Il discorso ruota attorno a due temi principali. Inizialmente, il narratore descrive un recente viaggio a Parigi con la famiglia e amici, svoltosi in condizioni meteorologiche avverse (freddo, pioggia, vento). Il primo giorno è stato dedicato a un tour intensivo di 6 ore per i principali monumenti (Notre-Dame, Louvre, Giardini delle Tuileries, Opéra, Montmartre, Torre Eiffel illuminata e Arco di Trionfo), mentre i giorni successivi sono stati trascorsi nei parchi a tema Disney, con lunghe file e maltempo persistente che hanno causato stanchezza e mal di schiena.
Successivamente, la conversazione si sposta su una chiacchierata avuta con un tassista francese riguardo ai viaggi. Il narratore elenca i paesi visitati, principalmente in Europa, ma anche in America (USA, Repubblica Dominicana, Cuba, Brasile), Africa (Egitto, Tunisia) e Asia (Cina). Nella scelta dei luoghi preferiti, indica la Scozia come paese più bello e Barcellona come città più affascinante a livello architettonico, apprezzandone le somiglianze con l'Italia. Menziona anche Londra e Madrid, ed esprime sorpresa per Istanbul (per la sua storia millenaria) e Shanghai (per il suo contrasto tra modernità estrema e zone antiche). La Spagna viene evidenziata come meta particolarmente comoda e familiare per gli italiani.
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e siamo. ah siamo online, siamo siamo online, io non hai bello ma non dovrebbe farcire la sigla ah è vero, la sigla? beve, vai sigla pronto, pronto il bloche ha un recordi, vinc, al viallo buongiorno, ben ritrovati a questo tavolino siete ritornati indietro nel tempo voi siete già una settimana avanti ma noi siamo sempre qui siamo sempre, perché non abbiamo cambiato neanche il tavolino sono passati solo pochi minuti di conversazione tra una puntata e l'altra, la trasparenza prima di tutto e ho utilizzato queste minuti fare un po di stretching perché? perché? che cosa è successa la tua schiena perché hai bisogno di tutto questo stretching ti devo portare all'estero -Tudo, tutto, tutto. -Dol, dom, dom, dom, dom, dom, dom. -Italiani all'estero. -Sotto la vioggia a Fredo. -No. ma come? Tutto reandere a Disneyland, tuttoi vedere Parigi che successi. -Lo ho fatto, ho fatto tutto questo il problema è che soprattutto l'ultimo giorno, c'amo di lo così, è stato una giornata tutta Fredo a Grigia, Pioggia, Vunque, e comunque a ogni istante abbiamo cambiato tantissimo, ci siamo stancati tantissimo, sai stanchézza, Pioggia, vento, Fredo, Aéreo, non è una buona combinazione. -Doro quando torni a casa. -Mi sento quasi di ringraziare la fortuna di averti qui intero, più o meno, diciamo. -Non esacceriamo. -Abbiamo il senso che c'era rischio di un po' raffreddore, influenza, comunque un sacco di quelli che di solito ci sono dopo tutti i giorni vioggia. Io, dopo tutti i giorni vioggia, poi non voglio sapere niente per una settimana. -E non è una cattiva idea, però non sono raffreddato il problema, questo momento è un inizio di mal di schiena, io questa debbolezza, e tra altro quando viaggiamo poi il problema, viaggiando in famiglia, poi in questo viaggio l'abbiamo fatto con un'altra famiglia con tre bimbe, e quindi c'era sempre qualche zaino o qualche bimba da portare in giro e abbiamo cambiato davvero tanto. Ti faccio così un riassunto brevissimo di tre giorni parigini. E' il primo giorno ci siamo fatto da guida a parigi, perché l'altra famiglia non era mai stata parigi, io sono stato tantissime volte, e avevamo soltanto 6 ore per vedere tutta parigi. -Attenzione, qua siamo sfiorando il Guinness dei primati, quindi hai organizzato un turd di 6 ore per parigi per vedere tutta parigi. -Ami ci parigini non vi arrabbiate come amici francesi in generale, e questo mi hanno dato, non ho scelto io. Honestamente avrei tranquillamente utilizzato quelle ore per andare a riposare per prepararmi per i giorni successivi, ma l'altra famiglia non c'era mai stata parigi, non so se ci tornerebbe chiaramente, ha voluto utilizzare quelle poche ore per vedere quanto più possibile, e quindi il litenerario che ho organizzato ha previsto, se pronto, poi pronti allora ragazzi, penna e carta in mano, oppure cellulare note per un turd di 6 ore a parigi. -Abi. Prima tappa, cioè proprio il tassi dalla reoporto ci siamo fatti lasciare nei pressi di Notre Dame, Notre Dame dei Parigi, uno dei simboli più importanti di parigi. Bista quella senza entrare, ovviamente perché non avevamo il tempo, abbiamo prosiguito per il Louvre, ovviamente anche qui soltanto gli esterni del Louvre, il giardino, il cortile, più che altro, la piramide, l'arco. -I poi ci stiamo spostati nei giardini, li giardano dei tulleri, l'ultimo l'ho stata stata qualche anno, faceva un'enorme parco giochi, con una ruota paloramica, no, se era una ruota paloramica, sì, ma ce ne sono anche tipo giochi ad alto contenuto di Adriana Ligina, però è stato bellissimo vederlo, vederlo anche con un po' di sole, l'unico solo che ho visto in quattro giorni a parigi è stato il questo giardino. La poi siamo passati per Plast Van Don, poi l'operà, sempre dalle esterni, che atta siamo entrati a vedere anche il negozio di subenir e ti felicemo così dell'operà. E poi qui per farti capire con chi avevo a che fare, io avrei tirato dritto per scianze lise e arco di trionfo e torre, fel, che quante cose voi fare così poco ormidi, con un mano, ma non andiamo a vedere Mon Martre. -Vagazzi, c'è. -Eva bene, allora abbiamo preso, abbiamo fatto questa deviazione, abbiamo preso il taxi, in realtà Luber, abbiamo visitato anche Mon Martre giusto per fare una passeggiata e per fare una pausa CREP ci siamo seduti, quindi volevano la CREP, cammo al mano. -Eh, una volta che stai li e hai fame, hai salto il pranzo, poi dopo esserci rilassati un po' anche con la vista dal sacroguore, quant'altro abbiamo ripreso il taxi, siamo andati. Il mio consiglio per chi va a parigi a vedere l'atorre fel non prendere la metro e scende alla fermata della scuola militare, che è proprio quella fiuscela della torre felma, è fatti portare direttamente al troca dero, che questa balkonata, questo spiazzale, combista sull'atorre fel. Il secondo me il mio punto di osservazione della torre fel. -Visembero un ottimo consiglio. -Achè, giustamente, se è un'atorre e ci è revisotto, la veri, però, sono po' complicata. -Siamo arrivati dopo il tramonto, quindi torre fel già illuminata, 10 minuti prima del scintilio che si fa all'atorre fel, esattamente allo scoccare dell'ora precisa, quindi da accompagnatore turistico fatto un lavoro eccezionale, proprio al minuto. Dopodiché siamo arrivati all'arco di triomfo inizio di scianze lisee, e poi ragazzi è finita lì. -Ehi, direi, c'è quante cose voi vanno? Un po' di tutto, non consiglio nessuno di rifarlo, però abbiamo fatto il nostro meglio. -Compoco tempo per la prima volta ci può stare. A questo punto, questa cosa poi ci dà lo spunto per forse è un qualche estezione nel futuro in cui possiamo ipotizzare un turco sì per alcune città dell'Italia, andare dei spunti, roma e meta giornata. -Cosa? -Sì, può fare. -Sì, cosa è un po' pazze. -Questa è sfide, se vi colerci. -Ci piacciono, ci piacciono. -E stato più facile organizzare i giorni successivi, perché era previsto soltanto quello di visitare i parchi. Abbiamo fatto due giorni, due parchi, il primo giorno di Zeeland parì, però è proprio, in cui abbiamo preso tempo normale. Fortunatamente, abbiamo avuto due delle parate, degli spettacoli, gli incontri con i personaggi, le attrazioni, fila ovunque, c'era una attrazione con fila da un'ora. I bietti saltafila costavano tipo 100 euro a persona al giorno, quindi c'è inacquostabile. Il problema è che il secondo giorno abbiamo visitato l'altro parco di studio, sulle che ancora si chiamano di studio, è stato una giornata terribile in termini di bento, pioggia e freddo. -Deva stanti. -Deva stanti. -Depassare. -Depassare gli studios, quindi, a chiuso. -Sì, no. Perché tu pensi che stiano i posti dove si girano i film, e, in realtà, sulle piccoli teatri, alternanti a delle attrazioni, la maggior parte sono alcoperto. Il problema è che per entrare a vedere qualsiasi spettacolo, devi fare 30, 40 minuti di fila, e non sempre sia alcoperto. E poi per spostarti da un teatro all'altro, da un punto all'altro, devi comunque camminare, nonostante le mantelline, nonostante gli ombrelli, aggiornatere a molto umida, ed è una giornata che è finita alle 10 di sera. -Om. -É quindi tutto questo vento, tutto questo avioggia, e, poi, ti presenta il conto se non fa gli esercizi di stretching tutte le mantime. -Ave ho fatto gli esercizi di stretching tutte le mantime. -No, no, sono solutamente. Non ricomincio domani. Quando tornero alla routine settimana le bie. -Vabbè. -Como hai te ho detto, ho preso diverse texti. Ho utilizzato queste opportunità per fare ciacchera con i tassi esti francesi. -Per sfruttare questo momento per mettere in pratica un po' il francesi. -Certo. -Svecchiarlo un po' per. -Togliere un po' di ruggile. -Esatto. -Sopra tutto il viaggio di ritorno verso l'arriovorto ho parlato con un gentilissimo autista francese di viaggi e quindi i miei argomenti preferiti e mi ha fatto alcune domande! molto interessante che se sei d'accordo vorrei girarti. bye!
Lo saperì? Ci sarebbe stato ben anche viaggi dal momento che le possiamo inventare al momento viaggi perché sì mi ha fatto delle domande che quasi mi hanno colto alla sprovvista che vuol dire cogliere alla sprovvista vuol dire cogliere impreparati o arrivare improvvisamente con un qualcosa di inaspettato. È stato perfetto, perfetto. Perché le domande è in quanti paesi sei stato. E chi le ha contati? E io non intenti, in realtà. Le devo contare. Se riesci veloci simamente, secondo me ce la posso fare. Vai per continente, va, c'ho un consiglio, per continente. Allora partendo da ovest spagna, Francia, Germania, Reignonito, lo mettiamo tutto così. Insieme. E poi in realtà c'è Cina. Siamo stati insieme in Grecia, Grecia, sì, più volte. Non sono passato per altri situazioni e siamo live, penso. Perché l'est non l'ho visitato. Se mai è stato a Praga, mai è stato a Vienna? No. Ci starò, ma non ci sono mai stato. Svizzera, probabilmente sì, sì. No, ordeo, opa no. No, ordeo, opa no. No, giomo, più della Germania e del Reignonito non sono andato. Furì dall'Europa, mi hai vido in Cina? No, basta. Non sei mai stato tipo in Nordafrica? No. Ma è stato in America, nessun Paese dell'America? No. Sarai dovuto andare in Peru. Ma questa è un storia per un altro. E' questa per la segno. Ma teo che doveva andare a cercare l'orsetto Paddinto in Peru? No, questa è una storia interessante, il tritutto, perché una parte è la mia vita che poi si conclusa così. Ma te ho lancio alle bombe così, io devo immediatamente segnarmi la storia di Matteo e il Peru. Parleriamo settimana prossima del Peru. In realtà non essendo io andato in Peru, ci sarà poco dire sul Peru, perché ci dovrebbe andare. No, sì, sì, sì. Ha conti fatto, allora, mi ho fatto qualcuno in più. Si. Parto fuori dall'Europa, l'Europa sarà un po' più difficile insomma contare esattamente tutti i Paesi, però diciamo che nell'America ho visitato. Stati uniti? Repubblicato uminicana, cuba e brasil e dovrebbe essere tutto. Africa ho fatto soltanto Egitto e Tunisia, se è un sbaglio, asia soltanto la China. E queste sono i viaggi extra europei, per quanto riguarda l'Europa la maggior parte tra nei Paesi del Nord, quindi secondo il tuo stesso itinerare, portogallo, spagna, spizzera, austria, Germania, Francia, reigno unito, ripubblica a Checa, solo vacchia, solo venia, Grecia, Croazia, Turquia, se c'è ne qualcun altro lo dimenticato. Malta direi che sono già tanti. Si, sì, ne parlava proprio con dei turisti l'altro, l'altro giorno e in realtà io non potrei vivere nessun altro continente se non l'Europa, perché un posto talmente bello, talmente diverso, cioè diversificato, tu puoi viaggiare per due ore di aereo e trovarti in un posto completamente diverso per aspetto lingua ai cultura e cibo. Si sa cosa con l'auto, no? Adesso vi aggerai spesso con l'auto, vai due ore di auto e passi quattro Paesi diversi. Sì, vivendo a Milano ancora di più nel senso che c'è questa facilità incredibile e questa, questa cosa strana che veramente siamo in tre ore, nel l'arco di tre e quattro ore ci sono tradizioni, lingue, tutto cambia. Cambia davvero la, tutto davvero. La domanda successiva ancora più difficile, perché ok, adesso mi ha detto i Paesi, quale è il Paese più bello che ha visitato? Qual è la città più bello che ha visitato? E sono due domande diversa. Ah, e a, questo è difficile. Paese è più bello che ho visitato, io ti direi la scozia. La città più bella, quindi io elimino tutti i villaggi e Paesini, o cittadine è vado di città grande. La città più bella che ho visitato, allora architettonicamente quella che mi ha fascinato sempre di più è Barcelona. Quella che però mi ha quasi detto, avremmo direi stia anche vivere qui, perché no. E non so, cioè ce ne sono tante, in realtà, che Londra comunque ha il suo perché. Madrid anche, quindi non c'è uno. Noto che hai menzionato due città della Spagna, che è una costante per gli italiani. Sì, ma anche perché se poi dobbiamo iniziare a parlare di dove sono andato, cioè si capirà che io sono stato pareccio a Spagna, nella mia giuva in due. Non abbiamo parlato, se non ho ricordo male, è fatto le Rasmus in Spagna, no? Non le Rasmus, l'interrello. Sì, lo fatto più di un'interrello in Spagna, ma perché per noi è facile, nonostante non abbia mai studiato lo Spagnolo, non è mai stato un problema, problema comunicare, capire, sentire sia proprio agio in una città Spagnola. E quindi per un italiano medio la Spagna è quel Paese in cui poi sentire a casa fuori di casa, il cibo non è troppo diverso, la carattere degli Spagnoli è molto simile a quello degli italiani. Anche il tempo, il clima è molto simile, e quindi è un po' come sentirsi a casa fuori dall'Italia. Decisamente sì, hai altre domande, ci le lanciamo, ci teniamo qualche domanda per. Ma in realtà non risposto ancora io, queste dovà. Che io alla bassista mi ha messo in difficoltà, io ci ho dovuto pensare un po', devo dire che per quanto il guarda la città, probabilmente sarei ripetitivo e direi grosso di i nomi che hai fatto, dove le mie due città del cuore sono a numero due Barcelona. Ah, ma stanno a sapere? Ah sì, diciamo che se dove si decidere dove vivere probabilmente sarebbe quella che ha più senso, perché da Napoletano, da italiano, Barcelona ha diverse similitudini con Napoli, e abbiamo detto che la Spagna diverse sono di militudini con l'Italia, quindi naturalmente per una Poletano se dove se c'è una città in Spagna sarebbe Barcellora, Ovalenzia, grosso modo, in città di mare. Sì, perché abbiamo questo bisogno di interfacciarci in qualche modo con il mare o di sapere che il mare c'è, poi è il discorso che facciamo spesso su Napoli, no, poi magari non ci andiamo vicino al mare così spesso, però sappiamo che lì, che lo percepiamo, è una sicurezza. È esatto, e poi per la sua art per il turismo, per me che lavoro anche nel turismo, per la sopuntura, anche senso. C'è città, mi ha detto, questa è due città, quindi anche. Sì, perché non ha manzionato la seconda, cioè ho detto Barcelona, la seconda posto, al primo posto ha solutamente blondra, che per me è uno stato dell'anima, ne abbiamo già parlato la sante oltre nelle altre puntate, quindi non mi indile un gherò qui, però insomma, quando vado all'ondro, quella sensazione di essere nel posto giusto per me, non importa quanto tempo, per quanto tempo sono mancato, insomma, mi sono ripromesso di tornarci più spesso di quanto non ho fatto negli ultimi anni, ma c'è una città, e mi ha sorpreso più di tutte, anche ne menziono due menzioni speciali, non sono città in cui vivrei, ma sono città che ho visitato e ho detto però, e la prima è Istanbul. Bene, interessante, ottivamente penso sempre più spesso la Turquia. Come diciamo prima, l'universo di mandate segnale, ci sono stato il ratata ragazzino con mio padre e in mia sorella, e mio padre aveva questa abitudine di organizzare, e ho sviluppato aggestivi pochi giorni una capitale europea, una grande città europea, e le primi vagili avevano stati l'ondra, pareggi, praga, vienna, quando poi un anno di se quest'anno andiamo a Istanbul, ci fu un po' di silenzio perché Istanbul, non era sae nella top richieste, e invece di si no, ci sto accetto la sfida, ben go anche a Istanbul perché non ma lo sarei fatto dire due volte. E' qua in mezzo.
vogliamo necessitarli i samboli siamo rimasti tutti a bocca aperta perché è una città davvero che merita è stata insomma costanti nooli quindi è stata la capitale dell'impero Romano durante è una storia millenaria sta bellissima con tanto da raccontare stratificazione di culture di religioni il ponte tra l'Europa e l'Asia quindi a sobretutto sorpresa e l'altra è stata Shanghai Shanghai menzione speciale per Shanghai cosa ti ha non ve lo dire mi sa che me lo deve dire va bene non dimelo siamo abbiamo già finito il tempo qua a mio dio va bene questa è una discussione che proseguiremo nell'after show per sempre durere a 47 minuti l'altra e Shanghai mi ha sorpreso perché per la sua storia ma soprattutto per la sua modernità cioè quando non ho mai visto una città così avanti come Shanghai non so dicendo che la più avanzata al mondo però come dire dopo aver visto Shanghai New York sembra quasi vecchia era e vecchia per pantie aspetta rispetto a Shanghai Shanghai Shanghai c'è Shanghai c'è questo skyline modernissimo e c'è questa tecnologia avanzata in qualsiasi cosa dalle auto alle strade alla pulizia alle strade ai negozi ai ristoranti ai gli ordini che fai al bar i pagamenti anche dal quando vai a comprare la frutta tutto digitale tutto interconnaisato wireless e ho avuto l'impressione del futuro ma c'è qualcosa di antico c'è qualcosa di antico assolutamente sono ricordi anche più come si chiamano le attrazioni vecchie di Shanghai però ricordo che un giorno la mia omissionera aveva a andare nella parte più vecchia più povera di Shanghai da solo mi sono adesso non ricordo neanche più come si chiamano questa tipologia di abituazioni proverema a mettere la nell'escione però sono dato a fare una passeggiata nella Shanghai più pupra in queste piccole abitazioni in bicoli strettissimi abitazioni molto piccole molto spartane con l'acqua nel vialedo che deve servir a tutte le famiglie vi non li provere avere questo contrasto poi al dire a testa e vi dimenticcelo 250 piani quindi sicuramente la città che mi ha colpito di più e per certi versi mi ha rominato l'impressione di altre città che se le paragoni in termini di progresso avanzamento non riescono a stare al passo interessante interessante adesso qualche altra domanda c'è c'è un parecchio curiosità e quindi adesso direi di passare alla struttavolino assolutamente facciamo così lancio la bomba con le parliamo di la bomba la bomba che lancio adesso è che il paese più bello in cui sono stato però è il brasi ma con il spiego di lada raggiunti ciao ciao ragazzi saluta ciao ciao
Key Points:
Narrazione di un viaggio a Parigi di 3 giorni, caratterizzato da un itinerario intenso e maltempo.
Discussione sui viaggi passati, con un elenco dei paesi visitati e riflessioni sulle preferenze di viaggio.
Confronto su città e paesi preferiti, menzionando Scozia, Barcellona, Londra, Istanbul e Shanghai come luoghi significativi.
Summary:
Il discorso ruota attorno a due temi principali. Inizialmente, il narratore descrive un recente viaggio a Parigi con la famiglia e amici, svoltosi in condizioni meteorologiche avverse (freddo, pioggia, vento). Il primo giorno è stato dedicato a un tour intensivo di 6 ore per i principali monumenti (Notre-Dame, Louvre, Giardini delle Tuileries, Opéra, Montmartre, Torre Eiffel illuminata e Arco di Trionfo), mentre i giorni successivi sono stati trascorsi nei parchi a tema Disney, con lunghe file e maltempo persistente che hanno causato stanchezza e mal di schiena.
Successivamente, la conversazione si sposta su una chiacchierata avuta con un tassista francese riguardo ai viaggi. Il narratore elenca i paesi visitati, principalmente in Europa, ma anche in America (USA, Repubblica Dominicana, Cuba, Brasile), Africa (Egitto, Tunisia) e Asia (Cina). Nella scelta dei luoghi preferiti, indica la Scozia come paese più bello e Barcellona come città più affascinante a livello architettonico, apprezzandone le somiglianze con l'Italia. Menziona anche Londra e Madrid, ed esprime sorpresa per Istanbul (per la sua storia millenaria) e Shanghai (per il suo contrasto tra modernità estrema e zone antiche). La Spagna viene evidenziata come meta particolarmente comoda e familiare per gli italiani.
FAQs
Per una vista migliore, fatti portare direttamente al Trocadéro invece di scendere alla fermata della metro École Militaire. Questo spiazzo offre un punto di osservazione panoramico sulla torre.
Si può creare un itinerario veloce che include Notre Dame (esterno), il Louvre (esterno e giardini), i Giardini delle Tuileries, Place Vendôme, l'Opéra (esterno), Montmartre e la Torre Eiffel illuminata. È faticoso ma fattibile per una prima visita.
Le code possono essere lunghe (fino a un'ora) e i biglietti saltafila sono costosi. Inoltre, in caso di maltempo, molti spettacoli e aree sono all'aperto, rendendo l'esperienza scomoda e faticosa.
La Spagna offre somiglianze culturali, caratteriali e climatiche con l'Italia. Il cibo è simile, la comunicazione è facile e ci si sente 'a casa fuori casa', specialmente in città come Barcellona o Valencia.
Istanbul per la sua stratificazione storica e culturale, e Shanghai per il suo skyline futuristico e la tecnologia avanzata, che creano un forte contrasto con le sue zone più antiche.
La Scozia è indicata come il paese più bello, mentre il Brasile viene menzionato come una meta particolarmente apprezzata, sebbene non venga approfondito nel dettaglio.
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