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02 Frida Kahlo - Il profumo del futuro

21m 58s

02 Frida Kahlo  - Il profumo del futuro

Frida Kahlo visita Parigi nel 1939 per una mostra personale promessa da André Breton, ma subisce grandi delusioni: viene ospitata in una stanza piccola e sporca, non trova la galleria promessa e i suoi quadri vengono esclusi da una collettiva che le dedica poco spazio. Tuttavia, durante il viaggio incontra Elsa Schiapparelli, una pioniera della moda e del realismo artistico, che la coinvolge in un'amicizia profonda. Nel contatto, Frida scopre il profumo Shocking, un odore vibrante, sensuale e audace, che le parla direttamente dal cuore. Per la prima volta, sente un senso di forza, indipendenza e autenticità, che riflette il suo percorso interno e artistico. Shocking diventa per lei un simbolo della sua identità: un profumo che rappresenta la sua audacia, il suo corpo, la sua forza femminile e il suo connettivo con la sua cultura messicana. Anche se il viaggio non porta subito il successo artistico desiderato, la trasformazione emotiva e personale è profonda. Nel 1953, durante la sua retrospettiva più importante, Frida si presenta nel letto profumato di Shocking, dimostrando che questo profumo è stato fondamentale nel suo percorso di crescita. Il podcast evidenzia come un profumo possa essere un catalizzatore di cambiamenti interiori, un riflesso dell’identità e un punto di riferimento per la personalità di chi lo porta.

Transcription

2997 Words, 17866 Characters

Italian
E' un tiepito pomeriggio di marzo del 1939. La città profuma di primavera è il cielo eterso. I eventi di guerra sono ancora un bruzio lontano. Al numero 21 di Plasmondom, due jovani donne varcano la soglia dell'usuoso hotel de Fompertui e si dirigano verso l'elegante buttica al piano terra. La prima, alta e magra come una modella, ai capelli corti e l'aria ristocratica, sembra conoscere molto bene il posto. La seconda, minuta e vestita di un abito coloratissimo, si guarda a torno incuriosita. A fiori tra i capelli corvini, un'aria esotica in domita, sembra provenire da molto lontano. E' frida calo, ed è arrivato a Parigi due mesi prima in cerca di fama e riconoscimenti. Ma troverà molto altro, come l'incontro che sta per fare tra qualche minuto, che sarà importantissimo per i suoi anni a venire. E anche stavolta, c'è di mezzo un profumo. I profumi fanno solo finta di passare attraverso il naso, ma in realtà vanno dretto al cuore. Ci sono profumi che ci seducono, profumi che ci ossessionano, profumi che ci conquistano e silenziosamente ci trasformano. Io sono Roberta degli Ana e questo è il profumo dell'estino. Un podcast che era contastore di persone a cui un odore o un profumo ha cambiato la vita. La strada che ha portato frida sin qui è molto lunga. Sinda bambina ha una salute e cazonevole, ma è il gravi incidente d'auto che ha a letà di 18 anni a segnarla più di tutto. Le causa numerose fratture e lesioni permanenti che si porterà dietro per tutta la vita. I mesi costretta letto però sono anche quelli in cui comincerà di pingere. A 22 anni sposo il famoso pittore mexicano Diego Rivera, con cui ha una relazione appassionata, ma molto turbolenta, fatta di tradimenti, separazioni, riconciliazioni, e ora sembra arrivata all'ultimo atto. Diego le ha chieste il divorzio dopo 10 anni di matrimonio, appena prima della sua partenza per New York. Frida non ha scelta, è stata invitata dal giugielle via a tenere una mostra personale nella sua galleria sulla 57 ma ammanata. Non può capartire. La mostra che si tiene dall'uno al 15 novembre è un successo. Frida è soddisfatta, la galleria è bella e i quadri sono appesi bene. Vendo in metà delle opere, è portacca da diverse commissioni per nuovi quadri. Attire alla tensione di stampa intellettuali ed escono articoli studi lei su Vogue e su Life. E anche se la sua arte viene raccontata in modo un po' condiscendente come un surrealismo una if colorato esotico e un po' macabro. Di fatto passa tre mesi da protagonista e a diverse avventure, tra cui il fotograffungere e Nicola Smurry, autore di un suo intenso ritrato che sarebbe poi finito sulla copertina di Vogue. I suoi abiti messicani colorati sono posi, assieme ai fiori nei capelli e braccialetti tinti innanti le danno una lul fascinosa che non si fa dimenticare e ovunque va a Frida attire una folla di curiosi. E bella, esotica e molto fiera. Ma arriva alla fine dell'anno ed è di nuovo tempo di partire. Ha un altro invito dall'altra parte dell'orceano, a Parigi. André Breton, il grande pittore sul realista, la invitata a tenere una mostra tutta sua. L'anno prima, lui e la moglie erano stati ospiti di Frida Kahlo e Diego Rivera nella loro casa in messico. Era stato allora che Breton aveva visto per la prima volta i suoi quadri e nera rimasto folgorato tanto da invitarla Parigi e da segnalarla subito al suo amico gallerista Julien Levy. Ma non solo, sulla rivista d'arte sulla lista minuttore aveva pubblicato un articolo che la reza è popolare nell'ambiente. Frida Kahlo, una grande artista messicana. Frida è uno spirito sulla lista puro ribelle che ha creato da solo la sua opera d'arte, scrive. La sua arte, al tempo stesso femminile e seducente, pura e vellenosa, è un nastro attorno a una bomba. Frida parte senza troppo voglia ma compromessi e cellenti è con grande esperanze. Per un'artista in cerca di affermazione è importantissimo esporre a Parigi e lei lo sta per fare. Il usoso transatlantico SS Paris, dagli interni in stile Arnouvelle sale cinema con gli ultimi successi di Charlie Chaplin e dei fratelli Marx, Sparka alle Avre, il 21 gennaio del 1939. Al porto, Dora Marre, compaña di Picasso, Jacqueline Lamba, moglie di Andrea Breton, aspettano Frida Kahlo per accompagnarla Parigi. La metà è il 42 di Rui della Fontaine, al terzo piano di una casa interessante, piena come di libri, di stato affricane, di maschere dell'occeania, di oggetti esotici e quadri ovunque. E qui che Abitone Breton, che hanno promesso di ospitarla. Frida, inizialmente, è affascinata, anche se questa casa è un odore diverso da quello che si aspettava, sa di muffa, di chiuso, di polvere, di legno umido. Non aggerdino, non ci sono agavi nei fiori a profumare l'aria. Ma il fascino lascia il posto allo sconcerto quando scopre con orrore che le toccherà una misera stanzetta da dividere con la loro figlia di quattro anni. Frida è delusa, lei è il marito messico, avevano spitato i Breton come dei signori, in una grande stanza a tutta per loro, con tanto di servito a disposizione. Come appena scoperto però, la vita di surrealisti a Parigi è fatta di casa e piccole sporche, e di artisti squadrenati. Ma le delusioni non sono finite qui, e ne arriva ancora più coscente, la mostra. Già, perché nel frattempo, la personale che Breton le aveva promesso è ancora una chimera. Non solo non c'è nessuna galleria per ospitarla, ma lui non ha neppure retirato dalla dogana i 150 quadri che Frida agli ha spedito. A complicare le cose arriva anche un'infezione renale, di cui lei attribuisce la colpa all'alloggio sporco dei Breton, ed e costrete in ospedale per diverso tempo. Sola e delusa, Frida valuta l'opportunità di mollare tutto e tornarsi nel New York, ma il desiderio di non aver fatto quel lungo viaggio in bano, alla meglio, anche grazie Marcel Duchamp, con cui astretto una profonda amicizia. E lui che la ospita per il resto del suo soggiorno, e sempre lui che trova una galleria per la mostra, Renue Colle. Il progetto però è cambiato, non è più una personale dei suoi quadri, sentito la Mexique ed è diventata una collettiva sull'arte mexicana. Pietosto eclectica, diciamo così. Assieme ai suoi quadri, infatti, ci sono le foto di Manuel Alvarez Bravo, scultura e precolombiane, ritratti del 19 secolo e ci ha un frusaglio assortito a quest'ate da Breton nei mercatini delle pulci durante il suo viaggio in messico, che Frida definisce spazzatura. Come se non bastasse, la galleria cetta di sporre solo due dei suoi 150 quadri, considerandoli troppo scioccanti. Frida è furiosa con Breton, è furiosa con la galleria, è furiosa con tutti, ma non ha scelta. La mostra non è esattamente un successo. Ci sono diversi lati positivi, però tra cui un flirt con l'assistente di Breton, Michel Petigeon, è il luvra, che a cui sta il suo autoritrato è il marco, facendo di lei la prima artista mexicana presente nella sua collezione. Purtroppo, sarà anche l'unica opera che venda parigi. All'inagorazione, come riferisce con soddisfazione nelle sue lettere, riceve un abbraccio da Miró, i complimenti di Picasso e di Tanghi, le eluti di Candeschi. Scrive anche parole di fuoco sui surrealisti. Le definisce un branco di pazzi, di intellettuali fori di testa, di poser per di giorno che stanno un perore nei cafè, parlate di cultura, di arte, di revoluzione, contiuri e stranpalati che non si avvereranno mai. Invece, i surrealisti accolgono frida tra di loro con entusiasmo e ad ora non questa donna così fiera e di carattere e così conica. In futuro frida neggerà qualsiasi ascendenza su realista della sua arte, ma per ora li continuo a frequentare, perché sa che utile per avere la provazione dei critici. Anche a Parigi, nessuno rimane indifferente al suo fascino, come scrive Candeschi in una lettera d'un amico, frida spicca tra la folla. C'erano diversi quadri di pinti dalla moglie di Diego Rivera dal forte dono su realista. C'era anche lei, con un tipico vestito mexicano, rest upenda. Dicono che si vesta sempre così. La mostra era piena di donne dalla apparenza eccentrica nel tipico Spirito di Montparnass, ma nessuna poteva competere con il suo vestito. Ma torniamo a quel pomeriggio in Plasmendom. E stata la mica Bettina Ashow Jones, modelle assistente di Elsa Schiapparelli, [Musica] a suggerirle di invitare Frida Kahlo per un te. La Couturier ha accettato con entusiasmo. Elsa Schiapparelli infatti è molto più che una creatrice di moda, e l'artista italiana che fa vestiti come amava definirla Coco Chanel, ed è amica di molti desi realistiche Frida con il sud o parigi. Tra le sue invenzioni più celebrei, in Maglioni Tromplay, il Medcap, il cappello a puntal tempo stesso folle e delegantissimo. Il Lobster Dress, l'elegante abito da giorno decorato con una ragosta gigante di pinta da dali. Habito indossato da Wally Simpson, la futura duchessa di Windsor. Rivelle, vulcanica, straro, dinariamente creativa, Elsa Schiapparelli decisa a rompere la monotonina della moda contemporanea, inspirandosi all'arte e soprattutto il suo realismo. Ci riesce perfettamente per altro. Con le sue creazioni sci che spiazzanti è la regina della moda di Pariglie ed è amattissima dal Getset e dalle attrici oligudiane. Shocking è il suo aggettivo preferito. Anzi, la sua filosofia di vita. E anche il nome della sfumatura di rosa che ha inventato, un colore a udace, brillante, impudente e reconocivilissimo, impossibile da non notare. Un po' come lo stile di Frida, che aveva fatto del suo colorato costume messicano, dei fiori nei capelli e dei numerosi gioielle braccialetti, un segno distintivo. Shocking è anche il nome del suo iconico profumo che ha lanciato circa due anni prima. Tutto è sopra l'iriga in questa fragranza. La bottiglia, progettata dall'artista Leonor Fini, ricre è il procacio e busto di Maywest, sex symbol di quegli anni. Il tappo è circondato da numerosi fiori dei colori brillante. Qui il suo realismo si fonde un estrena sensualità, quel busto sexy arte, ma è anche la dichiarazione di un'intenzione. Il profumo era infatti piuttosto a udace. Caldo, animalico, sensualissimo e molto intenso. Era un profumo per una donna sicura di sé, che non aveva paura di osare. Mentre Bettina si assenta, Frida, nella lo sosa boutique, osserva le raffinate boaserie, i preziosi lampadari, gli stucchi eleganti che fanno d'accurioso contraaltare alle creazioni avangarde e originalissime. Ammire all'inventiva dei Maglioni Tronplay, in cui ora un fiocco vetzoso, ora un tatuaggio da marinayo, ora giochi grafici con delle silhouette femminili prendono il posto delle banali dei corazioni usate dagli altri sarti. Bettina ritorna accompagnata da Elsa Schiapparelli, e gli è la presenta come la pittrice che espone da Renue Colle. Si siedono a un tavolo con vista su Plasmondom, mentre un camerieri nelle gante livre apporta raffinate tazze di porcellana e una splendida tehera d'argento. Davanti a quel te, le due donne che hanno parecchio in cumune fanno amicizia. Parlano di arte, divestiti, di creatività. Schiapparelli mostra le foto della sua ultima collezione, e fa domande sugli uricchini sui suoi tanti bracciali e ammire vestiti di Frida, dichiarando di voler creare un abito ispirato al suo stile. Poi, prima di congetarsi, le regala una bottiglia di shocking. Per Frida è un colpo di fulmine. Era un profumo che aveva scandalizzato i contemporanei, perché dietro da ingredienti più classici, come rosa, gelsumino, magnolia e gardenia, nascondeva note piccami nose di ammragrigia, zibetto e muschio, che vocavano sentori carnali, animalici, prettamente sessuali. Non ha caso, l'esperto di profumi Giomari Martin Hattenberg lo ha definito il primo profumo sessuale. Scandalizzo molti, dicevamo, ma non certo Frida, che lo ama da subito moltissimo e che lo porterà per tutta la vita. Perchè shocking, probabilmente per lei, è molto più di un semplice profumo. È una fragranza, così come la sua che la trice, che incarna una donna forte, indipendente, risolta. Shocking aveva qualcosa che era già suo. La capacità di usare, l'impulenza, il senso di sé. Malte in postesso aveva qualcosa che le mancava, qualcosa che aveva cercato proprio durante questi mesi da sola, e che le si era finalmente chiarito. Era quell'indipendente in motiva, psicologica e economica, che l'esserviva per diventare una donna adulta. Shocking gli avrebbe ricordato ogni volta che l'avece indossato. Nel 2019, al Museo di Brooklyn, si è tenuta la mostra Frida Kahlo, a "Peer in Skambiti Seaving". Tra le altre cose, ospitava la ricostruzione del suo angolo tuoletto con profumi e oggetti personali, provenienti dalla sua camera daletto nella casa azul, a città del messico, dove visse la maggior parte della sua vita. I profumi che Frida aveva posseduto erano cinque. Rogere Gallé, Jean-Marie Farina, un acqua di colonia tradizionale e delicata. Shocking numero cinque, un profumo molto moderno che, però, forse non piaceva granche a Frida, perché era stato retichettato a cittone. È Mirdidana, un orientale ambrato con note leggermente animaliche. Shalimar di Guerlain, oppulento animalico sensuale. E poi c'era lui, Shocking, il più animalico insolente di tutti, è il suo preferito. Indubiamente Frida amava i profumi da Fan Fatale e aveva una propensione per le noti animali che calde e sensuali. Poco dopo rincontro con la schia parelli, Frida Calle ho lascio a Parigi portando con Shocking, Laura olfattiva, della donna forte che ha deciso di diventare. E in qualche modo ci riuscirà. Se riconciglia con Diego Rivera e si risposa non il dicembre del 40, in una relazione sempre complessa difficile, ma con un nuovo spirito, è una consapevolezza diversa. Nonostante i numerosi problemi di salute, per segue la sua arte con ancora più impegno, corrinovata per Vicaccia, con il preciso scopo di mantenere la sua indipendenza economica. Purtroppo, la sua salute continuerà a peggiorare e Frida morirà nel 54, a soli 47 anni. Frida Calle ho fu tante cose. Un'artista che si raccontò con coraggio nei sui quadri, una persona impegnata politicamente, una donna che lottò per la sua indipendenza, un icono di sile, con i suoi aviti messicani trasformati secondo il suo gusto. E fu anche una donna fascinante e passionale, che se minava amanti e corinfranti ovunque andasse. Shocking era un profumo che Laura contava la perfezione. Quando nel 1953 venne organizzata la sua più importante retrospettiva in messico, lei ormai mobilizzata per la malattia, si fece portare all'inagorazione dentro al suo letto e si presentò con i cuscini generosamente profumati di Shocking. Anche se possedeva altri profumi, Frida aveva scelto Shocking. De la sua occasione più importante, non poteva che scegliere il profumo che aveva matto di più, quello che le arrivo in atteso durante i suoi mesi a Parigi e che restò con lei sino alla fine dei sui giorni. Il profumo di quei mesi che avevano cambiato la sua vita, di quei mesi in cui da sole e con le sue sole forse, si era fatta strada nel mondo dell'arte, in cui la sua arte era stata riconosciuta da più importante artisti e contemporanei, in cui aveva tracciato le basi per la sua indipendenza artistica, emotiva e decognita. E quindi mi chiedo, si può mare e portare un profumo perché ci ha svelato qualcosa di noi stessi, perché ci ha permesso di riconoscere una parte di noi, una parte che ci mancava e ci ha resi diversi migliori. Possiamo scegliere di portare un profumo perché incarna alla persona che vogliamo diventare. Oggi dato la domanda a una persona che sa parecchio sia di arte che di profumi. Hermano Pico, esperto e storico di Fragrance e valottatore di profumi. Sicuramente un profumo parla al nostro animo e ci mette in condizione di agire in un certo modo. Lo facciamo tutte le mattine, non ci rendiamo conto magari, ma lo facciamo tutte le mattine. Un mattino guardiamo fuori dalla finestra, vediamo una giornata buia magari e scegliamo una Fragranza che ci dà conforto e quindi questa Fragrante in qualche morto ci mettonso riso, ci da un allegria. Un'altra mattina abbiamo un appuntamento molto importante e ci mettiamo un profumo che ci da forza invece che ci rende grintosi, quindi può svelare qualcosa di noi stessi. E sicuramente quando Frieda incontra shocking è in una fase di trasformazione di sessessa e shocking le mostra, quelle che sono le muse che stanno dietro questo profumo importante. Esa schia parelli, le honorfini e diciamo la musa cinematografica di questo profumo che è West, che sono tre donne risolte, sono tre donne forti e sono tre donne che in un mondo dominato dagli uomini, il cinema al arte, dicono la loro e tengono testa ai loro partner maschili, mi viene in mente in me West che non solo faceva la sedutta ricce, ma era piena di battute e di verve comica e incalzava i suoi partner i comici che lavoravano con lei, quindi sicuramente Frida vede questa donna fortissima ed è quella che lei cerca di di tirare il fuori da se stessa e ci riesce perché parigi per lei sarà veramente un banco di prova e quando tornerà non sarà più quella di prima e sicuramente il profumo shocking in particolare con queste notte di pacciuli molto forte queste notte carnali veramente molto calde per portarlo bisogna in qualche modo tirare fuori una udaccia, una sicurezza di sé che diversamente il profumo va a schiacciare chi lo porta invece Frida lo ama, lo adora proprio perché è qualcosa che la aiuta a spingere questa, questa sua parte, questa sua forza femminile e anche il lacone che è un corpo un bustino femminile in carna proprio quello che per lei è il simbolo di questa forza, il corpo femminile, il ventre femminile che è sessuale e che è materno anche nel contempo e che rappresenta anche l'orgoglio per la madre terra e il suo messico. Il profumo del destino è un podcast scritto e raccontato da Roberta Deiana, Sound Design di David Sardo, sin ingrazie alla orangai Tano e tommaso fortunato per aver prestato la voce per questo podcast.

Podcast Summary

Key Points:

  1. Frida Kahlo visita Parigi nel 1939 per una mostra personale promessa da André Breton, ma subisce grandi delusioni riguardo all'ospitalità e alla realizzazione dell'esposizione.
  2. Durante il viaggio, incontra Elsa Schiapparelli, icona della moda e arte, che la persuade a incontrarla in un caffè, aprendo un'amicizia che influenza profondamente la sua visione dell'arte e della personalità.
  3. Il profumo Shocking, creato da Schiapparelli, diventa un punto di riferimento per Frida, che lo ama per il suo potere sensuale, animale e trasformatore, simboleggiando la sua nuova forza e indipendenza.
  4. L'esperienza a Parigi segna una trasformazione personale e artistica di Frida
  5. Frida considera Shocking il profumo che la rappresenta più fedelmente, poiché incarna il suo carattere audace, creativo e pieno di sé, diventando un simbolo della sua identità.
  6. Il profumo diventa un elemento simbolico della sua lotta per la libertà personale e artistica, risuonando con la sua storia di malattia, sopravvivenza e resilienza.
  7. Anche se la mostra a Parigi non è un successo, la sua presenza in città e l’interazione con artisti e intellettuali la consolidano come figura di rilievo internazionale.
  8. Frida porta con sé Shocking per tutta la vita, e lo usa anche durante la sua più importante retrospettiva, dimostrando come il profumo sia un segno di identità e crescita personale.

Summary:

Frida Kahlo visita Parigi nel 1939 per una mostra personale promessa da André Breton, ma subisce grandi delusioni: viene ospitata in una stanza piccola e sporca, non trova la galleria promessa e i suoi quadri vengono esclusi da una collettiva che le dedica poco spazio. Tuttavia, durante il viaggio incontra Elsa Schiapparelli, una pioniera della moda e del realismo artistico, che la coinvolge in un'amicizia profonda. Nel contatto, Frida scopre il profumo Shocking, un odore vibrante, sensuale e audace, che le parla direttamente dal cuore.

Per la prima volta, sente un senso di forza, indipendenza e autenticità, che riflette il suo percorso interno e artistico. Shocking diventa per lei un simbolo della sua identità: un profumo che rappresenta la sua audacia, il suo corpo, la sua forza femminile e il suo connettivo con la sua cultura messicana. Anche se il viaggio non porta subito il successo artistico desiderato, la trasformazione emotiva e personale è profonda.

Nel 1953, durante la sua retrospettiva più importante, Frida si presenta nel letto profumato di Shocking, dimostrando che questo profumo è stato fondamentale nel suo percorso di crescita. Il podcast evidenzia come un profumo possa essere un catalizzatore di cambiamenti interiori, un riflesso dell’identità e un punto di riferimento per la personalità di chi lo porta.

FAQs

Shocking, un profumo caldo, animalico e sensuale che le ha dato una sensazione di forza e libertà, simbolo della sua autenticità e indipendenza.

Perché incarnava la sua forza, la sua autenticità e la sua libertà, aiutandola a superare la sofferenza e a trovare un senso di sé come donna indipendente.

Parigi è stato un punto di svolta per Frida, dove ha conosciuto artisti importanti, ha esposto la sua arte e ha trovato un senso di indipendenza personale e artistica.

Per Frida, il profumo Shocking è un simbolo della sua identità, della sua forza femminile e della sua trasformazione personale e artistica.

Il profumo ha potenziato la sua autonoma espressione, contribuendo a rafforzare la sua identità e a consolidare la sua presenza nell'arte e nella cultura.

Elsa Schiapparelli lo ha creato, unendo arte e moda; è stato importante perché rappresentava una donna forte, audace e indipendente, che rispecchiava il ruolo che Frida voleva assumere.

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