché proprio come su Google puoi trovare qualsiasi informazione su qualsiasi argomento su GTF puoi trovare tutto ciò che ti serve per analizzare e scoprire il mondo degli ETF. La nostra missione è proprio quella di rendere l'investimento in ETF, il più semplice, chiaro e accessibile al maggior numero di investitori. Oltre alla piattaforma di ricerca abbiamo anche una sezione "Academi sempre sul sito" dove trova i tantissimo materiale che spiega nel dettaglio tutte le caratteriste che gli ETF. Oltre le articoli per comprendere meglio il mondo dell'economia ed è la finanza. Oltre che sul sito web ci puoi trovare anche su YouTube e di Instagram. Due canali che ti invito vivamente a seguire se vuoi rimanere sempre aggiornato sul mondo degli ETF. Detto questo, entriamo nel vivo di questo webinar e partiamo dalle basi del risparmio e della finanza personale. Non hai infatti senso parlare di investimenti, se prima non abbiamo al capitale necessario per farlo, spesso infatti ci concentriamo su prodotti leggermente più performanti o con costi marginalmente inferiori, pensano che queste piccole differenze siano decisive per far cresceri i nostri investimenti. Non fronte indietimi, questi aspetti sono importanti e dopo infatti vedremo quanti costi più alti possono fare la differenza a lungo termine. Quello che voglio però dire è che all'intero di una beneficiazione finanziare a 360° esistono fattori primariche a un impatto molto maggiore. Uno di questi fattori è proprio l'incremento delle propria entrate, o dall'altra parte la reduzione delle spese per quanto ovviamente è possibile. Tutto ciò deve tradursi in un aumento del tasso di risparmio o vero la quantità di nena lo che riusceva a mettere da parte ogni mese, pronta per essere rispermata o investita. In realtà, come vedremo tra poco, prima di costruire un porta foglio di investimento a medio, lungo termine è fondamentale avere un fondo l'emergenza. Questo cuscinetto, può sanchiamarlo così finanziario, serve a coprire eventuali spesi in previste e dovrebbe garantire la copertura delle spese per i prossimi 3, seio addirittura 12 mesi a seconda della propria situazione personale. Idealmente si consigli ad accumular un fondo pari a circa 6 mesi di spesefisse. La dimensione di questo fondo dipende poi dal tipo di lavoro che si svolge, stabile o meno dal numero di personacarico, ad esempio sappiamo i figli ed altre variabili personale. Se al momento, comunque non riesci a mettere da parte dei risparmi, una buona strategia di partenza potrebbe essere quella di fare budgeting, ovvero molto semplicemente tracciare le entrate e l'uscita che abbiamo. Esistono diverse app che offrono questo servizio, oppure si può semplicemente utilizzare un filexcel per tracciare tutte le spese mensili. Questo senza che diventi ovviamente una sessione ti permetterà però di capire in modo molto più chiaro dove vanno a finire i due soldi e identificare a re in cui eventualmente tagliare le spese, ripeto dove questo è possibile. Per chi riesci invece ovviamente la soluzione migliore sarebbe quella di cercare di aumentare i proprio reddito, anziché tagliare allo sole uscite. Il linea generale, una regola, da prendere con le pince, ma utile come punto di partenza è il metodo 50, 30, 20. Secondo questo approccio il 50% del reddito mensile dovrebbe essere destinato alle spese fondamentali come affitto, bollette, alimentare e trasporto. Il 30% può essere dedicato ai viesideri, ovvero ciò che non è estrettamente indispensabile, ma contribuisce comunque ad avere una vita dignitosa come ciene fuori, sbagli, viaggi e obbi. Infine il restante 20% dovrebbe essere riservato a risparmio. Inizialmente questa quata andrà utilizzata per creare il fondo di emergenza. Successivamente potrà poi essere destinata dall'altra forma di investimento con un orizzonte più o medio lungo in base a quelli che sono i nostri obiettivi. Ci sarebbero molte altre cose da dire sulla gestione del risparmio, ma il focus di questo webinar sono GTF, quindi ora entriamo nel vivo di questo argomento. Che cosa sono quindi questi ETF? Partiamo dal nome stesso, etf sta per exchange trade-ed fund. Exchange trade-ed significa che è un ostrumento finanziario scambiato in borsa. Esattamente come accade per l'azioni. Possiamo quindi aprire il nostro broker, vedere il prezzattuale a cui è scambiato e eventualmente venderlo o comprarlo. Fund sta invece per fondo, poiché si tratta di un fondo di investimento che era gruppo una serie di asset, azioni, obbligazioni, patere prima eccetera. Il suo compito è replicare nella maniera più accurata possibile l'andamento dell'indice sottostante, ma su questo punto ci arriveremo tra pochissimo. Prima, capiamo e spiegiamo un po' più nel concreto che cosa sono GTF e cosa accade quando racquistiamo uno. Un ETF senza il mente un contenitore, un pagnere di titoli asset, poché nerazioni, obbligazioni e altri strumenti finanziari. Quindi quando compramo un ETF acquistiamo un fondo che contiene molti titoli. Ad esempio, un ETF che replica il Fuzzy Mib lindice della Borsita Liana conterà le azioni delle principali società quotate proprio nella Borsita Liana. Un ETF che replica invece lindice sMP 500 corinterrale 500 aziende più grandi nel mercato americano. Il grande vantaggio di GTF è che permetteranno di investire in una ampia gamma di asset senza dover acquistare singolarmente ogni componente che fa parte dell'indice, come tutte le 500 aziende del mercato americano. Infine non trascuriamo il tema della sicurezza e trasparenza. Se gestori di un ETF dovessero avere problemi finanziari, i nostri fondi sarebbero comunque sicuri, perché se gregati e separati nel patrimonio delle amitente. Ora che abbiamo compreso l'importanza di GTF analizziamo le loro principali caratteristiche. Non preoccuparti, ora la cenneremo solo, ma le vedremo tutte dopo nel concreto con un caso reale. Quando ci troviamo di fronta a un ETF, dobbiamo inanzi tutta analizzare lindice di riferimento, ossia come abbiamo visto prima in che cosa investe concretamente e in che modo lo fa. Esistono infatti due principali tipologie di replica dell'indice, fisica o sintetica. Dobbiamo poi considerare i costi, avrei già il sentito di richiieti F sono molto più economici rispetto ai classici fondi di investimento, ma hanno comunque dei costi che è importante quantificare. Un altro aspetto da valutare era gestione dei dividendi, vengono distribuita gli investitori o reinvestiti. È utila anche considerare la dimensione del fondo, cioè il capitale totale investito, in altre parole, il numero di investitori che hanno scelto con le ETF. Infine dobbiamo analizzare le spostizioni valutaria. E' in euro, in dollari, a una copertura da rischio cambio, sembra tanta roba, ma non ti preoccupare tutti questi aspetti la profondiremo ora uno per uno nel dettaglio. E quale, in modo migliore, per comprenderli se non con un esempio pratico, andiamo quindi su GTS e selezioniamo un ETF. Il primo step da fare è accedere al sito di GTS e utilizzare la sezione di ricerca di ETF. Qui possiamo filtrare gli ETF in base alle caratterie che abbiamo appena mentionato e che ora analizzeremo più nel dettaglio. Per questo esempio ho scelto un ETF fazionario che investi in azendere tutto il mondo, garantendo la massima diversificazione. Ovviamente, disclaimer non si tratta di un consiglio finanziario, ma solo di ETF, a caso che ci permette di mostrare le varie caratteristiche. Come vediamo possiamo poi affinar ulteriormente la ricerca selezionata ad esempio l'età dell'ETF, il trattamento di proventi e molte altre caratteristiche. L'ETF che ho selezionato è comunque questo e come possiamo vedere il nome del ETF ci fornisce già molti informazioni utili. Inanzi tutto troviamo le emittente, ossia l'entre che ha creato e gestici l'ETF. Questa è un aspetto fondamentale perché ci permette di valutarne la fiabilità. Subito dopo vediamo l'indice di riferimento, chi indica in quale azende stiamo investendo, in questo caso si tratta del Fuzzi o Lw, un indice che comprende azendere tutto il mondo e offre un'ampia diversificazione geografica e settoriale. Un altro elemento chiave è la sigla UCITS, che certifica la conformità dell'ETF alla normative europea. Questo garantisce maggiore protezione per i investitori e imponeregoli precise sulla gestzione della trasparenza del fondo. Possiamo poi osservare la valuta in quelle ETF denominato e la politica distribuzione dei proventi. In questo caso l'ETF non distribuisce dividenti periodicamente, ma la rinveste automaticamente ed è quindi ad accumulazione. Sotto questi dettagli troviamo poi il codice Isin, un identificativo, un evoco dell'ETF, all'ivale interrazionale utile per trovarlo su qualsiasi broker o piattaforma di investimento. E infine vediamo il ticker che in questo caso è V, dobbia V, C e il ticker non è altro che un codice breve è usato per identificare l'ETF su una specifica borsa valori. Attenzione perché questo può variare a seconda del mercato in cui negoziato, quindi è sempre meglio utilizzare il codice Isin. Ti basterà cliccarsi sopra per copiarlo e incollarlo sul tuo broker. Analizziamo ora nelle tetime. le caratteressiche dell'ETF, partendo dall'indice del riferimento, l'indice è infatti dal mio punto di vista più importante dell'ETF stesso, questo perché indica effettivamente in che cosa stiamo investendo. I indici possono essere costruiti secondo due criteri principali. Il primo è quello della ponderazione per capitalizzazione di mercato, Market Cap Weighted. In questo caso l'indice sarà costruita segnando un peso maggiore all'azienda con un valore di mercato più elevato, così facendo le variazioni di prezzo delle società più grandi, influenzano maggiormente l'andamento dell'indice. Esempi di questo tipo sono l'SNP 500 societato, El Nasdaq. Il secondo metodo è quello della ponderazione Equa Equal Weighted Index. In questo caso si assegnano allo stesso peso a tutte le aziende, independentemente dalla loro dimensione. Questo metodo può aumentare le sposizioni verso le società più piccole e modificare il profilo di rischio rendimento. Un altro aspetto importante è ribilanciamento dell'indice, cioè la frequenza con cui vengono aggiornati pesi delle aziende al suo interno. Alcuni indici si ribilancano trimistralmente, altri si mestralmente, o annualmente. Le ETF che replica l'indice dovrà adeguarsi di conseguenza a queste modifiche. Se scorriamo poi la pagina di qualsiasi ETF su GAS ETF, troviamo tutte le caratteristiche specifici, comprese le partecipazioni che ci mostrano dove le ETF sta investendo, in quali aziende e paesi. Ad esempio possiamo vedere la presenza di Apple, Microsoft e altri aziende con l'indicazione del peso che ha all'interno dell'ETF. Inoltre vengono fornite informazioni sulla distribuzione geografica e settori le idei e investimenti. Dopo aver compreso in che cosa investe il nostro ETF, robiamo analizzare altri caratteristiche fondamentali, come i costi. Il costo più comunemente riportato del Terra, total express ratio che per queste ETF è parello 0,22% anno. Tuttavia il Terra non rappresenta tutti i costi effettivi di ETF. Però raccontrannoci però sul Terra che pur non essendo totalmente zostivo è comunque l'indicatore principale di costo. Il total express ratio quindi rappresenta i costi di gestione e funzionamento di ETF espressi in percentuale, anno alle. Attenzione, il Terra non inclui i costi degli intermediali per l'acquistro la venita dell'ETF nei quali legati eventuali pieni di accumulo. Questi costi riguartano il broker, non l'ETF in sé. Detto questo, il Terra è composto principalmente dai costi di gestione che rappresenta un circa 80% del totale e copre uno l'espese in necessare per applicare lindici di riferimento. Una domanda comune che vi viene spesso fatta è devo pagare il Terra in qualche modo separatamente la risposta è no. Il Terra viene detratto automaticamente dalla performance del ETF e non compare come voce separata nelle transazioni del tuo broker. In altre parole il rendimento che visualizzi già chi ne contve la sottrazione di questi costi. Vai note precisato che il Terra non è sempre fisso e potrebbe variare nel tempo. Se pur generalmente indiminiuzione ha benefici in noi investitori. Come quindi avrentuito e come è realtà ho già anticipato il terno in cui tutti i costi potresti sostenere a quest'anno vendendo un ETF. Esistono ad esempio i costi di ribilanciamento che si verificano quando l'ETF giornal sopporta foglio per adeguarsi cambiamenti dell'indici di riferimento. Te ricordi, ne abbiamo parlato prima a proposito degli indici. Ma quindi come fare? Come calcolare tutti i costi di un ETF? Per avere una visione completa c'è un metodo molto efficace o vero guardare la cosiddetta tracking difference. Niente ricomplicato, questa non è altro che la differenza tra il valore dell'indice e del nostro ETF. Ti ricordi che abbiamo detto che il compito dell'ETF di replicare nella maniera più accurata possibile l'andamento dell'indici di riferimento. Ecco, più questa differenza è ampia, più sono i costi che stai sostenendo. Qui, ad esempio, vediamo questo differenziale. In verde vediamo le performance anno dell'ETF e in giallo quelle del benchmark. Può capitare come in questo caso che l'ETF possa fare anche meglio dell'indice. In questa situazione possiamo dire che non abbiamo costi interni. Quindi ricapitolando, i costi interriuniti ETF sono il terno? Più altri costi come quali di abilanciamento di swap se l'ETF sintetico, tra poco ci arriveremo e altri in generale. In maniera semplice però possiamo valutare tutti questi costi con la tracking difference trovando tutti i costi interni dell'ETF. Come vediamo qui ai costi interni, ma no poi però sommati i costi esterni che non dipendono quindi direttamente dall'ETF tra quello spread, le spesere il broker e poi eventuali in poste. Arrivati fin qua abbiamo quindi capito che anche i ETF hanno dei costi, anche se molto contenuti rispetto ad altri prodotti benefici, che possono arrivare anche fino al 2% a 3% anno. ETF invece si agirò tra lo 0,10% e lo 0,20% anno per quelli che coprono indice diciamo più noti. Nonostante queste differenze di pochi punti percentuali sembrano minime, in realtà nel lungo periodo come vediamo da questo grafico, hanno un grosso impatto sui rendimenti. Supponiamo ad esempio di investire 10.000 euro per 20 anni con un rendimento l'ordo anno dell'8%, ma considerando i costi digestioni differenti tra due strumenti finanziare. Un ETF, come quello che stiamo analizzando, con un costo quindi digestione anno a 0,2%, garantire un bollendimento netto del 7,8% anno. Mentre un fondativo con un costo digestione del 2%, offrire un bollendimento netto del 6% anno. A parità di rendimento l'ordo, la differenza nei costi digestione si riflette direttamente su rendimento netto, rinducendo alla crescita composta dell'investimento nel tempo. Dopo 20 anni, le ETF passivano raggiungerebbe un valore di oltre 44.000 euro, mentre il fondativo si fermerebbe circa 32.000 euro. La differenza di oltre 12.500 euro è interamente attribuibile all'impatto dei costi digestione, che nel lungo periodo erodono una parte rilevante dei nostri guadagni. Bene, smarcato il tema dei costi passiamo ora alla politica di distribuzione di ETF. Questa può essere di due tipi ad accumulare come in questo caso o a distribuzione. Per comprenderla differenza tra ETF ad accumulazione e a distribuzione bisogna partire dal concetto di dividendo. Questo rappresenta una quota degli utili che le aziende decidono di distribuir ragazzi a zionisti. Quando un ETF investe in un indice raccoglie dividendi delle società che ne fanno parte e puoi gestirli in due modi, distribuirli per erodicamente gli investitori o reinvestirli nel fondo. Negli ETF a distribuzione gli dividendi o le cedole nel caso dei ETF obbligazioni vengono versati direttamente sul conto dei investitori con una frequenza che è variabile. Questo garantisce all'investitore una liquidità costante, utile per coprire ad esempio spesa correnti o per essere reinvestiti in altri strumenti. Tuttavia ogni distribuzione è soggiata tassazione, il 26% sui dividendi azionari e il 12,5% sulle cedole di obbligazioni governative. Negli ETF a raccoglie indice i dividendi non vengono distribuiti, ma reinvestite automaticamente nel fondo. Questo permette di posticipare la tassazione e di sfruttare il pieno effetto della capitalizzazione composta rendendo l'accomolazione fisicamente più efficiente nel lungo periodo. Torniamo ora al nostro ETF, ad esempio, e guardiamo un'altra caratteristica, ovvero la tipologia di replica. Questa può essere sostanzialmente o fisica o sintetica. Partiamo con i dalla replica fisica, in questo caso le tf acquista a tutti i titoli che compongono lindice nella stessa proporzione del benchmark. Questo metodo garantisce un'elevata fidelità nella replica dell'indice, anche se ciò potrebbe comportare costi di gestione più elevati per etf con molti titoli sottostanti, soprattutto se poco liquidi. Per ridurre questi costi, pur rimanendo all'interno della replica fisica, il gestore delle tf può potere per una replica a campioramento, acquistando solo un sottense merà presentativo dei titoli dell'indice. Questa strategia consente di mantenere una buona darezza lindice riducendo al contempo i costi, ed è particolarmente utile per lindice molto grandi o difficile dall'eplicale totalmente. Se dalla replica fisica passiamo a quella sintetica il funzionamento diventa meno intuitivo. In questo caso, il gestore delle tf non acquista direttamente i titoli che compongono lindice, ma utilizza strumenti finanziari derivati, come e swap, per ottenere la stessa performance dell'indice di riferimento. Questo in altre parole significa che l'investitore riceve comunque il rendimento dell'indice che si vuole replicare, ma la replica viene attraverso contratti con una controparte finanziaria. L'elemento più importante da considerare in una replica sintetica che non c'è in quella fisica è rischio di controparte, ovvero la possibilità che la banca o l'istituzione che ha sottoscritto il contrato con l'etf, possa fallire. Se bene il rischio si è estremamente limitato, grazie meccanismi di protezione e regolamentazione, è un fattore da tenere comunque in considerazione. Per arrivare al concreto, quale metodo è preferibile in generale quando è possibile la replica fisica e la scelta migliore, soprattutto per indice ampi e liquidi, in quanto garantisce maggiori trasparenza e minori rischi. Tuttavia ci sono situazioni in cui l'unico opzione disponibile è la replica sintetica, come nel caso di alcuni mercati di nicchia o in dieci difficilemente accessibili dove l'acquisto di reto di titoli risulterebbe complesso o inefficiente. Ci sono inoltre alcuni mercati in cui la replica sintetica potrebbe servanta giusto dal punto di vista fiscale, in quanto permette di evitare la doppia attazione sui dividendi. Questo accarla l'esempio sui dividendi delle azioni statunitense. Passiamo ora a uno degli ultimi parametri analizzati di un etf, ovvero la dimensione del fondo. Questa ci indica il patrimonio totale gestito dalle etf, ovvero l'ammontare complessivo degli asset ingestione, in parole ancora più semplici, quanti soldi sono stati messi in quel fondo. La dimensione è un parametro importante perché può influenzare diverse aspetti dell'etf, tra cui la liquidità, i costi di gestione, e la sostenibilità del fondo. Un etf con una grande dimensione tende infatti avere una maggiore liquidità, anche se questa dipende fortemente era sottostante dell'etf, ovvero da quello in cui best. Una dimensione maggiore si traduce comunque in spread più contenuti e una maggiore facilità di negoziazione. Inoltre un fondo di dimensione più ampie può beneficiare di economie di scalari, due cenni costi di gestione che vengono distribuiti su un capitale più elevato. D'altra parte una tf troppo piccolo potrebbe essere soggetta ad eschi di chiusura, se non attire un volume sufficiente di investitori con conseguente liquidazione del fondo e potenziare in patto sui investitori. In questo caso, come abbiamo detto prima, non andremo a pedre i nostri fondi, ma ci veranno liquidati, contro però la nostra volontà, perché magari in colore. specifico momento non era nella nostra intenzione, vendere. Di pari passo con la dimensione delle TF va poi valutata, le TA, vanno valutati insieme perché ovvio che GTF che sono appena nati hanno una dimensione piccola, quindi questo di parametri devono essere messi il rapporto. Arriviamo ora a trattare l'ultimo punto ad analizzare, ovvero la valuta. Se a questa monetief che include azioni, obbligazioni non europei ci spogliamo al rischio di cambio, questo significa che il nostro rendimento dipenderà da due fattori principali. Il primo è rendamento effettivo del titolo sul mercato, influenzato dalla domanda e dall'offerta, il secondo è legato dalle fruttazione dei tassi di cambio tra le due valute. Per capire meglio facciamo un esempio. Supponiamo di investire 10.000 euro in un ETF denominato in dollari, come quello che replica l'SP500. Se le azioni dell'indice salgono del 10% il valore delle TF in dollari aumenterà tuttavia e, sento, noi, investitori europei, ciò che ci interessa è il valore in euro. Se nel frattempo il dollaro si demolisce rispetto all'euro, il nostro guadagno potrebbe ridursi o addirittura nullarsi al momento della conversione. Al contrario, se il dollaro si rafforza, il rendimento potrebbe essere amplificato e superare il 10%. Attenzione perché quando visualizziamo ETF sulla nostra piattaforma di investimento, spesso di vediamo quotati in euro, ma questo non significa che siano esenti dal rischio di cambio. Esistono infatti tre valute da considerare. La valuta del fondo è la valuta in cui l'etf è gestito e regolato. Abbiamo poi la valuta di negoziazione che la valuta con cui l'etf viene appunto negoziato su un mercato specifico, in Europa, ad esempio, sul setra, milano, parigi, i ETF vengono scambi a ti euro, ma questo aspetto non incide su un rischio valutario. Infine la valuta dei titoli e quali in cui sono denominati titoli sottostanti del ETF e del vero fattore che determinano l'esposizione a rischio di cambio. Ad ogni modo, se non vogliamo assumerci questo rischio valutario, possiamo sempre scegliere degli ETF che hanno una copertura da le oscillazioni valutari. L'itrugliamo con la sigla HedgeD. Questi strumenti utilizzano strategie di copertura solitamente attraverso contratti derivati, come forward su valute, per naturalizzare l'effetto dell'occizione valutaria. In questo modo, l'investitorio otti un rendimento più fedele alla perma seffettiva dell'indice sottostante, senza subire l'influenza del cambio. Tuttavia, va considerato che i ETF hanno generalmente considerati il costiglio di gestione leggermente più alti rispetto agli ETF non coperti, perché la protezione da rischio valutario richiede operazioni finanziare aggiuntive, per questo motivo è importante valutare se la copertura sarà il mente necessaria. Giusto per completizia ti mostro altre cose che puoi trovare sulla schieta di qualsiasi ETF su Giazzi ETF. C'è infatti una sezione dedicata alla performance sia totali sia per diversi periodi, così da farvi un'idea di come si sia comportato in passato le ETF, anche se le perfomas passate e non c'è sicuro la nulla sul futuro possono essere comunque un buon punto di partenza. Trovi infine una sezione dedicata ai rischi, e quindi alla volutilità dell'ostrumento indicando ci altre parole quante nostre ETF ho scilla rispetto al suo rendimento medio. Ricordati che se vogliamo inserire le nostre porta foglie strumenti che hanno rendimento maggiore avranno anche rischio e una volutilità maggiore, queste due cose vanno sempre di paripasso. Infine vediamo su che Borsi è portato al nostro ETF e E-Ticker che ha, che come ti dice vorrei prima potrebbero anche cambiare da Borsa Borsa ed è quindi meglio fare sempre affinamento al codice Isin, viste ora tutte le caratterische che vanno analizzate quando abbiamo riferonto un ETF passiamo a capire qualche strategia per investire con ETF. Una delle più note è il PUC, piano di accumulo capitale, una strategia di investimento e gestione del proprio risparmi che prevede piccoli investimenti effettuati a intervalli regolari. Ma perché si parla così tanto del PUC? Uno dei suoi principali vantaggi è l'economicità, con un PUC in fatto i puoi iniziare a investire con pochi euro al mese rendendo una soluzione ideale anche perché dispore di capitali limitati. Inoltre, scegliendo il broker giusto è possibile ridurre al minimo i costi di gestione dopo vedremo quali broker offono questa possibilità. Un altro aspetto chiave è la flessibilità, con il PUC sei tu ad decidere come e quando investire, puoi stoppari versamenti, ridurli, aumentarli o per nerti una pausa senza nessun tipo di vincolo. Questo ti permetti di adattare l'investimento alle tu esigenze e i tuoi obiettivi finanziari. Anche se la storia di mostra che investire l'intero capitale in un'eca soluzione ha spesso generato rendimenti superiori rispetto al PUC ci sono alcune considerazioni da fare. In primis non tutti dispongono dell'intero imparto fin dal primo giorno in cui iniziano ad investire, ed è quindi inevitabile che si depeniziare un po' alla volta. Inoltre dal punto di vista psicologico ad dotar una strategia prediffinita come il PUC aiuta a mantenere il controllo anche durante il periodo di forte la tevita del mercato. Si guiere un piano strutturato dovrebbe consentire infatti di evitare deciso di impulsive, riducendo l'ansia legata gli investimenti. Qua possiamo vedere la simulazione di un PUC su un ETF reale, che investe in tutti i paesi sviluppati? Questo sarebbe risultato dopo diversi per l'odio di tempo e investendo 100 euro al mese. Ricapitoliamo un attimo quello che abbiamo visto finadora. Siamo partiti dal risparmio, se non l'abbiamo soldi da parte non possiamo infatti investire, abbiamo poi analizzato gli ETF con tutte le loro caratteristiche e ora possiamo finalmente arrivare alla scelta del broker che ci permetterà di acquistare e impostare un evento alle PUC con il ETF. Quando ci troviamo di fronte alla scelta di un broker dove abbiamo infatti considerare diverse cose, alcune sicuramente più importanti di altre, in primi le commissioni, ovvero quando mi costa acquistare un ETF o altri strumenti, più bassi sono, meglio è. Secondo punto ma forse anche il primo per importanza è quello della affidabilità. In nostro broker è regolamentato se sì dove assede, chi c'è dietro, inoltre servizio clienti è presente, sono bisogno di supporto a chi posso contattare. Tutte domande a cui dobbiamo dare una risposta prima di scegliere un broker. Passiamo poi all'offerta dei prodotti, quanti e quali TFA offrono la possibilità di fare i piedi d'accumulo con ETF, a un costo farne uno, sono automatici, ovvero i soldi vengono prelevati nel nostro conto e investiti autonomamente nella data prefissata, infine l'ultimo tema è quello della talsazione. In altre parole il broker opera il regime amministrato o dichiarativo e qual è la differenza? Se un broker opera il regime amministrato significa che si occuperà direttamente di calcolare e trattenere le imposte dovute sui eventuali plus valenze, capital gangi, viventi eccetera, versandole automaticamente al fisco. Questo rende tutto molto più semplice per l'investitore che non dovrà preoccuparsi di dichiarare manualmente i guadagni nel proprio 730 o modellorediti. Se invece il broker opera il regime dichiarativo, l'investitore responsabe della dichiarazione del pagamento delle imposte sui guadagni, questo richiede di calcolare autonomamente quanto lo voto inserirlo della dichiarazione dei rediti con il rischio di errori è una maggiore complessità burocratica. Tuttavia è vero che regime dichiarativo può offrire maggiore flessibilità nella compensazione delle minus valenze. Non ci soffermeremo qui se tutti i broker presenti sulle singole caratteristiche che congono di essi offre, ma ti ricordo che se si sito di già ETF puoi trovare una classifica sempre aggiornata dei migliori broker con delle recensioni molto dettagliate. Per trovarle ti basta cercare su Google già ETF migliori broker e per qualsiasi domanda non esitarà a scriverci sui vari social. Una volta che poi è scelto il broker più adattere due esigenze, se utilizzi uno dei link presenti su nostro sito per escriverti noi guaragliamo una piccola commissione che ci aiuta a portare avanti in nostro lavoro. Atteno un cambianulla, anzi spesso anche delle promozioni dedicate, ma per noi è molto importante. Bene, se manevate alla fine di questo web in cui abbiamo ripercorso tutti gli step necessari per arrivare ad effettuare l'acquisto del tuo primitio ETF. Spero ti abbia reso più chiaro il mondo degli ETF e ti abbia preparato alla frontare al meglio il mondo degli investimenti. Ci tengo a chiudere questo webinar con questa frase di Warren Buffett, uno dei più grandi investitori di tutti i tempi, che ci dice che il mercato azionario è uno strumento per trasferire denario dagli impazzienti ai pazienti. Una frase che ci suggerisce appunto come il mercato azionario, prima gli investitori hanno una visione di lungo termine e che riescono a controllare le proprie emozioni. Questo è proprio quello che deve riuscire a fare anche te per avere successo nel mondo degli investimenti. Bene, se manivate alla fine, io ti saluto e ci vediamo in un prossimo video. Ciao! [Musica] Per oggi quindi tutto e grazie per averci seguito. Se hai trovato utile questi episodi, ho ti invito a descriverti per non perderti i prossimi approfondimenti. E se ti va, lascia ce una recensione positiva su Spotify, Apple Podcast o VUCO tu ci ascolti. Cegliuterà e a far conoscere il mondo degli ETF a sempre più persone. Grazie ancora per Roscolto e alla prossima puntata. Ciao!

Podcast Summary

Key Points:

  1. Il risparmio personale e la creazione di un fondo di emergenza (3-12 mesi di spese) sono prerequisiti fondamentali prima di investire in ETF.
  2. Gli ETF (Exchange Traded Fund) sono fondi passivi che replicano un indice, offrendo diversificazione e costi ridotti rispetto ai fondi attivi.
  3. Le caratteristiche chiave degli ETF includono
  4. La scelta del broker è cruciale per minimizzare costi esterni come spread e commissioni, che si sommano al TER dell’ETF.
  5. L’accumulazione dei dividendi è fiscalmente più efficiente nel lungo termine rispetto alla distribuzione, grazie alla capitalizzazione composta.

Summary:

Il webinar di JustETF spiega come orientarsi nel mondo degli ETF, partendo dalle basi della finanza personale. Prima di investire, è essenziale creare un fondo di emergenza che copra 3-12 mesi di spese, utilizzando il metodo 50/30/20 per il budget. Gli ETF sono strumenti che replicano un indice (es.

S&P 500) e offrono diversificazione con costi bassi. La loro analisi si concentra su: indice di riferimento (con ponderazione market cap o equal weight), costi interni (TER, tracking difference) e tipologia di replica (fisica o sintetica). La replica fisica acquista i titoli dell’indice, mentre quella sintetica usa derivati, esponendo al rischio di controparte.

I dividendi possono essere distribuiti o reinvestiti (accumulazione), con vantaggi fiscali per questi ultimi. 500 euro in più rispetto a un fondo con TER 2%. Per scegliere il broker, bisogna considerare costi esterni come spread e commissioni, che si aggiungono al TER.

In sintesi, JustETF si propone come guida per investire in ETF in modo semplice e trasparente, sottolineando l’importanza della pianificazione finanziaria e della riduzione dei costi.

FAQs

Un ETF è un fondo di investimento scambiato in borsa, che replica l'andamento di un indice sottostante, permettendo di investire in un paniere di titoli con un'unica operazione.

Negli ETF a distribuzione, i dividendi vengono pagati periodicamente all'investitore, mentre in quelli ad accumulazione vengono reinvestiti automaticamente nel fondo, posticipando la tassazione e sfruttando la capitalizzazione composta.

Il TER (Total Expense Ratio) rappresenta i costi di gestione e funzionamento dell'ETF, espressi in percentuale annua, detratti automaticamente dalla performance del fondo.

I costi totali si valutano tramite la tracking difference, che misura la differenza tra il rendimento dell'ETF e quello dell'indice di riferimento, includendo costi interni come TER e ribilanciamento.

Nella replica fisica, l'ETF acquista direttamente i titoli dell'indice; in quella sintetica, utilizza derivati come swap per replicare la performance, esponendo l'investitore al rischio di controparte.

Il fondo di emergenza copre spese impreviste per 3-12 mesi, garantendo stabilità finanziaria prima di destinare risparmi a investimenti a medio-lungo termine.

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