#008 La Seconda Guerra Mondiale – Come scoppiano le guerre – Barbero Riserva (Festival della Mente, 2014)
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La puntata analizza lo scoppio della Seconda Guerra Mondiale a partire dalle cause remote, incentrate sul Trattato di Versailles del 1919. Questo trattato, che pose fine alla Prima Guerra Mondiale, generò profonde frustrazioni in Germania, costretta a cedere territori come Danzica e a subire la separazione dell’Austria, abitata da tedeschi. Hitler, salito al potere nel 1933, cavalcò queste rivendicazioni, promettendo di rivedere i confini. Le democrazie occidentali, Inghilterra e Francia, illuse di poter evitare un nuovo conflitto, adottarono una politica di pacificazione: nel 1937, Lord Halifax espresse simpatia per le richieste tedesche, mentre nel 1938 l’annessione dell’Austria passò senza opposizione. Subito dopo, Hitler fomentò disordini in Cecoslovacchia per i Sudeti, portando alla Conferenza di Monaco (settembre 1938), dove Chamberlain e Daladier cedettero i territori alla Germania, credendo di aver garantito la pace. In realtà, Hitler continuò le sue mire espansionistiche, mentre la Polonia, convinta di essere alleata, si preparava a diventare la prossima vittima. L’Unione Sovietica fu ignorata, considerata fuori dalla politica europea. La doppia illusione—delle democrazie di placare Hitler e di Hitler di non incontrare resistenza—portò direttamente allo scoppio della guerra nel 1939, dimostrando che la pace a ogni costo fu un tragico errore.
Buongiorno Buonasera, bentornate e bentornati ad una nuova puntata del pod che spiressano Barbara, la storia come una avete mai sentita, la raccolta indipendente senza scopo di lucro delle lezioni e conferenze del professeur Barbara. La puntata Barbara riceva di questa settimana e tratta dalla serie come scoppio delle guerra del Festival della Mente del Milaco 14, secondo puntata la seconda guerra mondiale, o la scotto. Buonasera. Questa sera ci aspetta un percorso, come dire, dureitto, e anche ieri sera non erano scherzo, ma questa sera, lo scopo della seconda guerra mondiale non è una storia legra. Le uniche note allegre le mette la partecipazione dell'Italia, che qualunque cosa uno possa pensare di Mussolini, Galeazzo Ciano, eccetera, la l'unica nota di comedia in quelle settimane abbastanza drammatica l'anno messa loro, come vedrete. Dunque, come scoppiata la seconda guerra mondiale? È stato scritto che in realtà la seconda guerra mondiale è scoppiata nel 1919, quando è stato firmato il trattato diversai. Il trattato diversai che ha messo fine alla prima guerra mondiale. E a messo fine alla prima guerra mondiale creando un'infinità di insoddisfazioni e di frustrazioni. Voi vi ricordate che perfino l'Italia, che pure ha avuto tre ento, tre este, si è mangiata il suttirolo, però non era contenta, anzi da noi si diceva la vittoria mutilata. Perfino l'Italia, Vinci Trice è sfrofondata poi nella quasi nella guerra civile, la dictatura, come conseguenza di quella guerra finita male. Figuratevi i paesi che hanno perso. La Germania che ha perso è uscita dalla prima guerra mondiale dal trattato diversai frustrata con la sensazione di aver subito un'injustizia. Quale è in justizia? Intanto la Germania aveva dovuto cedere dei territori a un nuovo paese. Il trattato diversai ha creato tanti nuovi stati, fra cui la Polonia. La Germania ha ceduto alla Polonia, ha dovuto cedere alla Polonia un grosso pezzo di territorio abitato da tedeschi. Per di più, ci sono create delle situazioni ingestibili. C'era una città, oggi non importa più niente nessuno, e Gdonzchi in Polonia. E dai tempi di Lecva-Wensa che non sentiamo più parlare. Ma all'epoca invece, se ne discute moltissimo, danzica, un grande porto, una città tedesca importante. Si trova sul confine tra la nuova Polonia e la Germania. Tutte due la rivendicano. I vincitori diversai decidono, va beh, facciamo una città libera. Independente, nette desca, nepolacca. La città di danzica è tutta abitata da tedeschi che vorrebbero stare con la Germania, ma non gli viene permesso. E in Germania comincia immediatamente un movimento di opinione. Un po' paragonabile a quello che succedeva prima della guerra in Italia, Trento, Trieste, l'irredentismo, i fratelli separati in Germania, si batte danzica, danzica e tedesca, danzichistoic. Danzica e tedesca e non ce l'hanno data. È una vergogna, bisognerà tornarci su, un giorno. A poi ci sono altri problemi che sono nati dalla fine dell'impero austrongarico. L'impero austrongarico è stato solto, sono nati tanti stati nuovi, la Austria, la longeria, la c'è coslovacchia. Con tanti problemi, la Austria è piccola e tutta abitata da tedeschi. La maggioranza di loro avrebbero voluto, va bevisto che è finita come finita, entriamo a far parte della Germania, siamo tedeschi anche noi in Austria, ma i vincitori non hanno voluto, la Austria deve essere indipendente. E poi la c'è coslovacchia è lo stato dei ciacchi, degli slovacchi, ma in quelle regioni, al tempo dell'impero austriaco, abitavano un sacco di tedeschi, cioè di cittadini austriaci di lingua tedesca. Adesso si ritrovano a cittadini, c'è coslovacchi, ma allora non si sentono c'è coslovacchi. Quindi ci sono questo insieme di problemi creati da Versai e che di per sé sono anche problemi comprensibili, sono problemi di minoranzia all'estero in gran parte. Io, stessera da oro parlare per un po' delle cause remote della seconda guerra mondiale, io avrei voluto dirvi benissimo, siamo al 10 agosto del 39 succede questo. Lo faremo, ma prima bisogna parlare un po' di queste cause remote, perché se non non capiamo niente. E allora le cause remote sono poi queste che vi ho detto, una Germania che esce frustrata con una serie di rivendicazioni verso la polonia per Danzica, verso la austria, perché le austrie ci sono tutti tedeschi e non si capisce perché non devono far parte della Germania, verso la c'è coslovacchi, per i tedeschi che vivono lì e si sentono discriminati. Nel 1933, in Germania, vi incono le elezioni inazisti e va al potere Hitler. Hitler va al potere con un programma che comprende tante belle cose, ma la cosa che i tedeschi forse sentono di più è dobbiamo rivedere il trattato diversai. Dobbiamo rivedere le Europa uscita da Versai. È un Europa ingiusta, è un trattato inicuo. La Germania ha subito e non è giusto. Dobbiamo ritornarci su, modificare i confini. Ecco, la storia di come scoppiata la seconda guerra mondiale è in fondo e la storia di una doppia illusione. Una e l'illusione delle grandi potenze democratiche, l'inghilterra, la Francia. L'illusione che si potessero anche dare delle soddisfazioni a Hitler, perché in fondo Hitler aveva ragione su certe cose. L'illusione che si potesse dire va bene, negoziiamo, troviamo un accordo, danzica, la ecco, senza provocare grandi sconvolgimenti. Un'illusione, come vedremo. L'altra illusione è l'illusione di Hitler che invece sia possibile riprendersi tutto e anche qualcosa di più è trasformare di nuovo la Germania nella grande potenza di Europa senza che nessuno si opponga sul serio. L'illusione delle democrazioni, l'illusione delle democrazioni occidentali, la Francia, l'inghilterra. C'è un momento in cui il fatto che loro si illudono viene fuori proprio evidente. Ecco, la nostra storia di stessera alla fine ho deciso di cominciarla in questo giorno. Il 19 novembre 1937 mancano meno di due anni allo scoppio della seconda guerra mondiale. Lo sappiamo noi, loro non lo sapevano. Il 19 novembre del '37 il ministro degli esteri inglese, Lord Halifax va a Berlino. In contra Hitler e a Berlino il ministro inglese Lord Halifax esprime simpatia per le rivedicazioni tedesche. Perché in inghilterra c'è ormai una generazione che dice sì, in fondo a Versaia abbiamo esagerato. Alla Germania abbiamo imposto delle cose injuste. In fondo si può capire che i tedeschi chiedano delle revisioni. Halifax dice a Hitler. L'inghilterra capisce le vostre rivedicazioni verso la polonia, verso la Austria, verso la secoslovacchia. E col tempo sono anche possibili delle modifiche, dice Lord Halifax a Berlino, perché in modo pacifico e senza provocare sconvolgimenti. Lord Halifax dice un'altra cosa a Hitler. La Germania è il balluardo dell'Europa contro il Bolshevismo. Perché non dobbiamo dimenticarci per capire come ragionano loro in quegli anni, che c'è anche questa altra cosa, in Europa, all'est. C'è un convitato di Pietra che si fa finta che non esista, se ne parla in meno possibile. L'Unione Sovietica. C'è l'Unione Sovietica dove nel '37 ormai c'è Stalin al potere. Noi sappiamo che Stalin ammesso nel cassetto, la revoluzione mondiale, ma loro non lo sanno. Per loro l'Unione Sovietica, per loro per i politici occidentali. Per loro l'Unione Sovietica è ancora il paese neanche dei comunisti, dei Bolshevici, dei rivoluzionari per i colossissimi. È un paese da tenere alla larga. Perciò la Germania di Herh Hitler, come dicono i diplomatici inglesi nei loro rapporti, lo chiamano sempre così. La Germania di Herh Hitler è tutto sommato, è col suo anti-communismo ferocce, con tutti quei campi di concentramento in cui ha sbattuto i comunisti tedeschi. Ecco, tutto sommato è un paese utile. È così in England, è così in Francia. In Francia dove diversamente dall'inghilterra c'è un forte partito comunista, c'è un forte partito socialista, c'è un governo di sinistra, il fronte popolare. Oggi se lo siamo dimenticato, ma all'epoca, il fronpo più, aveva creata altro che ho l'And. aveva creato enormi illusioni e enormi pauregni.
Francia e in Francia c'è una classe dirigente industriali, generali, il clero che di fronte a un governo comunista è, eccomma, meglio inazisti, ma molto meglio, meglio Hitler che Stalin è lo slogan delle classi dirigenti francesi in quel momento. Dunque, dunque Hitler percepisce che c'è un clima in cui si possono sperare delle cose. Si possono fare delle cose, basta aspettare l'occasione. Siamo molto discusso. Se Hitler ha programmato tutto fin dall'inizio aveva i piani precisi fino a arrivare a invadere la polonia, sapete voi di alla, in quando sento Wagner non so perché mi viene subito voglia di invadere la polonia. Ecco, ma l'invasione della polonia è soltanto l'ultimo atto, si è molto discusso, Hitler aveva già deciso tutto fin dall'inizio, forse no. Negli anni 60 è uscito un libro famoso di uno storico inglese Alan Taylor, il quale dice "ma in fondo Hitler, criminale come era, però in politica estera voleva delle cose normali, tutti volevano che l'Europaese fosse grande e potente, anche Hitler lo voleva, e aspettava le occasioni buone, annusando l'aria, l'aria tirava buona, aspettare le occasioni, e anche crearle però le occasioni Taylor non sapeva tanti documenti venuti fuori dopo lo fanno vedere, Hitler le ha create le occasioni, cominciamo con l'Austria, l'Austre è un paese tedesco, e quindi in Austria c'è un partito nazista che vorrebbe la nessione alla Germania e che prende ordini da Hitler. Hitler era un certo punto da il via libera ai nazisti in Austria, creare agitazione, attentati, terrorismo, disordine, assassini i politici. Finalmente è un certo momento e il marzo del 38 sono passati quattro mesi dalla visita di Lord Halifax a Berlino quando ha detto a Hitler, be in fondo, si può capire le vostre ragioni, passano quattro mesi, avvienna il partito nazista austriaco, fa il colpo di Stato, e invita le truppe tedesche a entrare in Austria per garantire la sicurezza, il 12 marzo del 38 le truppe tedesche e entrano in Austria. Si di Elanschluss, come è stato chiamato, l'annessione. Si dice che il eserci tedesco a quella data era così impreparato alla guerra che il 70% dei veicoli militari tedeschi che entrano in Austria si rompono prima di entrare a vienna. Però all'estero nessuno reagisce. In Austria c'è l'entusiasmo popolare. Si fa un plebiscito che approva al 99% l'annessione alla Germania nazista, il cardinale di vienna inizia, di chiara che i cattolice austriaci devono ringraziare il signore e obbedire il nuovo governo che c'ha liberati dalla minaccia comunista e all'estero nessuno battecchio. In England Terra il Times di Londra scrive. Ma in fondo un po' come abbiamo fatto noi due secoli fa quando la scozia sia un'Italia in England Terra sono cose abbastanza normali. La gente lo voleva. Hitler prende nota, ha nnesso la Austria e nessuno ha reagito. Passano pochi giorni, ma davvero pochi giorni, ancora in quel marzo del 38, Hitler convoca il capo dei nazisti, c'è coslo Vacchi. Perché anche in Cicoso Lovacchi c'è un partito nazista nella minoranza tedesca dei sudeti, si chiamano così, non mi ricordo mai perché, i tedeschi di Cicoso Lovacchi si chiamano i sudeti. Fra i tedeschi di Cicoso Lovacchi c'è un partito nazista che prende ordini da Hitler e nel marzo del 38 Hitler da Il Via, a cominciare con la violenza di Piazza, le agitazioni, il terrorismo. La Cicoso Lovacchi ha cominciato a sforofondare nel caos. La stampa tedesca comincià una campagna, pesantissima. I tedeschi in Cicoso Lovacchi sono oppressi, sono una minoranza discriminata oppresta, la politia Cicoso Lovacca, criminale, arresta, violenta, tortura, i tedeschi in Cicoso Lovacchi soffrono, non si può sopportare gli ambasciatori inglesi, a Berlino, a Praga, su sottotonussioni del loro governo, dicono, ma in fondo i tedeschi non omica tutti i torti, si può capire, ripetono che le rivendicazioni tedeschi in fondo sono fondate che il governo Cicoso Lovacco che deve cercare di venire un po' incontro a quello che chiedono i tedeschi, non voglia ammica scatenare un'altra guerra, no? E quindi il governo Cicoso Lovacco farebbe meglio a fare delle concessioni. C'è un solo paese che in quel momento quando i nazisti in Cicoso Lovacchi cominciano lo stesso gioco che aveva infatto in Austria, c'è un solo paese che in quel momento prendo una posizione pubblica e dice, bisognerrebbe che tutte le potenze si metteranno d'accordo per garantire la Cicoso Lovacchi, è l'unione sovietica, e ovviamente non la sta a sentire nessuno, perché la Cicoso Lovacchi è il paese, l'unione sovietica è il paese Bolshevico comunista e fuori dal gioco, l'ambasciatore inglese a Mosca, in quelle settimane, manda un rapporto all'ondra in cui conclude la Russia cito, va considerata fuori della politica europea, la Russia possiamo s'affarfinta che non esista? Notate ancora la fatica di prendere atto di come cambio del mondo, loro continuo a parlare della politica europea, come se a fare la politica fossero ancora sempre l'inghilterra, la Francia, le EU, gli Stati Uniti non ci sono, il Giappone, l'Unione so niente, è ancora sempre la politica europea, e la Russia non conta, si va avanti per mesi con la Cicoso Lovacchi nel caos e la stampa tedesca che batte, batte, batte sulle sofferenze dei sudeti, e l'inghilterra e la Francia che premono col governo di Praga dicendo ma fate delle concessioni? Finalmente si arriva a settembre, la situazione è così pesante che il Governo inglese, il Governo Francese decidono che bisogna costringere i Cicoso Lovacchi a fare delle concessioni a Hitler, bisogna inventarsi qualcosa, bisogna inventarsi un'acconferenza, oggi si direbbe un tavolo di trattative, allora non si erano ancora inventati il tavolo, e neanche il vertice, bisogna fare una conferenza di Conoloro, come facciamo a convincere Hitler a accettare un tavolo di trattative, che diamo Mussolini, tanto sono amici, gli inglesi e i francesi si rivolgono a Mussolini e gli dicono in sostanza, sintetizzo, senti un po' Hitler, se è disposto a fare in modo che ci incontriamo tutti e ci mettiamo ad accordo per venire in contro alle richieste tedesche sulla Cicoso Lovacchià. Hitler è d'accordo. Il 29/37/1038 c'è quella pagina che poi è stata sempre deplorata come dire uno dei momenti bassi della politica europea, anche se almeno due dei quattro protagonisti erano in buona fede, la conferenza di Monaco. A Monaco di Baviera si incontrano. Hitler, Mussolini, il primo ministro inglese, Chamberlain, Neville Chamberlain e il primo ministro francese dalla D. Almeno Chamberlain e dalla D. e sono in buona fede. S' questo è difficile avere dubbi. Loro hanno un incubo come tutta la generazione che ha visto la prima guerra mondiale, come tutta la generazione che ha visto il maccello della prima guerra mondiale, i politici di quegli anni hanno in mente, quando c'è una crisi, hanno in mente una cosa sola. Tutto ma non una nuova guerra. Ma i più una guerra nessun costo, ho se preferite la pace a qualunque costo, qual è il qualunque costo? Eh beh se la Cicoso Lovacchià deve ceder un pezzo di territorio alla Germania a pazienza meglio questo. La conferenza di Monaco sono in Giltera, Francia, Italia, Germania che si riuniscono per decidere quale pezzo di Cicoso Lovacchià sarà ceduto alla Germania. Cicoso Lovacchi sono fuori della porta che aspettano di sapere cosa viene deciso. E' la conferenza di Monaco decide tutto il pezzo popolato da tedeschi i sudeti viene ceduto alla Germania. Hitler prende nota, non solo non mi hanno stacolato, mi hanno direttura aiutato a prendermi un pezzo di Cicoso Lovacchià. E qui come dire appunto lo detto io non so è difficile parlarne perché da un lato viene da dire come si è detto per cinquantani eh ma che tra Jedi, dei politici di quell'ivello, però però quelli erano politici come dire di primo livello che non hanno capito cosa stava succedendo ed erano in buona fede. Ciamberla intorno all'ondra è stato poi sb effeggiato fino ad oggi per questo suo ritorno all'ondra da Monaco. Ciamberla intorno all'ondra già mentre ci
scende la scaletta della erio sventola il foglio con gli accordi. Voi capite, ci sono i fotografi, la folla, tutto intorno, ci hambrele in sventola il foglio e dice alla folla. Ve lo traducco direttamente, il discorso di ci hambrele in alla folla quel primo giorno, scendendo dalla ero da Monaco. La sistemazione del problema c'è cosa lo vacco, che adesso abbiamo raggiunto, secondo me è solo l'inizio di una sistemazione più ampia in cui tutta l'Europa potrà trovare la pace. Siamo 11 mesi prima dello scopio della seconda guerra mondiale e ricordiamoci. Ci hambrele in dice questa mattina ho avuto un altro incontro col canceglielet descò Herr Hitler e qui c'è il trattato che porta la sua firma e la mia. Noi consideriamo il trattato segnato ieri notte come il simbolo del desiderio dei nostri due popoli di non andare mai più in guerra l'uno contro l'altro. Mie i cari amici, il primo ministro britannico è tornato dalla Germania portando la pace con onore. Io credo che sia la pace per il nostro tempo. Andate a casa e fatevi una bella dormita tranquilla. Questo è il discorso di Chamberlain alla folla di Londra tornando da Monaco. La politica di Chamberlain ha un nome preciso che poi è diventato nel gergo della politica inglese, lo rivedremo domani sera parlando della signora Tatcher, è diventato una brutta parola a Pisment, la pacificazione, la pace costi, quel che costi e l'appismo in oggi effettivamente è scioccante non si rendevano conto, non si rendevano conto. Le ironia tragica di questo è che loro erano disposti a tutto pur di non far scopiare la guerra e il risultato che l'hanno fatto a scopiare. Ben inteso, Hitler era bravo, Hitler era labilissimo amenare il camperlai e a ingannare gli interlocutori. Amonaco, Hitler dice a Chamberlain, ecco questo sentite, questo lo riferisce a Chamberlain, dicio, ho parlato con Hitler, parlando con grande sincerità, Hitler mi ha detto che questa era l'ultima delle sue ambizioni territoriali in Europa. Era detto Hitler era così sincero, quindi dormite, sono i tranquilli, ma Chamberlain non è, Chamberlain e dalla Diena, un sogno gli unici che si fanno in, a parte Mussolini, che anche lui ci crede, ma ci crede, perfino la Polonia. La Polonia, ricordiamo se sarà poi lei la vittima quando scopia la guerra. La Polonia, quando si fa la spartizione della Ciccuslovaquia, decisa a Monaco, ne approfitta e si prende anche lei un pezzetto di Ciccuslovaquia. Polonia è un paese militärista governato dai colonnelli, una mezza democrazia, autoritaria, però c'è un nazionalista anticomunista al massimo. In quel momento i Polacchi sono convinti che con Hitler si può fare amicizia, tanto siamo anticomunisti tutti, chi è più anticomunista di Hitler? Noi Polacchi, ancora di più, quindi i Polacchi, in quei mesi, fine 38 inizi o 39 credono di essere amici di Hitler e Hitler il 30 gennaio del 39, mancano 7 mesi allo scopio della guerra mondiale, Hitler quel giorno al Reichstag, al Parlamento tedesco, dice "la amicizia ha fraggermania e Polonia e uno dei fattori rassicuranti nella vita politica dell'Europa". Il ministro degli esteri Polacco, Beck, va Berlino, a fine gennaio del 39, hanno degli incontri con Hitler, in cui Beck non asconde, che certo alla Polonia piacerebbe allargarsi verso l'Unione sovietica, prendersi un pezzo di Ukraine, lì ci sono un minoranze Polacche e in fondo, in futuro si potrebbe anche parlarne. Nel frattempo, mentre si fanno questi Bedi Scorsi, gennaio, febbraio, marzo del 39, la Ceccoslovaacchia si sfascia. A perso, tutta la fascia abitata dai tedeschi, a perso il grosso delle sue industrie, a perso le sue fortificazioni di confine. A questo punto la Slovakia vuole diventare indipendente, è una vecchia storia, vuole sapete, poi è successo, attualmente è indipendente, sia separata, la Ceccoslovaacchia è sfrofonda, questa per essere invasata a lungheria, a un certo punto Hitler decide di liquidare il problema. Il 14 marzo del 39, Hitler ordina al Presidente Ceccoslovaacchia, ha ha, di venire a parlargli a Berlino. Presidente Ceccoslovaacchia obbedisce, arriva a Berlino e all'alba del 15 marzo, Hitler lo informa che le eserci tutte desco, sta per entrare in Ceccoslovaacchia, per mantenere l'ordine, e che il Presidente Ceccoslovaacchio deve firmare un foglio dove dice che la chiesto lui, altrimenti praga sararasa al suolo dalla Luftwaffe. Il Presidente ha prima un infarto e poi con i medici che lo tengono sveglio, firma la richiesta di intervento tedesco. Il 15 marzo i tedeschi invato una Ceccoslovaacchia. Nel mondo nessuno interviene. Hitler prende nota, neanche sta volta intervenuto nessuno. Però. Voi direte era ora. Cemberlin comincia a pensare che forse non ci si può fidare di Hitler, dopo tutto. Due giorni dopo Cemberlin parla la camera dei comuni, dice a sette marzo 39. Vi traduto il discorso di Cemberlin, il quale, evidentemente, dice delle cose che proprio non vorrebbe dire, si sente, è una sintassi. Dice Cemberlin. Ma non ci viene in mente, inevitabilmente questo pro, questa domanda. Ma se è così facile scoprire buone ragioni per ignorare delle garanzie date in modo così solenne e così ripetuto, ma allora che affidamento possiamo fare su altre garanzie che ci verranno dalla stessa parte. Questo è l'ultimo attacco contro un piccolo stato, oppure sarà seguito da altri. Non è che questo è un passo nella direzione di un tentativo di dominare il mondo con la forza? Cemberlin, evidentemente, spera che gli dicano "No, stai tranquillo, no, però il dubbio, il dubbio comincia a venire". La controprova arriva subito. I tedeschi hanno in vasola, si, la secosova vacia, il 15 marzo. Dieci giorni dopo il 26 marzo, Hitler presenta al governo Polacco la richiesta di Annette, la città libera di Danzica. I Polacchi rifiutano. Hitler parla al Reichstag, fine a prile del 38, 39. Tramesi prima, nello stesso posto, Hitler ha detto la Macizia Fra Germania e Polonia, è un dei fondamenti rassicuranti della politica europea, tre mesi dopo. Questo di Danzica è forse il problema più doloroso per la Germania. Io pensavo che la sua soluzione pacifica avrebbe contribuito ad allentare definitivamente la tensione in Europa. Il governo Polacco ha rifiutato la mia offerta. Mi dispiace moltissimo di questo atteggiamento incomprensibile del governo Polacco. A partire da quel momento, a Danzica sul confine Fra Danzica e la Polonia cominciano i conflitti, gli incidenti, le sparatorie. A Danzica si formano milizie naziste, fuori ce la dogana Polacca, incidenti tutti i giorni. Però, stavolta, il governo inglese e il governo francese stanno cominciando a pensare che forse il caso di fare qualcosa. Cosa? L'inghilterre e la Francia propongono ai Polacchi di negoziare un trattato di all'Aleanza. E anzi, Chamberlain si spinge fino a garantire ufficialmente che anche se il trattato non è ancora firmato, se la Polonia fosse attaccata da qualcuno, che sa chi, ma se fosse attaccata da qualcuno, l'inghilterre e la Francia sono pronte a difenderla la Polonia. O, tenete conto, oggi col senno di poi, uno dice, "erà anche ora, cosa altro voi fare?" Ma, l'epoca, far di gerire questa cosa all'opinione pubblica, è difficilissimo. All'epoca, all'opinione pubblica, in inghilterre in Francia, dice Danzica. E noi doveriamo fare la guerra per Danzica. Sui giornali escono i titoloni, morire per Danzica? No! Tuttavia, il governo francese, il governo inglese, in Pavidi, avendo scoperto che forse di Hitler non ci si può fidare, nella prile maggio del '39 fanno anche un'altra cosa inaudita. Cominciano a vedere se non si può fare una qualche forma di accordo con l'Unione sovietica. E cominciano un negoziato che durerà molti mesi per vedere se si può fare un accordo di difesa militare nel caso che ci fosse una guerra.
La storia di questa trattative è una storia triste e deprimente perché, perché uno dice "buon magari la vessero fatto questo accordo". Invece si vede che molto non lo vuol fare veramente nessuno, in tutti i pa厚 reglioi degli altri. Quello che si vede è un dato che sembra oggettivo, perché si basa sui telegrammi che partono sulle risposte, ogni volta che l'inghilterra e la Francia fanno una proposta ai russi rispondono il giorno dopo. Poi passano settimane, settimane, settimane, finalmente gli inglesi e i francesi fanno il passo successivo. I russi rispondono il giorno dopo e si va avanti così con questo negoziato che si trascina. Però in tanto stali imprende nota, questi mi stanno chiedendo di negoziare, ma ci credono, mi vogliono tirare dentro e poi al momento buono mi mollano a occuparmi neio della Germania. Stali imprende nota e decide che non si può rischiare. Stanno negoziando con l'inghilterra e con la Francia un accordo militare, ma gli inglesi e i francesi sembrano molto t-épidi. Stali in fa sapere i tedeschi, che anche se i loro paesi sono nemici, uno è comunista, ma non sono altri. Però hanno degli interessi commerciali, forse aprire un negoziato per un accordo commerciale fra Germania e una nesovietica potrebbe anche essere una buona idea. I tedeschi ci stanno. E quindi cominci a questa situazione che attraversa tutte le state. Stali in senza che nessuno lo sappia, sta negoziando contemporaneamente con l'inghilterra e la Francia su un tavolo e con la Germania su un altro, stando a vedere cosa succede. E' Italia. L'Italia è amicissima della Germania nazista. Il 22 maggio 39 firmano il patto d'acciaio, fra l'entusiasmo della stampa. Amicizia e indeffettibile fra i nostre due popoli. Ma in realtà Mussolini è preoccupato. E' preoccupato perché i nazisti hanno garantito che non vogliono fare la guerra per il momento. Ma lui comincia non essere più così sicuro. E' la prima cosa che dobbiamo avere ben chiara. Non sempre lo si dice così chiaramente anche se sono ben noto e documentato. Come mai Mussolini non è tanto sicuro. Perché l'Italia è in quel momento è completamente prive di risorse. L'Italia ha fatto la guerra de Tioppia e ha fatto la guerra di Spagna, l'intervento in Spagna a fianco di Franco. E' andato tutto bene la guerra di Tioppi è un triomfo. Anche in Spagna è andata abbastanza bene. Ma le guerre costano delle cifre terrificanti. La guerra di Tioppia e la guerra di Spagna vogliono dire che nel bilancio italiano c'è una voragine. Non c'è più un soldo per niente. Specialmente non c'è più un soldo per armi moderne. Ora il caso vuole che in quegli ultimi anni si come tutti hanno capito l'aria che tira. Tutti i paesi stanno sperimentando nuove armi. In tutti i paesi stanno mettendo in produzione dei caccia di nuova concessione, lo Spitfire, nuove carriarmati. I armamenti che andavano bene fino a due o tre anni stanno invecchiando rapidamente. L'unico paese che non hai soldi per farlo è l'Italia. Mussolini lo sa. Anche se poi ogni tanto preferisce di menti carcelo. Ma lo sa in quel momento nelle state del '39 ha una preoccupazione che i tedeschi non venga in mente di fare la guerra. E i primi di agosto c'ano scrive nel diario. Sapete Galeazzo c'ano ministro degli esteri, genero di Mussolini. Che poi sarà fucilato cinque anni dopo dopo il processo di verona, ma questa è un'altra storia. A i primi di agosto c'ano il nostro ministro degli esteri a nota nel diario. E venuto il momento di vedere come stanno le cose. Il gioco è troppo grosso. Perciò c'ano vole in Germania. L'un dice agosto incontra il suo collega il ministro degli esteri tedesco. Fa un ribben troppo. C'hanno e mandato da ribben troppo con l'incarico di spiegargli che fare una guerra in quel momento sarebbe una follia. Non bisogna assolutamente farla. C'hanno chiede a ribben troppo, ma tutta questa storia che è stata sollevando sulla polonia. Cosa che volete, volete danzica? Ribben troppo gli risponde. Ormai non più vogliamo la guerra. Sono un ricevimento, sono tutti lico alle coppe di champagne in mano. C'hanno freme dalla voglia di dire ai suoi collaboratori, quello che gli ha appena detto ribben troppo. Ma sono lì ricevimento. Tutte queste cose le scrive poi c'hanno nel suo diario. Finalmente passa vicino a uno dei suoi collaboratori. C'hanno e gli fallorecchio. Siamo alle botte. Dopo di che c'hanno parlando ancora con ribben troppo. Ribben troppo gli dice "sì, faremo la guerra la polonia" ormai ho deciso. La schiacciamo la polonia. E dice "mai lingui il terra, la Francia". Ribben troppo gli dice "Vedrai, non interverranno". E la scommessa, come nel 1914 per chi di voi c'era ieri sera. E la scommessa non interverranno. Salvo che stavolta. Sapete che la storia si ripete prima tra Jedi e poi farse. Stavolta fanno la scommessa davvero. Nel senso che ribben troppo dice "Ciano dai, scommettiamo". Scommettiamo che non intervengono. Se vi inco io mi dovete regalare un bel quadro reinecimentale italiano. Se vi incituti regalo una colectione di armientichete desche. Ma vedrai, vi inco io, non interverranno. Faremo la guerra e non diventerà una guerra mondiale. Perché la Francia e l'inghilterra non coseranno intervenire. Finisce la cena di gala, finisce ricevimento. I brindisi ci hanno torna con gli altri suoi collaboratori all'Albergo. Brucia dalla voglia di raccontarli tutto. Sono in Albergo. Ivi nel dubio che forse i tedeschi ha messo dei microfoni nella stanza. Allora si chiudono in bagno e chi usa in bagno, Ciano racconta i suoi collaboratori che i tedeschi ormai hanno deciso di fare la guerra. E qui cominciai il conto alla rovescia. 12 agosto. Il giorno dopo l'intervista di Ciano con ribben troppo sabato. 12 agosto. Oh, e ferragosto. Questa guerra come la prima scopia in piena estate. All'epoca non ci sono ancora tante ferie, ma un po ci sono. Il ferragosto la gente va via. Sabato d'oggi si agosto, per esempio, milano si svuota. Medzo milione di persone prendono il treno per andare al mare. Quello stesso giorno arriva a mosca la delegazione Franco inglese. Finalmente dopo mesi che ne parlano mandano una delegazione a mosca per negoziare un trattato. I sovietici sono molto delusi. La delegazione è fatta di un generale francese e un ammiraglio inglese, personaggi di secondo piano. I rusi gli chiedono, ma avete pieni poteri per firmare un trattato? Questa cosa mi fermo un secondo? Questa cosa dei pieni poteri è importantissima per scappire gli scambi diplomatici di questa epoca, in cui per carità c'è il telefono, c'è il telegrapho, l'aeroplano, però poi avere sul posto uno che può firmare è una cosa che tutti considerano fondamentale. I sovietici chiedono, siete venuti a trattare benissimo? C'è urgenza, avete pieni poteri? E i generale francese, l'ammiraglio inglese rispondono, no, no. Voi ci dite e noi riferiamo. I sovietici rimangono molto delusi. Lo stesso giorno il governo sovietico fa arrivare un invito a Berlino. Sarébbe bene che ribben troppo venisse a mosca, perché abbiamo da parlarci. Domenica 13 agosto, piena estate, vacanze, la mostra del cinema Venezia, Maria Bellonci vince il preno viareggio con Lucrezia Borgia. Quello stesso giorno Hitler telefona Mussolini. E' proprio così come ti è detto Ciano, faremo la guerra alla polonia, al primo incidente attacchiamo. Non solo Hitler spiega siamo metà agosto. I miei generali hanno calcolato che per sconfiggere la polonia ci vuole un mese e mezzo, ma che ci si stima ne massimo. Ora, a metà ottobre arriva leutunno in polonia le strade, agli airoporti diventano inutilizzabili per il fango. Quindi, entro a metà ottobre bisogna aver finito. Ci serve un mese mezzo, quindi, entro fine agosto noi attacchiamo. Mussolini e gli altri in Italia sono allibiti. Ciano, annota nel diario. Ci hanno ingannato e mentito. L'une di 14 agosto, clima vacanziero, c'è il festival di Salisburgo. Hitler, che in montagna, va al festival di Salisburgo, il ratto dal serralio di Mozart. A Mosca, i Russi incontrano la delegazione angolo-francese e mettono le carte in tavola. Vogliamo fare un accordo per difendere la polonia. Va bene. Però noi vogliamo la garantia che si fa sul serio. Che i polacchi lasciano entrare le truppe russe su territorio polacco se c'è la guerra. Sono in buona fede, sono in malafede, stanno pensando di mangiarsi dalla polonia. Oppure pensano sul serio che se si deve fare la guerra bisogna fare la sussura. Non si sa. Intanto di cono questo. Cos'è rispondono la Miraglio inglese e il generale francese? Non è di nostra competenza, noi dobbiamo riferire. Riferiremo a Parigi e a Londra vedremo. Quello stesso.
un ediquattor di Cegosto, ribentro pedecide che l'idea dei russi che lui vada a Mosca è una buona idea. Ci andrà. Marte di 15 agosto, ferra agosto. Il generale francese ha scritto a Parigi. I russi vogliono per firmare l'accordo la garantia che i Polacchi, in caso di guerra, li lasciano entrare. Bisogna chiedere al Polacchi. Il ministro degli esteri francese bonne è cerca l'ambasciatore Polacco. Dovesse, quando vuoi l'ambasciatore Polacco a ferra agosto, al mare. E al mare lo fanno tornare a Parigi. Gli dicono, concedete il passaggio di russi in caso di guerra contro la Germania, l'ambasciatore dice "devo chiedere a Varsavia, ma secondo me di ranno di no". Perché dei russi abbiamo ancora più paura che dei tedeschi. Il ministro francese bonne ha verte l'ambasciatore Polacco. Guardate che a noi risulta che Hitler ha dichiarato che li cuiderà la Polonia in tre settimane. L'ambasciatore Polacco risponde, questo è importante per capire anche l'ilfima e come era questo regime Polacco. L'ambasciatore Polacco risponde sarà la Polonia a invadre la Germania. Finta i primi giorni. Mercone di 16 agosto, ribben troppo scrive a Mosca, vengo, è la prima volta che mettono per iscritto che farà questo viaggio per firmare un trattato coi sovietici. A Berlino i tedeschi cominciano a preoccuparsi di una cosa, chi di voi c'era ieri sera mi scuserà la storia, a volte si ripete. I tedeschi si dicono "Eling il terra cosa farà". Perciò al ministero degli esteri convocano l'ambasciatore inglese e gli dicono "ma non è che voi appoggiate la Polonia". Lo vedete che pazzi sono questi polacchi, le provocazioni, la minoranza tedesca in Polonia oppresa e tutta colpa dei polacchi che non sono gente ragionevole, ma voi inglesi, non sarei temica di sposti ad aiutare dei pazzi vero. L'ambasciatore inglese risponde che se i tedeschi si sono fatti questa idea si sbagliano di grosso, che non hanno capito niente della mentalità inglese e che non c'è ombra di dubbio che se la Polonia è attaccata "L'inghil terra" la aiuterra. Giovedì 17 agosto sulla frontiera fraggeurmania e Polonia si moltiplicano gli incidenti, sparatori e sconfinamenti. La stampa tedesca scatena, una campagna, ricordate la cecoslovacchia l'anno prima, la stampa tedesca scatena, una campagna, terrore polacco contro la minoranza tedesca, arresti o macidi. Amosca arriva la risposta di ribentrop, son disposto a venire a firmare un accordo. Venner di 18 agosto, come sapete Mussolini e Ciano sono terrorizzati perché l'Italia non è pronta a fare la guerra, ma la linea ufficiale che viene dettata alla stampa italiana ovviamente è tutt'altra. Abbiamo fatto il pato d'acciaio. La stampa italiana ha ordini precisi in questa crisi i tedeschi hanno ragione per ciò vi leggo alcuni titoli dal corriere della sera del 18 agosto. Le tragiche responsabilità delle democrazie, naturalmente democrazie è una brutta parola nell'Italia fascista, che hanno scatenata e sorretta la protervia Polacca. L'incrollabile fermezza dell'asse contro il bellicismo ammantato di ipocrisia degli accerchiatori, dove gli accerchiatori sono appunto le demo pluto giudo crazie, Francia in Gilterra, non è sovietica che assedia i popoli, sapete, insomma questa storia la sappiamo in Italia. Quello stesso venner di 18 agosto il governo Polacco deve decidere, se si fa la leanza con l'Unione Sovietica ma concedendo il passaggio alle truppe sovietiche. Il governo Polacco dice di no. Non abbiamo accordi militari con l'Unione Sovietica e non desideriamo a verne. Qui c'è anche un famoso commento che è diventato poi proverbiale di un generale Polacco il quale dichiara. Con i tedeschi rischiamo di perdere la nostra libertà. Con i russi perdiamo la nostra anima. Perciò nessun accordo. Sabbato 19 agosto, a Mosca arriva la notizia che i Polacchi non vogliono l'accordo con la Russia. Perciò il negoziato si arena. Il ministro degli esteri sovietico Molotov scrive a Berlino dicendo questo punto venga Ribb and drop. Vogliamo vedere il 26 o il 27? Domenica venti agosto, telegramma di Hitler a Stalin. Tenete conto che è la prima volta nella storia che è un capo di governo occidentale scrive personalmente al capo del governo sovietico. Fino a quel momento unione sovietica era come un paese di appestati. Con loro si parlava solo indirettamente sotto banco il primo telegramma di un governante occidentale a Stalin e di Hitler il quale il 20 agosto gli dice "Som' contento che avete accettato di vedere Ribb and drop, ma perché il 26 e 27 facciamo prima, facciamo il 22 o il 23". Lo ne diventa un agosto. Mussolini e Ciano si rompono la testa per cercare un modo di evitare la guerra. Gli viene in mente di fare come l'anno scorso una bella conferenza a Monaco, una conferenza internazionale in cui ci si mette tutti d'accordo. Perciò telefonano a Berlino per parlare col ministro degli esteri fond Ribb and drop e proporgli questa bella idea dal diario diciano. Ribb and drop non si fa trovare. Finalmente il pomeriggio Ribb and drop risponde e dice "Dessa non posso discutere di queste cose. Sono in attesa di un importante messaggio da Mosca". Quell giorno in effetti il 21 agosto Stalin riceve il telegramma di Hitler alle 3 del pomeriggio e alle 5 del pomeriggio risponde. Certo facciamo prima. Ribb and drop può venire a Mosca anche dopo domani il 23 e firmiamo un patto di non agressione Fra Germania e unione sovietica. Oh fermiamoci su questa cosa. E' una decisione cruciale, una di quelle che hanno contribuito fortemente a far succedere qualche successo. E' una decisione assolutamente imprevista e scioccante. Su questo bisogna essere molto chiari perché, bebe vi dico una mia opinione. C'è qualcuno non sarà d'accordo ma da molti anni ci hanno fatto il lavaggio del cervello dicendoci che i totalitarismi sono tutti uguali che l'Unione sovietica di Stalin e la Germania di Hitler era la stessa cosa e allora anche il loro accordo sembra meno strano. La realtà è che per allora per la gente di allora è uno shock in menso perché la Germania nazista, l'Unione sovietica comunista appaiono come i due paesi più contrari e nemici che ci siano. E lo sono. E' una prova del cinismo della stuzia e della freddezza strardinari e sia dei nazisti, sia di Stalin e delle sue gruppo, il fatto che facciano questo accordo, da cui il mondo rimane esterre fatto. Stalin ha deciso che gli inglesi e i francesi sono troppo molli, non lo vogliono, l'accordo, perciò lo faccio coinazisti, alla faccia loro perché io ho bisogno di essere sicuro. Vi aggiungo una piccola cosa, questa è una cosa che pochi sanno magari anche molti di voi non la sanno. Un piccolo pezzetto del contesto di quei giorni. Quando Stalin decide che visto che le cose stanno andando molto male, come dice Ciano, siamo alle botte, è costali in decide che ha bisogno assoluto di sicurezza, anche a costo di fare il patto col diavolo, tanto poi non lo manteneremo il patto, ma per il momento ci serve. Qual è il piccolo pezzetto di contesto che all'epoca nessuno conosce e anche oggi pochi si ricordano? In quegli stessi giorni, l'Unione sovietica sta combattendo una guerra segreta e non di chiarata col giappone in Mongolia. In Mongolia, che è una repubblica comunista alleata dei sovietici, è confina col manciu cuocinese occupato dai giapponesi nelle state del 39 e in corso una guerra in pieno, a piena regola che coinvolge interi corpi d'armata, una guerra che alla fine farà 70.000 morti e feriti, ma che i due governi sono d'accordo di non rivelare al mondo. E il mondo non viene sapere niente, figuratevi, confini tra la Mongolia e la manciuria. E una guerra in piena regola perché i giapponesi dalla cina stanno sconfinando in Mongolia, i Mongoli chiedono aiuto ai sovietici, i sovietici vengono, fra parentesi la guerra la stravinco nei sovietici, che sono al comando di un generale che poi diventerà famoso, Zhukov, che arriverà anche a Berlino fra 6 anni, Zhukov sbaraglia ai giapponesi e sta succedendo in quei giorni. L'attacco di Zhukov scatta il 20 agosto, il 21 con la battaglia in corso stale in decide facciamo il patto con la Germania, perché comunque almeno un confine ce lo dobbiamo garantire. Que il giorno stesso la notizia viene reisa pubblica. Mussolini e Ciano sono sconvolti, come tutto il mondo, dall'accordo fragge rmania e unione sovietica. Sono sconvolti ma anche ammirati, Somfoto.
stite deschi. Il diario di Ciano non c'è dubbio che i tedeschi hanno fatto un colpo da maestri, la situazione europea è sconvolta. Poi Ciano fa una considerazione astuta, l'inghilterra è ancora di più la Francia sono pieni di comunisti. Come faranno adesso con tutti i comunisti che hanno in casa a fare la guerra contro la Germania che è amica dell'Unione Sovietica all'improvviso e poi c'è la conclusione di Ciano che vi cito perché comunque emblematica del linguaggio e del livello morale del regime Ciano conclude nel suo diario, conviene attendere e se possibile tenerci pronti a fare anche noi la nostra parte di bottino. Marte di 22 agosto, Hitler convoca i generali ed agli ultimi ordini per la guerra. Dice il momento è quello buono e come nel 14 ricordate, il momento buono lo abbiamo farlo adesso, ma la cosa interessante è che Hitler non si riferisce alla preparazione degli eserciti. No, Hitler ha inventato un'altra cosa, è un discorso famoso questo di Hitler ai suoi generali del 22 agosto. Hitler dice "la guerra dobbiamo fare il prima possibile finché ci sono io perché non ci sarà mai più un leader in Germania con il mio potere, il mio seguito, ma io posso essere fatto fuori in qualunque momento da un traditore o da un idiota". È la cultura politica di Hitler, che è tutta legata al terrorismo politico, allo mi cedio politico, è normale, può succedere, quindi finché non mi hanno ancora mazzato facciamo la questa guerra. E poi l'altra cosa che dice Hitler è anche finché c'è Mussolini perché finché c'è Mussolini ci possiamo fidare dell'Italia e l'unico uomo che ha i nervi saldi in Italia. Quando non ci fosse più lui si lude, si fidancora perché Mussolini quel preciso momento ha già deciso che lui si chiama fuori, ma Hitler si il lude ancora sui suvecchio amico. Mercoledì 23 agosto viene annunciato sulla stampa mondiale l'accordo fraggeramania è unione sovietica, corriere della sera. L'accordo te descosovietico, il grandioso successo politico dell'asse ha spezzato la torbida manovra degli accerchiatori democratici, stuporesma rimento nei paesi antitotalitari. Antitotalitario è una brutta prola ovviamente, noi siamo totalitari, la inventata Mussolini, la conciazione dell'essere un paese totalitario, quegli altri mollaccioni, francesi, loro sono antitotalitari. La polonia è sempre il corriere della sera delle 23 agosto, la polonia dovrà cercare la sua salvezza trattando rapidamente con la Germania. La polonia sta cominciando a cederla, a pensare che forse un'accordo anche con l'ogione sovietica, anche con il diavolo si potrebbe fare, ma è tardi, quel 23 agosto ribbentropvola a mosca e firma il patto di non agressione, che viene reso pubblico e firma anche il protocollo segreto che non viene reso pubblico evidentemente in cui la Germania e l'ogione sovietica si accordano per spartirsi la polonia. Hitler riceve l'ambasciatore inglese quel giorno, perché l'unica preoccupazione che gli rimane è, ma l'inghilterra cerchiamo di tenerla fuori comunque. Hitler riceve l'ambasciatore inglese, gli dice, gli parla di questi horrori che i polacchi stanno commettendo contro la minoranza tedesca in polonia, qui c'è un piccolo dettaglio che potevo sopprimere come tanti altri, ma anche stessere non ho uto il coraggio di sopprimere troppi dettagli, dovrò tagliare il corto perché sto perdendo troppo tempo, ma comunque, Hitler è una conversazione morbosa questa di Hitler con l'ambasciatore inglese, su gli horrori che i polacchi stanno commettendo contro i tedeschi. Hitler gli dice, mi risultano anche molti casi in cui dei tedeschi sono stati castrati dai polacchi. L'ambasciatore inglese nel suo rapporto all'ondra dice, per pura caso, ero a conoscenza di uno di questi casi, di un caso. L'epoca, il tedesco in questione era un mania cosessuale che è stato trattato come meritava. Hitler il mio risposto che lui conosceva sei casi, non uno solo, e vanno avanti così, i tra gli dice anche questa cosa con la polonia e l'ultima. Io sono un artista, non un guerriero, se esistema questa cosa con la polonia mi ritiro dalla politica e mi dedicero all'arte. L'ambasciatore riferisce all'ondra. Venner di 25 e costo. Hitler ordina l'attacco per domani. Poi riceva una letra di Mussolini, in cui Mussolini per la prima volta gli dice la verità, l'Italia non è pronta a fare la guerra, però non ha il coraggio di dirgli alla proprio tutta. Qui di Mussolini, Hitler dice, guarda che ora come ora noi non potremmo fare la guerra, avremmo bisogno di grosse forniture di materie prime. Se la Germania ce le può garantire i Tlerci rimane male, però ci casca. Decide di rimviare di qualche giorno l'attacco alla polonia. In tanto chiede a Mussolini, ma esattamente quali forniture di materie prime vi servono. Savato 26 agosto. Mussolini e i capiti stato meggiore delle forze armate italiane si riuscano a Palazzo Venezia per standere la lista delle materie prime da chiedere alla Germania. I generali sono stati imbeccati da Ciano. Nel fare questa lista nessun criminoso ottimismo. Cioè voi capite, andateci giù pesanti, fanno la lista, ve la leggo. 6 milioni di tonnellate di carbone per capirci e la produzione italiana di due anni. Due milioni di tonnellate di acciaio, la produzione italiana di un anno. Sette milioni di tonnellate di olie minerali, un milione di tonnellate di legname. E poi rame, nitrato di sodio, sali potassici, gomma, toluolo, tre mentina, pionbo, stagno, nickelio, mollibdeno, tungsteno, titanio, venti tonnellate di zirconio. La lista è passata alla storia come la lista del mollibdeno. L'aspedisco dall'ambasciatore italiano Berlino, attolico. L'ambasciatore attolico, la porta, ribben troppo. Ribben troppo guarda la lista e dice "ma entro quando vi serve tutta questa roba". Dramm, perché attolico non hanno detto niente, lui non ha istruzioni, però ha capito l'aria che ti era perciò improvvisa. Subito! È stato calcolato che ci volevano 17.000 treni per mandare tutta quella roba in Italia. Ribben troppo guarda Hitler e capiscono, finalmente mangiano la foglia, hanno capito, l'Italia non ci sta, sta raffori, e va bene, pazienza. Hitler scrive a Mussolini e gli dice "va bene, anche se l'Italia non puoi entra in guerra noi faremo da soli". Ci basta che l'Italia non lo faccia sapere che resterà fuori, se non lo sbandierà a te troppo, a noi ci aiuta già. E poi Hitler dice un'altra cosa, una piccola cosa, è mai indicativa del futuro. Dice "potresti aiutarci mandando degli operai italiani in Germania". E qui in questo modo così insordina cominci a quella che sarà poi una lunga storia, no? E fa proprio vedere come cambiano le cose, i tedeschi di colpano aperto gli occhi, del aiuto militari dell'Italia, non ci si può contare. Invece lavoratori si, cominciali tutta la storia dei milioni italiani che prima saranno convinti e poi costretti a andare a lavorare in Germania. Domenica, 27 agosto, in Germania venin tradotto in razionamento, testera per i genni alimentari. L'une di 28 agosto, l'inghilterra e la Francia pensano ancora che forse si potrebbero convincere i polacchi attrattare e insistono col governo polacco. Andate a chiedere ai tedeschi esattamente cosa vogliono e vediamo di parlarne. Martedì 29 agosto, in Italia scatta il divieto di circolazione per le automobili private, la austerità nei ristoranti, nei menosi può mettere una sola pietanza, o carne oppesse, ma una sola. L'ambasciatore inglese va da Hitler per vedere se è possibile davvero ancora l'ultimo momento un negoziato. In basciatore inglese scrive all'ondra, Hitler questa sera non era simpatico e è stata un intervista, un incollocchio tempestoso. Continuava a dire che lui desidera la Macizia inglese, più di qualunque cosa al mondo, ma non può sacrificare gli interessi vitali della Germania, però Hitler ha detto, comunque se voi mi garantite che i polacchi davvero sono disposti a trattare, va bene, che mi mandino un emissario da berlino domani con pieni poteri e possiamo ancora trattare. Mercoledì 30 agosto, in Italia vengono sospesi campionati del mondo di ciclismo avreze e c'è il divieto divendita del caffè ai privati, anche al bar, divieto di bere la tazzina, tutto il caffè riservato alle forze armate. In Francia sospesa la circolazione dei treni e vachono l'ozodivan sempre mettere in salvo gli animali. In tutte le capitali si comincia a costruire ripari anti aerei e distribuire maschere antiguasa alla popolazione, perché loro erano sicuri che la guerra sarebbe cominciata con tremendi bombardamenti aerei sulle città a base di gassa sfissiante. Quel giorno
mercole di 30 agosto, il ministro degli esteri inglesi, Lord Halifax, lo stesso che due anni prima diceva Hitler, beh, in fondo le vostre revendicazioni sono comprensibili. Quell' giorno 30 agosto, Lord Halifax scrive l'ambasciatore inglesa Berlino, dice i tedeschi vogliono un plenipotenziario polacqua Berlino oggi, ma è il ragionevole, lo devono capire anche loro, l'ambasciatore inglese gli risponde, avevo fatto la stessa osservazione a Herr Hitler, Lierisera, mi è risposto che si può volare da Varsavia Berlino in un'ora e mezza. A questo punto gli inglesi disparati per evitare la guerra cominciano a fare pressioni pesanti sul governo Polacco. Non dovete provocarli tedeschi, basta con questi giornali Polacchi che scrivono articoli contro la Germania, basta con la campagna antite Desca, mandate subito un plenipotenziario a Berlino per discutere. L'ambasciatore inglese torna da Ribben Trop, gli dice stiamo facendo il possibile, stiamo cercando di consigliare il governo Polacco che faccia la pace, che faccia un accordo, Ribben Trop gli risponde all'ambasciatore inglese. Mi sembra che i consigli degli inglesi finora abbiano avuto male dettamente poco effetto. L'ambasciatore inglese gli risponde e lo riferisce all'ondra. Io ho replicato che ero stuppito di udire un simile linguaggio in bocca un ministro degli esteri. Questo punto sia una nuova comedia però un pono comedia nera alla tedesca. Ribben Trop gli dice "Sì noi avevamo preparato le condizioni per un accordo con la Polonia, sono queste". E l'ambasciatore inglese riferisce all'ondra dicendo "A questo punto headphone ribben Trop ha cominciato a leggermi questo lunghissimo documento in tedesco velocissimo". Io si come pensavo che dopo me l'avrebbe dato, non sono stato tanto da scoltare. Quando ha finito gli e lo chiesto, sono le condizioni per la Polonia per fare l'accordo, Ribben Trop mi ha detto "Ah no, è troppo tardi", doveva arrivare ieri il plenipotenziario Polacco. L'ambasciatore inglese gli dice "Ma non potrei stai consegnarlo all'ambasciatore Polacco a Berlino". Ribben Trop dice "Mai, non lo convoceremo mai". L'ambasciatore inglese gli dice "Mai se chiede se lui di essere convocato, ribben Trop dice "Bi, in quel caso potremmo anche vedere". L'ambasciatore inglese che continuano, cioè no continuo, forse ha capito che lo stanno prendendo per il naso. Perché scrive all'ondra quella sera, siamo al 30 costo e quasi finita. L'ambasciatore inglese a Berlino scrive all'ondra quella sera dicendo "Costocollocchio con headphone ribben Trop, l'estrato estremamente sgradevole". Durante tutta la serata headphone ribben Trop, asci mi ottato Herr Hitler al suo peggio. 31 agosto, gli inglesi dicono i Polacchi, mandato un plan di potenziario a Berlino o almeno mandato il vostro ambasciatore, a bussare, che gli dieno le condizioni per il negoziato. I Polacchi rispondono e noi non mandiamo l'ambasciatore, sarebbe troppo migliente. A meso giorno e quarenta di quel 31 agosto, Hitler firma l'ordia di attacco per la mattina dopo. All'uno del pomeriggio i Polacchi ci ripensano, senza dirlo ai gli inglesi, ordina all'ambasciatore Polacqua Berlino, Lipski, di andare da ribben Trop e chiedere quali sono le condizioni per un negoziato. Lipski va da ribben Trop. Gli dicono, "Malai hai pieni poteri?" C'è no, non l'ho, allora no abbiamo niente da dirci e lo rimandano via. Quella sera c'è il famoso incidente di Gliwitz. L'incidente di Gliwitz è una cosa curiosa e curioso soprattutto per questo motivo, dopo tutto questo che vi ho raccontato, una persona di oggi non crederebbe che i tedeschi avevano bisogno di un pretesto per dichiarare guerra alla polonia. Invece voglio non un pretesto e i servizi segreti tedeschi al comando di Hydri l'hanno già preparato il pretesto. Hydri che lo sapete "Rinard Hydri, pezzo grosso dell'SS, capo dei servizi di sicurezza, che sarà poi assassi ammazzato, giustiziato quattro anni dopo dai partigiani c'è coslovacchi a Praga. Hydri ha preparato un comando, già da due settimane, agla ai viz, che è una stazione radio tedesca, vicino alla frontiera polacca, sono in attesa 12 uomini dei servizi segreti tedeschi, condivise e documenti polacchi, pronti a entrare in azione appena il momento giusto. La mattina del 31 agosto è il momento giusto. Hydri manda al comando la parola d'ordine, la nonna è morta. Il comando entra in azione indivisa polacca, in territorio tedesco, attaccano la stazione radio di Glaviz, sparano, si impadroniscono della radio, trasmettano un comunicato farne ticante come si diceva da noi e tempi delle BR, impolacco e poi se ne vanno lasciandosi dietro un morto indivisa polacca. Quindi c'è stata la aggressione polacca in territorio tedesco. I tedeschi hanno il diritto di invadere la polonia e cominciano pochi ore dopo all'alba del primo settembre. Ma nel frattempo, nella notte, l'ord Halifax, ministro degli esteri inglese, il quale spera ancora che i tedeschi siano sinceri che si possa davvero a prirlo negoziato con i polacchi ed è preoccupato perché questi stupi di polacchi non vogliono mandare l'ambasciatore, non sa che è già andato il giorno prima l'ambasciatore polaco e l'ambuttato fuori. L'ord Halifax ancora nella notte sul primo settembre manda al suo ambasciatore, a Berlino e a Varsavia il telegramma forse più insulso che un governo britani, che abbiamo mai mandato, e ci ho e dice ma non vedo perché il governo polaco non vuole fadele difficoltà il suo ambasciatore, l'ambasciatore polaco dovrebbe accettare questo documento del governo tedesco. Un rifiuto da parte loro sarebbe gravi mente fra inteso dell'opinione pubblica. Il governo di sua messa è pronto a fare tutto per aiutare una mediazione e all'ambasciatore a Varsavia dice "Mandat, dite al governo polaco che il loro ambasciatore deve andare da ribbentro subito per salvare la pace". Quella sera l'ambasciatore inglese a Varsavia risponde all'ord Halifax. Il vostro telegramma è stato decifrato alle 4 di stamattina. Il signor Lipsky, la bassatore polaco a Berlino, era già stato dal ministro degli esteri tedesco alle 6 e mezza ieri in considerazione di questo fatto che è stato seguito dall'invasione tedesca della polonia stamattina all'alba e chiaramente in utile che io esegue alle vostre istruzioni. Passeranno ancora due giorni, prima che l'inghilterre e la Francia si decidano di chiera reguera alla Germania. Nella speranza, stavo perdido la speranza di sperata e la stanchezza non si può dire, ma insomma, nell'esperanza folle e ingè nua, in buona fede, che si possa ancora evitare questa catastrofe. Nel frattempo in Italia musso lini tranquillo, Hitler ha accettato che noi stiamo fuori e quindi stiamo a vedere aspettando, come dice Ciano, di vedere se possiamo fare anche noi la nostra parte di bottino. Naturalmente però alla stampa italiana le veline non dicono questo. La stampa italiana deve dire qualcosa altro, quindi chiudo con il corriere dell'asserio del primo settembre. Le proposte di Hitler per Danzica, le Ali, ragionevoli e eseguibilissime, lasciate stoltamente cadere da Versavia e da Londra. In ghilterre e compagni in chiodati alle loro tremende responsabilità. La concia saggetza e la moderazione tedesca di fronte alla cica in transigenza delle altre parti in conflitto. E questi sono i giornali che leggevano i nostri padri in questo nostro felice paese, nel 1939. Grazie. Grazie per aver ascoltato anche questa puntata del podcast del sandabarbero. Nella descrizione delle episodi trovate il link al sito del festival della mente. Le altre puntate da serie come Scoppi delle Guerre le trovate pubblicate come episodio di sette e nove. Ritorn a questo mercoledì li mancabile parco del mercoledì. Dalle 21 per 1.2 facciamo 4 chequele sullo cominci di Discord su questa puntata, sulla storia e su un pò di tutto quanto. Per partecipare, è sufficiente collegare se la community all'indirizzo barbaroporto di os.it/discord e link in descrizione. La musica è come sempre il "Jotsy's Shuffle" di Kevin Macloud in competek.com pubblicato con licenza creativo commonsccbai 4.0. Ci sentiamo alla stima con una prossima con una puntata del podcast del sandabarbero. Ciao!
Podcast Summary
Key Points:
Le cause remote della Seconda Guerra Mondiale risalgono al Trattato di Versailles (1919), che creò insoddisfazioni in Germania, frustrata per la perdita di territori come Danzica e i Sudeti, e per l’impossibilità di annettere l’Austria.
Hitler salì al potere nel 1933 con un programma di revisione del trattato, sfruttando le illusioni delle democrazie occidentali (Inghilterra e Francia) che credevano di poter placare le sue rivendicazioni con concessioni pacifiche.
L’annessione dell’Austria (marzo 1938) avvenne senza reazioni internazionali, incoraggiando Hitler a fare pressioni sulla Cecoslovacchia per i Sudeti.
La Conferenza di Monaco (settembre 1938) cedette i Sudeti alla Germania, con Chamberlain che proclamò “pace per il nostro tempo”, ignorando le ambizioni di Hitler.
L’illusione di pace continuò
Summary:
La puntata analizza lo scoppio della Seconda Guerra Mondiale a partire dalle cause remote, incentrate sul Trattato di Versailles del 1919. Questo trattato, che pose fine alla Prima Guerra Mondiale, generò profonde frustrazioni in Germania, costretta a cedere territori come Danzica e a subire la separazione dell’Austria, abitata da tedeschi. Hitler, salito al potere nel 1933, cavalcò queste rivendicazioni, promettendo di rivedere i confini.
Le democrazie occidentali, Inghilterra e Francia, illuse di poter evitare un nuovo conflitto, adottarono una politica di pacificazione: nel 1937, Lord Halifax espresse simpatia per le richieste tedesche, mentre nel 1938 l’annessione dell’Austria passò senza opposizione. Subito dopo, Hitler fomentò disordini in Cecoslovacchia per i Sudeti, portando alla Conferenza di Monaco (settembre 1938), dove Chamberlain e Daladier cedettero i territori alla Germania, credendo di aver garantito la pace. In realtà, Hitler continuò le sue mire espansionistiche, mentre la Polonia, convinta di essere alleata, si preparava a diventare la prossima vittima.
L’Unione Sovietica fu ignorata, considerata fuori dalla politica europea. La doppia illusione—delle democrazie di placare Hitler e di Hitler di non incontrare resistenza—portò direttamente allo scoppio della guerra nel 1939, dimostrando che la pace a ogni costo fu un tragico errore.
FAQs
Le cause remote includono il Trattato di Versailles del 1919, che creò frustrazione in Germania a causa della perdita di territori come Danzica e dei problemi delle minoranze tedesche in Austria e Cecoslovacchia.
La Germania perse territori a favore della Polonia, come Danzica, e fu costretta a subire un trattato considerato ingiusto, alimentando rivendicazioni e un senso di umiliazione.
Regno Unito e Francia adottarono una politica di pacificazione, credendo di poter soddisfare alcune richieste di Hitler per evitare un conflitto, come dimostrato dalla Conferenza di Monaco del 1938.
Alla conferenza, Regno Unito, Francia, Italia e Germania decisero di cedere i Sudeti alla Germania, senza coinvolgere la Cecoslovacchia, sperando di placare Hitler.
L'Italia, sotto Mussolini, partecipò alla Conferenza di Monaco e cercò di mediare, ma le sue azioni furono viste come una nota comica in un periodo drammatico, senza influenzare l'esito finale.
La Polonia, anticomunista e nazionalista, pensava di poter collaborare con Hitler, tanto da partecipare alla spartizione della Cecoslovacchia e da illudersi di un'alleanza, ma fu poi invasa nel 1939.
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