01 L’invito di Joseph e i primi preparativi per il viaggio
26m 53s
Il podcast, narrato da Rocco, racconta il viaggio in Ghana per partecipare al matrimonio tradizionale dell'amico Joseph. Rocco, non vedente, spiega di aver conosciuto Joseph circa dieci anni prima attraverso un'attività di accoglienza per migranti, svolta insieme all'amico Francesco nella sua libreria, che col tempo è diventata un punto di riferimento informale. Joseph, dopo un percorso di integrazione in Italia, ha invitato gli amici alla sua celebrazione nuziale. Rocco, insieme all'amica Paola, accetta con entusiasmo, vedendo in questo viaggio un'opportunità unica di immersione culturale e una sfida personale, data la sua cecità e la sua formazione antropologica. La preparazione include vaccinazioni obbligatorie, come quella per la febbre gialla, affrontate con un misto di apprensione e determinazione. Il racconto si conclude con la partenza da Bologna, il volo e l'arrivo ad Accra, dove i primi contatti con il personale aeroportuale ghanese sono descritti come positivi e accoglienti, nonostante le procedure burocratiche. L'attenzione è posta sulle sensazioni, i suoni e le emozioni che caratterizzano l'inizio di questa avventura.
Il viaggio del testimone racconto di un matrimonio dal gana. Da un'idea di rocco pessoalano in collaborazione con un assau. Benvenuti a questo podcast. Io sono Rocco Pessoalano e vi porterò in viaggio con me in gana attraverso i miei sensi e le mie regi strazioni. Vivendo con me le atmosfere e i suoni del viaggio come testimone di noze del mio amico gioso. In questo primo episodio scoprirete la preparazione, la partenza da bologna e l'arrivo ad Acra. Il mio nome è Rocco ma se volete, mi chiamo anche qui a me che in lingua a tui, la lingua del gana, vuol dire nato di sabato. O 56 anni e 25 anni fa ho perso la vista, sono non vedentre. E d'al ora ho imparato a scoprir il mondo con gli altri sensi, con il gusto, con l'odito, con il fatto, con il tatto. E mi sono appesto a altre emozioni, in un sredi diverse. Questa racconto è un racconto di un viaggio che mi ha portato dall'Italia, da Cessena, dove ha abito in gana. Dice anni fa ho incontrato Joseph, abbiamo incontrato un gruppo di ragazzi che venivano con i barconi dall'Africa. Io insieme ad altri mie missi che conoscerete durante il racconto, abbiamo deciso di dire una mano questi ragazzi, di cui abbiamo aiutati, abbiamo scambiato da nostra conoscenza con la loro. Dopodice anni da missi, se fè fatta forte, e Joseph ha avuto un bellissimo percorso di integrazione. E poi ha deciso di invitarci al suo matrimonio. E noi non abbiamo perso tempo, abbiamo accettato perché era l'unica cosa da fare, e l'unica cosa da raccontare. Questo è il racconto del viaggio. La mia missi, con Francesco, risale a tanti anni fa, lui è un librayo che alla passione e la detizione totale nella aiutare il prossimo, è veramente una persona eccezionale. Da la solibreria sono passati centinai e centinai di ragazzi che abbiamo bisogno di aiuto. Tra questi abbiamo conosciuto questo gruppetto formato da Joseph, da Samo, da Sidie e da tanti astri. Quando posso, quando posso vado da Francesco, è circa un po' di rendere il mio utile o qualche traduzione con un po' di calore umano, insomma, cercare di accoglierli in qualche modo, semplicemente scambiando due chiacchere. Io gestisco una piccola libreria in centraforli, e in questo modo le persone possono venire durante gli orari di apertura di un negozio, quindi sono molto ampie. Entra a rechiedere, parlare a volte ci si ferma solo per quattro chiacchere, per sentire che c'è una porta aperta da qualche parte. In questo modo si è formato un vero e proprio sportello, non lo so, uno sportello per quanto si si è sviluppati in formalmente dentro del negozio. I ragazzi lo chiamano l'ufficio, veniamo nel tuo ufficio, veniamo nel tuo ufficio, convive con la libreria qualche volta, lavora più della libreria stessa. Joseph è stato un ragazzo che negli anni poi ha avuto un percorso di integrazione veramente molto molto interessante. Intanto abbiamo iniziato a comunicare all'inizio in inglese, parlavamo, io cerchavo di farvi capire un po' le tradizioni dell'Italia, in modo di vivere in Italia. E lui mi ha spiegato un po' la vita nel gana, le tradizioni. E poi ma mano lui ha imparato l'Italia, ha fatto un percorso anche di integrazione attro ad un lavoro stabile e per il messo di soggiorno, quindi i 10 anni per Joseph sono stati veramente molto costruttivi. Quello che mi viene in mente è quando abbiamo conosciuto questo gruppo di ragazzi ed eravamo con Francesco. Vi ho pensato anche di portarli un po' in giro, quindi mi ricordo che siamo un giorno, siamo stati affirense con tutto il gruppo di ragazzi. E poi, una stravolta, mi ricordo che ho invitato Joseph a averli a casa dei miei, sono originario della campagna. Joseph mi aveva chiesto di vedere Pompei, non c'era mai stato, quindi aveva letto solo nei libri in gana di Pompei e mi ricordo quel giorno che siamo stati affompei, per lui è stato veramente una meraviglia, una sorpresa, non s'aspettava qualcosa di così grande e così storico, incredibilmente, ben tenuto. Quindi, quelle è stata anche una giornata molto, molto particolare. Poi ha conosci ultimi egli, ha conosciuto anche la tradizione della cucina campana. E tu mi si fa, abbiamo incontrato Joseph, sempre lì davanti alla libreria di Francesco, eravamo io Francesco Paola e da Stremici, lui si ha stupito, ci ha parlato del matrimonio e poi ci ha invitato a me Francesco Paola, come suoi vecchie amici di Luga Data. Ovviamente, al che abbiamo un po' parlato tra di noi, poi Francesco, purtroppo hai sui impegni con la libreria e non si può muovere in questo momento, e allora compaola abbiamo deciso di intraprendere questo viaggio. Conoscuto Joseph circa dieci anni fa, all'epoca era ospiti a casa mia anche un altro ragazzo migrante e escapitava quindi spesso di uscire tutti assieme con Rocco e altri amici per fare delle uscite, delle gite e delle passeggiate. Quando poi Rocco mi ha detto che Joseph si sposava, anche Joseph e la aveva annunciato, sono stato tentato di andare al matrimonio, sieme a Rocco e Paolo, un'altra nostra amica, poi a causa un po' del lavoro e di impegni sopra giunti, insomma ho dovuto un po' desistere. Quindi quindi adesso siamo pronti per immeggersi in questo viaggio. Portero po' che cosa in questo viaggio? Le valigie saranno leggere po' gendumenti, perché non vedo l'ora di indossare il cante, l'abito tipico per le serimone e ganesi. Portero però con me un registatore e dovrò raccogliere tutti i suoni, le atmosferi, ideologi, la musica, le emozioni che sicuramente questo viaggio mi regalera. Soprattutto mi intrigava il discorso del viaggio, da non vedente, l'inversione totale nella cultura ganese e poi soprattutto un evento del genere, andavo ad un matrimonio, tradizionale, il mio amico Joseph si sposava e avreiuto l'opportunità di passare del tempo interamente dentro la cultura ganese, conoscendo rituali, tradizioni, cibi, conoscendo delle persone e per me dalla formazione di antropologo è stata una sfida da non tralassare. Ciò ha pensato pochissimo e ho accettato.
[Musica] Oggi i lunidi abbiamo organizzato per la vacinazione. Ci sono delle, c'è una, una vacinazione obbiettoria per il gane, della febbreggia, però avremo il collo che con, con lo staff dell'asla che ci consiglierà, si fare anche altre con vacinazioni. Sono 9,5 a pò 9,5 per le 10. Passare, sto finando le ultime cose, con Joseph ci vedremo, penso a posse una settimana, perché lui partirà una settimana prima e poi arriveremo noi verso il cinque, si in cinque di giugno. Quindi vediamo adesso, facciamo questo altro, siamo pronti e fare questo altro step della vacinazione. [Musica] Ho appena fatto la febbreggia e mi hanno consigliato pure di fare le patita, poi dopo la, il tifo e forse la malaria farò sempre. E quindi adesso siamo qui alle prese con la vacinazione. Ho appena fatto un coro in attisa. Sono attisa, non lo devono fare, però vediamo, penso di sì. Con le vacinazioni che ho fatto lo scorso anno sono già abbastanza protetta. Da, mi non ma. Mi dovrei fare. Mi dovrei fare. E richiiamo. No, ti devo già fare. Per il piano, insomma questa è una fase che preparatore dovremo passare a traversa. Un po' di tensione. Esatto, anche poi matimonio deve essere abbastanza tranquillo, quindi dobbiamo prepararci in sopare. Tensione solo per l'effettico laterale, non per il viaggio. Oso. Il viaggio è sempre una bella sorpresa. Non serbmente dare le effetti in aerologico, a gli organi interi, le gatti della vacinazione. C'è una cosa più toscorare, ma poten serbmente possono succedere. Io lo dico perché, avendo più di 60 anni, è un po' che ti è nuoventato. Ci parla sempre di 3-4 casi succedendo 1.000 persone, quindi in casa più toscorare. Però noi non è trascurabile. Avervi di 60 anni non è una contro le indicazione, ma è assolutamente una precauzione. Per cui, ad aver informare, e poi lo puoi vedi un'eccide su quello che si può fare. Per cui, la vacinazione la possiamo fare. Però sape che, se nelle prossime settimane, non potete andare potenziare un'interisco a queste problematiche. Neurologi, che o gli organitami sono piuttosto importanti. Si deve vedere un ingue in cefalite, in ingiti, eccetera. Eraissimo. Casi più comuni sono dolori al brazo, sostanche, stare solite cose regate le vacinazioni. Ma non è più assolutabile in linea di samba potenziare. Ovviamente, mi mi vede a fare un presto e di quando sconsigliare gli anni suoi reganti. Ovviamente, vi ho interpiamo che il vime generale con uno giustamente fa le sue avrotazioni, che puoi decidere andare. Per cui se vuole le costiamo procedere, non so se le vete nel consenso, comunque è scritto anche qua. Si, si li hanno, ma non ho ottenertiva. La preparazione per un viaggio in gana non è di quelle proprie semplici. Ci sono vari cose da fare, tra cui la vaciazione obbligatoria contro la febreggalla. E questa insomma può essere abbastanza impegnativa. Anche se poi si unisce normalmente anche quella contro la malaria, contro il tifo, le patite insomma. La preparazione è impegnativa per un europeo che pensa di andare fuori dai circuiti turistici e inveggersi completamente della cultura ganese. Però con un po' di timore abbiamo accettato la sfida. Quindi, ma la si è un po' lo oggi che te lo timo su pressione. No, è deputo. Per fortuna lei non fa. Per quel discorso è un pochettino questo qua. Io fa una informativa e scritto a tutto si umole, si può prendere un piupe. Non dobbiamo più se le patire riposata. Allora oggi, giovidi. Cinque di giugno sono le sette. Il mattino siamo pronto. Bagaigli alla borsa e l'olzaino. S'inizia questa avventura, sovligaggio verso la Africa verso il Ghana, verso il Madrimonio di Joseph. E' tutto quello che ci porterà questo viaggio. Sicuramente, emozioni, scoperta di tradizioni, persone, di umanita varia. Qui, in c'è, c'è una mattina abbastanza tranquillo, frizzantino. Saranno i 16-18 gradi. Vedremo sassi la d'acca, il tempo che ci sarà. Allora siamo qua al rapporto di Bologna, sono le 9 qualcosa. Siamo al secchino dell'Ita, il volo Ita, direttore, facciamo scala rum e poi da rumacca. Si può sonnati, però si parte, e questo è l'inizio del viaggio, e l'inizio del racconto. Allora siamo su noi, sono solo ieri, sono solo ieri. E quindi siamo qui al gate, in barco veracra e 20. Partenza alle 15-30, siamo qui in attesa per la chiamata del volo. Siamo bordo dell'Aerio, per Acra. Il volo porta me previsto tra ancora un'altra mezz'ora, quindi mezz'ora di ritardo, al secchialo 15-30, al secchi. Però la irreppinio dovremmo essiare le facile decollo adesso. Apega arrivati a Ghana, siamo all'Aerio Porto, siamo cercando di passare i controlli passavorto e cienazione. L'hiamo un po' come va. Allora come è l'impressione? Beh, dai, sono tutti molto gentili di capi, sono evidenti, e disponibilità dai carci e a farci capire quali devono essere i nostri movimenti. Molto gentil, molto gentil, molto fridenti, la riflessione è buona, vuole stato perfetto, senza problemi, a relativamente in orale. Cinque ore e mezzo di volo, però passano abbastanza infrette e adesso qui siamo al controllo passavorti. Adesso siamo al passavorto, controllo passavorto e che è breggiano. No, ancora no. Dopo devi fare degli avere nemmani live, perché dobbiamo colleghita, dobbiamo fare. L'imprude di città dei quattro dita destra, poi il pollice destra, poi le quattro dita sinistra e il pollice sinistra. Di tutto questo, di farlo una foto, di ripardare, di ripardare, no, in basso, spenta. Ok.
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Podcast Summary
Key Points:
Rocco, un non vedente, racconta il viaggio in Ghana per il matrimonio dell'amico Joseph, conosciuto anni prima attraverso un progetto di accoglienza.
La preparazione del viaggio include vaccinazioni obbligatorie e riflessioni sulle sfide di un europeo che si immerge in una cultura diversa.
La partenza da Bologna e l'arrivo ad Accra sono descritti con attenzione alle sensazioni e alle procedure burocratiche d'ingresso.
Summary:
Il podcast, narrato da Rocco, racconta il viaggio in Ghana per partecipare al matrimonio tradizionale dell'amico Joseph. Rocco, non vedente, spiega di aver conosciuto Joseph circa dieci anni prima attraverso un'attività di accoglienza per migranti, svolta insieme all'amico Francesco nella sua libreria, che col tempo è diventata un punto di riferimento informale. Joseph, dopo un percorso di integrazione in Italia, ha invitato gli amici alla sua celebrazione nuziale.
Rocco, insieme all'amica Paola, accetta con entusiasmo, vedendo in questo viaggio un'opportunità unica di immersione culturale e una sfida personale, data la sua cecità e la sua formazione antropologica. La preparazione include vaccinazioni obbligatorie, come quella per la febbre gialla, affrontate con un misto di apprensione e determinazione. Il racconto si conclude con la partenza da Bologna, il volo e l'arrivo ad Accra, dove i primi contatti con il personale aeroportuale ghanese sono descritti come positivi e accoglienti, nonostante le procedure burocratiche.
L'attenzione è posta sulle sensazioni, i suoni e le emozioni che caratterizzano l'inizio di questa avventura.
FAQs
Rocco è un uomo di 56 anni, non vedente da 25, che ha imparato a esplorare il mondo attraverso gli altri sensi. Gestisce una piccola libreria a Cesena e da anni aiuta ragazzi migranti, tra cui Joseph.
L'amicizia è nata circa dieci anni fa quando Rocco, insieme all'amico Francesco, ha iniziato ad aiutare un gruppo di ragazzi migranti, tra cui Joseph. Hanno condiviso conoscenze e esperienze, costruendo un legame forte nel tempo.
Stanno viaggiando in Ghana per partecipare al matrimonio tradizionale del loro amico Joseph, che li ha invitati come testimoni dopo anni di amicizia e supporto durante il suo percorso di integrazione in Italia.
I preparativi includono vaccinazioni obbligatorie contro la febbre gialla e consigliate per malaria, tifo e epatite. È un processo impegnativo, soprattutto per chi esce dai circuiti turistici per immergersi completamente nella cultura ghanese.
Porta pochi vestiti, ma soprattutto un registratore per catturare suoni, atmosfere, musica ed emozioni del viaggio. È entusiasta di indossare il kente, l'abito tradizionale ghanese per le cerimonie.
La libreria è diventata un punto di riferimento informale, chiamato 'l'ufficio' dai ragazzi, dove offrono aiuto, traduzioni e calore umano. È un luogo di accoglienza e scambio che spesso lavora più della libreria stessa.
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